Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport e ha commentato la vittoria della Roma contro il Verona (2-1).
”La condizione fisica della Roma è preoccupante: la squadra dura poco e va subito in riserva. De Rossi deve avere gli attributi di togliere Rui Patricio dalla porta e schierare Svilar.Il tecnico giallorosso dovrà lavorare molto sul piano psicofisico: la Roma, in passato, non è stata allenata bene.
Daniele a Salerno tornerà a giocare con la difesa a 3, contro il Verona è stato costretto dalle assenze a schierare 4 difensori. Nel primo tempo ho visto la volontà della Roma di partire da dietro e trovare situazioni diverse rispetto al passato”.
Belotti? ”Non è entrato bene in campo. Non lo cederei in questa sessione di mercato perché in estate c’è il rischio di perdere Lukaku e Dybala”.
Pellegrini?”Miglior prestazione della stagione: sempre pronto ad attaccare la porta e accompagnare l’azione. Insieme ad El Shaarawy è stato uno dei più brillanti”.
Ciccio Graziani è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport e ha commentato la vittoria della Roma contro il Verona. Di seguito le sue parole.
”Sono contento per De Rossi, buona la prima: mi ha convinto la scelta tattica con la difesa a 4 e Bove insieme a Pellegrini a centrocampo. Sono cambiate un po’ di cose, ho visto uno dei migliori primi tempi della stagione della Roma: fraseggio di prima, tanti movimenti e inserimenti.
La nota negativa, però, è il calo mentale e fisico che c’è stato nella ripresa: se Djuric avesse segnato il rigore, la partita si sarebbe complicata. Nella fase finale ho visto una Roma che non riusciva più a tenere il pallone eppure la squadra avrebbe le qualità per far correre a vuoto gli avversari”
Rui Patricio? ”Ha commesso un errore sul gol”.
Dybala? ”Non mi è piaciuto, può fare molto di più. Deve avere la libertà di giocare e posizionarsi dove vuole lui.El Shaarawy, Pellegrini e Bove, invece, mi sono piaciuti molto. La Roma è una squadra che ci può regalare ancora delle soddisfazioni. De Rossi ha fatto bene a difendere il risultato nella fase finale della partita tornando al 3-5-2 con tanta densità davanti la porta”.
Graziani ha chiuso con un pensiero in vista della prossima partita di Serie A. ”Contro la Salernitana il tecnico giallorosso deve proseguire a giocare con la difesa a 4: anche con Zalewski o Kristensen al posto di Spinazzola”.
Andrea Belotti potrebbe lasciare la Roma. Come riporta calciomercato.com, la Fiorentina non sarebbe più convinta di Nzola, per cui, il ds Pradè starebbe già cercando delle occasioni sul mercato e una di queste è rappresentata proprio dal Gallo. Ai giallorossi mancano gli esterni e la società viola ha offerto uno tra Ikonè e Brekalo. La Roma, però, sarebbe interessata a Cristiano Biraghi che ha il contratto in scadenza nel 2025 come Belotti. Nelle prossime ore potrebbero arrivare novità importanti.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Edoardo Bove da ‘bambino’ della Primavera è diventato imprescindibile per il centrocampo della Roma. Il numero 52 giallorosso, anche nella vittoria contro il Verona (2-1), è stato uno dei migliori in campo. Il classe 2002 è stato il calciatore che ha effettuato più passaggi in verticale (32) e il centrocampista che in percentuale ha servito più palloni in avanti (56,1%). La qualità non gli è mancata (92%), come la consueta corsa con la quale aiuta i compagni di squadra: 12,526 km percorsi, nessuno ha fatto meglio nella partita.
In aggiunta, solo Paredes (8) ha recuperato più palloni di Bove (7) che, in Serie A, è il calciatore della Roma che ha contrastato più avversari (45). ”Il cane malato”, forgiato da Mourinho, ha le qualità per risultare indispensabile anche per De Rossi, idolo del classe 2002. Bove, infatti, veniva e viene soprannominato nello spogliatoio proprio Daniele. Il motivo è da ricondurre soprattutto al fatto che DDR è da sempre un punto di riferimento per il centrocampista giallorosso. Anche durante l’ultimo europeo dell’Italia Under 21, Bove ha scelto proprio il numero 16 che ha reso De Rossi una leggenda romanista. Ora il suo idolo potrebbe consacrarlo definitivamente come un calciatore essenziale.
Bove ha intrapreso una crescita esponenziale certificata anche dai numeri. Il numero 52 è il calciatore giallorosso che ha bloccato più passaggi intercettando la traiettoria degli stessi (18) e, rispetto alla scorsa stagione, ha migliorato la qualità (da 77,2% a 83,2%) e la pericolosità con il pallone fra i piedi. Bove, infatti, serve un passaggio chiave ogni 118 minuti mentre nel passato campionato si fermava a uno ogni 140′. In aggiunta, il classe 2002 ha aumentato anche il numero di tocchi che portano i compagni al tiro (da 1,54 in 90 minuti a 2,35).
Giovanni Malagò ha rilasciato un’intervista al TG2 e tra i vari temi si è soffermato sulle voci riguardanti un eventuale cessione della Roma a un fondo arabo con lui stesso presidente della società giallorossa. Di seguito le dichiarazioni del numero uno del CONI.
”L’unico commento da fare è che io sono presidente di un ente pubblico, peraltro eletto, con scadenza 30 maggio 2025 e al tempo stesso ho l’onere e l’onore di presiedere il Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Non credo di dover aggiungere altro”.
Il vicepresidente della commissione Ambiente di Roma Capitale, Daniele Diaco (M5S) e la capogruppo del M5S in Campidoglio, Linda Meleo, in una nota congiunta hanno espresso delle perplessità legate al progetto dello stadio a Pietralata.
“L’area oggetto del progetto per lo stadio della AS Roma nel quadrante ex Sdo di Tiburtina-Quintiliani-Pietralata è destinata dal Piano regolatore generale vigente a divenire il parco di Pietralata ed è attualmente ricoperta per la maggior parte da un bosco urbano, con una fauna e flora unica per il contesto cittadino. Insomma, un’area che sta a significare ambiente, ecologia, aria pulita, lotta all’inquinamento di un quadrante tra i più sfruttati di tutta Roma. Il progetto dello stadio, nel quale all’inizio doveva essere contemplata la presenza di ben due parchi e la piantumazione di due alberi, secondo la denuncia delle associazioni e dei comitati di quartiere parrebbe configurarsi quasi completamente come una colata di cemento, con pochi spazi verdi discontinui. Se così davvero fosse, raccogliamo il grido di allarme dei comitati e dei cittadini di zona e chiediamo ulteriori e urgenti approfondimenti in merito al Comune, perché le esigenze della sostenibilità ambientale devono avere la preminenza su ogni altra logica di sfruttamento intensivo del territorio”.
Mourinho e i Friedkin non si sono lasciati bene. La storia con la Roma è finita male e in maniera brusca. Come riporta La Gazzetta dello Sport, i legali del tecnico portoghese, infatti, hanno prospettato un danno d’immagine per la modalità con la quale i Friedkin hanno preso la decisione di esonerare lo Special One.
Lina Souloukou avrebbe dovuto dare forfait in extremis al suo impegno a Globe Soccer per l’evento in programma oggi a Dubai. Il Ceo giallorosso ha dovuto rinunciare proprio per occuparsi delle vicende interne. A iniziare proprio dal confronto con i legali di Mourinho, nel tentativo di evitare queste pericolose code giudiziarie.
La Roma ha smentito seccamente la notizia de La Gazzetta dello Sport legata una potenziale causa legale per danno di immagine dei legali di Mourinho.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:00, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Verona di Baroni. Esordio in Serie A per Daniele De Rossi che stamane in conferenza stampa si è soffermato sulla formazione scaligera: ”È una squadra strutturalmente solida, dotata di giocatori di grande fisicità, con un gioco abbastanza definito, riconoscibile, che sa fare bene. Baroni ha mantenuto la barra dritta anche in un momento in cui penso che a Verona si parlasse di altro, di mercato, di cessioni, di problemi societari”.
Il tecnico giallorosso, infatti, è consapevole che di fronte si ritroverà un Verona privo delle sue armi. La formazione gialloblù sarà orfana di Duda, Lazovic e Coppola, squalificati, oltre a Faraoni, Terracciano, Hien, Hongla, Ngonge, Doig, Kallon e Diao. Uno dei momenti più complessi per il presidente Maurizio Setti, che nella primavera del 2012 ha rilevato l’Hellas Verona da Giovanni Martinelli. Con Doig, direzione Sassuolo, gli scaligeri hanno già ceduto 8 calciatori ma ancora non è finita. De Rossi, quindi, dovrà sfruttare le difficoltà del Verona per iniziare la sua esperienza a Roma con il piede sull’acceleratore.
Baroni, dalla difesa a 3 al 4-2-3-1: ecco la metamorfosi del Verona con Djuric trascinatore
Il Verona ha cominciato la stagione con due vittorie consecutive, di cui una contro la Roma (2-1), poi ha iniziato a perdere certezze sino a rischiare il collasso sportivo. Nelle 10 gare successive, infatti, la formazione di Baroni ha raccolto appena 2 pareggi e addirittura 8 sconfitte. Alla 12° giornata di Serie A, il tecnico dei gialloblù ha dato una scossa alla squadra: cambio di modulo, dalla difesa a 3 al 4-2-3-1. La metamorfosi tattica ha portato i risultati sperati: 2 vittorie, 3 pari e altrettanti ko. Baroni in conferenza stampa ha sottolineato i miglioramenti: ”La squadra ha trovato maggior fiducia e compattezza, sa di poter essere pericolosa e questo lo dobbiamo mantenere anche in partite difficili come possono essere quella dell’Olimpico”.
Il trascinatore è stato Milan Djuric: 5 gol in stagione di cui 4 nelle ultime 8 gare, ovvero dal cambio di modulo. Quasi 2 metri di potenza fisica alla quale la Roma dovrà fare attenzione. Il classe 90′, nei top 5 campionati, è il calciatore che nella stagione 2023-2024 ha vinto più duelli aerei (129, 75,4%).Llorente e Huijsen, quindi, saranno chiamati a rispondere presente sul piano fisico. Anche il resto della formazione giallorossa sarà sollecitata sotto questo punto di vista. Il Verona, infatti, è la seconda squadra del campionato per falli effettuati (266), poiché, tramite la fisicità cerca di compensare alle carenze tecniche.
I gialloblù depauperati dalle assenze dei calciatori più qualitativi e pericolosi come Ngonge, Duda e Lazovic, si affideranno a Folorunsho e a Saponara, che dovrebbe trovare spazio dopo tante gare viste dalla panchina. Poco possesso palla (45,2% di media), compattezza di gruppo e Milan Djuric: ecco le armi con le quali il Verona cercherà di ferire la Roma di De Rossi.
Claudio Ranieri, in conferenza stampa, ha commentato la decisione dei Friedkin di esonerare Mourinho e ingaggiare De Rossi. Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Cagliari.
”Non ho sentito né lui né De Rossi. Mi dispiace per Mourinho, la Roma perde un condottiero vero che aveva portato il club a vincere un trofeo internazionale e aveva fatto sold out in ogni partita. Arriva Daniele, un figlio di Roma. Gli auguro ogni bene e di conquistare da allenatore ciò che ha ottenuto da calciatore”.
(Nicolas Terriaca) – Caro José, sono passati 3 giorni da quel comunicato che mi ha svuotato in un istante: ‘‘L’AS Roma annuncia che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasceranno il Club con effetto immediato”. Sarà uno scherzo. E, invece, no è tutto vero. Disorientamento totale, improvvisamente la colonna portante sulla quale si poggiavano dubbi, incertezze e sogni è stata sradicata via. Crollo emotivo istantaneo. Lo stesso che hai avuto l’ultima volta che sei uscito da Trigoria, perché sin dal 4 maggio 2021, siamo uniti da un cordone ombelicale. Entrambi ci siamo nutriti delle rispettive emozioni: amore, gioia, felicità, speranza, rabbia, ansia, delusione e paura. Milioni di cuori in un corpo solo: il tuo.
Quasi tutti i romanisti ti hanno consegnato le chiavi per entrare dentro di loro e farti capire di cosa avevano bisogno: sognare insieme tornando protagonisti. E tu ci sei riuscito. Ecco perché ti ringrazierò per sempre. Un viaggio Special con tante difficoltà. Il percorso che ci ha portato, il 25 maggio 2022, ad alzare la Conference League a Tirana non verrà mai dimenticato. Siamo tornati a scrivere la storia. Un traguardo costruito sulla cicatrice della sconfitta in casa del Bodo Glimt (6-1). Partita dopo partita guardavamo la nostra ferita e aggiungevamo un punto per rimarginarla. Sino al triplice fischio di Kovacs: ”La Roma vince la prima edizione della Conference League”.
Sì stavolta siamo proprio noi, il Feyenoord (1-0) è stato abbattuto. Gli indomabili sognatori che davanti a tutta Europa festeggiano e alzano al cielo i vessilli di Roma come nei tempi migliori. Milioni di corpi distanti uniti dalla stessa gioia e dalle medesime emozioni. Il nostro cordone ombelicale si alimenta di lacrime di felicità: noi piangiamo e tu mister fai lo stesso davanti alle telecamere delle tv internazionali.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Mourinho in trionfo
(Foto Gino Mancini)
Il sogno prosegue. Helsinki, Siviglia, Razgrad, Salisburgo, San Sebastian, Rotterdam e Leverkusen. Un viaggio lunghissimo in cui più volte abbiamo rischiato di sbandare ma siamo riusciti comunque a intraprendere la strada giusta. Abbiamo sofferto, ci siamo abbracciati, abbiamo urlato di gioia sino a terminare la voce. Ma cosa ci interessa quella tornerà, invece, momenti così non possiamo saperlo, per cui, godiamoceli appieno. Sogniamo.
ROME, ITALY – APRIL 20: Paulo Dybala of AS Roma celebrates after scored the second goal for his team during the UEFA Europa League quarterfinal second leg match between AS Roma and Feyenoord at Stadio Olimpico on April 20, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
Eccoci siamo arrivati all’ultima tappa: Budapest. Alle 21:35, Dybala scaraventa il pallone in rete: Siviglia-Roma 0-1. Un boato così rumoroso che abbiamo rischiato di svegliarci: esplode la Puskas Arena con tutti i romanisti che hanno macinato chilometri per essere lì, saltano in aria migliaia di persone allo stadio Olimpico e sbottano di gioia tutti coloro che sono davanti alla televisione. Abbiamo toccato il cielo. Siamo ancora noi, quei sognatori indomabili. Mister in quel momento ho pianto e ho abbracciato chiunque mi stesse accanto. Sono riuscito a volare senza le ali.
Tutto questo rumore, però, ha avvicinato il momento del nostro risveglio. Dopo più di mezz’ora il Siviglia pareggia: 1-1, autogol di Mancini. Calma non è successo nulla fa parte dei tanti ostacoli che abbiamo superato. Minuto 81: cross di Matic e fallo di mano di Fernando in area. Eccola la nostra occasione. Ci siamo guardati convinti che da lì a breve l’arbitro fischiasse il calcio di rigore. E invece no. Perché durante tutta la partita Anthony Taylor ha deciso di svegliarci. Ci scuote più volte sino all’errore di Ibanez e al gol di Montiel. E lì abbiamo aperto gli occhi. Un direttore di gara si è sostituito al dio del calcio e ha deciso di spezzare i nostri sogni.
E noi, come bambini che vengono svegliati improvvisamente mentre viaggiano con l’immaginazione, iniziamo a piangere. Perché non è giusto. E tu mister sei stato l’unico a rappresentarci, a difenderci a far capire al mondo intero che Taylor è stata ”una fottuta disgrazia”. Grazie José, ti sei immedesimato in noi e, consapevole della nostra fragilità, hai messo il tuo scudo a proteggerci. Purtroppo però siamo stati svegliati da quel sogno straordinario ed è stato praticamente impossibile recuperare quel filo. Da bambini, ma anche da adulti, ci abbiamo provato tante volte ma, richiusi gli occhi, c’è solo tanto buio. Il sogno non prosegue. E purtroppo è stato così anche in questa occasione. Ma nonostante tutto ti ringrazierò per sempre. ”Gli occhi inebriati di giallorosso, l’anima pervasa dal romanismo. José Mourinho romanista a vita!”.
Stamane abbiamo chiuso nuovamente gli occhi. Si ricomincia a sognare. Daniele De Rossi sostiene la sua prima conferenza stampa da tecnico della Roma. È arrivato quel momento che aspettavamo dal 26 maggio 2019: DDR è tornato da noi e non avrà più il rimpianto di aver donato una sola carriera alla Roma. Adesso, infatti, ne ha messa a disposizione un’altra per i romanisti. A Daniele non serve consegnare il nostro cuore perché lui è uno di noi e proviamo le stesse emozioni. Sa di cosa abbiamo bisogno. Ora, però, dato il momento difficile, siamo noi che dobbiamo mettere lo scudo, quello che ci mise Mourinho dopo Budapest, e proteggere De Rossi. Daniele, infatti, è in una posizione fragile. Difendiamolo e sogniamo insieme a lui senza precluderci nulla.