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Giudice sportivo: Romagnoli salterà la Roma. Pellegrini, Llorente e Kristensen diffidati

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo la 24esima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, sesta sanzione per Gianluca Mancini e seconda per Dean Huijsen. Pellegrini, Llorente e Kristenesen rimangono diffidati e quindi a rischio squalifica. La prossima giornata di campionato i giallorossi affronteranno il Frosinone che dovrà fare a meno di Romagnoli. Il difensore, diffidato, infatti, ha ricevuto un’ammonizione al 50esimo minuto di gioco contro la Fiorentina, per cui, salterà la gara contro la Roma per squalifica.

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Roma-Feyenoord: Distinti Nord Ovest in vendita da domani alle 12

La Roma il 22 febbraio ospiterà il Feyenoord all’Olimpico per il match di ritorno dei playoff di Europa League. Vista l’assenza dei tifosi olandese, il club giallorosso ha comunicato anche l’apertura dei Distinti Nord Ovest per i romanisti. Di seguito la nota della società.

Per Roma-Feyenoord è ora disponibile anche il settore Distinti Nord Ovest! La Prefettura ha infatti dato il via libera all’apertura per il settore normalmente riservato alla tifoseria avversaria.
A partire dalle ore 12:00 di martedì 13 febbraio, sarà possibile acquistare i tagliandi in Distinti Nord-Ovest per la gara di ritorno di play-off di Europa League contro il Feyenoord, in programma il 22 febbraio allo Stadio Olimpico.

L’acquisto dei biglietti sarà vietato ai residenti nei Paesi Bassi e seguirà le stesse logiche della fase di vendita libera.

Ogni tifoso potrà acquistare un massimo di 4 tagliandi a transazione (35 € tariffa standard, 25€ riduzione under 16).

Anche questa volta, come in occasione del match dello scorso anno, lo Stadio sarà interamente colorato di giallorosso per spingere la Roma verso gli ottavi di finale di Europa League!

Acquista subito il biglietto, trascina la Roma con la tua voce in un altro cammino europeo!

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APPROFONDIMENTI

Rui Patricio, peggior stagione della carriera: 66,2 % di parate. È il momento di Svilar?

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Dopo la sconfitta contro l’Inter (2-4), la Roma ha l’11° difesa del campionato: 30 gol subiti in 24 partite. Le reti incassate sono troppe per ambire a tornare in Champions League. I giallorossi dovranno migliorare la fase difensiva e oliare alcuni meccanismi senza palla, soprattutto dopo la scelta di De Rossi di passare alla difesa a 4.

Sul banco degli imputati c’è soprattutto Rui Patricio. Il portiere portoghese, anche nella sconfitta contro l’Inter, ha manifestato nuovamente le insicurezze che stanno contraddistinguendo la sua stagione. Il classe 88′ sembra aver perso brillantezza e in troppe occasioni ha compromesso le partite con uscite sbagliate o mancate, tiri sfuggiti dalle mani e poca esplosività sulle gambe. Mourinho, infatti, nell’ultima gara sulla panchina della Roma, lo escluse dalla formazione titolare per scelta tecnica. Anche chi ha sempre avuto fiducia nelle sue qualità, quindi, aveva capito che forse è arrivato il momento di dare spazio a Svilar.

Rui Patricio, numeri da film horror: peggior stagione della carriera

De Rossi, appena arrivato a Roma, ha avuto le idee chiare sul portiere titolare: ”Le gerarchie in porta le ho decise quando sono arrivato, penso che Rui Patricio abbia parato molto bene e una partita non cambia la mia opinione, il portiere deve avere delle gerarchie ben stabilite che poi non sono eterne. Svilar lo conoscevo meno ma mi ha impressionato per completezza, un errore non cambia l’opinione che ho di Rui Patricio”.

Le gerarchie, però, come detto dal tecnico giallorosso, non sono eterne. Il portiere portoghese, infatti, continua a non convincere. Il classe 88′ sta vivendo la peggior stagione della sua carriera: 66,2 % di parate, mai un numero così basso. I dati certificano un calo continuo: 74% nel 2021-22 e 69,4% nello scorso campionato. In aggiunta, la Roma ha incassato 7,7 gol in più rispetto alle reti attese: solo Cagliari (9,3) e Frosinone (11,3) hanno fatto peggio. Eppure i capitolini sono la 16° squadra della Serie A per tiri in porta concessi all’avversario (79) e solo il portiere del Napoli (49) è stato costretto a effettuare meno parate (51) di quello giallorosso.

I numeri evidenziano come Rui Patricio stia attraversando l’inevitabile parabola discendente della sua carriera con un calo continuo ed eloquente. Giovedì contro il Feyenoord (ore 18:45), Svilar potrebbe tornare a difendere i pali della Roma. Il portiere serbo, infatti, ha giocato tutte le gare di Europa League mostrando una crescita tangibile rispetto alla scorsa stagione, dove l’insicurezza e la paura sono state le principali cause della mancata fiducia di Mourinho che lo ha relegato in panchina.

Rui Patricio ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2024 ed è consapevole del fatto che lo stesso non verrà rinnovato. Dati i numeri del portoghese, per iniziare a pensare al presente ma anche al futuro, dare spazio a Svilar potrebbe rivelarsi la scelta più adeguata per capire se il classe 99′ possa rappresentare una certezza sulla quale affidarsi oppure un altro calciatore da cedere per rivoluzionare la porta giallorossa in vista della prossima stagione. Spetterà a De Rossi scegliere.

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Serie A, il campionato rimarrà a 20 squadre: Roma tra le società che volevano la riduzione a 18

La Serie A rimarrà a 20 squadre. Ecco la scelta presa nel corso dell’Assemblea di Lega andata in scena nella giornata di oggi.

La Lega Serie A ha approvato oggi nel corso dell’Assemblea svoltasi nella sede di via Rosellini, il proprio documento di indirizzo contenente le proposte di riforma del calcio italiano”. Ribadita la volontà di non modificare il diritto di veto su eventuali riforme: “Nel corso della stessa riunione, è stata ribadita la assoluta necessità di mantenere nello statuto federale il diritto di intesa, così come nei principali sistemi calcistici europei. E’ stato, inoltre, confermato l’attuale format a 20 squadre del campionato di Serie A”.

Roma, Inter, Milan e Juventus, sono state le uniche società ad aver votato a favore della riduzione a 18 squadre nell’assemblea odierna.

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Stadio Roma, presentato un esposto al Nucleo Operativo Ecologico: ”Bullismo istituzionale e falle nel progetto”

Proseguono le proteste contro lo stadio della Roma. Il “Coordinamento Sì al parco, Sì all’ospedale – No allo stadio”, infatti, ha presentato un esposto al Nucleo Operativo Ecologico e al Comando Unità Forestali e Ambientali del corpo dei carabinieri contro il progetto del nuovo stadio che dovrà sorgere a Pietralata. Di seguito il comunicato del Coordinamento, che fra le criticità inserisce anche il mancato possesso di alcuni terreni da parte del Comune di Roma.

“Il dipartimento PAU inizia finalmente ad ammettere tutte le falle di questo progetto andando a confermare quanto da noi sempre denunciato. Dopo aver “obbligato” il Comune a pubblicare le due lettere con cui la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma ha richiesto sin da subito “una modifica progettuale – anche nel posizionamento del corpo di fabbrica”, il 09/02/2024 è stata pubblicata una ulteriore lettera in cui il dipartimento PAU conferma che diverse aree interessate dal progetto NON SONO IN POSSESSO del Comune di Roma, comunicando pertanto “tempi più lunghi di quelli previsti dal Piano Indagini presentato. Il comune dovrebbe smetterla di cercare nuove scuse per giustificare ritardi e problemi, oggi individuate in fantomatiche occupazioni o procedure di reimmissione in possesso mai partite, e dovrebbe invece ammettere di aver celato sino ad ora una verità di cui era a conoscenza già da tempo. Emerge quindi una inconsapevolezza e una mancata conoscenza dell’area da parte del Comune e dei suoi portavoce politici, che hanno impegnato la cosa pubblica in un progetto senza prima aver effettuato alcuna verifica, pensando di poter calpestare senza alcuna remora i diritti delle famiglie e delle attività commerciali regolarmente presenti sull’area, visti come meri ostacoli da abbattere (alla faccia dell’impegno sociale) alla stregua del bosco urbano presente e riconosciuto anche da AS ROMA. A questo “bullismo istituzionale” rispondiamo con un esposto presentato oggi stesso al Nucleo Operativo Ecologico e al Comando unità forestali e ambientali del Corpo dei Carabinieri, a cui abbiamo richiesto interventi immediati volti alla salvaguardia dell’habitat identificato da una perizia scientifica di parte, la cui salvaguardia e tutela per legge è prevista nella Direttiva Europea 92/43/CEE”.

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Testa al Feyenoord: si ferma Cristante, ecco Bove

Dopo la sconfitta contro l’Inter (2-4), stamane la Roma è tornata ad allenarsi per preparare il match di giovedì. Da oggi, dunque, si inizierà a pensare ad altro. All’Europa League, al solito Feyenoord e a quella partita di che per Daniele De Rossi sarà anche l’esordio assoluto su una panchina europea. “Per me è un onore – dice lui – ma il mio obiettivo è essere degno di questa sfida e di farne tantissime altre in Europa. Dobbiamo essere all’altezza e battere il Feyenoord”.

Da questa mattina, quindi, testa alla sfida contro gli olandesi. A Trigoria si inizierà a lavorare proprio su quella partita. Tra i giallorossi mancherà quasi sicuramente Bryan Cristante, che ieri è stato costretto a lasciare il campo per un problema che si trascina da tempo alla schiena. Al suo posto Bove dall’inizio, che andrà a comporre la mediana insieme a Paredes e Pellegrini.

In difesa certo il rientro di Llorente, considerando che Huijsen non è in lista Uefa (come Kristensen), ma possibile anche che ritrovi spazio dal via Spinazzola sull’out sinistro e Celik su quello destro. Davanti, invece, dovrebbe essere confermato Lukaku, con ai suoi fianchi Zalewski (per El Shaarawy) e Dybala, anche se la candidatura di Baldanzi è in crescita dopo il buon impatto di ieri sera.

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Rassegna stampa

Si è ripreso la scena: è un altro Pellegrini

È l’epicentro della Roma. Dopo tre gol in tre partite, evento che non aveva mai centrato in carriera, Lorenzo Pellegrini ha mandato in archivio un’altra prestazione sopra la media. Come riporta il Corriere dello Sport, stavolta, contro l’Inter, ha impresso nell’almanacco due assist sotto il suo nome. Traduzione: quando la Roma alza i giri al motore passa dal suo capitano, rigenerato dalla cura Daniele De Rossi. Prima ha disegnato una traiettoria spettacolare per il colpo di testa in tuffo di Mancini, poi è stato suo il break in contropiede utile a mandare in porta El Shaarawy.

Un doppio guizzo che certifica quanto sia importante e decisivo Pellegrini, soprattutto quando Lukaku e Dybala non brillano. Non solo. Gli assist potevano essere tre. Infatti, è stato suo il filtrante che ha bucato la difesa dell’Inter, poi non sfruttato da Lukaku a tu per tu con Sommer. Una tripletta sfiorata. Da campione. Perché Pellegrini è un giocatore forte se sta bene.

Il rendimento del capitano è cambiato da così a così nell’ultimo mese. Fino all’esonero di Mourinho stava vivendo la peggiore stagione di sempre. Non era solo una questione tattica o di scelte dello Special One, anche se a un certo punto si contendeva il posto da titolare con Bove. Hanno inciso e non poco infortuni a raffica e qualche pensiero extra campo. Stava andando giù, troppo giù, al di là di qualche lampo di classe. Poi è cambiato tutto. De Rossi evidentemente ha toccato i tasti giusti rimettendolo al centro del progetto.

Con i due assist contro l’Inter è salito a quota 100 gol tra fatti e propiziati: per la precisione si contano 48 reti e 52 assist. I dati dicono che nessun giocatore del la Roma ha fatto meglio se si prendono in esame le ultime sette stagioni. Pellegrini, quindi, sta seguendo la linea dei suoi predecessori, di quei capitani romani e romanisti che fanno parte della storia del club. Leggi i nomi di Totti, De Rossi, Giannini e via dicendo. Lorenzo è tornato Magnifico. Del resto, tre indizi fanno una prova, quattro sanno di sentenza già emessa.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Inserirei Cristante al posto di El Shaarawy per arginare Calhanoglu”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

”L’unico che può giocare su Calhanoglu è Cristante: lo porterebbe via dalla sua posizione ed è più marcatore rispetto a Pellegrini, al quale non cambierei la posizione. Il numero 4 lo inserire al posto di El Shaarawy. Mi auguro che la Roma provi a vincere giocando a calcio.

Ha continuato Di Livio.

Mi aspetto di vedere Lukaku che voglia riscattarsi dopo la gara di andata dove Acerbi lo ha deriso. Dybala rientrando sul piede destro di Bastoni potrebbe metterlo in difficoltà. L’argentino non deve fare una prestazione sufficiente e trascinare la squadra”.

Ha concluso.

La Roma è cresciuta sul piano fisico: solo Lukaku ancora non è brillante”.

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Esclusive

Esclusiva RS – Tempestilli: ”Tornerei alla Roma ma qualcuno dovrebbe andarsene”

Antonio Tempestilli, ex calciatore e dirigente della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

”Non mi ha sorpreso l’arrivo di De Rossi dopo l’esonero di Mourinho. Daniele, infatti, era l’unica soluzione per accontentare la piazza e difficilmente un altro allenatore avrebbe sposato un progetto a breve termine”.

Prosegue Tempestilli. ”De Rossi ha delle caratteristiche importanti per fare l’allenatore poi sarà il tempo a dire se ce la farà o meno. Daniele, comunque, ha le carte in regola per fare bene”.

Ds? ”Credo sia importante accelerare i tempi per trovare le persone giuste da inserire nel club perché il mercato, programmando, si inizia a fare adesso in vista della prossima stagione. C’è bisogno di una figura che possa sostenere De Rossi nel suo cammino a Roma”.

Torneresti a Roma? ”Sì, però, ci sono persone che se dovessi entrare a Trigoria non potrebbero rimanere: è più probabile che non torni io”.

Baldanzi? ”La Roma ha fatto un’ottima operazione. La prerogativa della società sembra quella di puntare sui giovani per cui è un acquisto azzeccato: era difficile trovare di meglio”.

Inter? ”Domani la Roma farà una grande partita non credo che la squadra sia scarsa: può arrivare tra le prime quattro. De Rossi sembra aver recuperato tutti i calciatori e, in queste condizioni, i giallorossi sono una formazione che se la possono giocare con chiunque”.

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Graziani a RS: ”L’Inter è una squadra formidabile ma la Roma deve credere di poter vincere”

Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Non mi aspetto sorprese da parte di De Rossi: la formazione è già fatta con Cristante, Paredes e Pellegrini a centrocampo ed El Shaarawy, Dybala e Lukaku in attacco. Non esistono squadre imbattibili: in una partita singola può succedere di tutto. Gli episodi sono cruciali nelle gare. L’Inter è formidabile sugli esterni, i braccetti partecipano alle azioni offensive e il centrocampo è il più forte d’Italia con un attacco straordinario. Malgrado tutto, la Roma deve scendere in campo con la consapevolezza di poter vincere.

Calhanoglu? Non mi aspetto un uomo su di lui perché la Roma si snaturerebbe: non ha senso seguirlo nella propria metà campo dove non è pericoloso.

Dybala?Troppo spesso viene a prendersi il pallone nella nostra metà campo e questa cosa non mi piace. L’argentino deve rimanere in avanti per mettere in difficoltà gli avversari e fare la differenza. Sono convinto che Lukaku abbia bisogno di un altro centravanti per rendere al meglio”.

Smalling? ‘Era un punto fermo, per cui, credo possa tornare a fare il titolare. Quando sarà in condizione dovrà essere inserito in difesa: è il centrale più forte che la Roma ha in rosa”.