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Cesare Cremonini, stasera su Rai1 lo show al Circo Massimo: gli ospiti

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Cesare Cremonini stasera, mercoledì 2 settembre, in prima serata su Rai1 con 'Roma, baby. Cremonini live Circo Massimo': due ore e venti di grande spettacolo televisivo per rivivere il concerto dello scorso 6 giugno al Circo Massimo di Roma, tra le immagini del live e contenuti inediti di backstage.  Non una semplice ripresa del concerto, ma uno speciale televisivo che unisce le immagini del live a contenuti inediti di backstage, seguendo Cesare Cremonini prima e dopo lo show e portando il pubblico anche dietro le quinte di una produzione di queste dimensioni. Alcuni di questi contenuti sono firmati da Greg Williams, fotografo e filmmaker di fama internazionale che è da tempo una figura di spicco dell’industria cinematografica.  Un palco monumentale, una produzione imponente e una messa in scena di grande impatto visivo accompagnano un concerto pensato per trasformare la musica in un’esperienza collettiva. Sul palco con Cremonini anche Lorenzo Jovanotti, Elisa e Luca Carboni.  
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Mostra Venezia, Giffoni Innovation Hub al Lido: 5 giorni di incontri, proiezioni e talk

(Adnkronos) – Cinque giorni di incontri, proiezioni e talk dedicati ai nuovi linguaggi del cinema, alla sostenibilità, all’accessibilità e al benessere delle nuove generazioni. A pochi passi dal red carpet veneziano, dal 7 all’11 settembre Giffoni Innovation Hub torna a Venezia con una rassegna che unisce industria cinematografica, istituzioni, aziende e giovani talenti. Lo spazio di lungomare Guglielmo Marconi 56, al Lido, si conferma così un luogo dove il cinema dialoga con la cultura e l’impegno sociale. Al centro della rassegna, un doppio appuntamento firmato Rivista Studio e condotto da Valentina Ardia e Francesco Gerardi. L’8 settembre (ore 16) il talk 'Non chiamatela provincia' mette a confronto la nuova generazione di autori e autrici che, ripartendo dalle storie del territorio, dimostra come raccontare la provincia non significhi essere provinciali, ma offrire uno sguardo autentico capace di parlare al mondo. Il 9 settembre (ore 10), invece, Il cinema dell’appartenenza riunisce i registi dei cortometraggi alla Mostra 'Puca, Angelo Azzurro e Animali Domestici', per riflettere su come il cinema, anche nella forma breve, sappia far sentire rappresentati e partecipi dell’esperienza umana. Sempre l’8 settembre, alle 19, spazio ad Alfiere Productions di Daniele Urciuolo che presenta un panel dedicato al cineturismo e al suo impatto economico e culturale sul territorio italiano. L'evento vedrà la partecipazione di direttori di festival cinematografici da tutta Italia, un ricordo dello storico operatore culturale Ninni Panzera e la consegna dei premi Eccellenza Made in Italy ad aziende virtuose come Frigerio Viaggi e Terra delle Marche. Modera la giornalista Rossella Vitolo. L'8 settembre, alle 17, Giffoni Hub ospita l'anteprima ufficiale del documentario 'Il tetto del mondo', diretto da Niccolò Donatini e prodotto nell'ambito di Avventure in Primo Piano, il progetto documentaristico di Avventure nel Mondo. Il film racconta una grande avventura motociclistica off-road attraverso il Pamir, nel cuore dell'Asia centrale, tra paesaggi estremi, altopiani d'alta quota e villaggi isolati. L’evento prevede la proiezione dell’opera, un talk con il regista ed il coordinatore del viaggio. Il 9 settembre, alle 17, il tema dei territori torna con l'anteprima del corto 'Piccolo Vuoto', regista Elio di Pace, ideato dal progetto 'La voce dei giovani: La Villacidro che vorrei', realizzato in collaborazione con la Fondazione Dessì e la Regione Sardegna, che dà spazio alle aspirazioni e ai progetti della comunità giovanile di Villacidro, riflettendo su come cinema, arti e istituzioni possano accompagnare lo sviluppo sociale e culturale dei territori.  Il 10 settembre, alle 18, la rassegna ospita la proiezione de 'Il filo di Arianna', documentario di Donatella Romani e Roberto Amato, prodotto da Telomero Produzioni con il patrocinio di Anture e il contributo non condizionante di Ipsen. Attraverso la voce e il volto dell’attrice Giuliana De Sio, l’opera racconta il percorso umano e scientifico di pazienti, caregiver e medici che convivono con il tumore del rene, patologia che in Italia riguarda oltre 154mila persone. Alla proiezione segue un dibattito con clinici ed esperti sul valore dell’ascolto e dell’innovazione medico-scientifica. Chiude la rassegna, l’11 settembre alle 18, 'Il mio nuovo mondo: l’audiovisivo al servizio della cura e delle patologie rare', di Donatella Romani e Roberto Amato, docufilm già trasmesso in prima visione su LA7 e disponibile su Amazon Prime Video, realizzato con il contributo non condizionante di Chiesi Italia. Alla proiezione integrale segue una tavola rotonda articolata in due panel — dedicati rispettivamente alle malattie respiratorie e alle patologie rare — con clinici, istituzioni e rappresentanti delle associazioni pazienti, per raccontare l’audiovisivo come strumento di consapevolezza e una cultura della cura sempre più integrata e orientata alla persona.  Ad aprire la rassegna, il 7 settembre alle 19, è Unconventional Excellence Awards, evento esclusivo curato da Forbes Italia e Giffoni Hub che celebra artisti, talenti e professionisti dell’entertainment che si sono distinti per progetti non convenzionali e ad alto impatto sociale, con la consegna del riconoscimento al protagonista dell’anno capace di unire creatività, visione d’impresa e impatto positivo sulla società. Giffoni Hub, inoltre, ha scelto Ogyre come Sustainability Partner, unendo il potere del cinema a un impegno concreto per la tutela dell’Oceano. Attraverso questa collaborazione, supporterà una campagna per la raccolta di 3.000 chili di rifiuti marini e costieri entro il 30 settembre 2026, realizzata insieme ai pescatori e alle comunità locali coinvolti nei progetti Ogyre in Italia, Brasile, Indonesia e Senegal.  
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Adolescente muore dopo infezione da “ameba mangia-cervello”: è il secondo caso in meno di due settimane negli Usa

(Adnkronos) – Torna negli Stati Uniti l'allerta per l'infezione da "ameba mangia-cervello": un adolescente, di cui non è ancora stata resa nota l'identità, è morto nelle scorse ore in Carolina del Nord. E' il secondo caso in pochissimi giorni: solo il 23 agosto scorso era stata diffusa la notizia del decesso di una bambina di 8 anni in Louisiana sempre per la stessa patologia.  La conferma del secondo caso è arrivata dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani della Carolina del Nord, che ha confermato che la Naegleria fowleri, più comunemente nota come "ameba mangia-cervello", ha causato la morte dell'adolescente. "Siamo vicini alla famiglia, agli amici e ai cari di questo ragazzo in questo momento difficile", ha dichiarato il dottor Zack Moore in un comunicato stampa.  "Sebbene queste infezioni siano molto rare, quello che è successo è un importante promemoria del fatto che questa ameba è presente nel nostro stato e in tutti gli Stati Uniti. Esistono misure che le persone possono adottare per ridurre il rischio di infezione quando nuotano durante i mesi più caldi", ha continuato Moore. Le autorità sanitarie della Carolina del Nord hanno aggiunto che "la fonte di questo caso è sotto indagine". L'ameba si trova tipicamente in acque dolci calde come stagni, laghi e fiumi e il contagio può avvenire tuffandosi in acqua, facendo immersioni, sci nautico o altre attività acquatiche. La notizia della morte dell'adolescente è giunta pochi giorni dopo l'annuncio del decesso della piccola Lillian
Smart, di 8 anni, che ha probabilmente contratto il letale batterio mentre nuotava nel lago Claiborne, secondo quanto riportato da KNOE, citando il Dipartimento della Salute della Louisiana. "I primi sintomi sono molto simili a quelli della meningite: forte mal di testa, febbre, nausea, seguiti da rigidità del collo, confusione e convulsioni. Questi sintomi possono manifestarsi pochi giorni dopo l'esposizione, ma possono comparire anche fino a 12 giorni dopo", ha spiegato il dottor John Brownstein, collaboratore medico di ABC News. 
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Inter, Ausilio non rinnoverà il contratto: lascia il club dopo 28 anni

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Piero Ausilio lascia l'Inter. Oggi, mercoledì 2 settembre, il ds nerazzurro ha deciso di terminare il suo contratto con il club milanese, secondo quanto riportato da Tuttosport. Il contratto di Ausilio, che per 28 anni è stato parte della dirigenza dell'Inter, è in scadenza nel giugno 2027 e la decisione finale sarà quella di non prolungare l'accordo. Secondo le prime ricostruzioni, Ausilio aveva già comunicato alla società la propria volontà di lasciare l'Inter, non trovando dall'altra parte la minima opposizione. Il futuro del ds nerazzurro è a questo punto un rebus, con la separazione che potrebbe arrivare già prima della naturale scadenza del contratto, con l'Inter che, in questo caso, potrebbe rinunciare al suo principale uomo mercato durante il calciomercato di gennaio.  
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Roma, incendio in un box di via Vitellia: auto elettrica coinvolta, 6 intossicati

(Adnkronos) – Sei persone sono rimaste intossicate nell'incendio divampato in un box privato al civico 25 di via Vitellia, nel quartiere Gianicolense a Roma, intorno alle 8 di questa mattina. I vigili del fuoco, intervenuti sul posto con la squadra di Prati e quella della Pisana, con un’autobotte e il carro autoprotettori, hanno evacuato a scopo precauzionale 12 inquilini del palazzo, tra i quali anche 2 bambini. A complicare lo scenario si è presentato particolarmente complesso a causa della presenza, all’interno del garage, di un’autovettura elettrica coinvolta nell’incendio. Terminate le operazioni di spegnimento, sono state effettuate le verifiche all’interno del garage e negli ambienti interessati dal fumo, e messa in sicurezza l’area. La zona è rimasta chiusa nel tratto compreso tra via Vitellia, via Innocenzo X e piazza di San Pancrazio. Oltre alle chiusure stradali e alla gestione della viabilità, gli agenti sono stati impegnati nelle operazioni di evacuazione delle scale A e B dello stabile di via Innocenzo X, civico 4. Alcune persone sono state medicate sul posto dal personale sanitario, mentre altre sono state trasportate presso strutture sanitarie per gli accertamenti e le cure del caso.   
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Come conservare il denaro contante in casa? Il trucco utilizzando… l’alluminio

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Come conservare le banconote in casa senza rischiare che si rovinino e siano inutilizzabili? Il deterioramento del denaro contante è un argomento sempre molto attuale, anche quando è sempre più diffuso il pagamento 'cashless', ovvero tramite carta di credito. Un trucco casalingo sta tornando popolare: avvolgere le banconote nella carta stagnola prima di riporlo. Sebbene non sia una soluzione infallibile, alcuni specialisti nella conservazione dei documenti, rilanciati dai media spagnoli, sostengono che questo materiale, se utilizzato correttamente, possa fungere da vera e propria barriera contro gli agenti esterni. La carta stagnola può infatti contribuire a proteggere le banconote dall'esposizione alla luce, all'umidità e a sbalzi di temperatura improvvisi che, nel tempo, potrebbero comprometterne lo stato. Per questo motivo, alcune persone utilizzano questo metodo per conservare denaro contante per lunghi periodi, soprattutto quando si tratta di banconote di grosso taglio che desiderano mantenere in buone condizioni. Tuttavia, l'alluminio da solo non impedisce il deterioramento del denaro se questo viene conservato in luoghi umidi o esposto a perdite d'acqua. Per coloro che decidono di utilizzare questo metodo, gli specialisti raccomandano di seguire quindi alcune precauzioni: Verificare che le banconote siano completamente asciutte; evitare di piegarli eccessivamente; riporli in un sacchetto ermetico o in una busta impermeabile prima di impacchettarli; conservarli in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare; tenerli lontani da superfici dove può accumularsi umidità. Così il foglio di alluminio diventa un ulteriore strato di protezione per il denaro. Sebbene questo trucco venga spesso presentato sui social media come una soluzione definitiva per proteggere il denaro contante, è importante ricordare che non è l'unico. Chi ha bisogno di conservare denaro contante per lunghi periodi può optare anche per altre alternative: utilizzare buste o custodie resistenti all'umidità; evitare ambienti con temperature estreme; tenere le banconote lontane da sostanze chimiche e fonti di calore e, ovviamente, conservare il denaro in cassaforti 'isolanti'. Tutte misure che contribuiscono a ridurre il rischio di deterioramento e a mantenere il denaro in condizioni migliori più a lungo.  
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Scuola, è stangata libri per rientro. E studiare è più costoso al Sud

(Adnkronos) – Con l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 si ripresenta puntuale il salasso del 'caro libri' per le famiglie. A tracciare il quadro dell'impatto economico è il nuovo monitoraggio dell’Osservatorio Eures-Adoc, condotto su oltre 3.500 testi adottati in 420 classi e 100 istituti secondari distribuiti in tutti i capoluoghi di regione. I dati evidenziano una stima complessiva di spesa che tocca il miliardo di euro (800 milioni per il nuovo e 200 per l’usato), a cui si aggiungono almeno altri 200 milioni di euro per dizionari, materiale tecnico e cancelleria. 
Conto dei libri in crescita, soprattutto nelle scuole superiori: 217 euro annui per le secondarie di 1° grado e 342 per quelle di 2° grado
 Per l'anno scolastico 2026/2027 la spesa per i libri di testo delle famiglie italiane sarà ancora in crescita: l’incremento presenta tuttavia valori moderati per le scuole secondarie di primo grado, attestandosi sul +0,9% rispetto all’anno precedente e sul +5,5% rispetto al 2024/2025, passando la spesa media annua da 205 euro nel 2024 a 215 nel 2025 a 217 euro nel 2026/2027. Decisamente più marcata risulta invece la crescita della spesa per i libri di testo nelle scuole secondarie di secondo grado: in questo caso infatti la spesa media annua passa da 305 euro nel 2024/2025 a 331 nel 2025/2026, fino a 342 euro per il nuovo anno scolastico, che in termini di variazione percentuale significa +3,3% sull’anno precedente e +12,1% sul 2024/2025. 
Il salasso d’ingresso  Al di là della spesa media nei due cicli considerati, si rilevano forti variazioni legate ai singoli anni, visto che la spesa più alta si rileva sempre nell’anno di avvio del nuovo ciclo: nella secondaria di primo grado (scuola media) il costo dei libri di testo atteso per l’anno 2026/2027 risulta infatti pari a 323 euro per la prima annualità, per dimezzarsi nel biennio successivo (166 euro per il secondo anno e 162 per il terzo), prefigurando un costo complessivo per l’intero ciclo pari a 650 euro. Analoga la situazione per le scuole secondarie di II grado dove in complesso, al netto delle spese per i dizionari e il materiale di base, sono la prima e la terza annualità a registrare i costi più alti (rispettivamente 393 e 390 euro per l’anno 2026/2027), mentre decisamente inferiore è la spesa del secondo anno (238 euro) e in linea con il valore medio quella del quarto e del quinto anno (rispettivamente 340 e 351 euro). 
Passioni di settembre, oltre 1 miliardo di euro per i libri di testo ma nessuna detrazione
 E' possibile stimare che la spesa annua per i libri di testo delle famiglie italiane raggiungerà 1 miliardo di euro (800 milioni per i libri nuovi e 200 milioni per l’usato), cui vanno sommati quanto meno altri 200 milioni per l’acquisto dei dizionari, delle attrezzature tecniche e del materiale di cancelleria. Un’auspicabile detrazione del 19% delle spese per i libri di testo comporterebbe per lo Stato italiano un costo compreso tra 140 e 70 milioni di euro (se universale o riservato a fasce di reddito Isee inferiori a 35.000 euro), recuperando ancorché molto parzialmente il divario ad oggi riscontrabile nel confronto europeo per incidenza della spesa per istruzione e formazione sul Pil (circa 4% in Italia contro il 4,7% dell’Unione), che vede l’Italia agli ultimi posti in graduatoria. 
Il 'peso" della cultura: quasi 2.000 euro di libri per chi sceglie il liceo classico
 La scelta dell'indirizzo di studio continua a incidere in modo significativo sul costo dei libri di testo. Il liceo classico si conferma il percorso più oneroso, con una spesa media annua di 392 euro (1.959 euro per l’intero quinquennio), seguito dal liceo scientifico, con 359 euro (1.797 euro per i 5 anni), mentre la spesa media annua scende a 276 euro per gli istituti tecnici (1.381 nei 5 anni). Nel complesso, una famiglia con un figlio iscritto al liceo classico sostiene una spesa superiore di circa il 42% rispetto a quella richiesta per un istituto tecnico. In tutti gli indirizzi il primo anno rappresenta il momento di maggiore impatto economico (senza considerare la spesa per i dizionari e per le altre 'attrezzature'), per effetto del più elevato numero di nuove adozioni: la spesa media raggiunge infatti i 413 euro per il primo anni nei licei classici e scientifici e 353 euro negli istituti tecnici. Dopo una sensibile riduzione nel secondo anno, il costo torna ad aumentare nel terzo, soprattutto nel liceo classico, dove raggiunge i 480 euro, per poi attestarsi su livelli intermedi nel biennio conclusivo. 
Nessuna attenzione alle famiglie numerose: già con soli due figli la spesa per il rientro a scuola può superare i 1.500 euro
  Il costo dei libri di testo rappresenta solo una parte delle spese che le famiglie devono sostenere all'inizio dell'anno scolastico. Considerando anche dizionari, materiale didattico e corredo scolastico, la spesa complessiva per uno studente che si iscrive al primo anno della scuola secondaria di secondo grado raggiunge 928 euro, superando i 1.000 euro nel liceo classico (1.063 euro). L'impatto economico cresce ulteriormente nelle famiglie con più figli. Se uno studente inizia la scuola secondaria di primo grado e un altro entra contemporaneamente nella scuola superiore, la spesa complessiva per il solo rientro a scuola può raggiungere 1.514 euro. Anche quando i figli frequentano annualità diverse, l'esborso rimane comunque molto elevato, attestandosi intorno ai 1.000 euro, a conferma di come il mese di settembre rappresenti un momento di particolare pressione per i bilanci familiari. 
I paradossi delle autonomie: studiare è più costoso al Sud
 L'analisi territoriale conferma non solo la persistenza, ma anche l'ampliamento dei divari nel costo dei libri di testo. Sia nella scuola secondaria di primo grado sia in quella di secondo grado, Sud e Isole registrano i livelli di spesa più elevati, nonostante rappresentino l'area del Paese con i redditi medi più bassi. Nel primo ciclo il costo medio annuo raggiunge infatti 229 euro, contro i 207 euro del Centro e i 209 euro del Nord; nel secondo ciclo il divario è ancora più marcato, con una media di 375 euro annui nel Mezzogiorno, rispetto ai 332 euro del Centro e ai 316 euro del Nord. Inoltre, proprio nel Mezzogiorno si registra tra il 2024 e il 2026 l'incremento più sostenuto della spesa, soprattutto nella scuola secondaria di secondo grado (+23,4%), contribuendo ad ampliare ulteriormente il divario territoriale. 
Il commento di Anna Rea, presidente nazionale Adoc
 "I dati del nostro monitoraggio confermano che la formazione dei nostri ragazzi sta progressivamente perdendo il suo carattere universale per trasformarsi in una tassa insostenibile. Il carovita e i continui aumenti dei listini non possono continuare a erodere un principio costituzionale fondamentale come il diritto allo studio", dichiara Anna Rea, presidente nazionale di Adoc. "A settembre – sottolinea – le famiglie non affrontano una semplice spesa, ma una vera e propria corsa a ostacoli economica. Non è accettabile che una famiglia debba rinunciare ad altre necessità primarie o arrangiarsi tra gruppi WhatsApp, chat di quartiere, mercatini dell’usato tradizionali, diverse piattaforme di re-commerce o app dedicate allo scambio e alla vendita diretta di libri scolastici usati tra studenti o famiglie, pur di contenere i costi". "Sebbene i bonus locali – osserva – rappresentino un aiuto, risultano misure frammentate e largamente insufficienti dinanzi a rincari a due cifre, specialmente nel Mezzogiorno dove il paradosso dei costi più alti a fronte di redditi più bassi aggrava ulteriormente la frattura sociale del Paese. Non possiamo rassegnarci a una scuola che divide gli studenti tra chi può permettersi percorsi formativi più onerosi e chi è costretto a scegliere al ribasso. Il futuro e il talento delle giovani generazioni non possono essere subordinati all’Isee della famiglia d’origine". 
Le proposte Adoc al governo
 Per garantire pari opportunità educative e alleggerire l’impatto economico sui bilanci familiari, Adoc rilancia quattro interventi urgenti. 1) Detrazione fiscale al 19% sui libri di testo: equiparare la spesa per i testi scolastici alle spese sanitarie. Una misura che per lo Stato comporterebbe un costo stimato tra i 70 e i 140 milioni di euro (a seconda delle soglie Isee), riducendo il divario storico rispetto alla media UE per investimenti in istruzione sul Pil. 2) Promozione attiva di riuso e comodato d'uso: incentivare a livello istituzionale e scolastico i mercatini dell’usato, lo scambio tra studenti e forme strutturate di prestito d'uso gratuito. 3) Transizione digitale e biblioteche solidali: ampliare l’adozione di contenuti didattici integrati digitali a prezzi accessibili e potenziare i fondi per le biblioteche scolastiche solidali. 4) Responsabilità sociale dell'editoria scolastica: rivolgiamo un forte appello agli editori affinché dimostrino responsabilità sociale, evitando continui rialzi dei listini e pratiche che frenano il mercato di seconda mano. Chiediamo di porre un freno a micro-aggiornamenti editoriali che rendono obsolete le edizioni precedenti, all'obbligo di compilare gli esercizi direttamente sui volumi e all'uso di codici digitali monouso non trasferibili che impediscono il passaggio e il riutilizzo dei testi tra studenti. 
—lavoro/sindacatiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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‘Hotel Costiera’ vince il prime time, Milo Infante sfiora il 10% nel debutto in prima serata su Rete4

(Adnkronos) – Ottimo esordio nella prima serata di Rete4 per Milo Infante che con la prima puntata di 'Verità Nascoste' in prime time, in onda ieri, martedì 1 settembre, ha ottenuto 1.018.000 spettatori totali e il 9.93% di share e il terzo posto sul podio, con picchi di 1.308.000 spettatori e del 15.5% di share, rendendo Retequattro prima rete dopo le 23.30 (con un'ottima risposta anche sul pubblico femminile, con il 13.1% di share e picchi di oltre il 14% tra le donne over 55). In testa agli ascolti della prima serata si è piazzato ‘Hotel Costiera’ su Canale 5, seguito da 1.941.000 spettatori con il 14.4% di share. Al secondo posto, ‘La legge di Lidia Poët’ su Rai1, con 1.549.000 spettatori e l'11.2% di share. Tra gli altri ascolti di prime time: la partita di Coppa Italia ‘Torino–Monza’ su Italia1 (1.003.000 spettatori, share 6.3%), ‘L’ultima vendetta’ su rai2 (817.000 spettatori, share 5.6%), ‘Il mio nome è Riccardo Cocciante’ su Rai3 (760.000 spettatori, share 4.9%), ‘In onda prima serata’ su La7 (739.000 spettatori, share 4.8%), ‘The karate kid – La leggenda continua’ su Tv8 (416.000 spettatori, share 3.4%), ‘Comedy match’ su Nove (412.000 spettatori, share 3%). Al mattino, il programma quotidiano di Milo Infante su Rete4 'Ore 11' ha ottenuto 353.000 spettatori con il 7.4% di share nella prima parte e 446.000 spettatori con il 5.3% nella seconda parte, in onda dopo il Tg4.  
Nel pomeriggio è sempre Manuela Moreno su Rai1 invece ad avere la meglio in sovrapposizione sul temporary show di Milo Infante su Canale 5: 'Vita in Diretta' ha infatti ottenuto 886.000 spettatori con l’11.9% nella parte chiamata Start, 1.248.000 spettatori con il 17.7% nella presentazione e 1.464.000 spettatori con il 19.3% nel programma vero e proprio. Mentre Verità Nascoste – Il Diario' è stato seguito da 1.253.000 spettatori con il 17.9% nella prima parte e da 1.030.000 spettatori con il 14% nella seconda parte.  
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“Vannacci cavallo di Troia della Russia in Italia”, l’analisi sul Financial Times

(Adnkronos) – Roberto Vannacci come possibile "cavallo di Troia dell'influenza russa in Italia". È la definizione utilizzata in una recente analisi dall'European Council on Foreign Relations (Ecfr) e rilanciata oggi dal Financial Times in un articolo dal titolo "Russia's 'Trojan horse' in Italy tests Giorgia Meloni", dedicato all'ascesa politica del generale e al suo possibile impatto sulla corsa alla rielezione della premier. Il quotidiano britannico ricostruisce le posizioni di Vannacci partendo dall'attacco alla politica italiana di sostegno all'Ucraina sul caro-carburanti. "Quando i prezzi della benzina in Italia hanno raggiunto quest'estate il livello più alto degli ultimi tre anni, l'esponente della destra radicale Roberto Vannacci ha interrotto le sue vacanze al mare per dare la colpa all'Ucraina", scrive il Financial Times. In un video sui social, Vannacci aveva sostenuto che gli attacchi dei droni ucraini alle raffinerie russe avessero fatto "volare alle stelle" i prezzi dei carburanti, proponendo come soluzione: "Smettere di dare armi e denaro all'Ucraina". Secondo il Financial Times, l'attacco di Vannacci "ha aperto un nuovo fronte contro la premier Giorgia Meloni", sfidando direttamente la sua politica estera fortemente favorevole all'Ucraina "con argomenti sorprendentemente vicini a quelli di Mosca". Tra i punti sostenuti dal generale, il quotidiano cita anche la richiesta di rilanciare affari e commercio con il Paese guidato da Vladimir Putin.  
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Zverev cade, Sonego lo aiuta a rialzarsi: fair play agli US Open

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Fair play Lorenzo Sonego agli US Open 2026. Il tennista azzurro è stato eliminato dal tedesco Alexander Zverev, numero due del mondo, al termine di una partita estremamente combattuta e conclusa in cinque set. Durante il match c'è stato anche un momento di 'panico' generale quando Zverev è caduto sul cemento americano. Dopo una palla corta dell'azzurro, il tedesco sale a rete e colpisce ma senza riuscire a intercettare il passante successivo di dritto di Sonego. Per provare comunque ad arrivare sulla pallina, Zverev si lancia e finisce a terra, rimanendo per qualche secondo sul cemento di New York. Ad aiutarlo arriva proprio Sonego, che scavalca la rete e porge la mano all'avversario, offrendogli aiuto per rialzarsi e prendendosi l'applauso del pubblico americano, che apprezza il bel gesto di fair play dell'azzurro.  
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