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Esclusiva Retesport – D’Agostino: ”La Roma potrebbe subire il ritmo del Torino. Pellegrini? Se stanno tutti bene, non è un titolare”

Gaetano D’Agostino è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito un estratto delle parole dell’ex centrocampista della Roma.

”Se stanno tutti bene, il centrocampo titolare della Roma è composto da Cristante, Paredes e Renato Sanches. Pellegrini potrebbe diventare il vice Dybala. Il capitano giallorosso non mi convince da mezzala: insieme a Paredes rallenterebbe la manovra della squadra. Zalewski, da quinto, sta subendo un’involuzione perché non ha le caratteristiche adatte a ricoprire tale ruolo: potrebbe fare la mezzala e aggiungere qualità in fase di palleggio e la possibilità di creare la superiorità numerica.

D’Agostino ha sottolineato l’importanza di Lukaku nel modo di giocare dei centrocampisti.

Con Lukaku i centrocampisti accompagnato di più l’azione hanno ritrovato fiducia. Il tempo d’inserimento, infatti, viene dato dall’attaccante e lui è un maestro in questo”

L’ex centrocampista giallorosso ha concluso con una riflessione in vista della gara contro il Torino in programma domani alle 20:45.

”La Roma avrà bisogno della gamba di Bove a centrocampo. Il Torino corre molto, gioca a uomo, per cui, devono iniziare la gare calciatori che stanno bene fisicamente. Il ritmo dei granata è ciò che potrebbe mettere in difficoltà la squadra giallorossa”.

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Esclusiva Retesport – D’Agostino: ”Mourinho ha bisogno di 3 Dybala altrimenti la squadra farà fatica. Wijnaldum e Zaniolo non sono dei fuoriclasse”

Gaetano D’Agostino, ex centrocampista della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport:

Il problema principale della Roma è che non si può fare un gioco dal basso. I motivi sono 2: non hai un portiere che ha dimestichezza con i piedi ed i 3 difensori sono dei marcatori. Solo Mancini a volte effettua dei lanci lunghi ma non sempre hanno una logica. Se non hai difensori che sappiano impostare, hai bisogno di un centrocampista che detta i tempi e la Roma non ce l’ha.

Le squadre di Mourinho se non hanno un tasso qualitativo molto alto fanno fatica per un motivo semplice: il tecnico portoghese ha bisogno di gente in campo che fa la partita. Se la Roma non alza in tutti i reparti il tasso qualitativo la squadra farà fatica ad interpretare quello che vuole il mister. È scientifico, entra Dybala e cambia la partita: i compagni hanno giocato meglio perché i calciatori bravi fanno crescere anche gli altri calciatori. Se la Roma non avrà un Dybala per reparto farà fatica. Wijnaldum non è un fuoriclasse: è un calciatore differente da Matic e Cristante ma non pensiamo che possa essere la soluzione ai problemi della Roma. Il vero Wijnaldum lo vedremo solo nelle ultime 5-6 partite. Zaniolo è un buon giocatore, non va considerato un fuoriclasse.

D’Agostino ha parlato anche dei problemi del calcio italiano: ”L’Italia è indietro rispetto alle altre realtà europee perché da altre parti hanno il coraggio di fare giocare i giovani: non pensano alla poca esperienza ma ragionano sul fatto che sono forti. La consapevolezza di essere un calciatore bravo, che ha personalità la scopri solo giocando”.