Chris Smalling è fermo dal 1 settembre e si fatica a vedere la luce in fondo al tunnel del suo infortunio. Una fastidiosa tendinopatia che non passa. Anche perchè quelle simpatiche bizzarrie salutiste adesso, per José Mourinho, sono diventate un problema. L’inglese non vuole sottoporsi a quelle terapie antidolorifiche o antinfiammatorie classiche del calcio. Ne consegue che il suo rientro, che era previsto dopo la sosta per le nazionali a ottobre, adesso slitta a quella di novembre, con l’allenatore seccato per la mancanza di disponibilità del difensore, nonostante le chiare difficoltà della squadra.
Con queste premesse, non sorprende che il club giallorosso provi a guardare avanti. Anche a gennaio, se fosse possibile, soprattutto se a interessarsi all’ex Manchester United fosse una munifica società dell’Arabia Saudita. Sempre con la formula del prestito con diritto di riscatto, vengono monitorati diversi profili.
Come scrive la Gazzetta dello Sport, il primo è quello di Trevoh Chalobah, 24 anni, della Sierra Leone ma naturalizzato inglese, che finora non ha giocato neppure un minuto col Chelsea, club col quale la Roma ha ottimi rapporti. Occhio anche al francese Oumar Solet, 23 anni, difensore del Salisburgo. Se Chalobah ha il contratto in scadenza nel 2028, Solet si ferma al 2025, anche se la società austriaca intenderebbe monetizzare, senza concedere prestiti. Finita qui? Non proprio.