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La Francia sogna la vittoria del Mondiale: con la Danimarca nel girone solo nel 2002 non ha alzato la coppa

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – La Francia conferma di essere tra le favorite per la vittoria del Mondiale. All’esordio, infatti, i campioni del mondo in carica hanno vinto 4-1 contro l’Australia. La Nazionale guidata da Deschamps, nonostante le assenze, mantiene un livello qualitativo elevato. La Francia, dati i trascorsi storici, disputa il gruppo D con una certa fiducia: quando affronta la Danimarca in un girone vince quasi sempre il trofeo (2 Europei 1984, 2000 e 2 Mondiali 1998, 2018). L’unica eccezione è rappresentata dalla Coppa del Mondo del 2002 in cui i francesi non riuscirono a superare il girone.

La Francia sfida le assenze e vuole vincere 2 Mondiali consecutivi come Italia e Brasile

I problemi fisici perseguitano la Francia. La Nazionale allenata da Deschamps anche nella gara di ieri ha perso un calciatore per infortunio: Lucas Hernandez (rottura del crociato). La ‘maledizione’ aveva già colpito Benzema (Real Madrid) e Nkunku (Lipsia) che hanno dovuto abbandonare in anticipo il Mondiale per problemi fisici. La lista degli assenti di lusso continua: Kante (Chelsea), Pogba (Juventus), Kimpembe (Psg), Maignan (Milan). La Francia, nonostante le numerose defezioni, mantiene comunque un rosa competitiva che può ambire a vincere il Mondiale. Basti pensare ai 4 giocatori offensivi scesi in campo contro l’Australia: Dembele (Barcellona), Griezmann (Atletico Madrid), Mbappe (Psg) e Giroud (Milan).

La Nazionale allenata da Deschamps, al netto delle assenze, quindi, ha comunque l’ambizione di alzare il secondo Mondiale consecutivo. Nella storia della competizione ci sono riuscite solo Italia (1934, 1938) e Brasile (1958, 1962). Il tecnico francese, nel caso riuscisse a vincere la Coppa del Mondo per la seconda edizione di fila, raggiungerebbe Vittorio Pozzo (1934, 1938) in questa speciale classifica.

Da Mbappe a Henry, da Lloris a Barthez: obiettivi e record

France’s goalkeeper Hugo Lloris (2L) embraces France’s forward Kylian Mbappe after the UEFA EURO 2020 Group F football match between Portugal and France at Puskas Arena in Budapest on June 23, 2021. / AFP / POOL / FRANCK FIFE

Mbappe ha messo subito la firma a Qatar 2022. L’attaccante francese, infatti, nella vittoria di ieri contro l’Australia (4-1) ha realizzato un gol e un assist. Il numero 10 ha un obiettivo personale da raggiungere: diventare il secondo marcatore francese di tutti i tempi nelle varie edizioni dei Mondiali. Mbappe, infatti, nonostante la giovane età (23 anni), ha già siglato 5 reti e se dovesse realizzare un altro gol aggancerebbe Henry (6) in questa speciale classifica.

Lloris, invece, probabilmente diventerà il giocatore francese con più presenze nelle varie edizioni della Coppa del Mondo. Al numero 1, infatti, mancano solo 3 partite per superare Barthez (17) e Thierry Henry (17). Se la Francia dovesse superare il girone D e Lloris verrà sempre schierato in campo da Deschamps, il portiere del Tottenham sarà il calciatore francese con più presenze ai Mondiali.

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NEWS

Argentina-Arabia Saudita 1-2: Dybala rimane in panchina per tutta la partita

L’Argentina dopo 36 risultati utili consecutivi si ferma contro l’Arabia Saudita. L’Albiceleste, infatti, ha perso 1-2 contro i figli del deserto. Il Ct Scaloni, nonostante la sua squadra fosse sotto dal 53esimo, ha deciso di lasciare Dybala in panchina per tutta la partita. La strada per la vittoria del Mondiale si fa in salita per l’Argentina. L’Albiceleste, infatti, dovrà fare punti contro Polonia e Messico per superare il girone C.

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APPROFONDIMENTI

Solbakken quando vede la Roma si accende: Mou vuole la luce del vichingo

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Ola Solbakken sarà il primo (forse l’unico) acquisto di gennaio della Roma. L’esterno norvegese ieri pomeriggio è atterrato a Fiumicino per sottoporsi alle visite mediche a Villa Stuart e stabilire un piano di lavoro con i preparatori giallorossi. Solbakken sarà il terzo calciatore norvegese, dopo Carew e Riise, a vestire la maglia Roma. L’esterno ex Ranheim ha espresso la sua felicità a chi lo ha incontrato tra Villa Stuart e Trigoria: ”È un sogno essere qui”. Il classe 98′ si legherà ai giallorossi fino al 2027 e percepirà un ingaggio da un milione netto più bonus. Il contratto con il Bodo scadrà il 31 dicembre e, salvo sorprese, fino a quel momento il 24 enne non potrà giocare con la maglia della Roma.

La crescita di Solbakken: dal calcio a 5 alla Città Eterna

Solbakken, 4 anni fa, giocava in una squadra di seconda fascia norvegese (Ranheim) e stava terminando la sua esperienza nel futsal. Il vichingo, che ha sorpreso Pinto e Mourinho, infatti, ricopriva il ruolo di pivot (attaccante) nel calcio a 5. Nel 2020 il Bodo decise di acquistare Solbakken per soli 65mila euro e, nella sua prima esperienza con ‘l’Orda Gialla’, il classe 99′ realizzò 3 gol e 5 assist in 1037 minuti. Nella stagione successiva il 24 enne, mediamente, contribuì ad una rete del Bodo ogni 2 partite (6 reti e 8 passaggi decisivi).

La scorsa stagione è arrivata la consacrazione e il definitivo salto di qualità. Solbakken, infatti, ha realizzato 11 gol e 9 assist in 2493 minuti (ha contribuito ad una rete del Bodo ogni 124′) di cui 3 reti alla Roma di Josè Mourinho. Il classe 98 quando vede i colori giallorossi si accende: 3 gol in altrettante gare. Sono bastate poche partite a Solbakken per fare della Roma la squadra contro la quale ha segnato più gol in carriera. Il fisico imponente del 24 enne (1,86) abbinato ad un’elevata velocità palla al piede ha convinto Pinto ha scegliere il norvegese come profilo per rinforzare la squadra di Mourinho.

Solbakken e il feeling con i secondi tempi

4.11.2021 Conference League : Roma vs Bodo Nella foto: Solbakken gol (Foto Gino Mancini)

Ola Solbakken è un calciatore che si esalta quando ci sono ampi spazi e può sfoggiare la sua esplosività fisica. Un dato interessante descrive le caratteristiche dell’esterno norvegese: 20 dei 26 gol li ha realizzati nei secondi 45 minuti. Stanchezza e spazi sono il terreno fertile per Solbakken che, a partita in corso, potrebbe essere la luce di Josè Mourinho. Una soluzione in più dalla panchina che potrà aiutare la Roma a ovviare alla sterilità del reparto offensivo.

Il classe 98 quando segna è una sentenza: nelle 23 partite in cui è andato in rete la sua squadra ha perso solo una volta. In carriera Solbakken, in 59 occasioni e ogni 154 minuti, ha contribuito a realizzare un gol della propria squadra: 26 reti e 33 assist in 9082′. I tifosi giallorossi aspettano il vichingo e sperano che il suo feeling con i colori romanisti possa continuare.

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Calciomercato

Calciomercato, dalla Spagna: il Barcellona spinge Bellerin verso la Roma

La Roma è alla ricerca del calciatore che possa sostituire Rick Karsdorp. Tra i profili che possono rappresentare un’opportunità di mercato c’è Hector Bellerin. Come riportato da sport.es, il Barcellona non intende proporre il rinnovo al terzino destro spagnolo. Il classe 95′ nella prossima stagione vorrebbe giocare con il Betis, squadra in cui ha già militato e in cui andrebbe a titolo gratuito. Il Barcellona, però, sarebbe più interessato ad un suo trasferimento alla Roma, poiché, la società giallorossa sarebbe disposta a pagare un indennizzo per metterlo a disposizione già a gennaio alla corte di Josè Mourinho.

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APPROFONDIMENTI

Frattesi, il desiderio della Roma e l’uomo in più del Sassuolo

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Davide Frattesi è il desiderio numero uno di Tiago Pinto. Il general manager giallorosso al termine della sessione estiva dichiarò: ”È il mio giocatore preferito della Serie A, esclusi quelli della Roma. È un grande giocatore, sarà uno dei centrocampisti più forti del campionato e dell’Italia”. Mourinho, oltre a Solbakken, vorrebbe altri innesti per aumentare la qualità della rosa. Frattesi rientra tra questi, ma il suo ritorno a Roma difficilmente si potrà concretizzare già a gennaio.

Frattesi è l’uomo in più del Sassuolo: capocannoniere e tanta sostanza a centrocampo

13.2.2022 Sassuolo vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Frattesi Vina (Foto Gino Mancini)

Davide Frattesi ha espresso più volte il desiderio di tornare nella Roma: ‘Prima o poi sento che ce la farò. Anzi, come si dice dalle mie parti, je la faccio. La Roma è tutto per me. Sono nato a Fidene, a cento metri dal mio amico Scamacca. L’idea di segnare un gol all’Olimpico con quella maglia, davanti a tutte le persone che mi vogliono bene, completerebbe il mio percorso. Sarebbe come dire: ecco, ora ce l’ho fatta davvero”.

Il centrocampista del Sassuolo ha le idee chiare. Il futuro è già scritto, bisogna solo aspettare il momento giusto. Frattesi quest’estate è rimasto deluso dall’esito negativo della trattativa: ”Ho pagato questa delusione con un ritiro estivo inadeguato, irrispettoso verso il Sassuolo”. Il numero 16, però, si è rimboccato le maniche e, con un unico obiettivo in testa (tornare a Roma), sta facendo una stagione da protagonista. Frattesi, infatti, ha già realizzato gli stessi gol della scorsa stagione (4) ed è il capocannoniere della squadra. Il centrocampista neroverde è il calciatore del Sassuolo che tira più in porta (15), effettua più dribbling (19), vince più duelli (82), effettua più tackle (24) e subisce più falli (28). In sintesi, Frattesi si sta dimostrando il calciatore più importante per Alessio Dionisi. Mourinho lo aspetta e Tiago Pinto sta già studiando il modo migliore per riportarlo nella Capitale.

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Mondiale

Senegal, i campioni d’Africa vogliono stupire: squadra ‘europea’ e difesa impenetrabile – AUDIO

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Il Mondiale in Qatar è iniziato. Ieri i padroni di casa hanno inaugurato il torneo perdendo 0-2 contro l’Ecuador. La prima giornata del gruppo A, che vede protagonista il Qatar, si concluderà stasera con Senegal-Olanda (ore 17:00). I campioni d’Africa, nonostante l‘assenza di Mané, hanno voglia di stupire. Il Ct Aliou Cissé, infatti, ha dichiarato: ”Qualche edizione fa, siamo andati al Mondiale per scoprire la competizione. Poi per imparare. Ora, siamo qui per competere”. Nella Coppa del Mondo del 2018, infatti, i Leoni della Teranga furono eliminati al girone.

Ascolta la clip integrale sul Senegal di Checco Oddo Casano

Squadra europea e difesa d’acciaio: ecco il Senegal di Cissé

Il Senegal è la Nazionale con più calciatori convocati da campionati esteri: 100%. Nessun giocatore, infatti, proviene dal campionato locale. La squadra guidata da Aliou Cissé è costituita quasi interamente da tesserati provenienti dai top 5 campionati europei. Basti pensare al fatto che ci saranno 7 calciatori della Premier League tra i quali emergono: Mendy (Chelsea) e Koulibaly (Chelsea).

Da quando Aliou Cissè è alla guida del Senegal (7 anni e 8 mesi) i Leoni della Teranga sono diventati una squadra solida: 58 partite ufficiali (escluse le amichevoli) e solo 37 gol subiti. Durante la Coppa d’Africa i campioni in carica hanno incassato solo 2 reti in 7 gare. L’ultima partita (amichevoli escluse) in cui il Senegal ha subito più di un gol risale al 9 settembre 2018: Madagascar-Senegal 2-2.

Il reparto difensivo è guidato da Kalidou Koulibaly. L’ex calciatore del Napoli, durante la sua esperienza in Serie A, ha dimostrato di essere uno dei migliori difensori del mondo. Il classe 91, è affiancato da Abdou Diallo (Lipsia): 26 presenze in Champions League e un passato con il Psg. I due terzini provengono sempre da club europei: Ballo Toure (Milan) e Sabaly (Betis Siviglia). In porta il numero 1 Edouard Mendy (Chelsea) aggiunge esperienza e qualità: 233 partite in carriera, 215 gol subiti e 102 gare senza incassare reti.

Oltre ad un reparto difensivo solido, nel Senegal ci sono diversi calciatori che possono emergere durante questo Mondiale: Ismaila Sarr (classe 99, Watford), Pape Matar Sarr (20 anni, Tottenham), Dia (classe 96, Salernitana), Nicolas Jackson (2001, Villareal) e Pape Gueye (23 anni, Marsiglia). All’interno della rosa non mancano calciatori più esperti: Kouyate (32 anni, 270 presenze in Premier League) Idrissa Gueye (33 anni, 111 gare con il Psg e 352 partite tra Premier e Ligue 1). Il Senegal di Cissè ha voglia di sorprendere e di eguagliare il miglior risultato ai Mondiali: quarti di finale nel 2002 (il capitano di quella squadra era proprio l’attuale Ct).

Aliou Cissé e la Coppa d’Africa con il Camerun nel destino

Il Senegal nel 2021 è diventato campione d’Africa vincendo la finale ai calci di rigore contro l’Egitto. Per il Ct Aliou Cissé si è chiuso un cerchio. L’ex capitano dei Leoni della Teranga, nel 2002, infatti, in finale di Coppa d’Africa, sbagliò il rigore decisivo contro il Camerun. La vita, però, dà sempre l’opportunità di rialzarsi e il destino ha dato questa possibilità a Cissé.

Il Ct del Senegal il 6 febbraio 2022 si è trovato nuovamente a vivere l’emozione di arrivare ai calci di rigore in una finale di Coppa d’Africa. Questa volta di fronte c’era l’Egitto ma si giocava proprio in Camerun. Aliou Cissé, dopo quell’errore decisivo, avrà sognato molte volte un finale diverso e 20 anni dopo, questa volta dalla panchina, è riuscito a scrivere la storia del Senegal: campioni d’Africa (prima volta per i Leoni della Teranga) e lacrime di gioia.

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Karsdorp ancora assente agli allenamenti: il terzino olandese è ad Amsterdam

La rottura tra Karsdorp e Mourinho sembra definitiva. Nonostante la Roma abbia convocato il terzino olandese a Trigoria, il numero 2 giallorosso non si è presentato neanche oggi. Al secondo giorno di allenamenti, infatti, non c’è traccia dell’olandese. Karsdorp è rimasto ad Amsterdam con la moglie che, nel mentre, ha pubblicato un storia Instagram: ‘Sto cercando una brava massaggiatrice che venga a casa mia ad Amsterdam”. La cessione è sicura, così come l’assenza alla tournée in Giappone e al ritiro in Algarve.

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Roma-Salisburgo, alle 12 comincia la prevendita per gli abbonati alle coppe

La Roma il 23 febbraio giocherà allo stadio Olimpico il ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Salisburgo. La società giallorossa ha reso note le modalità d’acquisto dei biglietti per la gara che si disputerà alle 21:00. Dopo la fase 1, da oggi alle 12:00 fino a giovedì 1° dicembre, i tifosi abbonati alle coppe potranno esercitare il diritto di prevendita ad un prezzo scontato. Di seguito il comunicato della Roma.

FASE 2 – PREVENDITA ABBONATI COPPE 22-23
A partire dalle ore 12 di lunedì 21 novembre e fino alle ore 11.59 di giovedì 1° dicembre, gli abbonati Coppe per la stagione 2022-23, potranno esercitare il diritto di prevendita ad un prezzo dedicato su tutti i settori disponibili.

Per esercitare la prelazione, solo online sarà sufficiente effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita. Ogni abbonato potrà acquistare un biglietto per singola transazione. Si informa i tifosi che la fase 2 è riservata ai soli possessori di abbonamento coppe (non titolari di abbonamento Serie A).

FASE 3 – VENDITA LIBERA
La vendita libera avrà inizio alle ore 12 di giovedì 1° dicembre 2022. Ogni tifoso potrà acquistare fino a un massimo di quattro biglietti per singola transazione.

Contemporaneamente alla vendita libera, gli abbonati Serie A e Coppe 2022-23, potranno sempre usufruire di un prezzo dedicato, diverso dalla fase di prelazione, per l’acquisto di biglietti extra. Per procedere sarà necessario cliccare sull’apposito link ed effettuare il login inserendo il PNR e la data di nascita.

Il prezzo dedicato per l’acquisto dei biglietti extra sarà utilizzabile anche dai tifosi che hanno già acquistato i biglietti in fase di prelazione. Ogni tifoso, potrà acquistare fino a due biglietti per singola transazione.

PREZZI E RIDUZIONI
Il costo dei biglietti parte da un minimo di 14 ad un massimo di 75 euro. Sono previste riduzioni per gli under 16 nel settore di Tribuna Tevere.

Il ridotto, per le persone disabili su sedia a rotelle o invalidi al 100% con accompagnatore (20 euro), sarà acquistabile esclusivamente contattando il Contact Center AS Roma Tel. 06.89386000 (dal lunedì al venerdì, orario 9.00-18.30).

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Interviste

Zalewski: ”Mourinho mi ha fatto scoprire un ruolo che non pensavo avrei mai potuto fare. Giocare nella Roma è un sogno da custodire”

Nicola Zalewski con Josè Mourinho si è guadagnato la titolarità. Grazie alle prestazioni convincenti con la maglia della Roma, il classe 2002 disputerà i Mondiali con la Polonia. Di seguito le parole del numero 59 giallorosso a DAZN: ”

Torniamo indietro di un anno e mezzo, quanto è cambiato il tuo mondo?
“È cambiato tanto, è cambiata la mia vita in un anno e mezzo. È una cosa su cui ho lavorato fin da piccolo, sono contento di essere arrivato a questo punto ma so che è solo l’inizio”

Cosa hai provato dopo la prima convocazione in Nazionale?
“Ero molto emozionato. Era a settembre dell’anno scorso, ero appena entrato in Prima Squadra in pianta stabile. È stata una convocazione inaspettata, non me lo aspettavo perché avevo solo 19 anni. Mi ha aiutato molto Piotr Zielinski, adesso siamo grandi amici. Mi sono sentito molto protetto dai giocatori polacchi che giocano in Serie A, mi hanno aiutato. Non mi aspettavo a 20 anni di poter giocare un Mondiale, è stato un obiettivo e un sogno. Come lo è per me, lo è per ogni calciatore”

Cosa hai provato durante la conferenza dell’allenatore?
“C’era un po’ di ansia, l’ho vista con tutta la famiglia. Siamo stati contenti della decisione del Mister”

Cosa provi rivedendo questa foto (foto di Galles-Polonia 0-1, ndr)?
“Abbiamo vinto 1-0 da loro. Avere una foto con Lewandowski, che è uno dei mio idoli e uno dei più forti del calcio polacco è molto bello. Spero di fargli qualche assist”

Cosa ha di speciale Lewandowski?
“Si comporta con tutti allo stesso modo, non c’è niente di speciale verso altre persone. Anche con me nell’ultimo raduno, mi ha dato dei consigli dopo l’ultima partita”

Quanto è stato importante Mourinho per il tuo arrivo in Nazionale? Ti ha cambiato ruolo.
“Mi ha cambiato molto, lo devo ringraziare perché ha fatto scoprire anche a me un ruolo che non pensavo avrei mai potuto fare. Sono molto contento, ma c’è molta strada da fare”

Cosa ti ha detto prima di farti giocare la prima volta?
“Mi ha detto di fare quello che so fare. Di prendere palla, puntare l’avversario e metterlo in difficoltà. È un privilegio e un orgoglio essere allenato da un tecnico e una persona così. Il suo rapporto con i calciatori a livello umano è molto buono”

Con te che rapporto ha?
“Buonissimo. Un rapporto normale tra giocatore a allenatore. Mi ha aiutato tanto anche in momenti difficili della mia vita, lo devo ringraziare”

Quanto è importante per un giovane avere un allenatore come Mourinho?
“Molto importante. Noi ci sentiamo molto protetti da lui, ma non solo noi giovani. Tutta la squadra e tutto lo staff sanno che possono contare su un allenatore così”

Sembri essere un predestinato, in ogni tuo esordio hai lasciato il segno.
“Questa parola predestinato non è che mi piace più di tanto, perché sembra come se dovesse succedere per forza. Io sono convinto che tutto quello che ho fatto è grazie al mio lavoro, grazie a chi mi è stato accanto, ai miei allenatori e ai miei compagni. Questa parola predestinato non mi va giù”

Qual è il sogno di un ragazzo che entra per la prima volta a Trigoria?
“Diventare un giocatore della Prima squadra. Questo sogno si è avverato, ma ora lo devo custodire con tutto me stesso”

Hai mai pensato di non farcela?
“Sì, ci sono stati dei momenti. Anni in cui non giocavo o giocavo meno, i pensieri non erano positivi. Le persone che avevo vicino mi hanno aiutato a non mollare”

Quanto è stata importante la tua famiglia?
“La famiglia è sempre importante. Mi sono stati vicini quando giocavo meno. Se sono qui adesso lo devo a loro”

Tua sorella quanto è orgogliosa e gelosa di te?
“Abbastanza. Ne potrei raccontare duemila. Sono convinto che sia orgogliosa di me, non solo sui social”

Sei l’idolo di Poli (il Comune vicino Tivoli dove è nato, ndr)
“Sono molto fiero delle mie origini, è un piccolo paesino di tremila abitanti. Ho tutti gli amici lì, sono molto contento di essere cresciuto lì. Ora vivo a Roma ma quando posso torno”

I tuoi amici sono più romanisti o laziali?
“Purtroppo sono prevalentemente laziali a Poli. Però tutti tifano per me”

Viene mostrato un videomessaggio di Bruno Conti: “Ciao Nico, ti volevo salutare e fare i complimenti per il giocatore che sei ma soprattutto perché sei un ragazzo d’oro. Complimenti anche alla tua splendida famiglia. Un grande abbraccio, daje”. Quanto è stato importante per te?
“Grande Bruno…per me è stato importantissimo, mi ha preso sotto la sua ala e mi ha protetto”

Bruno Conti ti ha voluto portare a Trigoria e aveva capito potessi diventare un giocatore importante?
“Eh penso di sì. Ci sono tanti giocatori forti che entrano alla Roma ma che poi per vari motivi non vanno avanti. L’umiltà sicuramente è la prima cosa, io penso di essere andato avanti anche per questo motivo”

Ti ricordi questa foto (foto di Zalewski da bambino con Francesco Totti, ndr)?
“Sì sì me la ricordo. Ero molto piccolo, appena passava un giocatore della prima squadra restavamo tutti a bocca aperta e gli chiedevamo qualche foto. Io ho avuto la fortuna di incontrare il Capitano, mi tremava la mano mentre facevo la foto”

Cosa è Totti per un tifoso della Roma?
“È difficile da spiegare. È una cosa che senti dentro. Se non sei di Roma non puoi capirlo del tutto, come Maradona per il Napoli. È una cosa inspiegabile”

Zalewski è stato il primo 10 con il nome scritto in Primavera, cosa hai provato:
“Il 10 a Trigoria ha un sapore speciale, indossarlo è stato un sogno, una cosa fantastica”

La vittoria della Conference?
“È stata una gioia per tutti. Per noi cresciuti nel settore giovanile è stata forse una gioia doppia, vincere un trofeo internazionale al primo anno tra i professionisti è incredibile”

Come hai vissuto il giorno della finale e la vigilia?
“Ti dico la verità, è stata una giornata non dico tranquilla ma quasi. Io vivo la partita da quando arrivo nello spogliatoio, durante la giornata è difficile che mi faccio prendere dalle emozioni”

Ti sei tatuato anche tu la Conference?
“Sì sì, ce l’ho sul fianco”

Hai vinto il Golden Boy Web, quanto ti ha inorgoglito?
“Certo, sicuramente grazie a questo ho capito che qualcosa di buono è stato fatto. Sono molto contento. Devo ringraziare tutti i tifosi che mi hanno votato”

Ti senti un Golden Boy?
“So che ho fatto abbastanza bene, ma devo confermare quanto fatto di bene l’anno scorso”

Cosa ha di speciale questo settore giovanile?
“Le persone, tutte le persone che sono dietro le quinte. C’è un lavoro molto dettagliato, che ti porta a una crescita esponenziale e questo ti aiuta quando arrivi in Prima squadra”

Perché non si parla mai dei giovani che giocano in Italia?
“Magari perché ce ne sono pochi. Si ha paura a dare spazio a un giovane perché c’è una partita importante. Ci sono mille motivi. Mourinho ha fatto vedere che questa paura non c’è a Roma, ha fatto esordire tanti giovani e continuerà a farlo”

C’è qualche giovane a livello europeo che ti piace?
“Ce ne sono tanti. Gavi, Pedri, Bellingham, Vinicius, Rodrygo hanno più o meno la mia età. Questi sono i ruoli che noto di più”

Che rapporto hai con Zaniolo?
“Siamo grandi amici e ottimi compagni di squadra. È un bravo ragazzo e gli voglio bene”

Quanto ti stimola allenarsi con uno come lui, con Pellegrini e Dybala?
“Molto. Sicuramente adesso ancora di più con uno come Dybala perché è uno dei giocatori più forti del mondo. Ha una tecnica impressionante. Ma anche Abraham, Pellegrini, Zaniolo sono tutti ottimi giocatori, che ti stimolano a dare qualcosa in più”

Hai lanciato una sfida a Dybala visto che vi incontrerete al Mondiale?
“Sì sì, anche più di una volta (ride, ndr). Gli ho detto ci vediamo il 30, per fare una battuta. Entrambi faremo del nostro meglio, vedremo chi vincerà”

Oltre a Dybala incontrerai anche Messi, cosa vuol dire per te?
“Sono molto emozionato, è uno dei più forti della storia del calcio. Cercherò di fare del mio meglio, speriamo che le gambe non tremino”

È vero che da bambino il tuo idolo era Cristiano Ronaldo? Tua nonna ti ha regalato il suo profumo?
“Sì sì, è vero. La cosa bella è che me li regala ancora (ride, ndr). Nonna è sempre stata nonna. Mi ha sempre trattato come il suo nipotino piccolo e continua a farlo. Ho sempre avuto un debole per Cristiano Ronaldo, come gioca e come si allena: non molla un centimetro”

Costruiamo il tuo giocatore ideale tra quelli che vanno al Mondiale:
“Il mio giocatore ideale deve avere il fisico di Lukaku, la velocità di Leao, il dribbling di Vinicius, il fiuto del gol di Lewandowski e l’intelligenza di Modric”

Qual è la tua migliore qualità?
“Quella che prevale di più è il dribbling”

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Esclusiva Retesport – D’Agostino: ”Mourinho ha bisogno di 3 Dybala altrimenti la squadra farà fatica. Wijnaldum e Zaniolo non sono dei fuoriclasse”

Gaetano D’Agostino, ex centrocampista della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport:

Il problema principale della Roma è che non si può fare un gioco dal basso. I motivi sono 2: non hai un portiere che ha dimestichezza con i piedi ed i 3 difensori sono dei marcatori. Solo Mancini a volte effettua dei lanci lunghi ma non sempre hanno una logica. Se non hai difensori che sappiano impostare, hai bisogno di un centrocampista che detta i tempi e la Roma non ce l’ha.

Le squadre di Mourinho se non hanno un tasso qualitativo molto alto fanno fatica per un motivo semplice: il tecnico portoghese ha bisogno di gente in campo che fa la partita. Se la Roma non alza in tutti i reparti il tasso qualitativo la squadra farà fatica ad interpretare quello che vuole il mister. È scientifico, entra Dybala e cambia la partita: i compagni hanno giocato meglio perché i calciatori bravi fanno crescere anche gli altri calciatori. Se la Roma non avrà un Dybala per reparto farà fatica. Wijnaldum non è un fuoriclasse: è un calciatore differente da Matic e Cristante ma non pensiamo che possa essere la soluzione ai problemi della Roma. Il vero Wijnaldum lo vedremo solo nelle ultime 5-6 partite. Zaniolo è un buon giocatore, non va considerato un fuoriclasse.

D’Agostino ha parlato anche dei problemi del calcio italiano: ”L’Italia è indietro rispetto alle altre realtà europee perché da altre parti hanno il coraggio di fare giocare i giovani: non pensano alla poca esperienza ma ragionano sul fatto che sono forti. La consapevolezza di essere un calciatore bravo, che ha personalità la scopri solo giocando”.