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Paura a Taormina per un vasto incendio: le fiamme raggiungono il centro abitato. Il sindaco: “La città brucia”

(Adnkronos) – "Taormina brucia". E' il grido d'allarme lanciato dal sindaco di Taomrina Cateno De Luca dopo il vasto incendio che sta raggiunegendo anche il centro abitato. "Il fuoco- spiega il sindaco -partito da contrada Sant'Antonio, sotto una casa di riposo per anziani, e ha interessato finora contrada Zappulla e contrada Tirone". In azione l'elicottero dei vigili del fuoco. "In contrada Zappulla la situazione è veramente tragica. Siamo in attesa del Canadair", dice il sindaco. Che aggiunge: "Sembra a tutti gli effetti un incendio di natura dolosa".  Un'anziana signora, la cui abitazione è stata avvolta dalle fiamme è stata tratta in salvo, fa sapere De Luca, spiegando che è stato necessario l'intervento della Polizia municipale per farle abbandonare l'abitazione. 
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Francesca Neri, le prime parole dopo la morte di Silvano Loia: “Sono devastata dal dolore”

(Adnkronos) – "Sono devastata dal dolore". Sono le poche parole che Francesca Neri ha affidato al 'Corriere della Sera' dopo la morte del compagno Silvano Loia, manager di Rai Way, annegato sabato pomeriggio nel mare tra Tarquinia e Montalto di Castro, nel litorale viterbese. L'attrice si è chiusa nel dolore e ha scelto il silenzio in questo momento così delicato. La tragedia ha interrotto bruscamente la storia d'amore tra il manager e l'attrice. Una storia vissuta lontano dai riflettori. Con Silvano Loia, Francesca Neri aveva ritrovato l'amore e un nuovo equilibrio, nato dopo il lungo matrimonio con Claudio Amendola, durato circa 25 anni. 
Silvano Loia è annegato sabato 29 agosto. Ad allertare i soccorsi sono stati gli amici quando non lo hanno visto tornare a riva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la Guardia costiera e il personale sanitario del 118. Dopo alcune ore il corpo è stato trovato in mare. 
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Ciuffreda: “Pompei 500esimo negozio nel mondo, riconoscimento a mercato italiano e territorio”

(Adnkronos) – "Siamo molto orgogliosi. È una data molto importante non solo per Primark Italia perché effettivamente questo è il nostro ventiduesimo negozio, ma è importante anche e soprattutto perché per Primark 'La Cartiera' rappresenta il cinquecentesimo negozio nel mondo". Lo ha detto Luca Ciuffreda, direttore di Primark Italia, intervenendo oggi all’inaugurazione del nuovo punto vendita all’interno del centro commerciale La Cartiera di Pompei. "Sappiamo che questa settimana apriremo altri negozi in giro per il mondo – ha proseguito -, ma è stato deciso da Primark di aprire qui alla Cartiera come punto di riconoscimento per il mercato italiano e appunto per il territorio. Questo territorio lo conosciamo già, abbiamo già aperto a Caserta e a Salerno e con La Cartiera e settimana prossima con Grande Sud raggiungeremo oltre 700 colleghi, la maggior parte di loro proviene dal territorio. Siamo molto orgogliosi di questo". Tra gli aspetti sui quali Primark punta maggiormente c’è la strategia Iconic, lanciata alcuni mesi fa. "Ne siamo particolarmente orgogliosi – sottolinea il direttore di Primark Italia -. Abbiamo deciso di abbassare circa il 25% dei nostri capi Iconici. Quindi, in un momento di incertezza, di volatilità e di aumento dei costi, noi invece andiamo in controtendenza, abbassiamo per essere più vicini ai clienti, alle famiglie, ai nostri clienti". Sul fronte ambientale, ha aggiunto Ciuffreda , "già il 75% del prodotto all’interno del nostro punto vendita proviene da fonti sostenibili o materiali riciclati". Centrale anche il rapporto con le comunità locali. "Per noi non è solo semplicemente vendere sul territorio, ma essere in connessione con il territorio. Le 150 assunzioni ne sono la dimostrazione, ne sono la dimostrazione anche i progetti sociali che abbiamo in Italia attivi". Tra questi, Ciuffreda ha citato la collaborazione con Seconda Chance "per l’inserimento di detenuti che lasciano il carcere di giorno per venire a lavorare nei nostri negozi, con oltre 50 colleghi coinvolti, oltre ai progetti dedicati ai rifugiati che hanno trovato l’opportunità di inserirsi nel mondo del lavoro e sul territorio italiano, oltre a progetti come la collaborazione con Special Olympics, dove abbiamo diversi ragazzi con sindrome di Down inseriti all’interno dei nostri punti vendita". Quanto ai prossimi obiettivi, Primark si prepara a nuove aperture. "Abbiamo un anno bello pieno perché settimana prossima apriremo a Napoli Grande Sud, successivamente il giorno dopo a Parma e raggiungeremo 29 negozi nei prossimi mesi perché abbiamo diverse aperture. Raggiungeremo circa 6.000 colleghi, totali dipendenti in Italia. Oggi ne abbiamo 5.000, quindi aggiungeremo altri mille colleghi alla famiglia", ha concluso Ciuffreda. 
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Finocchiaro: “A Pompei oltre 150 assunzioni, opportunità concrete per il territorio”

(Adnkronos) – "La Campania dà sempre grandissime soddisfazioni da questo punto di vista e anche in occasione dell’apertura di Pompei, alla Cartiera, abbiamo raccolto risultati favolosi, sempre oltre le aspettative". Lo ha detto Laura Finocchiaro, Head of People and Culture di Primark Italia, a margine dell’inaugurazione del nuovo punto vendita alla Cartiera di Pompei, il cinquecentesimo negozio del gruppo nel mondo. "Abbiamo ricevuto tantissimi curriculum e naturalmente svolto tantissimi colloqui per riuscire a creare quello che è il nostro team, la nostra grande squadra del nuovo negozio di Pompei – ha spiegato Finocchiaro -. Sono oltre 150 i nuovi colleghi, la maggior parte donne. Sappiamo che Primark è un’azienda molto al femminile ed è una cosa di cui siamo tantissimo orgogliosi". A caratterizzare il nuovo punto vendita anche i percorsi di crescita interna. "Tutto il team manageriale proviene da un percorso di crescita interna – ha proseguito -, quindi tantissimi ragazzi hanno scelto di trasferirsi, di crescere e di venire ad aprire proprio questo negozio che per noi è così importante e significativo, visto che è anche il cinquecentesimo negozio nel mondo". Al centro dell’impegno di Primark anche il tema dell’inclusività. "Noi diciamo sempre: quello che sappiamo fare bene è dare opportunità concrete di lavoro e quindi perché non farlo anche nei confronti di chi oggettivamente ha più difficoltà a inserirsi. In Italia negli ultimi due anni sono stati avviati tre progetti importantissimi rivolti a rifugiati, persone detenute e persone con disabilità. Sono tre progetti enormi, con numeri fantastici, ma soprattutto è l’impatto che questi progetti creano all’interno delle comunità locali e anche all’interno dei singoli negozi, perché ci aiutano a creare questo clima di inclusività, a sensibilizzare le squadre e a creare veramente team uniti che diventano poi di fatto delle nuove famiglie". In un momento complesso anche dal punto di vista occupazionale, secondo Finocchiaro, "assume particolare importanza la possibilità di lavorare con le comunità locali e creare occasioni concrete. Riuscire a offrire opportunità come quelle che riusciamo a dare noi, soprattutto opportunità di crescita e di avviare una carriera all’interno dei nostri negozi, è di grandissimo supporto in un momento storico in cui, ahimè, le famiglie fanno fatica. Quindi da un lato prezzi convenienti, dall’altro lato tantissime opportunità di inserimento, ma soprattutto di crescita e di carriera a lungo termine", ha concluso. 
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Mario Calabresi esce da Chora Media: verso candidatura a sindaco di Milano

(Adnkronos) –
Mario Calabresi esce da Chora Media. Lo confermano all'AdnKronos fonti informate dopo i rumors di stampa. Secondo alcuni media, la scelta sarebbe legata a una prossima imminente candidatura come sindaco di Milano. Calabresi incontrerà la redazione di Chora Media questo pomeriggio. Sempre a quanto apprende l'Adnkronos, il direttore della podcast company intende comunicare ai colleghi la sua decisione di lasciare gli incarichi che ricopre presso la società di storytelling, da lui fondata nel 2020 a Milano insieme a Guido Maria Brera, Mario Gianani e Roberto Zanco. Nell'ambiente politico milanese era iniziata a circolare la voce di un imminente comunicato sulla discesa in campo, già nel pomeriggio, ma stando alle stesse fonti, almeno per oggi non dovrebbe essere previsto alcun annuncio sulla candidatura a sindaco. Già questa mattina avevano cominciato a circolare una serie di indiscrezioni. "La notizia era nell’aria da tempo. Adesso però c’è qualcosa in più: Mario Calabresi è pronto ad annunciare ufficialmente la sua corsa a sindaco di Milano", aveva scritto Il Foglio. "Nei prossimi giorni, pare, Calabresi potrebbe anticipare ai colleghi la sua decisione di scendere in campo. Un passo necessario prima dell’annuncio ufficiale che tutti si aspettano possa avvenire il prossimo 12 settembre, penultimo giorno della festa dell’Unità a Milano, quando l’ex direttore di Repubblica sarà l’ospite d’onore", si legge ancora sul quotidiano. "D’altronde è stato proprio dal palchetto di un’altra e ben più piccola festa dell’Unità, quella di Vizzolo Predabissi, 3.800 abitanti a sud di Milano, che a metà luglio per la prima volta Calabresi ha lasciato capire le sue intenzioni. 'Io candidato sindaco di Milano? Rispondo come rispondo alle persone per strada… Sì, ci penso. Mi piacerebbe fare la mia parte per Milano: è la mia città'", sottolinea ancora il Foglio. IN AGGIORNAMENTO 
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Tempesta nella Lega, nasce Comitato per congresso Lega Nord per l’indipendenza della Padania

(Adnkronos) –
Tempesta nella Lega di Salvini. Secondo fonti di Sky Tg24 nasce il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissario Igor Iezzi a convocare il Congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania che non viene celebrato da nove anni.  Non si tratta, dicono gli organizzatori a Sky TG24, di una semplice operazione nostalgia o di una questione meramente ideologica. L’obiettivo è avere un partito politico, già pronto per essere presentato alle prossime politiche. Il partito fondato da Bossi infatti non è mai morto, è stato solo congelato in attesa che restituisse i 49 milioni di euro. I nomi che potrebbero dare vita alla seconda stagione di questo partito sono quelli più pesanti della Lega: a partire da Romeo e Fontana, ma anche Fedriga, Zaia e Molinari. Senza dimenticare che dovrebbe scegliere in quale partito collocarsi anche un pezzo da novanta come Giancarlo Giorgetti. L’obiettivo, adesso, è imporre al commissario Iezzi il rispetto dello statuto, dicono gli organizzatori del comitato, anche attraverso eventuali azioni legali, fino all’ipotesi di una class action, se necessario, per arrivare alla celebrazione del congresso. 
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De Martino, riparte Affari Tuoi tra conferme e novità: “Studio più moderno, Gennarino va in pensione”

(Adnkronos) – Il primo settembre segna per molti l'inizio di un nuovo anno, tra buoni propositi e nuovi progetti. Per Stefano De Martino, però, la nuova stagione è già iniziata da tempo, da quando Carlo Conti gli ha passato il testimone come conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2027.  Un'estate trascorsa tra viaggi negli Usa, natura e lavoro, con l'ascolto di centinaia di brani in vista della kermesse di febbraio. E ora il ritorno in tv con Affari Tuoi, al via dal 6 settembre su Rai1 con diverse novità, a partire dalla più grande: la sede. "Da Roma ci trasferiamo a Milano, in uno studio tutto nuovo", racconta il conduttore in un'intervista rilasciata a 'Tv Sorrisi e Canzoni'.  Uno studio che sarà "più moderno, con innesti digitali, grandi pareti di ledwall, che possono diventare cose diverse". L'obiettivo, ha spiegato il conduttore, è quello di avere uno spazio versatile: "Volevamo che avesse un po' più di 'allure' per gli speciali di prima serata che ci saranno anche in questa edizione".  Ma ci sono certe elementi simbolo del game show, che non possono cambiare, come i pacchi e il telefono rosso che sono "i punti saldi" e restano quelli. Tra le novità (la più triste) c'è l'addio di Gennarino, il cagnolino mascotte del programma che andrà in pensione. Al suo posto arriverà un altro cane "milanese", già incontrato da De Martino, che il sarà il nuovo compagno di scena. Confermati anche Herbert Ballerina e Martina Miliddi.  Parallelamente alla preparazione di Affari Tuoi, De Martino è al lavoro sul Festival di Sanremo 2027. Il conduttore ammette di essere "a buon punto" sia con il cast musical che con quello dell'intrattenimento. La priorità è chiudere il cast dei Big, mentre le valutazioni su co-conduzione e momenti di show sono in lavorazione.   A 'Tv Sorrisi e Canzoni' il conduttore ha confermato l'intenzione di ridurre il numero dei Big in gara, soprattutto in vista della serata del venerdì dedicata alle performance. Il numero però non è ancora stato deciso perché la scelta è difficile: "Stanno arrivando tante belle canzoni. Al momento sono orientato su 24 cantanti". Tra gli obiettivi c'è quello di portare sul palco grandi ospiti internazionali. E non ha nascosto il desiderio della reunion dei Maneskin sul palco dell'Ariston: "Ci sto lavorando, mi piacerebbe molto".   
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US Open, Tsitsipas e il siluro a Kyrgios: “Positivo alla cocaina? Che sorpresa…”

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"Kyrgios positivo alla cocaina? Me l'aspettavo". Stefanos Tsitsipas, vittorioso al primo turno dell'US Open contro Arthur Fils, in sala stampa non si nasconde davanti alle domande scomode su Nick Kyrgios. L'australiano, ai margini del circuito da un paio d'anni per problemi fisici, è risultato positivo alla cocaina. La sua carriera sembra giunta al capolinea. L'epilogo amaro non sorprende Tsitsipas, che in conferenza stampa esprime la propria opinione in maniera garbata ma puntuale. "E' una sorpresa? Non so cosa dirti", esordisce l'ex numero 3 del mondo. "Per essere del tutto onesto, lo sapevo prima dell'annuncio. Ti dico solo la verità. Sapevo di tutto questo prima che venisse fatto qualsiasi annuncio. Quando l'ho visto sui social media, ho pensato 'ci siamo…'. Me l'aspettavo, a dire il vero", dice Tsitsipas. Kyrgios negli ultimi mesi ha costantemente accusato Jannik Sinner di doping per il caso clostebol, costato una sospensione di 3 mesi all'azzurro nella stagione 2024. Sinner non ha mai replicato alle affermazioni di Kyrgios. "Sapevo che certe cose succedevano. Non proverò a coprire qualcuno quando conosco la verità. Mi considero una persona gentile con tutti. Ma questi erano comportamenti che ho sentito personalmente in giro per il circuito… Quando ho visto quello che è successo, ho pensato… me l'aspettavo, a dire il vero. Sono sorpreso che sia successo così tardi", aggiunge. 
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Bergamo, moto contro un camion: morto un bambino, grave il padre

(Adnkronos) – È morto oggi, martedì 1 settembre, in ospedale il bambino di 10 anni, rimasto gravemente ferito nell’incidente stradale avvenuto ieri sera a Bergamo. Il piccolo viaggiava insieme al padre a bordo di una moto che si è scontrata con un mezzo pesante. Le condizioni del bambino erano apparse subito molto gravi. Trasportato in ospedale, è deceduto a causa delle ferite riportate. Anche il padre è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato. L'incidente è avvenuto nella serata di ieri.  Sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dello scontro e chiarire le cause dell’impatto tra la moto e il mezzo pesante. 
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Affitti studenti più selettivi, a fare la differenza sono atenei città e qualità immobili

(Adnkronos) – Non più una corsa generalizzata dei canoni, ma un mercato degli affitti universitari sempre più differenziato, nel quale pesano la capacità attrattiva degli atenei, la città scelta per studiare, la vicinanza alle sedi universitarie e la qualità dell’immobile. Alla vigilia della ripresa dell’anno accademico, la fotografia di SoloAffitti restituisce un’Italia universitaria a più velocità: per una stanza singola si può partire dai 150 euro di Potenza e arrivare ai 700 euro di Milano, mentre a Roma la nuova fascia 'premium' dello student housing spinge le singole fino a 1.000 euro al mese. E nella Capitale compare un fenomeno ancora più estremo: immobili provenienti dal mercato degli affitti brevi e riconvertiti per gli studenti vengono proposti con stanze doppie che possono raggiungere 1.200-1.500 euro al mese. Il dato più interessante, però, riguarda la direzione che sta prendendo il mercato. Dopo anni nei quali l’aumento dei prezzi aveva interessato in maniera piuttosto trasversale le città universitarie, oggi emerge una maggiore selettività. Le richieste tendono a crescere laddove gli atenei riescono a proporre un’offerta formativa percepita come innovativa e attrattiva, mentre ristagnano nelle realtà universitarie che esercitano una minore capacità di richiamo. Nel complesso il mercato appare stabile rispetto allo scorso anno, ma dietro questa stabilità si muovono dinamiche molto diverse da città a città. Il caso più evidente è Milano, dove la domanda di stanze registra una flessione anche per effetto del crescente successo degli studentati. Cambiano anche le caratteristiche dell’alloggio cercato. La stanza singola resta la soluzione preferita dagli universitari, insieme al wifi e alla vicinanza all’ateneo. Si affacciano però nuove esigenze: soprattutto al Sud acquista importanza la presenza dell’aria condizionata, mentre cresce l’interesse per formule che consentano di conoscere da subito l’esborso mensile complessivo, con canone e spese incluse. Anche il calendario della domanda si modifica: il semestre filtro di Medicina tende a dividerla in due momenti, con una prima tranche tra settembre e ottobre e una seconda tra febbraio e marzo. La forbice territoriale resta molto ampia. Potenza presenta il valore minimo più basso tra le città analizzate: una singola si colloca tra 150 e 350 euro al mese, con punte che restano intorno ai 350 euro. A Teramo il range è compreso tra 180 e 300 euro; la soglia dei 300 euro viene raggiunta in zone ben servite, non necessariamente in prossimità dell’ateneo. Anche a Reggio Calabria si parte da 180 euro e si arriva a 300 euro, in questo caso senza spese. A Catanzaro una stanza singola costa tra 200 e 350 euro, con un massimo indicato di 350 euro. A Pescara il range ordinario si colloca tra 250 e 300 euro, mentre le soluzioni con i canoni più elevati possono arrivare a 350 euro. A Siena si va da 250 a 400 euro, con punte di 450 euro.  A Forlì i canoni si muovono tra 250 e 350 euro al mese. La stessa fascia ordinaria si ritrova a Lecce, dove una singola costa tra 250 e 350 euro, ma può raggiungere 400-420 euro per le soluzioni più costose. A Genova si va ugualmente da 250 a 350 euro, con punte comprese tra 380 e 400 euro. A Bari la forchetta sale a 280-450 euro, con un valore massimo che si attesta sui 450 euro. A Napoli, invece, l’escursione è particolarmente ampia: si parte da 300 euro e si può arrivare a 590 euro al mese per una stanza singola. A Pisa il valore indicato per una stanza singola è di 350 euro, mentre le punte possono arrivare a 500 euro. A Pavia il mercato ordinario si colloca tra 350 e 500 euro, ma per le soluzioni con i canoni più elevati si possono raggiungere i 600 euro. Tra le città più care della rilevazione c’è Firenze, dove per una singola servono normalmente tra 450 e 550 euro al mese. Il valore può però salire fino a 750 euro nel centro storico e nell’area del polo delle Scienze sociali. A Milano una stanza singola costa tra 500 e 650 euro, con valori massimi che oggi raggiungono i 700 euro. Il capoluogo lombardo presenta però una dinamica diversa rispetto a quella che ci si potrebbe attendere guardando soltanto ai prezzi: le richieste risultano in calo e uno degli elementi che contribuiscono a spiegare la flessione è il crescente successo degli studentati, che stanno sottraendo una parte della domanda al tradizionale mercato delle stanze in locazione. È un segnale significativo perché mostra come il prezzo non sia più l’unica variabile in grado di determinare gli equilibri del mercato. La presenza di un’offerta abitativa specificamente destinata agli universitari può incidere sulle scelte degli studenti e modificare la domanda anche in una delle piazze tradizionalmente più tese e costose d’Italia. A cambiare non sono soltanto i prezzi. Dalla rilevazione emerge una relazione sempre più evidente tra la capacità degli atenei di attrarre studenti e l’andamento del mercato immobiliare locale. Se negli anni scorsi si osservava un rialzo dei canoni generalizzato e sostanzialmente slegato dalla qualità degli atenei e delle città, oggi le richieste aumentano soprattutto nelle realtà in cui le università propongono un’offerta innovativa, mentre si osserva una maggiore stagnazione laddove le facoltà non presentano particolari elementi di attrazione. Un cambiamento che contribuisce a spiegare perché, dietro una sostanziale stabilità complessiva del mercato rispetto allo scorso anno, si nascondano situazioni locali molto diverse. La competizione tra città universitarie passa quindi sempre di più anche dalla capacità degli atenei di attrarre e trattenere studenti.   Sul fronte della casa, la stanza singola continua a essere la soluzione preferita dagli studenti. Tra le caratteristiche considerate prioritarie ci sono inoltre il wifi e la vicinanza all’ateneo. Accanto a queste esigenze ormai consolidate ne emergono però di nuove. Nelle città del Sud viene segnalata una crescente attenzione alla presenza dell’aria condizionata, mentre sul fronte economico si fanno strada le formule “canone + spese incluse”, che permettono allo studente e alla famiglia di avere fin dall’inizio una maggiore certezza sul costo complessivo dell’alloggio. Un effetto specifico sul mercato arriva dal semestre filtro di Medicina. La domanda degli studenti tende infatti a dividersi in due tranche: la prima concentrata tra settembre e ottobre, in coincidenza con l’avvio dell’anno accademico, e una seconda tra febbraio e marzo.  Il divario si allarga ulteriormente quando si passa agli immobili di fascia alta, nuovi o ristrutturati e collocati nelle immediate vicinanze degli atenei. È qui che prende forma un vero segmento “premium” dello student housing, con quotazioni nettamente superiori a quelle del mercato tradizionale. Nell’area della Sapienza i canoni salgono a 800-900 euro; attorno a Roma Tre si arriva a 750-800 euro. Nell’area della Luiss la fascia premium oscilla tra 800 e 1.000 euro, il livello massimo rilevato per una stanza singola. Per la Lumsa si va da 800 a 950 euro, mentre nell’area di Tor Vergata il valore indicato è di 650 euro. A Roma si possono così individuare due dinamiche nettamente differenti. Nelle zone periferiche e semicentrali i canoni risultano stabili, mentre nelle immediate vicinanze degli atenei e per gli immobili nuovi o ristrutturati si registra un incremento compreso tra il 5 e il 10%. La distanza tra i diversi segmenti è ormai molto ampia: nella stessa città una singola può partire dai 350 euro delle soluzioni più economiche nell’area di Tor Vergata e arrivare ai 1.000 euro degli immobili premium vicini alla Luiss.  Ma è un altro fenomeno a segnare l’estremo superiore del mercato romano. Una parte degli immobili precedentemente destinati agli affitti brevi viene oggi riconvertita per intercettare la domanda degli universitari. In alcuni casi si tratta di prodotti collocati nella fascia più alta del mercato, con stanze doppie proposte a canoni compresi tra 1.200 e 1.500 euro al mese. Il dato completa la fotografia di un mercato fortemente segmentato: accanto alla tradizionale stanza nell’appartamento condiviso compare un’offerta pensata per una clientela universitaria con una capacità di spesa decisamente superiore. Roma concentra così tre fenomeni: un divario molto ampio tra le diverse aree universitarie, la nascita di una vera fascia premium che raggiunge i 1.000 euro per una singola e la riconversione degli ex affitti brevi, con valori che possono arrivare a 1.500 euro per una doppia. "Il mercato degli affitti universitari sta diventando molto più selettivo. Negli anni scorsi abbiamo assistito a una crescita dei canoni piuttosto generalizzata; oggi vediamo invece che a fare la differenza sono sempre di più la capacità di attrazione dell’ateneo, la posizione e la qualità dell’immobile – spiega Silvia Spronelli, ceo di SoloAffitti – Nella stessa città possono ormai convivere segmenti completamente diversi: Roma ne è l’esempio più evidente, con una singola che può partire da 350 euro e arrivare a 1.000 euro nella fascia premium e con il nuovo fenomeno degli immobili provenienti dagli affitti brevi. Ma è significativo anche ciò che accade a Milano, dove, nonostante canoni che raggiungono i 700 euro, la domanda risente della crescente concorrenza degli studentati. Per gli studenti, inoltre, non conta più soltanto trovare una stanza: pesano la qualità dell’abitazione, i servizi, la vicinanza all’università e la certezza dei costi. Non esiste più, insomma, un unico mercato degli affitti universitari: sono la capacità delle città e degli atenei di attrarre studenti e la qualità dell’offerta abitativa a determinare sempre di più domanda e prezzi". 
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