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Mou in Portogallo ha un solo obiettivo: tornare a far giocare la Roma come una famiglia

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La scorsa stagione la parola più utilizzata da Josè Mourinho è stata famiglia. Lo Special One ha portato la Roma ad alzare la Conference League facendo leva su questo concetto. Il tecnico portoghese dopo la vittoria in semifinale contro il Leicester dichiarò: ”È stata una vittoria di famiglia. Non solo quella che era in campo e in panchina, ma la famiglia che era allo stadio in un clima di totale empatia”. Dopo qualche mese la situazione è cambiata: si passa dal traditore Karsdorp ai fischi durante Roma-Torino.

I giallorossi ieri pomeriggio sono partiti per la tournée in Portogallo e Mou, al netto delle indiscrezioni che lo accostano alla nazionale lusitana, ha un solo obiettivo: far giocare nuovamente la Roma come una famiglia. Entusiasmo, determinazione, coraggio, personalità, tutto ciò, soprattutto nell’ultimo mese di campionato, è stato smarrito e lo Special One ha voglia di recuperarlo.

Tutti in Portogallo per tornare a giocare: stasera c’è il Cadice

Nessun escluso per il ritiro in terra portoghese. ”Andremo in Algarve tutti noi, con giocatori infortunati che non sono ancora in condizione di allenarsi per giocare contro il Bologna”. Mou torna a fare gruppo. Sono tutti presenti: dal ‘traditore’ Karsdorp, agli infortunati Wijnaldum, Belotti, Tahirovic e Darboe. Zalewski e Vina hanno rinunciato alle ferie post Mondiale e Rui Patricio si aggregherà alla squadra nei prossimi giorni. Mancherà solo Paulo Dybala. L’attaccante argentino, infatti, è ancora in Qatar e spera di tornare nella Capitale da campione del mondo

Stasera alle ore 20, la Roma giocherà contro il Cadice e Mou, oltre a voler recuperare l’entusiasmo smarrito, potrebbe apportare qualche cambiamento a livello tattico. La squadra spagnola è penultima e ha il peggior attacco del campionato: solo 9 reti realizzate. Il Cadice predilige il 4-4-2 ed è la 19° squadra in Liga per possesso palla: 40%, solo il Getafe tiene meno il pallino del gioco (38,4%). Gli spagnoli hanno una condizione fisica migliore rispetto ai giallorossi, infatti, quella di questa sera sarà la quarta amichevole post Mondiale (0-0 Xerez, vittoria per 4-2 contro il Manchester United e sconfitta per 4-3 contro il Wolverhampton). In aggiunta, il Cadice ricomincerà il campionato qualche giorno prima rispetto alla Roma (30 dicembre).

Dopo l’amichevole di questa sera i giallorossi affronteranno altre 2 gare: Casa Pia (19 dicembre alle 20:00) e RKC Waalwijk (22 dicembre alle 16:00). La Roma, quindi, si prepara a tornare in campo e Mou ha l’obiettivo di cambiare volto alla squadra amorfa vista nell’ultimo mese per far tornare i giallorossi in Champions League.

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I due volti di Zaniolo: anonimo in Serie A e decisivo in Europa

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Nicolò Zaniolo è pronto a far parlare nuovamente di sé. Questa volta per ciò che farà sul rettangolo verde di gioco. Durante ogni sosta, infatti, le riflessioni maggiori si riversano sul contratto del classe 99. Al momento la situazione è ferma e se ne discuterà più avanti. L’attaccante giallorosso, oggi pomeriggio, partirà con la squadra per la tournée in Portogallo in cui i giallorossi affronteranno 3 amichevoli: Cadice (16 dicembre ore 20), Casa Pia (19 dicembre ore 20) e RKC Waalwijk (22 dicembre ore 16).

Nella gara del 28 novembre contro gli Yokohama Marinos, Zaniolo ha mostrato un ottimo stato di forma. Nel secondo tempo, infatti, ha cambiato l’inerzia della partita e ha segnato la prima rete giallorossa che ha portato al pareggio finale (3-3). Non è casuale il gol realizzato nella tournée in Giappone, poiché, Zaniolo fuori dal campionato italiano ha un rendimento che giustificherebbe i 4 milioni di euro richiesti dal suo agente Claudio Vigorelli. Peccato, però, che la Roma disputa la maggior parte delle gare in Serie A.

Zaniolo lontano dalla Serie A diventa l’uomo in più: ogni 93 minuti contribuisce ad un gol della Roma

25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Zaniolo gol (Foto Gino Mancini)

L’aria del campionato italiano soffoca Nicolò Zaniolo. L’attaccante giallorosso con la maglia della Roma ha disputato 125 partite e ha realizzato 25 gol accompagnati da 18 assist. Il classe 99 ha siglato poco più della metà delle reti in Serie A: 13 su 25. Considerando i minuti giocati nel campionato italiano, però, il rendimento non è all’altezza delle aspettative che si hanno intorno al numero 22 romanista: Zaniolo contribuisce ad una rete giallorossa ogni 262 minuti. Troppo poco. In Serie A, il bottino dell’ex Inter è magro: 13 gol e 10 assist in 6022 minuti (92 partite). Dalla scorsa stagione il classe 99 ha messo a segno solo 3 reti in 39 gare. Complessivamente il numero 22 giallorosso è entrato in un’azione da gol della Roma ogni 344 minuti.

Lontano dal campionato italiano il discorso è completamente diverso. Zaniolo non a caso ha esordito con la maglia giallorossa proprio in campo internazionale: Real Madrid-Roma 3-0 (19 settembre 2018). Il classe 99 nelle competizioni europee è un valore aggiunto: 11 gol e 7 assist in 29 partite. Zaniolo lontano dalla Serie A si trasforma: ogni 93 minuti contribuisce ad una rete della Roma. Dati alla mano, i giallorossi, in campo internazionale con Nicolò in formazione, iniziano la partita quasi sempre con un gol di vantaggio. Il numero 22 romanista in Europa, partendo dalla doppietta in Champions League contro il Porto, ha segnato diverse reti importanti e una è entrata nella storia giallorossa: Roma-Feyenoord 1-0 e Conference League alzata al cielo.

I Friedkin, Mourinho, Pinto e i tifosi romanisti si auspicano che Zaniolo possa mostrare il volto europeo anche nel campionato italiano. Questo è l’unico modo per mettere tutti d’accordo e prolungare serenamente il contratto che scade nel 2024.

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Dal Portogallo: il Presidente Gomes ha scelto Mou ed è pronto ad aspettare la fine della stagione

Dal Portogallo continuano le indiscrezioni che vedono Josè Mourinho come il prescelto per sostituire Fernando Santos. Il quotidiano lusitano ‘Record’, racconta come il Presidente della federazione portoghese sia disposto ad attendere il termine della stagione pur di vedere Mourinho sulla panchina del Portogallo. Fernando Gomes, infatti, avrebbe scelto lo Special One come prossimo commissario tecnico.

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Petrachi: ”Noi italiani pecchiamo di coraggio, io avrei portato De Zerbi alla Roma”

Gianluca Petrachi è tornato a parlare della Roma. L’ex direttore sportivo giallorosso, ai microfoni di Sportitalia, ha dichiarato quali scelte avrebbe preso se fosse stato ancora un tesserato romanista: ”Noi italiani pecchiamo di coraggio: avrei portato De Zerbi alla Roma, era il nuovo che avanza. Il suo calcio mi ha sempre affascinato, potrebbe allenare tranquillamente una delle prime quattro in Italia”.

Petrachi ha commentato anche una trattativa legata al Gallo nell’estate del 2018: “Non fu fatta un’operazione clamorosa, quella di Belotti al Milan per 58 milioni. Il grande capo ha deciso di non venderlo più. Io avevo preso Zapata a 18 milioni e mi ha aspettato anche un mese, poi è andato all’Atalanta”.

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Mourinho è il primo candidato per diventare il ct del Portogallo: la federazione lo vuole per Euro 2024

Continuano ad arrivare notizie che accostano Josè Mourinho al Portogallo. Ieri ‘A Bola’ aveva lanciato un’indiscrezione per cui l’allenatore lusitano sarebbe il candidato numero uno per sostituire l’attuale ct Fernando Santos. Il tecnico giallorosso, però, ha un contratto con la Roma fino al 2024 e come rilancia il quotidiano portoghese ‘Record’ ciò rappresenterebbe un ostacolo: “Mourinho è il preferito numero uno dalla federazione portoghese, che lo ha già sondato. Aggiungere il ruolo di ct a quello di allenatore della Roma è fuori questione, il contratto fino al 2024 è un ostacolo”.

In ogni caso nei prossimi giorni verrà presa una decisione sul futuro di Fernando Santos. Si va verso una rescissione che però rischia di costare fino a 7 milioni alla federcalcio portoghese. Sono tanti i nomi sulla lista per sostituire il tecnico lusitano, ma la priorità – continua il quotidiano ‘Record’ – resta José Mourinho che non ha mai nascosto il suo desiderio di guidare un giorno la sua nazionale. La FPF ha avviato dei contatti informali con lo Special One, ma ovviamente si tratta di uno scenario molto difficile da concretizzare. Almeno per adesso.

Il Portogallo vuole Mourinho per Euro 2024

È da escludere un doppio incarico, in quanto non sarebbe una soluzione presa in considerazione né dalla Roma né dallo stesso tecnico. Mourinho in passato aveva parlato così dell’offerta del Portogallo nel 2013 con doppio incarico: Volevo accettare, ma non avrei avuto tempo per un altro incarico part-time e non sarebbe stato etico”. In ogni caso, lo Special One non sarà sulla panchina portoghese in questa stagione, scrive Record. Le porte si riaprirebbero solo a giugno ma la federazione dovrà in questo caso trovare un accordo con la Roma. Nel frattempo, il Portogallo pensa a una soluzione transitoria come il tecnico dell’under 21 Rui Jorge. Un ulteriore indizio di come l’unico obiettivo sia aspettare e arrivare a Mourinho in vista delle qualificazioni a Euro 2024.

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Zalewski deve ritrovare il coraggio perduto: il polacco tenta quasi la metà dei dribbling rispetto alla scorsa stagione

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Zalewski ha voglia di tornare protagonista con la maglia della Roma. L’esterno polacco, infatti, ha rinunciato alle ferie a cui avrebbe avuto diritto dopo il Mondiale e domani partirà in Algarve con la squadra giallorossa. Il classe 2002 ha disputato una Coppa del Mondo anonima: 64 minuti senza incidere e solo una gara giocata dal primo minuto. Zalewski, quindi, ha voglia di tornare a sorprendere e ha risposto presente alla chiamata di Mou.

Zalewski e il coraggio da ritrovare per tornare protagonista

Conference League : Roma vs Bodo

Zalewski, la scorsa stagione, ha sorpreso Mourinho e i tifosi della Roma per il coraggio messo in campo. L’esterno polacco, dopo Roma-Verona del 19 febbraio, si è impadronito della fascia sinistra grazie alla sfacciataggine con la quale rendeva semplici giocate complicate. Il classe 2002 non si limitava al passaggio orizzontale ma puntava costantemente l’avversario saltandolo una volta su due e creando così la superiorità numerica di cui beneficiava la manovra offensiva della Roma. Gli assist disegnati in Conference League sono lo specchio di quello che sa fare il polacco con il pallone. Contro il Bodo Glimt ne beneficiò Zaniolo mentre nella semifinale di andata contro il Leicester fu Pellegrini a sfruttare la pennellata straordinaria di Zalewski.

Il classe 2002, però, in questa stagione si è spento e ha perso il coraggio che lo ha contraddistinto lo scorso anno. Dati alla mano, il numero 59 giallorosso, infatti, in Serie A, tenta quasi la metà dei dribbling rispetto al campionato precedente: si è passati da 1 ogni 25 minuti ad 1 ogni 46′. L’efficacia nel saltare l’avversario è sempre la stessa: 54% di dribbling riusciti mentre lo scorso anno la percentuale era ferma al 50%. Quello che sta mancando a Zalewski, quindi, è il coraggio che gli ha permesso di diventare il padrone della fascia sinistra.

Zalewski sara il sostituto di Karsdorp?

27.2.2022 Spezia vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Zalewski (Foto Gino Mancini)

Mourinho, se dovesse continuare a giocare con i quinti, potrebbe affidare al classe 2002 un altro compito: diventare il protagonista sulla catena di destra. Karsdorp, infatti, non verrà preso in considerazione dal tecnico portoghese, per cui, come ha già fatto durante questo campionato, c’è la forte possibilità che Mou possa affidare la fascia destra al polacco. Il numero 64 ha dimostrato di saper ricoprire questo ruolo ma per aiutare la manovra offensiva della Roma sarà importante un’interpretazione coraggiosa che possa soccorrere i giallorossi a eliminare la sterilità delle azioni d’attacco.

Zalewski vuole cancellare lo 0 dalla casella dei gol effettuati con la maglia giallorossa e nel 2023 il classe 2002 avrà la possibilità di tornare sotto la luce dei riflettori grazie alle giocate qualitative che lo hanno contraddistinto e gli hanno permesso di giocare i Mondiali in Qatar. Mou gli dà fiducia, ora sta al polacco ripagarla.

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Bove in uscita: Tahirovic fino a giugno e Frattesi per la prossima stagione

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma si muove sul mercato. La società giallorossa sta lavorando sul fronte uscite e sta cercando di capire quali soluzioni possono aiutare se stessa ed i propri tesserati. Questo è il ragionamento che sta effettuando nei confronti di Edoardo Bove. Il classe 2002, dopo la gara contro lo Yokohama F. Marinos, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport e ha parlato del suo futuro: Non ti so dire se parto a gennaio, sono concentrato sulla squadra e con il mister. Sto benissimo qui, con la mia squadra e il mio allenatore, poi vedremo”.

Pinto, però, sta lavorando sulla cessione di Bove e nei prossimi giorni ci potrebbe essere un’accelerata. Da fonti vicino al calciatore arrivano conferme: ”È ancora tutto in alto mare. Vediamo in questi giorni”. Bove, quindi, è in uscita e la Roma valuta il cartellino del classe 2002 intorno ai 10 milioni. Ci sono diverse società interessate all’ex primavera giallorosso: Lecce, Sassuolo e Salernitana.

Tahirovic sarà il sostituto di Bove?

La Roma ha scelto di far crescere Bove altrove mantenendo probabilmente il controllo sul calciatore attraverso una recompra o una percentuale sulla futura rivendita. Il classe 2002 in questa stagione, tra campionato ed Europa League, ha disputato solo 115 minuti. Mourinho non lo ha preso in considerazione, per cui, la società vuole farlo maturare altrove.

La domanda sorge spontanea: chi sostituirà Edoardo Bove? La risposta più probabile, stando alle parole dello Special One, ha un nome e un cognome: Benjamin Tahirovic. Sul classe 2003 il tecnico portoghese è stato molto chiaro: ”Tahirovic sarà un grande giocatore: con il tempo andrà a mangiare il ruolo di qualcuno che in questo momento ha una stabilità”. Mou, tenendo in considerazione anche le esigenze della società, ha fatto la sua scelta. Il centrocampista svedese, a causa dell’infortunio rimediato in Giappone nell’amichevole contro il Nagoya, non si sta allenando con il gruppo ma appena avrà smaltito il problema muscolare rappresenterà una soluzione in più per il centrocampo giallorosso.

Frattesi è l’obiettivo numero uno per il centrocampo della Roma

Davide Frattesi sogna di tornare nella Capitale e Pinto ha il desiderio di riportarlo a Roma. Ci sono tutti gli elementi per condurre la trattativa in porto. Come ha dichiarato il centrocampista del Sassuolo difficilmente l’affare si farà durante la prossima sessione di calciomercato: ‘Non credo si possa fare a gennaio, perché penso che il Sassuolo adesso abbia bisogno di me, magari in estate sì”. Frattesi ha fatto la sua scelta: vuole tornare a giocare con la maglia della Roma.

La trattativa con il Sassuolo entrerà nel vivo in estate ma, la possibile cessione di Bove alla società neroverde nella prossima sessione di mercato, potrebbe essere propedeutica per accelerare la conclusione dell’affare. Il classe 2002 fino a giugno sarà sostituito da Tahirovic ma per la prossima stagione la Roma ha già preso una decisione: riportare Frattesi nella Capitale.

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Smalling è la certezza da cui ripartire: addio ai problemi fisici e prestazioni decisive

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Chris Smalling, nella Capitale, sta vivendo una seconda giovinezza. Il difensore inglese a novembre ha compiuto 33 anni ma, al contrario di quanto si potesse pensare, più passa il tempo e più il numero 6 giallorosso è importante all’interno degli equilibri difensivi della squadra di Mourinho.

Il contratto di Smalling scade a giugno ma, l’ex Manchester United al raggiungimento della metà delle partite stagionali della Roma, può esercitare una clausola che gli permette di prolungare la sua permanenza nella Capitale per un altro anno. La scelta finale, quindi, è nelle mani di Smalling. Il classe 89 si trova benissimo a Roma ma il calciomercato è imprevedibile. Le proposte al difensore inglese non mancano e l’agente del calciatore lo sa bene. La società giallorossa, nelle sue possibilità, tenterà di soddisfare le richieste del procuratore di Smalling proponendo un rinnovo biennale sino al 2025. Le strade sono due: o il numero 6 romanista sceglierà di chiudere la propria carriera a Roma o insieme al proprio agente aprirà le porte al calciomercato. La società giallorossa dovrà essere pronta in entrambi i casi.

Smalling è il pretoriano numero uno di Mou: addio ai problemi fisici e rendimento elevato

18.12.2021 Atalanta vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Smalling Cristante e Ibanez esultano (Foto Gino Mancini)

Smalling ha messo alle spalle i problemi fisici ed è diventato il perno della difesa giallorossa. Il classe 89, in questa stagione, è il calciatore più utilizzato da Mourinho: 1816 minuti giocati. Lo Special One non rinuncia mai al difensore inglese e, dopo aver trovato la chiave giusta per risolvere i suoi problemi fisici, non lo toglie mai dal campo. Dalla stagione 2019-2020 fino a novembre dell’anno scorso, Smalling è stato infortunato 238 giorni. Successivamente Mourinho e il suo staff hanno trovato il modo di gestire e allenare il difensore inglese che ormai ha messo alle spalle i problemi fisici: 37 partite giocate nelle ultime 40 gare di Serie A. In 35 occasioni il numero 6 giallorosso ha disputato 90 minuti.

Smalling in questo arco temporale ha segnato 6 gol (3 in più di Zaniolo) e spesso sono stati decisivi ai fini del risultato finale. La rete del 1-2 a San Siro contro l’Inter è l’emblema dell’importanza delle reti del difensore inglese. Smalling, infatti, quando realizza un gol la sua squadra vince sempre: 28 vittorie su 28 partite. Decisivo. Il classe 89 in carriera ha realizzato quasi la metà dei gol proprio con Mourinho in panchina: 14 su 29 tra Manchester e Roma. In aggiunta, quest’anno Smalling è il primo calciatore in Serie A per palloni respinti (123) e il sesto per palloni intercettati (24).

La Roma deve pensare a trovare un altro difensore che possa essere importante e decisivo come Smalling. Il tempo passa e la vita è imprevedibile, per cui, la società giallorossa dovrà essere brava a farsi trovare pronta quando, per un motivo o per un altro, il difensore inglese non potrà più dare il suo contributo. Ripartire da Smalling e trovare un calciatore alla sua altezza. Questo deve essere l’imperativo in casa Roma.

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Roma interessata a Baniya del Karagumruk: operazione dai 5 ai 7 milioni, ma c’è tanta concorrenza

Il calciomercato ufficialmente non è iniziato ma le società si muovono in anticipo per ufficializzare sin da subiti i primi acquisti. Pinto dopo aver chiuso l’operazione Solbakken è alla ricerca di altre occasioni di mercato. Secondo TuttoMercatoWeb, la Roma è interessata al difensore centrale del Karagumruk Rayyan Baniya. Sul classe 99, però, ci sarebbe un folta concorrenza: Torino, Galatasaray, Fenerbahce e due squadre tedesche. La valutazione di Baniya è tra i 5 e i 7 milioni di euro.

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Memphis Depay non è un sogno irrealizzabile: le chiavi possono essere El Shaarawy e il decreto crescita

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è sempre vigile sul mercato. La società giallorossa monitora soprattutto i calciatori che hanno il contratto in scadenza a giugno e che possono rappresentare delle occasioni da non farsi sfuggire. Tra questi profili emerge la suggestione Memphis Depay. L’attaccante classe 94 è concentrato a disputare il Mondiale in Qatar e questa sera (20:00) scenderà in campo con la sua Olanda per affrontare l’Argentina. Depay, però, è alla ricerca di un nuovo club perché a giugno lascerà il Barcellona. Il contratto dell’ex Manchester United, infatti, scade nel 2023 e il club blaugrana non ha intenzione di rinnovarlo. Pinto studia la situazione: Depay potrebbe rappresentare un’opportunità di mercato che migliorerebbe la Roma a costi sostenibili.

Le chiavi per Depay: El Shaarawy e decreto crescita

L’operazione Depay non è economicamente insostenibile. L’attaccante del Barcellona, infatti, percepisce circa 5 milioni netti a stagione ed essendo un calciatore che ha giocato all’estero almeno 2 anni, la Roma potrebbe usufruire del decreto crescita. In aggiunta, la società giallorossa per consegnare a Mourinho un attaccante che ha segnato in carriera oltre 150 gol, potrebbe risparmiare 3,5 milioni da El Shaarawy. Il contratto del faraone, infatti, scadrà a giugno e al momento sul fronte rinnovo è tutto fermo. Pinto quindi ha 2 chiavi importanti per aprire la porta all’arrivo di Depay: agevolazioni fiscali e un possibile risparmio di 3,5 milioni da reinvestire sul contratto del classe 94. A giugno sarà un’operazione sostenibile ma bisogna anticipare la concorrenza.

Dal Psv al Barcellona: gli alti e bassi di Depay

Depay ha maturato diverse esperienze in carriera e spesso ha reso felici i tifosi per i quali ha giocato. L’attaccante olandese è cresciuto nel Psv disputando 4 stagioni che lo hanno proiettato nel grande calcio: 124 presenze 50 gol e 29 assist. Numeri pazzeschi per un calciatore che ai tempi giocava quasi esclusivamente come ala sinistra. Dopo aver mostrato il suo talento in patria, Depay fu acquistato dal Manchester United per circa 34 milioni. Il classe 94 non riuscì ad integrarsi e in Premier League faticò ad essere incisivo: solo 2 gol e un assist nel campionato inglese.

Dopo un anno e mezzo opaco al Manchester United con cui disputò 53 partite (7 reti e 6 passaggi vincenti), Depay nel gennaio 2017, fu prelevato dal Lione. Operazione da circa 17 milioni. L’attaccante olandese tornò a deliziare il pubblico con la sua qualità: 178 gare 76 gol e 55 assist. Nel 2019 l’ex allenatore della Roma Rudi Garcia lo inserì perfettamente nella sua idea di calcio e lo schierò in quasi tutti i ruoli dell’attacco: ala sinistra, prima e seconda punta. I risultati furono straordinari: Depay contribuì mediamente ad una gol del Lione ogni 90 minuti (31 reti e 13 assist in 3985 minuti).

Le prestazioni dell’attaccante olandese attirarono il Barcellona che, il 19 giugno 2021, acquistò il classe 94 a parametro zero. Depay con la maglia blaugrana ha segnato 14 gol e ha servito 2 assist in 2626 minuti. Nell’ultima sessione di calciomercato l’arrivo di Lewandowski ha tolto spazio all’ex Lione che adesso pensa al Mondiale e forse già da questa sera rifletterà sulla prossima esperienza da fare per tornare protagonista. La duttilità e le qualità di Depay (ala sinistra, prima e seconda punta) sicuramente potrebbero rendere felice Josè Mourinho.