Categorie
NEWS

L’Italia è Campione d’Europa: superata l’Inghilterra ai calci di rigore

L’Italia è campione d’Europa. Gli azzurri hanno superato l’Inghilterra ai calci di rigore grazie a Gigio Donnarumma che ne ha parati due, oltre al palo di Rashford. Nei tempi regolamentari 1-1 grazie alle reti di Shaw e Bonucci.

Categorie
Calciomercato

Rui Patricio, domani le visite mediche nella capitale

La Roma ha chiuso l’accordo con il Wolverhampton per Rui Patricio. Al club inglese una cifra intorno agli 11 milioni di euro (inclusi bonus). Il portiere portoghese interromperà le sue vacanze e domani sbarcherà nella capitale per le visite mediche.

Categorie
Rassegna stampa

L’estate di Mou: a fine luglio partenza per il Portogallo. Poi le sfide contro Siviglia e Porto

Terminato il ciclo delle prime quattro amichevoli – con Montecatini, Ternana, Triestina e Debrecen – lunedì 26 luglio la squadra di Mourinho si imbarcherà per il Portogallo: il ritiro si svolgerà ad Almancil.

Come riporta il Tempo, durante la permanenza all’estero sono in programma altre quattro partite. Oltre a quella contro il Betis Siviglia che si disputerà il 7 agosto in casa degli andalusi, la Roma scenderà in campo contro Siviglia – in Portogallo – e Porto (l’accordo deve essere formalizzato) mentre si deve prendere una decisione sull’ultima avversaria da affrontare.

In Algarve ci saranno anche i Friedkin, che alloggeranno insieme alla squadra in un resort di lusso dotato di ogni comfort: per la scelta della location è stata decisiva la presenza di un campo da golf, espressa richiesta del presidente Dan.

La Roma rientrerà in Italia dopo la partita con il Betis Siviglia. La presentazione della squadra non è ancora stata fissata ma la data giusta sembra essere quella del 14 agosto, che si preannuncia come una giornata storica: sarà la prima volta in cui i tifosi accoglieranno Mourinho e riabbracceranno la Roma all’Olimpico dopo più di un anno

Categorie
NEWS

Spinazzola è partito con l’Italia per Londra (FOTO)

In vista della finale di Euro 2020, Leonardo Spinazzola – come preannunciato ieri sera ai microfoni della Rai – è partito insieme alla nazionale azzurra direzione Londra. Domani sera la finale tra Italia e Inghilterra

Categorie
Calciomercato

Il Chelsea vuole Mancini: ecco la valutazione della Roma

Il Chelsea continua a corteggiare Gianluca Mancini. Come riferisce tuttomercatoweb, l’interesse dei blues per l’ex Atalanta non sembra essere tramontato e c’è una possibilità che il club di Abramovich possa fare un tentativo per accaparrarsi il centrale classe ’96 per rinforzare la propria difesa. Soprattutto se Kurt Zouma – accostato nelle ultime ore anche ai giallorossi – dovesse partire.

Dal canto suo la Roma valuta il giocatore 30 milioni di euro, ma la cifra non sarebbe ritenuta uno scoglio insormontabile vista anche la vittoria della Champions League da parte del Chelsea.

Categorie
NEWS

Roma, lo stadio è a rischio: parte l’hastag #REVOCATESTADELIBERA

“Restano due settimane per revocare la delibera, poi tutto verrà rinviato di un anno. La Roma non aspettare così tanto, in quel caso non faremmo più lo stadio”.

ROMANISTI, FACCIAMOCI SENTIRE. IN QUESTE DUE SETTIMANE SI DECIDE IL DESTINO DELLO STADIO.

#REVOCATESTADELIBERA

Categorie
NEWS

Rete Sport, RRG Roma e l’Arkana Padel Cup: vi aspettiamo oggi al New Green Hill dalle 16 alle 22:00

E’ arrivato il nuovo Suv Renault, Arkana e-tech Hybrid. Vieni a scoprirlo oggi, 10 luglio, durante l’Arkana Padel Cup, un torneo ad alto contenuto energetico e veloce come l’Arkana 

Torneo Gratuito per coppie miste, organizzato da Mas padel Roma in collaborazione con Rete Sport, sponsorizzato da RRG Roma concessionaria Renault di Roma. Partecipa e prova a sfidare i nostri ospiti

Ti aspettiamo per l’Arkana Padel Cup dalle 16.00 alle 22.00 si giocherà presso il New Green Hill in Via della Bufalotta, 663 con le specialità di Ape Magna

Retesport ti aspetta con RRg Roma per l’Arkana Padel Cup, non mancare

Categorie
NEWS

Roma, ecco 50 milioni: è il tesoretto dei Friedkin per Pinto. Rui Patricio c’è

L’impegno preso è stato di quelli non banali. “A fine mercato avremo una squadra degna di José Mourinho“, ha detto due giorni fa il general manager Tiago Pinto. Quanto basta per aprire un credito da valutare solo a fine agosto, anche se i biografi dell’allenatore portoghese raccontano che probabilmente non gli era mai capitato di iniziare una stagione senza neppure un nuovo acquisto a disposizione, scrive La Gazzetta dello Sport. In ogni caso, ciò che conta è il margine operativo su cui il dirigente potrà contare. Un budget che a Trigoria rivelano possa oscillare intorno ai 50 milioni (o poco più). In che termini? Questa cifra non comprende gli ingaggi – il cui monte, comunque, in questa stagione si vuole abbassare sensibilmente – ma sarà incrementata dai proventi delle cessioni ed erosa dalle possibili buonuscite da pagare per “liberarsi” di quei giocatori non considerati più strategici. Non faranno lievitare il budget in questione, infine, gli stipendi risparmiati. Non è una somma gigantesca, e proprio per questo va gestita al meglio. In soldoni, se alla fine si pagheranno 10 milioni (più bonus) per Rui Patricio – e la chiusura della trattativa col Wolverhampton è attesa per il weekend – e una ventina circa per Xhaka, diciamo che una metà del tesoretto sarà andato via, tenendo conto che, rispetto alle aspettative di un paio di settimane fa, adesso c’è anche l’esigenza di acquistare un terzino sinistro, vista la lunga assenza che aspetta Spinazzola. Proprio per questo le vendite e i prestiti (anche in entrata) giocheranno un ruolo decisivo per restare nel budget. Oltre al terzino Bensebaini del Borussia Moenchengladbach Si tratta di Eric Zouma, 26 anni, francese del Chelsea, Jannik Vestergaard, 28 anni, danese del Southampton e Martin Hinteregger, 28 anni, austriaco dell’Eintracht. Diciamolo subito: si tratta di due trattative complesse, perché intorno ai due giocatori si muovono club di Premier League che non hanno come scopo prioritario quello del prestito. Proprio per questa ragione le cessioni assumono un ruolo portante nelle strategie di Tiago Pinto.

Categorie
NEWS

Fienga: “Revoca ora o addio allo Stadio della Roma”

 Non c’è più tempo. La Roma vuole fortemente uno stadio di proprietà e chiede solo quello: la legittimazione di un diritto. Ma c’è un ostacolo politico che va superato in fretta,l’assemblea capitolina deve revocare la delibera sul pubblico interesse che è stato il cardine principale del progetto di Tor di Valle. Lo stallo è determinato dal rischio di cause milionarie minacciate dal vecchio proponente, la società Eurnova di Luca Parnasi, nei confronti dei consiglieri comunali. Il CEO della Roma Guido Fienga chiarisce l’importanza del nodo e la necessità del suo immediato scioglimento.

Dottor Fienga, cosa succede in Campidoglio il giorno dopo la presentazione di Mourinho? 
Siamo in attesa della revoca. Non è tanto l’ultimo passaggio del vecchio iter, ma il primo del nuovo. Non abbiamo affatto abbandonato l’idea di costruire uno stadio, ma il timing a questo punto è dirimente. Senza questa condizione, dovremmo cambiare strada. Non c’è un minuto da perdere.

Di che orizzonte parliamo?
Per come si sta sviluppando il percorso politico-amministrativo, restano due settimane. Poi si entrerà nel semestre bianco per le elezioni e dopo verrà formata una nuova giunta. Si perderebbero almeno dodici mesi, altri dodici. Per la Roma non è possibile aspettare tanto, dopo otto anni in cui abbiamo inseguito invano un altro progetto.

Perché avete difeso così a lungo un complesso industriale che per vari motivi sembrava irrealizzabile? 
Ogni progetto è figlio del proprio tempo. Quando siamo andati a Tor di Valle esisteva un mondo che il Covid ha spazzato via, oggi quel progetto non sarebbe più conveniente. I Friedkin l’hanno recepito e sono andati altrove, tanto è vero che noi abbiamo ritirato la nostra disponibilità anche se non eravamo i proponenti, saremmo diventati i fruitori dello stadio. Adesso quel presupposto non esiste più, non ha alcun senso. E siccome la legge sugli stadi parla chiaro, noi siamo bloccati finché non viene rimosso il pubblico interesse.

Sta dicendo che tra un anno la Roma non costruirebbe più uno stadio?
Sì. Adesso con la ripresa economica esistono condizioni favorevoli che sfrutteranno il recovery plan per effettuare un grande investimento. L’anno prossimo magari non sarà così. E’ fondamentale partire subito, altrimenti i tifosi dovranno rinunciare ad avere il loro nuovo stadio. Non possiamo infilarci in un altro processo che richieda dispendio di soldi, impegno e tempo.

Non è più comodo ripartire sempre da Tor di Valle, con un progetto diverso? Vitek ha comprato il terreno da Parnasi ed è interessato ad una collaborazione.
Abbiamo saputo della compravendita, rispettiamo molto l’imprenditore. Ma ciò non avrà nessun legame con le nostre strategie. La Roma non giocherà mai a Tor di Valle, questo deve essere chiaro.

Dove costruireste allora lo stadio?
Vorremmo costruirlo nel posto più gradito ai nostri tifosi. E’ partita l’analisi per individuare l’area più idonea, ma non è ancora stato possibile fare una scelta. Alcuni dei siti possibili sono quelli che già conoscete.

Pietralata, Ostiense, Tor Vergata, ex Velodromo. C’è anche il Flaminio in ballo? 
Sarebbe suggestivo e fortemente simbolico, ma lì i vincoli sono tanti. Come ripeto, ora pensiamo alla revoca del pubblico interesse, è prioritaria per tutto il resto.

Che stadio pensate di fare? 
Ribadisco che la Roma intende avere un suo stadio, non un quartiere nel quale inserire l’impianto. Il progetto sarebbe direttamente proposto dalla Roma a differenza del precedente. Sarebbe la casa dei tifosi e sorgerebbe in un luogo comodo, ben servito da infrastrutture già esistenti.

E’ immaginabile il coinvolgimento dei tifosi nella selezione dell’area?
Uno stadio non si può fare proprio dove si vuole. Ci sono dei presupposti urbanistici da rispettare, ma certo, intendiamo assecondare le loro preferenze.

I Friedkin lo giudicano conveniente anche senza i ricavi garantiti dal polo commerciale ideato da Pallotta?
Certamente. Basti pensare che oggi la Roma non è proprietaria dell’Olimpico e non ne ha neppure la piena disponibilità come concessionaria. Non possiamo sfruttare lo stadio nemmeno per gli incassi del food and beverage. Avere una struttura nostra da utilizzare tutta la settimana, non solo in occasione delle partite, è un elemento più che sufficiente a ripagare l’investimento. Ci sarebbero tanti eventi che richiamerebbero i tifosi, come accade negli stadi inglesi.

Giovedì i Friedkin hanno incontrato la sindaca a margine del Mourinho day. Cosa si sono detti? 
Ringrazio Virginia Raggi per averci accolto nel giorno di Mourinho. Anche la proprietà ha apprezzato, ma non è stata quella la sede per affrontare nel dettaglio il tema stadio. Posso assicurare che ne avevano parlato in modo approfondito in altri momenti.

Cosa pensa la sindaca?
Ha compreso subito la situazione, infatti la sua giunta ha recepito le nostre necessità. Ora tocca all’assemblea approvare la proposta di revoca. Per noi è perfetta così com’è.

Chi la sta ostacolando?
Ognuno si può fare la sua idea.

Categorie
NEWS

Spinazzola: “Sarò a Wembley domani sera al fianco dei miei compagni”

Leonardo Spinazzola ha parlato ai microfoni della RAI – al TG1 – annunciando che sarà al fianco degli azzurri a Wembley per la finale di Euro2020 di domani sera

“Domani sarò di nuovo con i ragazzi, è stata mantenuta la promessa – le sue parole – Mi hanno regalato una serata incredibile contro la Spagna. Siamo una grande squadra, sono entrato nei loro cuori, siamo una famiglia, è un’emozione bellissima”.

Le immagini televisive hanno mostrato il sostegno di tutta la squadra per Spina: “C’era Insigne con la maglia numero 4. Gli andava grande, però gli stava bene… Dopo la partita abbiamo fatto una videochiamata e mi hanno cantato: “Olè, olè, olè, olè, Spina, Spina”. Bello”.

A proposito della finale con l’Inghilterra, dice: “Sarà una partita molto difficile. L’Inghilterra è una squadra fortissima, giochiamo a Wembley, nel loro stadio. Ma sarà ancora più bello sentire i fischi, ci darà carica”.

E ancora: “Io sarò lì. Con le stampelle esulterò e sbraccerò. Se dovessimo vincere, sarà un casino per me perché dovrò andare a saltare con tutti. Spero di saltare con una gamba, per tutto il tempo. L’incitamento ai compagni lo darò in aereo, dicendo loro: “Ragazzi, ci sono anche io””.