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APPROFONDIMENTI

Il ‘mercatino’ della Roma: luce Dybala, Matic garanzia, sorpresa Camara, delusione Belotti e incognita Celik

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Dopo 21 partite stagionali cominciano i primi bilanci. La Roma in estate con gli acquisti di Wijnaldum (0) e Dybala (0) è stata tra le protagoniste del calciomercato italiano. Oltre a loro sono arrivati: Belotti (0), Camara (1,5), Celik (7), Matic (0) e Svilar (0). I 7 innesti, considerando solo l’esborso economico per i cartellini, alla Roma sono costati 8,5 milioni. Chi ha convinto? Chi ha deluso?

Gli infortuni e il ‘mercatino’ che non gioca

Il mercato della Roma è stato fortemente influenzato dagli infortuni. I nuovi innesti hanno portato tanta esperienza: 180 partite di Champions League e 40 trofei. I problemi fisici, però, hanno rovinato i piani giallorossi: Wijnaldum ha giocato solo 12 minuti, a causa di una frattura alla tibia rimediata in allenamento, Dybala è stato fuori per circa un mese, Celik ha avuto un problema al legamento collaterale e ha saltato 7 gare, Matic, a fine ottobre, ha dovuto convivere con un problema agli adduttori mentre Belotti e Camara hanno faticato a raggiungere velocemente la forma fisica migliore. Mourinho, alla vigilia della gara contro il sassuolo, ha sottolineato la situazione infortuni e ha dichiarato: ”Se guardi l’ultima partita nostra, se non sbaglio abbiamo giocato con la stessa squadra dell’anno scorso con Camara nella posizione di Mkhitaryan. Questo significa che il bel mercatino che abbiamo fatto con sforzo, dedizione, sacrificio e lavoro non sta giocando”.

La luce di Paulo Dybala

Foto Fraioli

Paulo Dybala è la luce dell’attacco della Roma. I giallorossi faticano a fare gol e solo la Joya ha i numeri che servono ad una squadra per ambire ad obiettivi importanti. Il numero 22 è il capocannoniere della Roma: 7 gol in 12 partite (816 minuti). Ad aumentare il contributo alla fase realizzativa giallorossa ci sono anche 2 assist preziosi a Tammy Abraham che, senza l’argentino, brancola nel buio. Con Dybala dall’inizio la Roma comincia la partita con un gol di vantaggio, infatti, l’attaccante giallorosso è entrato in un azione da gol ogni 90 minuti giocati. La qualità immensa dell’argentino emerge in una squadra amorfa.

Mourinho più volte ha sottolineato l’importanza della Joya e lo ha fatto anche dopo l’ultima partita di campionato: Vedo questi ultimi minuti come la conferma di due cose: con 20 minuti di Dybala c’è la luce, i tifosi nel primo tempo fischiavano ed erano delusi, ma pagherebbero per vedere più calcio di Dybala. Un dato, però, fa riflettere, i giallorossi nell’ultimo frangente di Roma-Torino, con l’attaccante argentino in campo, hanno creato più gol attesi (1,04) rispetto alle sfide contro: Napoli (0,21) Lazio (0,38), Sassuolo (0,76) e Torino (fino al minuto 70, 0,31). Dybala non può essere l’unico calciatore che accende l’interruttore della luce.

La garanzia Nemanja Matic

Matic è il classico pretoriano di Josè Mourinho. Lo Special One, dopo averlo allenato al Chelsea e al Manchester United, lo ha portato con sé anche nella Capitale. Il centrocampista serbo in questa stagione ha disputato 20 partite (1155 minuti) mettendo a segno un gol e un assist. La rete realizzata nell’ultima gara di campionato contro il Torino ha permesso alla Roma di ottenere un punto. Matic non è abituato a vivere la gioia di un gol fatto: non segnava dal 29 gennaio 2020.

Al netto della rete contro il Torino, l’ex United quando è in campo dimostra di avere una conoscenza calcistica sopraffina (85,7% di passaggi riusciti) e la capacità di intercettare le azioni avversarie grazie a delle letture preventive. Matic, spesso, però, per esigenza ha dovuto giocare in coppia con Cristante formando un reparto statico senza cambi di passo e in molte situazioni si è trovato a rincorrere gli avverarsi palesando i suoi difetti. Il numero 8 giallorosso si è dimostrato un calciatore prezioso ma, data la carta di identità (34 anni), non potrà giocare costantemente ogni 3 giorni.

Il centrocampista serbo quando rilascia delle dichiarazioni incarna alla perfezione il pensiero Mourinho, infatti, non un caso se è il sesto calciatore più impiegato dallo Special One in tutta la sua carriera (179 partite). Matic, dopo Roma-Torino, ha evidenziato il motivo per cui, secondo lui, la squadra non riesce a fare il salto di qualità: ‘Ci manca la giusta mentalità”.

La sorpresa Camara

Camara è arrivato nella Capitale a causa dell’inaspettato infortunio di Wijnaldum. Il centrocampista di proprietà dell’Olympiakos, dopo un inizio di stagione in cui ha passato più tempo in panchina che in campo, ha fatto vedere le proprie qualità. Mourinho prima di Udinese-Roma aveva presentato così il numero 20: ”Camara non ha i 90 minuti e non ha la possibilità di cominciare la partita di domani. Non ha neanche la conoscenza del nostro metodo di gioco. Ha dimostrato la sua qualità in allenamento, è un giocatore di qualità che ci aiuterà tanto. Per ora andrà in panchina, poi piano piano avrà un percorso da fare”

Camara nelle 14 partite giocate (1 assist in 595 minuti) ha dato dinamismo e fisicità al centrocampo della Roma. Il numero 20 ha permesso alla squadra giallorossa di giocare più alta in fase di non possesso cercando in diverse situazioni il recupero palla nella metà campo avversaria. Camara, infatti, grazie ad un pallone rubato a Tameze, nella gara contro il Verona ha permesso alla Roma di segnare il gol del pareggio. Tendenzialmente quando è stato schierato dal primo minuto, il guineano ha messo in difficoltà il centrocampista avversario sul quale Mourinho lo ha messo in marcatura: Villar, Ndombele e Tameze ne sono la testimonianza.

La delusione Andrea Belotti

Belotti ha rifiutato diverse proposte per indossare la maglia delle Roma. L’ex capitano del Torino è stato voluto fortemente da Josè Mourinho che prima del suo arrivo dichiarò: ”Su Belotti dico una cosa sola: se vuole davvero venire alla Roma, mi piace questo suo entusiasmo”.

Peccato che il gallo, in questa prima parte di stagione con la maglia giallorossa, abbia perso il sorriso. Ad oggi lo specchio dell’esperienza di Belotti nella Capitale è il rigore sbagliato contro il Torino. Il numero 11 ha giocate 17 partite (656 minuti) e ha realizzato 2 gol. Bottino troppo magro per un attaccante che fatto oltre 100 reti in Serie A. Belotti, in campionato, ancora non è riuscito a vedere la porta e spera in un nuovo inizio dopo la sosta.

Celik rimandato con fiducia

Celik è l’unico calciatore arrivato dal mercato estivo per cui la Roma ha speso dei soldi per acquistare a titolo definitivo il cartellino (7 milioni). Il terzino turco in questo inizio di stagione ha giocato 12 partite (707 minuti) su 21. Il numero 19 non ha realizzato assist o gol e questo purtroppo lo accomuna ai suo compagni di reparto. I quinti della Roma sono poco incisivi, infatti dalle fasce in 21 partite sono arrivati solo un gol (El Shaarawy) e un assist (Spinazzola).

Il terzino turco, però, ha dimostrato personalità nelle giocate e ciò è testimoniato da un dato: 5 grandi occasioni da gol create in Serie A (11° del campionato italiano e secondo della rosa dopo Pellegrini). Celik, data l’esclusione di Karsdorp, dopo la sosta probabilmente avrà più spazio e continuità per dimostrare il proprio valore.

La speranza Wijnaldum e l’incognita Svilar

Georginio Wijnaldum rappresenta la speranza della Roma. L’attesa di rivedere il centrocampista olandese con la maglia giallorossa è molto elevata. Il numero 25 ha giocato solo 12 minuti con la Roma e Mourinho spera di poter contare su di lui subito dopo la sosta. La frattura alla tibia è un infortunio grave e rivedere immediatamente Wijnaldum al massimo della propria forma sarà molto difficile. La speranza è che il centrocampista olandese possa dare comunque un grande contributo nella seconda parte di stagione e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi.

Il primo calciatore arrivato nella sessione estiva è stato Mile Svilar. L’ex portiere del Benfica è un oggetto misterioso, infatti, ha disputato solo una gara con la maglia giallorossa. L’unica occasione per vederlo in campo è stata la sconfitta in Europa League contro il Ludogorets per 2-1. Le prime impressioni non sono state positive ma è impossibile giudicare un calciatore che ha disputato solo 90 minuti. Il ruolo di Svilar sembra molto simile a quello di Fuzato (inutilizzato la scorsa stagione), per cui, la Roma nelle prossime settimane dovrà fare delle valutazioni sul secondo portiere da affiancare a Rui Patricio.

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Mondiale

Roma quasi ‘caput mundi’: i giallorossi sono la quarta società per calciatori campioni del mondo (AUDIO)

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – Mancano solo 3 giorni all’inizio del Mondiale (Qatar-Ecuador, 20 novembre ore 17:00). La Roma avrà 4 calciatori che parteciperanno alla Coppa del Mondo: Dybala, Zalewski, Vina e Rui Patricio. Ma la manifestazione iridata ha un certo feeling con i colori giallorossi e viceversa. La Roma infatti è la quarta società per tesserati campioni del mondo (15). Hanno fatto meglio nel Mondo rispetto ai capitolini solo: Juventus (25), Bayern Monaco (23) e Inter (19). Gli ultimi tesserati giallorossi che hanno alzato la coppa sono 3 italiani: Totti, De Rossi e Perrotta (2006). La lista dei campioni del mondo continua con: Cafu (2002), Candela (1998), Aldair (1994), Berthold, Voller (1990), Conti (1982) Serantoni, Monzeglio, Donati (1938), Masetti, Ferraris e Guaita (1934). La statistica merita una specifica: si fa riferimento solo ai calciatori che hanno partecipato al Mondiale nello stesso periodo della carriera in cui militavano nella Roma.

Ascolta la clip audio di Checco Oddo Casano

I calciatori giallorossi che prenderanno parte al Mondiale in Qatar non hanno mai segnato in questa competizione. Tra i 4 romanisti, infatti, due sono all’esordio (Zalewski e Vina) uno fa il portiere (Rui Patricio) e infine Paulo Dybala ha avuto a disposizione solo 22 minuti nella Coppa del Mondo del 2018. L’attaccante argentino probabilmente è l’unico che si può avvicinare alla lista dei 3 calciatori che sono passati per Roma e hanno realizzato più gol nelle varie edizioni dei Mondiali. In questa particolare classifica ci sono: Batistuta (10 reti in 12 presenze), Voller (8 gol in 15 gare) e Boniek (6 reti in 16 partite).

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Mondiale

La Serie A al Mondiale: quarto campionato per giocatori convocati (AUDIO)

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – L’Italia non sarà presente ai Mondiali che si terranno in Qatar ma ci saranno molti calciatori della Serie A che ne faranno parte. I protagonisti che militano nel campionato italiano e disputeranno la Coppa del Mondo saranno 67. La Juventus è la società con più calciatori convocati (11), seguono Inter (7) e Milan (7). Monza, Empoli e Lecce, invece, non hanno nessun tesserato che andrà in Qatar.

Ascolta la clip audio di Checco Oddo Casano

Nel Mondiale del 2018 i giocatori provenienti dall’Italia erano 58 mentre nell’edizione corrente, considerando anche la Serie B, saranno 70. Una crescita importante che trova nei due campionati del mondo una preoccupante similitudine: la Nazionale italiana è assente. La Serie A è il quarto campionato per calciatori convocati dopo la Premier League (125), la Liga (80) e la Bundesliga (75). Il gruppo G (Brasile, Camerun, Serbia, Svizzera) sarà quello più rappresentato dai calciatori che militano in Italia (20) mentre nel girone E (Germania, Giappone, Spagna, Costa Rica) non ci sarà nessun giocatore che gioca in Serie A.

Serie A, 21 Nazionali rappresentate: Serbia e Polonia le più ‘italiane’

I calciatori che militano in Serie A rappresenteranno 21 squadre durante i Mondiali in Qatar. Le 11 Nazionali nelle quali non sono presenti tesserati del campionato italiano sono: Ecuador, Qatar, Iran, Inghilterra, Arabia Saudita, Germania, Giappone, Spagna, Costa Rica, Canada e Ghana.

La Serbia (11) e la Polonia (10), invece, sono le squadre con più calciatori che militano in Italia. L’ultimo gol fatto in un Mondiale è stato realizzato proprio da un calciatore che nel 2018 correva sui campi della Serie A: Mario Mandzukic.

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Calciomercato

Calciomercato, Odriozola offerto alla Roma: Mourinho ci pensa

Mourinho ha emarginato il ‘traditore’ Karsdorp, quindi, Thiago Pinto dovrà trovare una soluzione per accontentare il tecnico e il calciatore. Tra i profili che potrebbero sostituire il terzino olandese c’è Álvaro Odriozola. Come riportato da calciomercato.it, infatti, l’agente del calciatore spagnolo (Oscar Ribot), in virtù degli ottimi rapporti con Josè Mourinho, avrebbe proposto l’ex Fiorentina al tecnico portoghese. Lo Special One ci starebbe pensando ma preferirebbe un calciatore di maggiore esplosività fisica.

Su Odriozola c’è da registrare anche l’interesse della Juventus che vorrebbe dare un’alternativa a Cuadrado. Il terzino del Real Madrid quest’anno non ha mai giocato ed è reduce da una stagione poco brillante in Serie A con la Fiorentina. Odriozola, infatti, la scorso campionato con la viola ha disputato 25 partite e ha realizzato solo un gol e un assist.

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Mondiale

I 4 romanisti al Mondiale: Dybala vuole la coppa, Zalewski vive un sogno, Rui e Vina rischiano la panchina (AUDIO)

SPECIALE MONDIALI RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma sarà presente al Mondiale in Qatar. La società giallorossa, infatti, ha 4 calciatori che disputeranno la Coppa del Mondo: Dybala, Zalewski, Vina e Rui Patricio. In Serie A, 6 società contano più convocati: Juventus (11), Inter (7), Milan (7), Napoli (5), Fiorentina (5) e Torino (5). Il destino ha voluto che i calciatori giallorossi si sfideranno durante la fase a gironi: 30 novembre (ore 20:00), Polonia-Argentina (Zalewski vs Dybala) e 28 novembre (ore 20:00) Portogallo-Uruguay (Rui Patricio vs Vina).

Ascolta l’audio sui 4 giallorossi al Mondiale di Checco Oddo Casano

Dybala sogna la vittoria al suo primo Mondiale da protagonista

Per Dybala non sarà un esordio. La Joya, infatti, ha disputato 22 minuti durante Argentina-Croazia, che terminò 0-3, nella Coppa del Mondo del 2018. In quel Mondiale, però, giocò solo quello stralcio di partita senza avere la possibilità di essere protagonista. Il Ct Scaloni pochi giorni fa ha dichiarato: ”Per noi è una gioia avere Dybala perché è un ragazzo che apprezziamo e che merita l’opportunità di giocare, soprattutto sapendo quanto sia difficile dopo un infortunio”.

L’attaccante argentino si augura di avere il minutaggio sufficiente per incidere. Dybala, ad oggi, con l’Albiceleste ha disputato 34 partite (1443 minuti) e ha realizzato 3 gol e 6 assist. Scaloni predilige il 4-3-3 e in questo modulo la Joya rischia di avere poco spazio, poiché, l’ala destra titolare sarà Messi. Il Ct argentino spesso ha utilizzato anche il 4-4-2 e, nel caso dovesse farlo anche durante questi Mondiali, concorrenza permettendo, Dybala ricoprirebbe il ruolo della seconda punta. Il 22 giallorosso con l’Argentina lo ha fatto 13 volte ed è la posizione nella quale è stato utilizzato di più. Dybala anche nel 4-4-2, però, rischia di partire dalla panchina per cui la Joya dovrà essere brava a sfruttare le opportunità che avrà per incidere ed essere protagonista. L’occasione potrebbe arrivare nella prima giornata del girone contro l’Arabia Saudita. Paulo sogna di alzare la Coppa del Mondo e scrivere la storia.

Girone C: Argentina, Messico, Polonia, Arabia Saudita.

Le partite dell’Argentina: martedì 22 novembre (ore 11:00) Argentina-Arabia Saudita, sabato 26 novembre (ore 20:00) Argentina-Messico e mercoledì 30 novembre (ore 20:00) Polonia-Argentina.

Esordio Mondiale per Zalewski: il sogno di papà Christopher

Zalewski per la prima volta disputerà un Mondiale. L’esterno polacco lo farà da protagonista, poiché, il titolare sulla fascia sinistra sarà proprio lui. Il Ct Czeslaw Michniewicz, infatti, predilige il 3-4-2-1 o il 4-2-3-1 e il ruolo di esterno o ala sinistra sarà ricoperto proprio dal numero 21. Nelle ultime 4 partite disputate in Nations League, Zalewski ha iniziato la gara dal primo minuto e, nella sfida contro l’Olanda, ha realizzato anche un assist. L’esterno giallorosso ha giocato 7 gare (367 minuti) in Nazionale e ha messo a segno 2 passaggi vincenti.

Il debutto in Nazione di Zalewski: un sogno che si avvera

Ai microfoni di Retesport, Boniek (ex Presidente della Federazione polacca) ha raccontato un retroscena riguardo all’esordio di Zalewski con la Polonia: ‘‘Posso rivelarvi che qualche mese fa poiché sapevamo che il papà di Zalewski stava poco bene, chiesi a Paulo Sousa di convocare il ragazzo contro San Marino. Ha esordito e ha realizzato anche un assist, ma fu importante per lui perché anche il papà venne a vedere la partita. Ricorderò sempre la sua commozione per l’esordio del figlio. Zalewski, state sicuri, a calcio sa giocare e si sente romanista dentro, lo posso garantire”.

Il sogno del papà di Zalewski era quello di vedere suo figlio giocare con la maglia della nazionale polacca e fortunatamente è riuscito a guardare Nicola vestire la casacca bianco rossa. L’esterno romanista, il 23 settembre con un post Instagram, ha ricordato il padre Christopher: ”Guarda questa foto, è sempre stato il tuo sogno, il NOSTRO sogno. Me lo hai sempre detto: “Io aspetto solo il tuo esordio in Nazionale, poi posso pure andare”, sembrava fatto apposta. Oggi mi ritrovo a vivere il nostro sogno a 360 gradi ma senza di te, pur sapendo che sei sempre con me anche se non fisicamente. Zalewski durante questi Mondiali potrà contare su una certezza: papà Christopher lo aiuterà a mettere le ali sulla fascia sinistra e scrivere la storia del calcio polacco.

Girone C: Argentina, Messico, Polonia, Arabia Saudita

Le partite della Polonia: martedì 22 novembre (ore 17:00) Messico-Polonia, sabato 26 novembre (ore 14:00) Polonia-Arabia Saudita, mercoledì 30 novembre 2022 (ore 20:00) Polonia-Argentina.

Primo Mondiale per Vina: la concorrenza di Olivera rischia di farlo sedere in panchina

Come Zalewski, anche Vina per la prima volta disputerà un Mondiale con la propria Nazionale. Il numero 17 giallorosso è in ballottaggio per una maglia da titolare con il terzino del Napoli Olivera. Il Ct Diego Alonso predilige una difesa a 4 e ciò potrebbe sfavorire Vina che, oltre a non essere protagonista con la maglia giallorossa, non gioca da molto tempo con questo modulo. Olivera, a differenza del terzino romanista, con il Napoli sta disputando una buona stagione e lo sta facendo proprio in una difesa a 4. Vina con l’Uruguay ha giocato 26 partite (1817 minuti) e ha realizzato 2 assist. Prima di approdare nella Roma la fascia sinistra della Celeste aveva il suo nome ma in questo Mondiale rischia di essere cancellato a favore di Mathias Olivera.

Girone H: Ghana, Corea del Sud, Portogallo, Uruguay

Le partite dell’Uruguay: giovedì 24 novembre (ore 14:00) Uruguay-Corea del Sud, lunedì 28 novembre (ore 20:00) Portogallo-Uruguay, venerdì 2 dicembre (ore 16:00) Ghana-Uruguay.

Il veterano Rui Patricio: terzo Mondiale con il Portogallo ma non più da protagonista

Rui Patricio disputerà il terzo Mondiale con la maglia del Portogallo. Il portiere giallorosso, infatti, ha disputato la Coppa del Mondo nel 2014 e nel 2018. Nelle ultime 8 gare, però, il Ct Fernando Santos in 6 occasioni gli ha preferito il portiere del Porto Diogo Costa. Rui Patricio ha perso la titolarità e probabilmente vedrà il Mondiale dalla panchina. Il portiere giallorosso ha disputato 104 partite con la maglia del Portogallo: 87 gol subiti e 50 gare con la porta inviolata.

Girone H: Ghana, Corea del Sud, Portogallo, Uruguay

Partite del Portogallo: giovedì 24 novembre (ore 17:00) Portogallo-Ghana, lunedì 28 novembre (ore 20:00) Portogallo-Uruguay, venerdì 2 dicembre (ore 16:00) Corea del Sud-Portogallo.

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NEWS

Wijnaldum: ”La riabilitazione sta andando nella giusta direzione. Olanda? Mi aspettavo più considerazione da van Gaal”

Georginio Wijnaldum sta continuando il percorso di riabilitazione per recuperare dall’infortunio subito ad agosto e Mourinho spera di riaverlo subito dopo la sosta. Il centrocampista giallorosso ha rilasciato un’intervista a ‘ESPN’, in Olanda: “La riabilitazione sta andando davvero nella giusta direzione. Quando è successo ho pianto per diversi giorni, ero triste. Adesso vivo come un monaco, diciamo, ma mi sento molto bene. Sto vedendo molti progressi, anche se adesso vivo lontano dalla mia famiglia. Torno nei fine settimana, è un sacrificio che devo fare. In questo momento sono completamente da solo. Vedo davvero solo due posti, ovvero il mio appartamento e il campo di allenamento. Devo solo superare questo momento”.

Prosegue Wijnaldum parlando del suo futuro: È sempre difficile dire in quale squadra andrò, ma solo il Feyenoord è la mia squadra. A 13 anni dallo Sparta Rotterdam potevo andare all’Ajax o al Feyenoord. Lo Sparta ovviamente avrebbe preferito che andassi all’Ajax, ma sono sempre stato un tifoso del Feyenoord, fin da bambino. Quindi per me la scelta è stata facile”. 

Wijnaldum è arrivato al grande calcio della Premier grazie ai quattro anni al PSV:Siamo cresciuti molto in quegli anni, ho vissuto momenti meravigliosi. Sono stato calciatore dell’anno, ma anche per come mi hanno trattato al club. In quattro anni ho imparato ad amarlo molto. Però solo il Feyenoord è davvero nel mio cuore, il PSV venuto dopo”.

Infine sul futuro in Nazionale e sul rapporto con van Gaal: Sono contento che venga Koeman come ct al suo posto. Ho un ottimo rapporto con Ronald. Poi non è che non mi piaccia van Gaal. Io sono onesto: se non fai bene devi fare spazio ai prossimi. È vero che ho fatto bene in nazionale, ma ci sono state anche partite molto meno buone. Però ovviamente mi aspettavo più considerazione e credito da van Gaal, solo che lui la vedeva diversamente”.

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APPROFONDIMENTI

L’involuzione della produzione offensiva della Roma: solo 2,49 gol attesi nelle ultime 3 partite

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma in 7 giorni, parzialmente, ha gettato quanto di buono fatto in precedenza. Al netto dell’estetica del gioco espresso, infatti, i giallorossi, una settimana fa, erano quarti in classifica a 2 punti dal secondo posto con Lazio (-1), Inter (-1) e Juventus (-3) alle spalle. Dopo il pareggio contro il Torino, la Roma si ritrova settima a 6 lunghezze dalla seconda posizione e con Lazio (+3) Inter (+3) e Juventus (+4) avanti in classifica.

I numeri dell’involuzione offensiva della Roma

Nelle ultime gare, i giallorossi hanno avuto difficoltà a creare pericoli alle squadre avversarie. Mourinho dopo Roma-Lecce dichiarò: ”Ci sono squadre che non segnano perché non hanno opportunità, con noi è diverso: le creiamo ma siamo in un momento in cui facciamo fatica”. Recentemente, invece, la Roma non ha segnato perché non ha avuto occasioni.

Nelle ultime 3 partite di campionato, infatti, i giallorossi hanno prodotto solo 2,49 gol attesi. Numeri alla mano, la Roma contro Lazio (0,38), Sassuolo (0,76) e Torino (1,35) ha avuto problemi a risultare pericolosa. Nelle ultime 3 partite casalinghe i giallorossi hanno creato ancora meno: 1,94 expected gol. Nella sfida contro il Torino è stato Dybala ad accendere la luce, infatti, fino al 70esimo la Roma aveva prodotto solo 0,31 gol attesi. Dopo l’ingresso dell’attaccante dell’argentino, in 20 minuti, i giallorossi hanno creato 1,04 expected gol.

Il regresso rispetto alle gare precedenti è preoccupante: in 8 partite di Serie A (Salernitana 2,98, Cremonese 2,91, Monza 2,67, Empoli 3,84, Atalanta 3,28, Lecce 3,62, Sampdoria 2,60 e Verona 3,03) i giallorossi hanno prodotto più gol attesi rispetto alle ultime 3 sfide (2,49). L’involuzione della produzione offensiva è uno dei problemi che Mourinho, nei prossimi 50 giorni, dovrà risolvere. Ritrovare Spinazzola, Pellegrini, Wijnaldum e Dybala aiuterà lo Special One a trovare la chiave giusta per aprire la porta del gol.

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Roma in blackout nell’Olimpico sold out: 10 punti in 7 partite, peggior rendimento casalingo dalla stagione 2006-2007

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma in Serie A allo stadio Olimpico non vince dal 9 ottobre (Roma-Lecce 2-1). Dopo aver ottenuto i 3 punti contro la squadra allenata da Baroni, i giallorossi hanno raccolto solo un punto in 3 partite. Dopo il pareggio di ieri contro il Torino (1-1), Matic nel post partita ha dichiarato: “Dobbiamo migliorare molto, non possiamo giocare così davanti ai nostri tifosi. Ci manca la giusta mentalità“.

La Roma, infatti, non riesce ad essere lo specchio della sua tifoseria: terza in Serie A per media spettatori (61.794, solo nel 2000-2001 è stata più alta) dopo Milan (72.656) e Inter (72.080). Lo stadio Olimpico dal 20 marzo è tutto esaurito, ma la squadra giallorossa non riesce a rispondere con prestazioni di pari livello. La Roma, infatti, tra le mura amiche, nel campionato in corso, ha raccolto solo 10 punti in 7 partite (peggior rendimento casalingo dalla stagione 2006-2007). Per trovare un bottino più magro dopo 7 gare, bisogna tornare alla stagione 2005-2006 quando i giallorossi raccolsero solo 8 punti. Un altro dato fa riflettere, poiché, l’ossatura della squadra era simile a quella di quest’anno: nell’annata 2020-2021, senza spettatori, la Roma in casa ha raccolto 43 punti in 19 partite. Ognuno tragga le proprie conclusioni…

Attacco spuntato: in casa solo Torino, Empoli, Cremonese e Sampdoria hanno una media gol più bassa della Roma

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Abraham delusione finale (Foto Gino Mancini)

La Roma gioca al buio e non riesce a segnare. I giallorossi, infatti, anche nella gara di ieri pareggiata contro il Torino, hanno dovuto aspettare l’ingresso di Paulo Dybala per giocare con la luce accesa e vedere la porta avversaria. La Roma allo stadio Olimpico ha segnato solo 7 gol in 7 partite (media di una rete a gara). I numeri dei giallorossi sono impietosi se confrontanti con le dirette concorrenti per la Champions: il Napoli ha realizzato 21 gol in 8 match (media 2,625), il Milan e la Juventus 20 (2,5), la Lazio 14 (1,75), l’Atalanta 11 (1,375) e l’Inter, in 7 gare, ha segnato 19 gol (2,7).

In Serie A, solo 4 squadre nel proprio stadio mediamente hanno fatto meno gol della Roma: Torino (7 reti in 8 sfide), Empoli (7 gol in 8 partite), Cremonese (2 reti in 7 gare) e Sampdoria (2 gol in 8 march). Mourinho dovrà trovare delle soluzioni per risolvere questo problema, poiché, è frustrante vedere una squadra che non riesce a segnare e che spesso brancola nel buio.

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Roma-Torino: cancelli aperti alle 12:30

Domani alle 15 allo stadio Olimpico la Roma di Josè Mourinho affronterà il Torino. I giallorossi tra le mura amiche sono reduci da 2 sconfitte consecutive in Serie A e vogliono cambiare questa tendenza negativa. La Roma ha pubblicato sul proprio sito ufficiale delle informazioni utili per i tifosi che saranno presenti allo Stadio Olimpico. Di seguito il comunicato.

Ultima dell’anno solare nella nostra casa. Sarà la gara numero 23 all’Olimpico del 2022, periodo che ha riportato alla Roma un titolo dal 2008.

Domenica 13 novembre è in programma la quindicesima di Serie A: Roma-Torino, alle 15.

Non si giocava di domenica alle 15 in casa – con il pubblico presente, escludendo la stagione del Covid – da Roma-Brescia 3-0 del 24 novembre 2019.

Servirà la spinta degli oltre 60mila romanisti per tornare alla vittoria in campionato.

Andiamo a saperne di più su come vivere il match allo stadio, ricordandovi – se non lo avete già fatto – di registrarvi all’account MYASR per usufruire al meglio dei servizi digitali dell’AS Roma.

Gli orari

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 12:30. Solita indicazione: il consiglio è quello di arrivare in congruo anticipo, almeno 90 minuti prima del fischio di inizio (ore 15).

Su viale delle Olimpiadi sarà allestito un punto assistenza e fino alle 15 resterà attivo il Contact Center AS Roma allo 06.89386000.

Dalle 12:30 sarà possibile visitare “La Magica Land”, il fan village romanista allestito in piazza del Foro Italico, vicino agli ingressi di Curva Sud e Tribuna Tevere.

Identico orario di apertura per l’AS Roma Store in viale delle Olimpiadi (ma potrete trovare un altro box dello Store anche all’interno della “Magica Land”).

Nei punti vendita troverete diversi articoli. Tra questi: la Dybala Collection, il Third Kit, la maglia New Balance dell’AS Roma ESports, la nuova sciarpa della Roma “Ovunque tu sarai” e la collezione New Balance x Aries.

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Roma-Torino, arbitra Rapuano: un solo precedente e la furia di Mourinho per l’espulsione a Pellegrini

Roma-Torino sarà arbitrata da Antonio Rapuano. Domenica, alle 15.00 allo stadio Olimpico, il direttore di gara sarà assistito da Berti e Vono con Piccinini quarto uomo. Var affidato a Nasca, coadiuvato da Guida.

La Roma è stata arbitrata da Rapuano in una sola occasione e risale alla scorsa stagione: Roma-Udinese 1-0. Mourinho in quella partita uscì infuriato per l’espulsione per doppia ammonizione a Pellegrini che non gli consentì di giocare il derby.