Categorie
Adnkronos News

Morta Ada Yonath, la premio Nobel pioniera dello studio dei ribosomi aveva 87 anni

(Adnkronos) –
La chimica e biologa israeliana Ada Yonath, vincitrice del premio Nobel per la Chimica nel 2009, una delle figure di riferimento della biologia strutturale contemporanea, protagonista di una ricerca che ha contribuito a svelare i meccanismi molecolari della vita e ad aprire nuove strade nella ricerca contro le infezioni batteriche, è morta lunedì 31 agosto all'età di 87 anni a Tel Aviv.  A dare notizia della scomparsa è stato il Weizmann Institute of Science, l'istituto di ricerca israeliano che ha sede a Rehovot, circa 20 km a sud di Tel Aviv, dove Yonath aveva svolto gran parte della sua carriera e dove ha continuato a lavorare fino agli ultimi giorni di vita. Yonath era stata premiata dall'Accademia reale svedese delle scienze, prima scienziata israeliana a ricevere il Nobel, insieme a Thomas A. Steitz e Venkatraman Ramakrishnan, per gli studi sulla struttura e sulla funzione del ribosoma, la complessa macchina molecolare responsabile della sintesi delle proteine nelle cellule. Nata a Gerusalemme il 22 giugno 1939, Yonath aveva studiato chimica all'Università Ebraica di Gerusalemme, dove si era laureata nel 1962 e aveva poi conseguito una specializzazione in biochimica. Nel 1968 aveva ottenuto il dottorato al Weizmann Institute of Science, specializzandosi in cristallografia a raggi X. Dopo il dottorato aveva svolto attività di ricerca negli Stati Uniti, al Mellon Institute di Pittsburgh e al Massachusetts Institute of Technology di Boston. Nel 1970 era tornata al Weizmann Institute, dove aveva fondato il primo laboratorio israeliano dedicato alla cristallografia delle proteine. Qui aveva intrapreso una ricerca considerata all'epoca estremamente difficile: determinare la struttura del ribosoma, un enorme complesso formato da Rna e proteine che svolge un ruolo centrale nel funzionamento di ogni cellula. Il ribosoma traduce l'informazione contenuta nel materiale genetico e la utilizza per costruire le proteine. Comprenderne la struttura significava quindi poter osservare a livello molecolare uno dei processi fondamentali della vita. Quando Yonath iniziò a lavorare sul problema, molti scienziati ritenevano praticamente impossibile ottenere cristalli sufficientemente stabili e ordinati di una struttura biologica tanto grande e complessa. La ricercatrice israeliana decise comunque di proseguire. Dopo migliaia di tentativi, nel 1980 lei e i suoi collaboratori riuscirono a produrre i primi cristalli di ribosomi, un risultato che aprì la strada alla loro analisi mediante la diffrazione dei raggi X. Negli anni successivi Yonath sviluppò tecniche innovative per rendere possibile lo studio dei cristalli biologici. Tra queste la criobiocristallografia, basata sul congelamento rapido dei cristalli a temperature molto basse per ridurre i danni provocati dall'esposizione ai potenti raggi X utilizzati negli esperimenti. Il lavoro culminò tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila. Nel 2000 i gruppi di ricerca guidati da Yonath al Weizmann Institute e presso una struttura della Max Planck Society ad Amburgo riuscirono a determinare le strutture tridimensionali complete delle due subunità di un ribosoma batterico. Il risultato consentì di studiare il funzionamento del ribosoma a una scala praticamente atomica. Le scoperte ebbero anche importanti conseguenze per la medicina. Nel 2001 i gruppi di Yonath determinarono come diversi antibiotici si legano al ribosoma dei batteri, impedendo la produzione delle proteine necessarie alla loro sopravvivenza. Questi studi permisero di comprendere meglio il meccanismo d'azione di alcuni farmaci e i processi attraverso i quali i batteri sviluppano resistenza agli antibiotici. La ricerca di Yonath contribuì così a gettare le basi per un approccio alla progettazione di nuovi antibiotici fondato sulla struttura molecolare dei loro bersagli, in un campo diventato sempre più importante di fronte alla diffusione della resistenza antimicrobica. Nel 2009 arrivò il massimo riconoscimento internazionale. Yonath ricevette il Premio Nobel per la Chimica insieme a Steitz e Ramakrishnan. Fu la prima donna israeliana a vincere un Nobel, la prima donna del Medio Oriente a ricevere il riconoscimento e, dopo 45 anni, la prima donna premiata con il Nobel per la Chimica. Nel corso della sua carriera Yonath aveva ricevuto numerosi altri premi internazionali, tra cui il Premio Israele per la Chimica, il Wolf Prize in Chemistry, il L'Oréal-UNESCO Award for Women in Science e la Röntgen Medal. Era inoltre membro di importanti accademie scientifiche internazionali e aveva ricevuto lauree honoris causa da circa 40 università nel mondo. Il presidente del Weizmann Institute, Alon Chen, ha ricordato Yonath come una scienziata capace di scegliere "una strada che altri consideravano impossibile" e di perseguirla per decenni «con determinazione, curiosità e coraggio». Secondo Chen, il lavoro sul ribosoma ha trasformato la comprensione di uno dei processi fondamentali della vita e aperto nuove possibilità nella lotta alla resistenza agli antibiotici. Yonath ha continuato a svolgere attività scientifica fino alla fine della sua vita. Il Weizmann Institute ha sottolineato che, negli ultimi giorni, la ricercatrice continuava a fare ricerca, pubblicare articoli scientifici, dirigere il proprio laboratorio e mantenere collaborazioni internazionali. La sua storia personale era iniziata in condizioni lontane da quelle dei grandi laboratori scientifici. Nata e cresciuta a Gerusalemme in una famiglia di modeste condizioni economiche, aveva perso il padre quando era ancora bambina. La madre aveva lavorato duramente per permettere ad Ada e alla sorella di proseguire gli studi. Da ragazza Yonath aveva raccontato di aver trovato nei libri uno dei principali strumenti per alimentare la propria curiosità. La sua carriera avrebbe portato quella curiosità dalla piccola casa di Gerusalemme ai più importanti laboratori del mondo, fino al Nobel. (di Paolo Martini) 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Incendio al centro commerciale Conda d’oro di Palermo: scattata l’evacuazione dell’edificio

(Adnkronos) – Un vasto incendio è divampato sul tetto del centro commerciale Conca d'Oro di Palermo, nei pressi dello Zen. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono sul posto. La colonna alta di fumo nero è visibile da lontano. E' scattato il piano di evacuazione della struttura. 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Totti si dà al basket advisor della Maxima Roma di basket: “Volevo una nuova sfida”

(Adnkronos) –
Maxima Roma e Francesco Totti insieme. L'ex numero 10 della Roma parteciperà al progetto del club di basket come Advisor della proprietà e delegato allo sviluppo della Fan base e delle operazioni di Corporate Social Responsibility. Atleta iconico della storia sportiva di Roma, Totti ha scelto di mettere il proprio nome e la propria esperienza a sostegno di un progetto a lungo termine e sostenibile, ideato per riportare la Capitale ai massimi livelli del basket italiano ed europeo, a partire dalla LBA Serie A italiana e dall’EuroCup. La visione del club va oltre la competizione, con l’impegno a far crescere questo sport in tutta Roma e a formare la prossima generazione di giocatori. Perché questa scelta. Dopo una carriera che lo ha consacrato come una delle figure più riconoscibili del calcio e dello sport italiano, Totti metterà la propria esperienza al servizio di un progetto sportivo e imprenditoriale con profonde radici a Roma e ambizioni internazionali. Il suo coinvolgimento riflette una visione condivisa: costruire, con determinazione e gioia, un’istituzione sportiva destinata a durare.  
La scelta di Totti di entrare nel mondo della pallacanestro riflette il desiderio di guardare al futuro e di sostenere la crescita di uno sport in forte espansione in Italia e in Europa, con un potenziale ancora largamente inespresso nella Capitale. Il basket offre una piattaforma entusiasmante per costruire comunità, creare esperienze condivise ed entrare in contatto con le giovani generazioni, tutti elementi al centro della missione di Maxima Roma. Il progetto Maxima Roma nasce dall'incontro tra l'identità della città e una visione globale della pallacanestro. I valori che definiscono il club – ambizione, eccellenza, fiducia, gioia, senso di appartenenza e responsabilità – sono gli stessi che hanno accompagnato Totti in una carriera costruita sulla fedeltà a una maglia e a una città. Con Maxima Roma Totti condivide la convinzione che rappresentare la Capitale sia al tempo stesso un privilegio e una responsabilità, sia dentro che fuori dal campo.  
"Avevo voglia di nuovi stimoli e sentivo il desiderio di mettermi in gioco accettando una nuova sfida. Il ruolo e, soprattutto, il progetto che mi sono stati proposti mi hanno convinto fin da subito. Sono molto felice di poter essere parte attiva di questo progetto e ringrazio la società per la fiducia che ha deciso di accordarmi. Il primo obiettivo sarà costruire un gruppo solido, rafforzare la squadra e creare tutte le condizioni per diventare un’eccellenza del campionato italiano. Poi guarderemo all’Europa e oltre. L’ambizione è importante, ma lo è ancora di più il desiderio di costruire qualcosa che possa durare nel tempo: vogliamo regalare a Roma e ai romani una squadra di basket da sostenere, nella quale riconoscersi e di cui essere orgogliosi. Per questo ho accettato di essere Advisor della proprietà, delegato per lo sviluppo della fan base e delle operazioni CSR." ha dichiarato Francesco Totti.
 "La partecipazione di Francesco al progetto di Maxima Roma rappresenta la conferma della nostra identità come club e dimostra che stiamo costruendo qualcosa con cui l’intera città possa riconoscersi. Poche persone comprendono meglio di lui la responsabilità di rappresentare Roma ai massimi livelli. Siamo orgogliosi di accoglierlo come nostro Advisor e delegato ad attività chiave come lo sviluppo della Fan base e le operazioni CSR”, ha dichiarato Paul Matiasic, Presidente di Maxima Roma. "Avere al nostro fianco una figura del calibro di Francesco rafforza ulteriormente un progetto già di per sé ambizioso. Il suo ruolo non sarà puramente simbolico. La presenza di Francesco all’interno del club rappresenta un impegno concreto da parte di chi vuole aiutarci a costruire qualcosa di significativo. Sarà un partner di prim’ordine per noi e per tutto il nostro club, mettendo a disposizione il suo intuito sportivo e la sua visione unica, volta a fare sempre ciò che è meglio per Roma. La Capitale merita una grande squadra di pallacanestro ai massimi livelli delle competizioni nazionali ed europee, e stiamo lavorando per crearne una di cui tutti i romani possano andare fieri", ha aggiunto Matiasic. 
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Ascolti tv, lunedì 31 agosto: Moreno continua a vincere su Infante

(Adnkronos) – E' Rai1, con 'Il Giovane Montalbano 2' in replica, a vincere la prima serata televisiva di ieri, lunedì 31 agosto 2026. La fiction ha incollato davanti allo schermo 2.249.000 spettatori, con il 17.5% di share. Canale5, che ieri trasmetteva la replica di 'Scherzi a Parte' ha ottenuto un ascolto medio di 1.158.000 spettatori con uno share del 10.8% mentre Italia1, con 'The Killer’s Game', è stato la scelta di 910.000 spettatori con il 6.4% di share.  Su Rai2, 'Inferno' ha convinto 858.000 spettatori (share al 6.2%), mentre su Rai3 'Filorosso' è stato visto da 596.000 spettatori (share al 5.3%). La7, che ieri trasmetteva 'La Torre di Babele' in replica, ha registrato un ascolto medio di 536.000 spettatori e il 3.5% di share, mentre Rete4 con 'Zona Bianca' ha riunito davanti allo schermo 532.000 spettatori (share al 5.3%). Nell'access prime time, Canale5 con 'La Ruota della Fortuna' ha ottenuto un ascolto medio di 4.419.000 spettatori pari al 26.3% di share. Rai1, con 'L’Eredità Summer', è stata invece la scelta di 2.618.000 spettatori e ha fatto registrare il 15.5% di share. Al mattino, su Rete4 'Ore 11' di Milo Infante ha registrato 460.000 spettatori con il 9.7% nella prima parte e 479.000 spettatori con il 5.6% nella seconda parte, in onda dopo il Tg4.  Nel pomeriggio, 'Vita in Diretta' su Rai1 ha ottenuto 871.000 spettatori con il 10.7% nella parte chiamata Start, 1.263.000 spettatori con il 16.1% nella presentazione e 1.393.000 spettatori con il 17% nel programma vero e proprio. Mentre 'Verità Nascoste – Il Diario' è stato visto da 1.219.000 spettatori con il 15.6% nella prima parte e da 1.072.000 spettatori con il 13.4% nella seconda parte. Nella sovrapposizione tra i due programmi ha avuto la meglio quello condotto da Manuela Moreno.  
—spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Morto Luca Benigni, giornalista esperto di sanità e addetto stampa Fimmg Roma e Lazio: aveva 71 anni

(Adnkronos) – È morto improvvisamente questa notte a 71 anni Luca
Benigni, giornalista, per lunghi anni in servizio presso l’Ufficio stampa della Regione Lazio. Particolarmente esperto di politiche sanitarie, è stato da sempre impegnato anche nella politica attiva, sia a livello regionale sia, in particolare, a Capena, suo paese d’origine. Tanti i messaggi di cordoglio giunti trasversalmente dal mondo politico. “Sono addolorato per la scomparsa del giornalista Luca Benigni, esperto di sanità che ha svolto un ruolo importante, oltre che nell’amministrazione regionale, anche come addetto stampa della Federazione italiana medici di medicina generale di Roma e del Lazio. Se ne va un amico e un professionista serio e capace, con spiccate doti umane. Alla famiglia vanno le mie condoglianze”. Così in una nota il consigliere regionale di Azione, Alessio D’Amato.
 "Con il suo lavoro quotidiano, Luca Benigni ha contribuito con dedizione e professionalità a raccontare l'impegno della medicina generale romana, mettendo sempre a disposizione competenza, disponibilità e una profonda passione per la comunicazione. Ma oltre al professionista, se ne va un amico, una persona di profonde doti umane, capace di generosità, empatia e vicinanza autentica verso chiunque lo conoscesse. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo, difficile da colmare". E' il ricordo della Federazione italiana dei medici di famiglia di Roma e Lazio che "si stringe con affetto alla famiglia e ai suoi cari in questo momento di dolore".  
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tupac Shakur, la verità dopo 30 anni: Duane Davis riconosciuto colpevole dell’omicidio

(Adnkronos) –
Duane Davis è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio di Tupac Shakur, ucciso nel 1996 quando era appena diventato uno dei rapper più famosi e influenti al mondo.  L'uomo, ex membro di una gang di Los Angeles, rischia l'ergastolo. Secondo quanto riporta la Cnn, Dopo una deliberazione lampo durata poche ore e arrivata al termine delle arringhe conclusive dei legali, i 12 giurati hanno espresso un verdetto unanime di colpevolezza.  Il caso è rimasto irrisolto per decenni prima che le interviste pubbliche di Davis e la sua autobiografia del 2019 contribuissero a riaprire i riflettori sull'omicidio. Davis non è accusato di aver sparato i colpi che uscissero Shakur all'età di 25 anni, ma i pm del caso lo hanno descritto come ‘a shot-caller ‘, ovvero 'la mente dell'attacco', avendo orchestrato rappresaglia per una rissa avvenuta nella hall di un casinò la sera del 7 settembre 1996, in cui erano coinvolti Shakur, il suo entourage e il nipote di Davis. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Tragedia a Benevento, uccide i due fratelli nel ristorante di famiglia e poi si suicida

(Adnkronos) – Tre fratelli sono stati trovati uccisi con colpi di arma da fuoco in un ristorante ad Apice, nel Beneventano. L’ipotesi è che uno di loro abbia sparato agli altri due e si sia poi suicidato. Il ristorante è gestito dalla famiglia. Sul posto stanno intervenendo i carabinieri della compagnia di Benevento. Indagini in corso.  IN AGGIORNAMENTO 
—cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Malen da record: 5 gol in due giornate, sulle orme di Batistuta e nel mirino il record di Higuain e Immobile

(Adnkronos) –
La Roma di Gian Piero Gasperini trova due vittorie nelle prime due giornate di campionato, grazie a due poker calati e otto gol fatti e zero subiti, con i 4-0 a Fiorentina e Lecce. Protagonista indiscusso di questo avvio di stagione, a tinte giallorosse, è l'olandese Donyell Malen, autore di cinque reti in due gare e appena 135 minuti giocati, grazie alla tripletta all'Olimpico contro i Viola di Grosso e la doppietta al Via del Mare contro i giallorossi di Di Francesco, a cui vanno aggiunte le reti di Pisilli, Soulè e del nuovo arrivato Rodrigo Mora. Malen aggiunge questi gol al suo bottino personale, dopo i 14 gol in 18 presenze dello scorso anno. Nell'era dei 3 punti a vittoria, solo due giocatori hanno realizzato 5 gol nelle prime 2 giornate di un campionato, si tratta di Gabriel Batistuta nel 1997-98 e ora Donyell Malen. L'attaccante giallorosso sta dominando la Serie A, dal suo arrivo nella capitale, con 19 gol totali in 20 presenze. Tra l'altro nella storia del massimo campionato italiano, come riporta Opta, solo due leggende del calcio mondiale erano riuscite a segnare più gol di Bobby Malen nelle loro 20 presenze iniziali in Serie A: si tratta di Gunnar Nordahl (20 gol con il Milan nel 1949) e José Altafini (20 reti sempre in rossonero nel 1958-59). Ma se ci si limita alle due prime giornate di campionato meglio dell'olandese era riuscito a fare soltanto un altro romanista, l'argentino Pedro Manfredini, nella Serie A 1960-61 con l'oriundo che mise a segno sei reti, siglando due triplette, rispettivamente contro il Bari (3-0) e l'Udinese (6-1). Tra l'altro era da quasi 30 anni che un giocatore non riusciva a realizzare 5 gol nelle prime due giornate di un campionato. L'ultimo a festeggiare questa impresa è stato sempre Gabriel Omar Batistuta con la Fiorentina nel 1997-98 con la tripletta all'esordio contro l'Udinese e la doppietta contro il Bari.  Con questo ruolino di marcia Malen potrebbe puntare al record di 36 gol in una stagione di Serie A, attualmente condiviso da Gonzalo Higuaín (Napoli 2015-16) e Ciro Immobile (Lazio 2019-20) e proprio a Higuain è stato accostato Malen anche dal tecnico Gasperini per la tecnica e la capacità di andare in gol, anche se con una fisicità diversa. Ad ogni modo Malen può puntare a diventare l'ottavo giocatore della Roma capace di laurearsi capocannoniere in un'edizione del massimo campionato italiano, dopo Volk, Manfredini, tre volte Pruzzo, Totti nel 2006-2007 con 26 reti e l'ultimo Edin Dzeko, con 29 gol nel 2016-17.
 Malen che ha ricominciato persino meglio di come aveva terminato la scorsa stagione per i bookmaker è il favorito come prossimo capocannoniere ed ha staccato nettamente il detentore del trono Lautaro Martinez, ancora all'asciutto dopo 180', mentre sul terzo gradino del podio c'è l'attaccante del Milan Gonçalo Ramos, l'acquisto più caro del calciomercato estivo in Serie A e a segno nella prima a San Siro contro il Venezia. L'attaccante olandese della Roma sta già stregando i suoi tifosi e dopo la tripletta segnata contro la Fiorentina, ha anche incontrato un suo sosia, un ragazzo romano e romanista di Tor Marancia, scherzando sui social sulla grandissima somiglianza e definendolo "Fratello gemello". Il bomber ha anche raccontato alcuni dei suoi segreti a “Men’s Health”, in un’intervista in cui emerge il racconto di un ragazzo soprannominato 'Boeroe', ovvero “il contadino”, nello spogliatoio Orange per quel senso di fatica e sacrificio che non ha mai abbandonato, con la sua scelta di eliminare il glutine per sentirsi più reattivo, fino all’uso di tecnologie per il recupero muscolare a casa.
  
—sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Nepal, la denuncia degli esperti: “C’erano segnali chiari prima del disastro, li hanno ignorati”

(Adnkronos) – Lo scorso 27 maggio, dunque, tre mesi prima delle devastanti inondazioni della scorsa settimana che hanno causato oltre 1.000 morti, esperti provenienti da Cina e Nepal si incontrarono a Kathmandu per discutere del rischio di disastri nella zona di confine con il Nepal e per coordinare le migliori strategie di monitoraggio e risposta a pericoli come le inondazioni. Lo scrive il Guardian citando la Reuters, spiegando che in quell'occasione gli esperti chiesero misure congiunte di riduzione del rischio, tra cui inventari dei laghi glaciali e mappatura dei pericoli. Tuttavia, due funzionari nepalesi hanno dichiarato all'agenzia di stampa britannica di non aver ricevuto dalla Cina, dopo l'incontro, tutte le informazioni che desideravano sui rischi correlati ai ghiacciai.  Secondo HiRisk, un gruppo di scienziati che produce dati sui rischi nella regione dell'Asia ad alta montagna e crea linee guida per i responsabili politici, c'erano "segnali premonitori" della valanga che ha colpito il Nepal e il Tibet. La valutazion di HiRisk è stata riportata da Abc News (Australia). Jakob Steiner, coautore del rapporto e geoscienziato dell'Università di Graz, che ha condotto ricerche sulle esondazioni dei laghi in Nepal, ha dichiarato all'emittente che i sistemi di allerta precoce per i lavoratori edili erano estremamente blandi.  Il rapporto HiRisk ha rilevato che nell'area interessata non era stato istituito alcun sistema di allerta precoce per i pericoli legati ai ghiacciai. "Data la rapidità con cui si è propagata la valanga iniziale, il tempo di preavviso fornito dai sistemi convenzionali sarebbe stato minimo e probabilmente insufficiente per un'evacuazione efficace al valico di frontiera tra Nepal e Cina a Rasuwagadhi (porto di Gyirong)", si legge in un comunicato. “Più a valle, con tempi di allarme di 10 minuti o più, sistemi completi e adeguati avrebbero potuto salvare un numero significativo di vite umane”.  Non è chiaro – sottolinea il Guardian – quali dati (qualora ve ne fossero) la Cina possedesse prima del disastro riguardo alle condizioni dei ghiacciai nella zona, in particolare riguardo quelli situati al di fuori dei suoi confini. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Categorie
Adnkronos News

Usa, Dan Driscoll si dimette: chi è il ‘drone guy’ voluto da Trump

(Adnkronos) – Dan Driscoll, 'drone guy', lascia dopo 18 mesi. Ha rassegnato le dimissioni a Donald Trump, hanno confermato funzionari dell'Amministrazione, citati dai media americani dopo le prime notizie arrivate dal Wall Street Journal. Secondo una fonte del New York Times, ha incontrato Trump e ha parlato con il tycoon della situazione attuale dell'Esercito. Una fonte, citata dalla Cnn, conferma che con Trump ha "sollevato le preoccupazioni" riguardo "trasformazione e prontezza operativa dell'Esercito" e ha parlato del fatto che il segretario alla Difesa Pete "Hegseth avesse ostacolato" il lavoro in tal senso "licenziando generali responsabili".  Ricopriva l'incarico di segretario dell'Esercito dal 25 febbraio dello scorso anno. Era stato scelto da Trump per prendere il posto di colei che è stata la prima donna Segretario dell'Esercito, Christine Wormuth, voluta da Joe Biden per quel posto. Ha lasciato, raccontano i media americani, dopo mesi di tensioni al Dipartimento della Difesa e anche dopo il licenziamento inizio aprile di Randy George, che era capo di Stato Maggiore dell'Esercito. A giugno arrivava la notizia dell'imminente 'addio' all'incarico da parte del comandante delle Forze in Europa e Africa, il generale Christopher Donahue, il cui nome è noto anche perché associato all'immagine dell'ultimo soldato Usa che lasciò l'Afghanistan all'epoca del ritiro nel 2021, dopo un'operazione durata 20 anni. Driscoll, scrive il New York Times, ha lasciato dopo ripetuti scontri con Hegseth sull'estromissione di vertici dell'Esercito di grande esperienza.  Nato a Boone, in North Carolina, nel 1985, Daniel P. Driscoll, è stato in missione in Iraq nel 2009 durante gli anni nell'Esercito. Ha poi studiato a Yale, alla Law School, dove ha incontrato JD Vance, oggi vicepresidente degli Stati Uniti. Sono amici stretti, hanno raccontato i media americani, e Driscoll è stato consigliere di Vance.  Nel 2020, Driscoll non riesce a entrare al Congresso. Ha lavorato nell'investment banking. "Da ex militare, investitore e consulente politico, in Dan c'è un insieme potente di esperienze che gli consentono di lavorare come fattore di cambiamento e innovazione", diceva Trump quando nel 2024 ne annunciava la nomina. Alla fine dello scorso anno Driscoll è stato coinvolto in prima persona nella difficile missione di portare a termine il conflitto in Ucraina, esploso nel febbraio del 2024, innescato dall'invasione russa su vasta scala. E lascia mentre per l'Ucraina non c'è soluzione in vista all'orizzonte e sono passati più di sei mesi da quando Usa e Israele avviarono operazioni militari contro l'Iran a cui Teheran non ha mancato di 'rispondere'. Adesso si attende una nuova nomina da parte di Trump. E manca poco alle elezioni di Midterm. 
—internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)