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Qatar 2022, solo 11 gol provengono dalla Serie A: campionato meno prolifico tra i top 5 in Europa

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Il Mondiale continua tra certezze e sorprese. Nelle ultime 2 gare valide per l’accesso ai quarti di finale, infatti, il Portogallo ha dato spettacolo vincendo 6-1 contro la Svizzera mentre la Spagna sorprendentemente, è stata eliminata ai calci di rigore dal Marocco. Venerdì e sabato si disputeranno i quarti di finale: Croazia-Brasile (16:00), Olanda-Argentina (20:00), Marocco-Portogallo (16:00) e Inghilterra-Francia (20:00). In queste Nazionali ci sono 20 calciatori provenienti dalla Serie A (2 romanisti), ma solo uno è risultato incisivo a suon di gol: Olivier Giroud. La lista dei calciatori del campionato italiano che non hanno lasciato un segno indelebile è lunga: da Lukaku a Milinkovic Savic da Vlahovic a De Ketelaere.

Qatar 2022, la Premier League comanda la classifica del gol

Il Mondiale regala emozioni e gol. Durante l’edizione corrente della Coppa del Mondo sono state segnate 148 reti (3 autogol). Nel corso di Qatar 2022, 106 calciatori diversi hanno messo la propria firma. Ma da quali campionati arrivano questi gol?

La Premier League si conferma il torneo più importante: 124 convocati e 36 reti. Nessun campionato ha numeri più elevati. Analizzando la provenienza dei gol effettuati nel corso del Mondiale seguono: Ligue 1 (18 reti, 53 convocati), Liga (15 gol, 81 convocati), Bundesliga (13 reti, 74 convocati) e Serie A (11 gol, 64 convocati). I calciatori del campionato italiano che hanno messo la propria firma durante la Coppa del Mondo sono: Giroud (3) Leao (2), Dumfries (1), Rabiot (1), Dia (1), Zielinski (1), Milinkovic Savic (1) e Vlahovic (1).

Nessun calciatore della Roma, ad oggi, è risultato incisivo ma ci sono potenzialmente 3 gare per cambiare un percorso anonimo. Durante questo Mondiale, Dybala ancora non ha giocato ma potrebbe bastare un gol per renderlo ‘immortale’. Anche altri calciatori della Serie A potrebbero cambiare l’inerzia di una Coppa del Mondo che ad oggi è targata Premier League.

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Solbakken, Odriozola e Lukic al posto di Shomurodov, Bove e Karsdorp: ecco come potrebbe cambiare la Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma cerca di muoversi sul mercato per soddisfare le esigenze di Mourinho. Il tecnico portoghese dopo il pareggio contro il Torino dichiarò: ”Questo è un periodo in cui ci riposeremo, ora ci sarà del tempo per qualche giocatore, compreso me, di fare delle profonde riflessioni”. In 19 giorni lo Special One avrà pensato a come trasformare la Roma: cambiare modulo, dare continuità alla difesa a 3 ma con interpreti diversi o apportare delle variazioni anche grazie al calciomercato.

Da Odriozola a Lukic: i possibili movimenti di mercato che cambierebbero la Roma

Pinto è a lavoro per consegnare a Mourinho una squadra pronta a ricominciare la seconda parte di stagione. Il general manager giallorosso, infatti, dopo aver acquistato Solbakken, sta cercando un sostituto di Karsdorp e sta valutando diverse situazioni di mercato che possono diventare delle occasioni da non perdere. Ieri Beppe Bozzo (intermediario che ha portato Odriozola alla Fiorentina), ha visitato Trigoria uscendone soddisfatto: ”Buon incontro con l’AS Roma”. Il terzino del Real Madrid potrebbe sostituire l’olandese e rappresentare anche un’indicazione sullo schema tattico che Mourinho potrebbe adottare nelle seconda parte di stagione. Odriozola, infatti è un terzino destro e ha giocato solo 23 partite in carriera da quinto di centrocampo.

Un’altra situazione da monitorare è quella di Sasa Lukic. Il centrocampista serbo, infatti, nell’ultima sessione di mercato, stando alle parole di Valeri Bojinov, aveva il desiderio di vestire la maglia della Roma. In aggiunta a questa indiscrezione, il numero 10 del Torino ha parlato prima della Coppa del Mondo mandando un messaggio preciso: ”Onestamente ho grandi ambizioni e sono sicuro che arriverò dove mi ero prefissato, vedremo se sarà dopo il Mondiale o la prossima estate”. Pinto sta valutando questa possibile occasione di mercato e sta pensando di inserire nelle trattativa Eldor Shomurodov che apprezzerebbe la destinazione granata.

Se dovesse arrivare anche Lukic, la Roma dovrà trovare una squadra a Edoardo Bove. Il classe 2002 interessa al Lecce che potrebbe acquistarlo con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore dei giallorossi. Con Solbakken al posto di Shomurodov, Lukic a sostituire Bove e Odriozola sulla fascia di Karsdorp la Roma si migliorerebbe?

Shomurodov vs Solbakken

Per motivazioni diverse Karsdorp, Bove e Shomurodov non sono stati utili alla causa giallorossa. Nella prima parte di stagione, infatti, solo l’attaccante uzbeko ha contribuito ad una gol della Roma ma lo ha fatto in una gara poi persa (Ludogorets-Roma 2-1). Il numero 14 giallorosso, in carriera, ha segnato solo 46 reti in 229 partite (bottino magro per un calciatore che di professione fa l’attaccante e dovrebbe vivere di gol). Il suo sostituto sarà Ola Solbakken. Il classe 98′, nonostante faccia l’esterno di attacco, nei sui trascorsi, mediamente, ha contribuito a segnare più gol di Shomurdov. L’ex Bodo, infatti, ha realizzato una rete o un assist ogni 154 minuti mentre l’uzbeko ogni 185.

Bove vs Lukic

Bove in questa stagione ha disputato solo 10 gare senza mai partire dall’inizio. Il classe 2002, infatti, non è stato preso in considerazione da Josè Mourinho: 115 minuti giocati tra campionato e coppa. Contributo nullo. Il suo potenziale sostituto potrebbe essere Sasa Lukic. Il classe 96 vuole andare via dal Torino con il quale ha giocato 263 partite e ha segnato 14 gol (4 su rigore) e ha servito 6 assist. Il numero 10 granata sa ricoprire tutti i ruoli del centrocampo: ha disputato tante gare da mezzala in un 3-5-2, ha giocato diverse sfide da trequartista e quest’anno sta ricoprendo il ruolo di centrale in un centrocampo a due. Lukic ha molta qualità nel passaggio (88,6% in questo campionato) e la sua duttilità potrebbe risultare utile a Mourinho.

Karsdorp vs Odriozola

Karsdorp quest’anno ha subito un involuzione incredibile: 0 dribbling e solo l’8,33% dei cross effettuati sono andati a buon fine. La Roma potrebbe sostituire il terzino olandese con Alvaro Odriozola. Il classe 95 in questa stagione non ha mai giocato, infatti, Ancelotti non lo ha mai preso in considerazione. Per il numero 16 del Real Madrid, però, sarebbe difficile fare peggio del Karsdrop visto nelle ultime partite.

Il contributo dei due calciatori alla manovra offensiva, in carriera, è molto simile: un gol o un assist ogni 456 minuti per Odriozola mentre una rete o un passaggio vincente ogni 481 minuti per Karsdorp. Numeri alla mano, il terzino giallorosso la scorsa stagione, in campionato, ha fatto leggermente meglio dell’ex Fiorentina: 56% di dribbling riusciti (Odriozola 48%), 28,15% di cross andati a buon fine (25%), una grande occasione da gol ogni 289 minuti (577′). Data l’involuzione di Karsdorp, però, per il terzino spagnolo sarebbe difficile fare peggio dell’olandese.

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Bereszynski al posto di Karsdorp? Cambierebbe l’interprete ma non il risultato ma l’agente conferma: “Roma è un’opzione”

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma è alla ricerca di un calciatore che possa sostituire Rick Karsdorp. Tra i profili accostati ai giallorossi c’è il terzino della Sampdoria Bartosz Bereszynski. Il classe 92 sta disputando il Mondiale con la Polonia e questa sera alle ore 20:00 affronterà l’Argentina. Nelle prime 2 partite della Coppa del Mondo Bereszynski è stato schierato come terzino sinistro e, nel caso il Ct Michniewicz dovesse dare continuità a questa scelta, il polacco tra qualche ora si troverà di fronte Lionel Messi. Per il numero 24 della Sampdoria si prospetta una sfida complicata.

Pinto ha messo nel mirino Bereszynski, per cui, guarderà la gara di questa sera con particolare interesse. Il terzino della Sampdoria permetterebbe alla Roma di fare il salto di qualità sulla fascia destra? Numeri alla mano, la risposta è negativa, infatti, il classe 92 in carriera ha realizzato solo 4 gol e 20 assist in 338 partite (ha contribuito ad una rete ogni 1085 minuti).

Bereszynski e la poca qualità offensiva: solo un gol e 8 assist in 186 partite con la Sampdoria

Bartosz Bereszynski milita in Serie A dalla stagione 2016-2017. La Sampdoria, infatti, nella sessione invernale acquistò il terzino polacco dal Legia Varsavia per 1,8 milioni. Da quando veste la maglia blucerchiata ha disputato 186 partite e ha realizzato solo un gol e 8 assist. Bottino magro. Il classe 92, infatti, ha contribuito ad una rete della Sampdoria ogni 1714 minuti. Numeri alla mano, il rendimento durante questa stagione è simile a quello di Karsdorp. Il terzino polacco, infatti, in Serie A, ha servito 0 assist (0 anche l’olandese) e solo il 9,7% dei cross tentati sono andati a buon fine (8,33% per il terzino giallorosso).

I numeri descrivono Bereszynski come un calciatore poco qualitativo in fase offensiva ma abile nelle letture difensive: 19 palloni intercettati (1° della Sampdoria e 18° in Serie A) e 35 palloni rubati (migliore della squadra e 11° del campionato italiano). Il terzino polacco, però, nell’ultima trequarti di campo è poco incisivo: solo 2 passaggi chiave, non ha mai creato una grande occasione da gol e ha effettuato solo 4 dribbling su 15 (26,7%). Bereszynski potrebbe essere la copia di Karsdorp: poca incisività e contributo nullo alla manovra offensiva.


Nel pomeriggio sono arrivate le dichiarazioni dell’agente di Bereszynski che aprono all’ipotesi Roma: Le partite della Polonia al Mondiale sono seguite da grandi club come la Roma e penso che Bereszynski sia su qualche taccuino. Sta facendo molto bene con il ‘Mourinho polacco’ (‎il ct Czesław Michniewicz, ndr), quindi farebbe bene anche con quello portoghese. Non c’è bisogno che io smentisca, perché è di pubblico dominio. Dirò questo: è una delle possibilità”. Così l’agente di Bereszynski, Błażej Telichowski, sull’ipotesi della Roma a gennaio ai microfoni di meczyki.pl.

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Roma formato Premier League: le occasioni sul mercato inglese per soddisfare le esigenze di Mourinho

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Mourinho prima dell’amichevole contro il Nagoya ha dichiarato: ”Non abbiamo la forza di andare a prendere giocatori in Premier. Abraham era un giocatore che voleva mettersi in mostra. Matic ha 34 anni ed ha giocato nei migliori club, è tornato a giocare con me per portare esperienza”. Lo Special One ha fatto capire come l’unica possibilità di acquistare tesserati provenienti dalla Premier League sia quella di cogliere le occasioni provenienti dal calciomercato.

La Roma, da quando il tecnico portoghese è alla guida dei giallorossi, ha tentato di portare calciatori che avessero esperienza in Inghilterra. Le statistiche sono incontrovertibili: in Serie A, la rosa della Roma è quella che ha più minutaggio in Premier League (68.714 minuti, 51.538 senza Gini). Rui Patricio, Smalling, Matic, Wijnaldum e Abraham hanno disputato 888 partite nel campionato inglese più importante. Le altre big della Serie A non si avvicinano minimamente alla rosa giallorossa: Inter (36.850 minuti), Juventus (29.174), Milan (24.224), Lazio (12.904), Atalanta (9.321) e Napoli (7.733). In Premier League ci sono diversi calciatori con il contratto in scadenza nel 2023 e Pinto potrebbe fiutare dei colpi low cost per assecondare i desideri di Josè Mourinho.

Da Jorginho a Zaha: i possibili colpi low cost dalla Premier League

A gennaio comincia ufficialmente il calciomercato. Pinto, però, sta già lavorando per soddisfare le richieste di Mourinho, infatti, la Roma ha già ufficializzato Ola Solbakken. Considerando i vincoli legati al far play finanziario sarà difficile acquistare altri calciatori senza vendere. La società giallorossa, data l’impossibilità di inserire nuovi innesti senza che la differenza entrate-uscite sia positiva, si muove in anticipo e cerca profili low cost in scadenza di contratto.

In Premier League ci sono diverse occasioni di mercato: Rashford (Manchester United), Tielemans (Leicester), Jorginho (Chelsea), Zaha (Crystal Palace), Dalot (Manchester United), Kante (Chelsea), Trossard (Brighton) Firmino (Liverpool), Shaw (Manchester United), Gundogan (Manchester City), Soyuncu (Leicester), Naby Keita (Liverpool), Fred (Manchester United), Yerri Mina (Everton), Semedo (Wolverhampton), De Gea (Manchester United), Adarabioyo (Fulham), Adama Traore (Wolverhampton), Lerma (Bournemouth), Amarthey (Leicester), Lingard (Nottingham Forest) Jensen (Brentford) e Alex Oxlade-Chamberlain (Liverpool).

Una lista di calciatori che hanno il contratto in scadenza nel 2023. Alcuni profili, però, stanno trattando il rinnovo (Rashford, Dalot, Firmino, Fred, De Gea) mentre altri stanno trovando difficoltà ad accordarsi con la rispettiva società e potrebbero rappresentare un’opportunità di mercato. Da Zaha a Jorginho sono diversi i calciatori che potrebbero risultare utili alla Roma. Pinto è al lavoro e Mourinho attende risvolti sul mercato (possibilmente positivi).

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Mondiale

Ronaldo vs Messi: contesa Mondiale

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Questa sera alle ore 20:00 il Portogallo sfiderà l’Uruguay. La Nazionale guidata da Fernando Santos vuole ottenere i 3 punti e superare il girone H. Cristiano Ronaldo scalda i motori e, dopo aver segnato contro il Ghana, vuole ripetersi anche questa sera. L’attaccante portoghese realizzando una rete aggancerebbe il suo rivale di sempre nella classifica marcatori: Lionel Messi (2). Entrambi i calciatori non hanno mai alzato una Coppa del Mondo e sognano di farlo durante questa edizione per concludere nel migliore dei modi le rispettive carriere. Il tabellone ha diviso Ronaldo e Messi, infatti, l’unica gara in cui potranno affrontarsi sarà la finale. Un segno del destino?

Cristiano Ronaldo e Lionel Messi in Nazionale: numeri e record

Qatar 2022 è il quinto Mondiale (dal 2006) in cui sia Ronaldo che Messi sono scesi in campo almeno una volta. Diverse generazioni hanno avuto la fortuna di vedere nella stessa competizione due dei calciatori più forti della storia del calcio. L’attaccante portoghese ha segnato in tutte le edizioni ed è l’unico giocatore ad aver realizzato almeno una rete in 5 Mondiali diversi mentre Messi è il primo ad aver servito almeno un assist in 5 tornei iridati consecutivi.

Cristiano Ronaldo punta a nuovi record: se il numero 7 dovesse segnare 2 gol diventerebbe il portoghese con più reti nelle Coppe del Mondo (10). L’attaccante ex United, infatti, è fermo a 8 centri e ha messo nel mirino Eusebio che ha realizzato 9 reti in 6 presenze. Ronaldo è il calciatore più rappresentativo del Portogallo: 1° per gare disputate (192) e gol segnati (118). Il numero 7 con la propria Nazionale ha contribuito ad un gol ogni 95 minuti (192 presenze, 118 reti e 43 assist).

La media di Messi è pressoché uguale: 167 gare impreziosite da un gol (93) o un passaggio vincente (53) ogni 94 minuti. La Pulce, grazie alla rete messa a segno contro il Messico, ha raggiunto Maradona nella classifica marcatori dei Mondiali (8). Messi, però, punta a eguagliare El Pibe de Oro in un altro modo: alzare la Coppa del Mondo. Il numero 10 è il calciatore argentino con più presenze (167) e gol (93) ma quando si parla di Albiceleste la prima immagine che passa per la testa è quella di Maradona. Messi ha anche un altro obiettivo: superare Batistuta nella classifica marcatori dei Mondiali (10) e diventare l’argentino con più reti nella competizione iridata. La Pulce, se dovesse arrivare in finale, scavalcherebbe il tedesco Matthäus (25) e diventerebbe il calciatore con più presenze nelle varie edizioni della Coppa del Mondo (26). Messi e Ronaldo hanno scritto pagine importanti del calcio ma durante questi Mondiali hanno la possibilità di impreziosire il libro con record che potrebbero rimanere eterni come le loro carriere.


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Mondiale

Alla scoperta degli Usa: da Pulisic a Musah, la nuova generazione vuole sorprendere

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo il pareggio contro il Galles (1-1), stasera alle ore 20, gli Stati Uniti affronteranno l’Inghilterra. La Nazionale allenata da Southgate è la squadra favorita del girone B (Inghilterra, Usa, Galles, Iran) ma l’edizione corrente dei Mondiali ci ha insegnato che nel calcio il più forte non sempre riesce a vincere.

”Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso” avrebbe detto il 32° presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt. Il calcio nel continente americano sta crescendo e la qualità della nuova generazione lo testimonia. Da Pulisic a Weah, c’è una lunga lista di calciatori che si vuole mettere in mostra durante Qatar 2022. Nel 2026 gli Stati Uniti ospiteranno il Mondiale e vogliono abituarsi a sorprendere.

Usa, seconda Nazionale più giovane del Mondiale: da Reyna a Musah, 8 calciatori sono nati nel nuovo millennio

Gli Stati Uniti, con un età media di 25,2 anni, sono la seconda Nazionale più giovane del Mondiale (1° Ghana, 24,7). Ben 8 calciatori sono nati nel nuovo millennio: Dest (2000, Milan), Scally (2002, Borussia Mönchengladbach), Aaronson (2000, Leeds), Musah (2002, Valencia), Ferreira (2000, Dallas), Reyna (2002, Borussia Dortmund), Sargent (2000, Norwich) e Weah (2000, Lille).

Il capitano degli Usa è un classe 99: Tyler Adams. Il centrocampista milita nel Leeds e fa parte del 65,4% dei calciatori convocati dai campionati esteri. La Nazionale allenata da Berhalter potrà contare poco sull’esperienza e questo potrebbe rappresentare un punto debole durante le fasi delicate delle partite. Anche nella gara contro il Galles, infatti, in un momento decisivo del match, il difensore Zimmerman ha commesso un’ingenuità che ha procurato il rigore segnato da Bale che è valso il pareggio dei Dragoni.

La qualità di Pulisic e dei gioielli americani

Pulisic è il leader tecnico degli Stati Uniti. L’esterno del Chelsea, infatti, nella prima gara del girone, ha già mostrato la propria qualità servendo l’assist vincente a Weah. A centrocampo lo juventino McKennie, grazie alle sue ottime capacità in fase di inserimento, (91 presenze e 13 gol con i bianconeri) potrebbe sfruttare la tecnica di Pulisic ed essere una chiave importante per aprire le porte avversarie.

Nella prima partita del gruppo B, il Ct Berhalter non ha schierato il gioiello del Borussia Dortmund Giovanni Reyna. Il classe 2002 in questa stagione ha contribuito ad un gol ogni 170 minuti (2 reti e 2 assist in 682′) e durante questi Mondiali potrebbe mettersi in mostra. Un altro calciatore che ha voglia di emergere in questa Coppa del Mondo è il centrocampista del Valencia Musah. Il 19 enne ha già collezionato 82 presenze con la squadra spagnola e ha realizzato 5 gol e 3 assist. Il classe 2002 ha vissuto la propria infanzia in Italia e alcuni club di Serie A lo hanno messo nel mirino. Gli Stati Uniti vogliono sorprendere e stasera contro l’Inghilterra hanno un’opportunità ghiotta per mettersi in mostra.

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Serie A, date ufficiali per la prossima stagione: si inizia il 20 agosto e si termina il 26 maggio

La Lega Serie A comunica, in anticipo rispetto a quanto avvenuto in passato, le date del campionato per la Stagione 2023/2024:

A seguito della delibera del Consiglio di Lega del 14 novembre 2022, la Lega Nazionale Professionisti Serie A comunica che il Campionato di Serie A TIM 2023/2024 avrà inizio domenica 20 agosto 2023 e si concluderà domenica 26 maggio 2024.

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Pinto spera di incassare 40 milioni: da Perez a Kluivert, ecco come stanno andando i romanisti in giro per l’Europa

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha un potenziale tesoretto di 40 milioni. Pinto nell’ultima sessione di calciomercato, oltre ad aver acquistato calciatori di qualità ed esperienza, ha lavorato molto anche sul fronte cessioni. Da Carles Perez a Kluivert sono diversi i romanisti in giro per l’Europa che potrebbero aiutare la società giallorossa a fare cassa. La Roma, infatti, per le prossime 2 stagioni, non potrà inserire nuovi calciatori a meno che la differenza acquisti – cessioni non sia positiva. Ma come stanno andando i tesserati giallorossi? Pinto riuscirà ad incassare 40 milioni?

Rendimento mediocre e rischio effetto boomerang

I giallorossi in giro per l’Europa che possono allietare le casse della Roma sono: Perez (Getafe), Kluivert (Valencia), Villar (Sampdoria) e Reynolds (Westerlo). Pinto spera di incassare circa 40 milioni (10, 15, 8, 7). Il rendimento in campo dei calciatori giallorossi, però, è in linea con quello che hanno fatto vedere nella Capitale: mediocrità e poca incisività.

Carles Perez non sboccia: probabile il suo ritorno a Roma

Carles Perez, ad oggi, con la maglia del Celta Vigo, in tutte le competizioni, ha disputato 8 partite dall’inizio (15 presenze totali) e ha realizzato 1 un gol e 3 assist. Il numero 7, però, ha messo a segno una rete e un passaggio decisivo in Coppa del Re contro il CD Algar che milita in Preferente Autonòmica (sesta competizione spagnola) in una gara agevole terminata 6-1 per il Celta Vigo. Carles Perez, invece, quando serviva il suo contributo è stato anonimo. L’attaccante spagnolo, infatti, in Liga è stato poco incisivo (0 gol, 2 assist) e continuando così, probabilmente, la Roma non incasserà 10 milioni ma rivedrà il numero 7 tornare nella Capitale.

Kluivert al Valencia: futuro in bilico

MADRID, SPAIN – SEPTEMBER 10: Justin Kluivert of Valencia celebrates 2-1 during the La Liga Santander match between Rayo Vallecano v Valencia at the Campo de Futbol de Vallecas on September 10, 2022 in Madrid Spain (Photo by Photo Prestige/Soccrates/Getty Images)

Kluivert con la maglia del Valencia in 10 partite ha realizzato 2 gol e un assist. Gattuso lo ha schierato 5 volte dal primo minuto (3 nelle ultime 4 gare). Il numero 9, nell’ultima partita contro il Betis, ha servito l’assist del 2-0 e ha chiuso il match segnando la rete finale del 3-0. L’esterno olandese deve ricominciare da dove ha terminato, altrimenti difficilmente il Valencia lo riscatterà per 15 milioni.

Reynolds si conquista la fascia destra del Westerlo: la Roma spera nel riscatto

Reynolds milita nel campionato belga con il Westerlo e, tra i calciatori romanisti in giro per l’Europa, è quello che sta avendo più continuità. Il terzino americano, infatti, dopo un inizio difficile (8 minuti giocati nelle prime 6 gare) è diventato il padrone della fascia destra. Reynolds nelle successive 13 sfide, partendo sempre dall’inizio, ha realizzato 1 gol e 3 assist. Il numero 22 nell’ultima partita ha servito 2 passaggi vincenti ed è stato tra i migliori in campo.

Il Westerlo per riscattare Reynolds dovrebbe spendere 7 milioni ma, data la cifra elevata per una società che ha poche risorse, difficilmente potrà esercitare l’opzione per l’acquisizione a titolo definitivo. La speranza della Roma è che il terzino americano possa continuare così, in modo tale da trovare un nuovo accordo anche a cifre più basse (4-5 milioni) e alla portata della società belga.

Villar fatica alla Sampdoria: lo spagnolo è tra i peggiori in una squadra disastrata

Mg Genova 10/09/2022 – campionato di calcio serie A / Sampdoria-Milan / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Gonzalo Villar

Villar non è riuscito a calarsi nella realtà di Genova. Il centrocampista spagnolo sembrava adatto al gioco di Giampaolo ma il maestro dopo 8 giornate è stato esonerato. La Sampdoria ha scelto Stankovic e il tecnico serbo ha dato comunque fiducia a Villar ma senza risultati positivi. Il classe 97, infatti, da quando è arrivato il ‘discepolo’ di Mourinho, è stato schierato 4 volte su 8 dal primo minuto e ha sempre giocato. Il centrocampista spagnolo, però, come tutta la Sampdoria, è andato in difficoltà e non è riuscito ad esprimere le proprie qualità.

Villar, tra errori e problemi, ha disputato 15 partite di cui 8 dall’inizio senza risultare incisivo. Il presidente Lanna ai microfoni di Retesport dichiarò: ”Puntiamo molto su Villar lo abbiamo provato ad acquistare anche a gennaio”. Il rendimento del centrocampista spagnolo, però, ad oggi è stato scadente e probabilmente la Sampdoria non eserciterà il riscatto di 7 milioni.

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Mondiale

Il Canada non ha mai segnato in un Mondiale: contro il Belgio vuole entrare nella storia

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Stasera alle ore 20:00 il Canada affronterà il Belgio. La Nazionale allenata da John Herdman non vuole rappresentare la squadra ‘cuscinetto’ del girone E (Belgio, Croazia, Marocco e Canada). La formazione americana spera di sorprendere i Diavoli rossi come ha fatto l’Arabia Saudita contro l’Argentina (2-1). Per il Canada non si tratta di un esordio al Mondiale, infatti, nel 1986 fu eliminato alla fase a gironi perdendo tutte le partite e senza realizzare una rete. Nell’attuale Coppa del Mondo l’esperienza non la fa da protagonista: solo il 27% dei calciatori ha già disputato la competizione (il 73% è al debutto).

Il Canada punta sulla qualità di Alphonso Davies e di Jonathan David

Il Canada ha convocato il 61,5% dei calciatori da campionati esteri. Tra questi rientrano Alphonso Davies e Jonathan David. Il terzino classe 2000 ha già disputato 134 partite (6 gol e 21 assist) con la maglia del Bayern Monaco mentre l’attaccante del Lille (22 anni) con la squadra francese ha realizzato 41 reti e 8 passaggi decisivi in 111 presenze. Il Canada, oltre a profili giovani di estrema qualità, nella propria rosa ha anche calciatori con più esperienza che militano in Europa: Atiba Hutchinson (39 anni, Besiktas) e Stephen Eustaquio (25 anni, Porto).

Il Ct John Herdman spera di diventare il primo tecnico alla guida del Canada a fare punti in un Mondiale. Nella Coppa del Mondo delle prime volte, la formazione americana vuole scrivere il proprio nome tra le sorprese di Qatar 2022.

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Roma, ufficiale l’ingaggio di Solbakken: “Tifosi della Roma migliori al mondo”. Indosserà la 18

La Roma ufficializza il primo acquisto della sessione invernale: Ola Solbakken. L’esterno norvegese ha realizzato 26 gol in carriera di cui 3 ai giallorossi. Di seguito il comunicato della Roma.

L’AS Roma è lieta di annunciare di aver raggiunto un accordo con Ola Solbakken a decorrere dal 2 gennaio 2023.

Il 24enne norvegese ha firmato un contratto che lo legherà al Club fino al 30 giugno 2027.

“Ho spinto tanto per realizzare il mio desiderio: volevo davvero diventare un giocatore della Roma e finalmente ora è realtà”, ha dichiarato Solbakken nella sua prima intervista in giallorosso.

“La Roma mi ha colpito da subito, credo molto nel progetto e nei piani del Club e desideravo farne parte. Vengo qui per imparare e per migliorare, ma anche per dimostrare ciò che sono capace di fare. I tifosi della Roma sono i migliori che abbia mai visto e non vedo l’ora di giocare per loro”.

Solbakken arriverà in giallorosso dopo la conclusione del proprio contratto con il Bodo/Glimt, club con cui ha conquistato due campionati norvegesi.

In tre stagioni, Ola ha giocato 91 partite con il Bodo, segnando 20 gol e fornendo 24 assist. In precedenza ha giocato nel Rosenborg e nel Randheim.

“Solbakken si è affermato in un mercato emergente e in un campionato in cui il livello di competitività si è alzato notevolmente negli ultimi anni”, ha dichiarato il General Manager dell’area sportiva del Club, Tiago Pinto.

“La sua età, i suoi margini di crescita e le sue caratteristiche si sposano con il nostro progetto: Ola abbina qualità tecniche importanti a doti fisiche e atletiche che lo rendono un calciatore moderno.
Diversi club si erano mossi sulle sue tracce, lui ha scelto la Roma: di questo non possiamo che essere estremamente soddisfatti”

Solbakken indosserà la maglia numero 18.

Benvenuto, Ola!