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‘Temptation Island e poi…’, arriva la puntata speciale su Canale 5: le anticipazioni

(Adnkronos) –
Temptation Island torna prossimamente su Canale 5 con una nuova puntata speciale dal titolo 'e poi… e poi…'. Nelle ultime ore, sulla pagina Instagram ufficiale del docu-reality condotto da Filippo Bisciglia, è stato condiviso il video promo che anticipa alcuni dei momenti del nuovo appuntamento, dedicato alle coppie protagoniste dell'ultima edizione di Temptation Island.    Tra questi, nel filmato si sente Bernadette pronunciare "hai cambiato idea?". Non è chiaro però a cosa si riferisca, e se la domanda sia legata alla proposta di matrimonio di Diamante. Spazio poi a Sara, impegnata in un confronto, presumibilmente con l'ex fidanzato Gabriele. Tra le anticipazioni, c'è anche Giovanni, pronto a vedere un filmato.  La puntata speciale, insomma, promette grandi sorprese e nuovi colpi di scena, ma per scoprirli bisognerà attendere l'annuncio della data della messa in onda su Canale 5.  
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Alessandro Di Battista ricoverato a Cuba, l’ex deputato M5S “è in gravi condizioni”

(Adnkronos) – Alessandro Di Battista è stato ricoverato nella serata di ieri, venerdì 28 agosto, in un ospedale di Cuba. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera on line, l'ex deputato del Movimento Cinque Stelle sarebbe "giunto in ospedale a Cuba in gravi condizioni".  
"Grande apprensione" è stata espressa in una nota dal M5S: "La comunità 5 stelle ha appreso la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista a Cuba con grande apprensione. Confida di ricevere ragguagli e aggiornamenti positivi, stringendosi ai suoi familiari in questo momento di profonda preoccupazione". "Da questa notte sono in contatto con l’Ambasciata d’Italia a Cuba per sincerarmi sulle condizioni di Alessandro Di Battista, ricoverato per accertamenti in un ospedale a L’Avana dove si trovava in viaggio. Prego per la sua salute. Il Ministero degli Esteri fornirà a lui e ai suoi familiari tutta l’assistenza necessaria. Sono vicino ai suoi cari, alla comunità politica che rappresenta", informa intanto il ministro degli Esteri Antonio Tajani sui social.  
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‘Malattia della pioggia’ aumenta in Europa. Pregliasco: “Contagio sta cambiando ma no allarme”

(Adnkronos) –
Si chiama dermatofilosi ma il suo soprannome è 'malattia della pioggia'. E' già finita sotto i riflettori per via dei casi in aumento in Europa, con "focolai registrati da dicembre 2025" in diversi Paesi: "Francia, Germania, Spagna, Svezia, Norvegia", ricordava l'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), in un report del 17 giugno, in cui segnalava l'evoluzione osservata per questa infezione cutanea causata dal batterio Dermatophilus congolensis, un batterio che colpisce principalmente i bovini, ma anche altri animali domestici e selvatici e che finora aveva provocato solo sporadicamente infezioni umane.  Proprio per questo motivo l'agenzia Ue ha acceso un faro, ipotizzando "un possibile cambiamento nelle dinamiche di trasmissione, con la trasmissione da uomo a uomo tramite stretto contatto fisico come via più probabile, sebbene non si possa escludere la trasmissione indiretta tramite superfici e oggetti contaminati". Negli ultimi mesi, poi, l'elenco dei Paesi era già cresciuto e l'Ecdc nell'ultimo documento diffuso il 21 agosto conferma che i casi si stanno osservando "prevalentemente, ma non esclusivamente, tra uomini gay, bisessuali e altri uomini che hanno rapporti sessuali con uomini, spesso segnalando la recente frequentazione di luoghi in cui si pratica sesso all'interno di locali, comprese le saune". Bilancio aggiornato al 20 agosto 2026: 123 casi di infezione da D. congolensis in 10 Paesi europei, cioè Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera e Regno Unito.  E proprio il singolo caso registrato in Gb pochi giorni fa si è guadagnato le pagine di 'Bmj': "Nel Regno Unito – rileva la rivista scientifica – è stata rilevata per la prima volta l'infezione cutanea a trasmissione sessuale, in un contesto di aumento dei casi in Europa". L'Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (Ukhsa) ha dichiarato a Bmj che il caso è stato identificato in Scozia ed è collegato alla frequentazione di un locale adibito ad attività sessuali. "Il batterio Dermatophilus congolensis è un microrganismo conosciuto da molto tempo soprattutto in medicina veterinaria, perché colpisce bovini, cavalli, pecore e altri animali. Nell'uomo, invece, le infezioni sono sempre state considerate piuttosto rare – osserva il virologo Fabrizio Pregliasco in una nota – La novità che sta attirando l'attenzione riguarda i casi comparsi recentemente in diversi Paesi europei. Tradizionalmente l'infezione umana era associata soprattutto al contatto diretto con animali infetti o con materiale contaminato. Nei casi più recenti, invece, è emersa la possibilità di una trasmissione da persona a persona attraverso un contatto molto stretto pelle contro pelle, compreso quello che può avvenire durante i rapporti sessuali. Sono stati descritti casi anche tra persone che praticano sport di contatto", come le arti marziali nel caso della Norvegia, "e numerose infezioni sono state associate alla frequentazione di saune o ambienti caldo-umidi. È importante, però, non trasformare un fenomeno epidemiologicamente interessante in un nuovo allarme sanitario. Per la popolazione generale il rischio viene attualmente considerato molto basso. L’attenzione delle autorità sanitarie deriva soprattutto dal fatto che sembra essere cambiata almeno in parte l’epidemiologia di un batterio che fino a poco tempo fa interessava quasi esclusivamente il mondo veterinario". Il nome 'malattia della pioggia', spiega il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'Università degli Studi di Milano, "è in realtà una definizione giornalistica derivata dall'inglese 'rain rot' o 'rain scald', espressioni utilizzate soprattutto per la malattia negli animali. Non significa che ci si ammali prendendo la pioggia. Il riferimento nasce dal fatto che l'umidità persistente e la pioggia favoriscono la macerazione della pelle e l’attività del batterio: l’acqua facilita il rilascio delle forme infettanti presenti nelle croste cutanee e una cute umida o con piccole abrasioni rappresenta una barriera meno efficace".  "Nell'uomo la dermatofilosi provoca prevalentemente lesioni cutanee: possono comparire papule, pustole, piccole croste, desquamazioni e talvolta prurito. Nei casi europei recenti le lesioni sono state osservate in diverse parti del corpo, comprese regione genitale e inguinale, cosce, tronco e volto – illustra Pregliasco – Il problema diagnostico è che queste manifestazioni possono assomigliare a quelle provocate da altre infezioni dermatologiche o sessualmente trasmesse. La buona notizia è che, sulla base dei dati disponibili, la malattia nell’uomo è generalmente lieve. I casi osservati hanno risposto bene alla terapia antibiotica, locale o sistemica, e finora nei focolai europei non sono emerse complicanze gravi tali da far pensare a una patologia particolarmente pericolosa per la popolazione".  Chi è maggiormente a rischio? "Innanzitutto – dice il virologo – le persone che hanno contatti professionali frequenti con animali, quindi allevatori, veterinari e addetti agli allevamenti. Nell’attuale situazione europea meritano attenzione anche coloro che hanno contatti cutanei molto ravvicinati con numerose persone, soprattutto in ambienti caldo-umidi e condivisi. Una maggiore prudenza è inoltre ragionevole per chi presenta abrasioni o altre alterazioni della barriera cutanea". La prevenzione "è piuttosto semplice: evitare il contatto diretto con lesioni sospette, non condividere asciugamani, indumenti e biancheria con una persona infetta, curare l’igiene personale e proteggere eventuali ferite o abrasioni. In presenza di lesioni cutanee insolite dopo un’esposizione potenzialmente a rischio è opportuno rivolgersi al medico e, se necessario, effettuare un esame microbiologico".  "Il messaggio, quindi, deve essere equilibrato: non siamo di fronte a una nuova emergenza infettiva, ma a un fenomeno insolito che merita sorveglianza. Il dato scientificamente interessante è la possibile evoluzione delle modalità di trasmissione di Dermatophilus congolensis, che sembra essersi affacciato anche a contesti di trasmissione interumana nei quali in passato non veniva abitualmente ricercato. La situazione europea descritta oggi comprende casi in diversi Paesi, mentre l’Italia al momento non risulta tra quelli che hanno segnalato casi nell’ambito di questo evento; il rischio per la popolazione generale viene indicato come molto basso", conclude Pregliasco. 
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Ballando, Luca Urso torna come maestro: il video-annuncio con Alessandra Tripoli

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Luca Urso torna come maestro a Ballando con le stelle. L'annuncio è arrivato oggi, sabato 29 agosto, con un video condiviso sulla pagina ufficiale del programma di Milly Carlucci. Nel filmato il ballerino conferma di essere tra i maestri della nuova edizione, in partenza su Rai 1 dal 3 ottobre.  In sottofondo si sente la voce di Alessandra Tripoli, moglie di Urso e suo collega da diversi anni. La ballerina, che lo scorso anno ha gareggiato come partner di ballo di Filippo Magnini, quest'anno non sarà tra i protagonisti di Ballando: è infatti in dolce attesa del loro secondogenito. I due, sposati da 10 anni, sono già genitori di Liam, che presto diventerà fratello maggiore.   Il nome di Luca Urso si aggiunge agli altri maestri già annunciati. Tra i professionisti ci sono Giada Lini, Anastasia Kuzmina, Erika Martinelli, Giovanni Pernice e Nikita Perotti. Tra le new entry di questa edizione ci sono Gioia Giovanatti, Leonardo Lini e Rebecca Gabrielli.  
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Ucraina, raid russo contro magazzino vicino a Kiev fa strage: almeno 27 morti

(Adnkronos) – La Russia continua i raid sull'Ucraina. Almeno 27 persone sono morte nell'attacco di un raid russo ieri sera contro un magazzino vicino a Kiev. Le esplosioni hanno provocato un vasto incendio. Il bilancio delle vittime potrebbe non essere definitivo, ha spiegato il responsabile dell'amministrazione militare regionale, Timour Tkatchenko.  "Ci sono regolamenti in vigore, le munizioni non possono essere vicino alle case o ad altre aree residenziali", ha scritto in un post su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, confermando come da ieri sera vadano avanti le operazioni nella località di Myla, vicino a Kiev, per le conseguenze di "un attacco russo con droni". "E' stato colpito un magazzino, c'è stata un'esplosione. Purtroppo, le infrastrutture circostanti hanno subito danni significativi, sono stati danneggiati edifici residenziali, una struttura per anziani e persone con disabilità", ha aggiunto il presidente, confermando il bilancio che parla di "27 persone uccise" e di "decine" di feriti. Una delle vittime, ha spiegato Zelensky, "era il capo della comunità di Dmytrivka, Taras Didych" e "stava soccorrendo le persone" colpite dall'attacco. Il presidente ha precisato di avere aggiornamenti dal primo ministro Sergii Koretskyi e dal ministro degli Interni Ivan Vyhivskyi. "Coloro che hanno permesso che questo accadesse devono essere ritenuti responsabili per le loro decisioni", ha aggiunto, annunciando indagini di "Polizia Nazionale e Servizio di Sicurezza" e "l'apertura di procedimenti penali per accuse di negligenza". "Saranno certamente tratte le conclusioni", ha sottolineato. Nel post Zelensky ha segnalato anche attacchi in altre regioni, Odessa, Dnipro, Kiev, Zaporizhzhia, Sumy, Kherson, Kharkiv, Mykolaiv, Donetsk e Chernihiv. "L'Ucraina – ha concluso – non può essere lasciata sola nel trovare soluzioni per difendersi da tali attacchi". 
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MotoGp, pole record di Bezzecchi ad Aragon: la griglia di partenza

(Adnkronos) – È Marco Bezzecchi il grande protagonista delle qualifiche della MotoGp ad Aragon
oggi, sabato 29 agosto. Il pilota italiano agguanta una splendida
pole position
e ritocca il primato del circuito spagnolo, fermando il cronometro in 1:44.962 davanti ai fratelli Marquez, Marc e Alex. Tutta spagnola la seconda fila con Raul Fernandez (quarto), Jorge Martin (quinto) e Pedro Acosta. Più indietro gli italiani: settimo Fabio Di Giannantonio, ottavo Francesco Bagnaia. Alle 15 si torna in pista per la gara sprint, che assegnerà i primi punti del weekend. Ecco la griglia di partenza del Gp di Aragon di domani, domenica 30 agosto: 
1. Marco Bezzecchi (Aprilia)
 2. Marc Marquez (Ducati) 3. Alex Marquez (Ducati) 4. Raul Fernandez (Aprilia) 5. Jorge Martin (Aprilia) 6. Pedro Acosta (KTM) 7. Fabio Di Giannantonio (Ducati) 8. Francesco Bagnaia (Ducati) 9. Johann Zarco (Honda) 10. Diogo Moreira (Honda) 11. Fermin Aldeguer (Ducati) 12. Franco Morbidelli (Ducati) 13. Jack Miller (Yamaha) 14. Brad Binder (KTM) 15. Joan Mir (Honda) 16. Enea Bastianini (KTM) 17. Fabio Quartararo (Yamaha) 18. Luca Marini (Honda) 19. Alex Rins (Yamaha) 20. Pol Espargarò (KTM) 21. Toprak Razgatglioglu (Yamaha) 22. Lorenzo Savadori (Aprilia) 
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Us Open, riecco Alcaraz: “Sto benissimo, sono pronto. Sinner? Spero torni al massimo”

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz torna agli Us Open col sorriso, manda un messaggio di pronta guarigione a Jannik Sinner e si prepara al rientro in campo dopo l'infortunio al polso e i quattro mesi di stop. "Come va? Mi sento benissimo. So che venire a un torneo che ha la possibilità di giocare cinque set può essere complicato. Forse, per quanto riguarda la preparazione e tutto il resto, non è il momento migliore" ha detto lo spagnolo nel media day dello Slam americano, prima dell'esordio.  Il fuoriclasse spagnolo, che nel primo turno del torneo affronterà Roman Safiullin, ha spiegato: "Io e il team crediamo di essere pronti, non è stata una decisione facile. Ho fatto tutto il possibile per esserci, cercando di fare tutto alla perfezione. Dentro e fuori dal campo. In questi quattro mesi e mezzo ho passato di tutto. Il primo mese è stato complicato, non potevo fare nulla con il braccio destro". Tanti i dubbi nella testa: "Non sapevo – ha raccontato Alcaraz – se sarei stato pronto per Cincinnati, per lo Us Open o se avrei perso tutta la tournée americana. Quei pensieri erano difficili da gestire, la cosa peggiore". Poi, la svolta: "Credo che questo infortunio mi abbia aiutato molto a capire che adesso tutto è nella mia testa". Il tennista murciano, oggi numero 3 del ranking Atp, ha commentato anche l'assenza del grande rivale Jannik Sinner: "Tutti proviamo la stessa cosa quando qualcuno come lui si perde questo torneo, è uno Slam. È una situazione un po’ strana, davvero particolare. A Jannik auguro il meglio. Spero che abbia una grande ripresa e che torni in campo al massimo".  
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Treni, circolazione sospesa nel nodo di Verona per danni maltempo

(Adnkronos) – Nel nodo di Verona, la circolazione ferroviaria sulle linee Mantova-Monselice, Verona-Mantova e Verona Legnago, è sospesa
per danni dovuti al maltempo
. È in corso l’intervento dei tecnici di Rfi e la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria. Sulla linea Venezia-Bologna, invece, la circolazione ferroviaria tra Monselice e Padova è rimasta sospesa per accertamenti sulla linea. Dopo l’intervento dei tecnici di Rfi e la riprogrammazione dell’offerta ferroviaria la circolazione è ora in graduale ripresa. 
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Ascolti tv, Moreno ancora sopra Infante nel day-time: ‘Vita in diretta’ 18.8% share

(Adnkronos) – La replica di ‘TechetecheShow – Lucio Battisti’ su Rai1 guida la prima serata di venerdì 28 agosto con 1.555.000 spettatori pari al 14.2% di share, risultando il programma più visto del prime time. Al secondo posto ‘L’Erede’ su Canale5, che conquista 1.393.000 spettatori con il 13% di share. Terzo gradino del podio per ‘Chicago Fire’ su Italia1, con 948.000 spettatori e il 7.7% di share. A seguire, tra gli altri ascolti del prime time: ‘Quarto Grado’ su Rete4 (822.000 spettatori, share 8.8%), ‘L’Ispettore Coliandro 7’ in replica su Rai2 (628.000 spettatori, share 5%), ‘Finalement – Storia di una tromba che si innamora di un pianoforte’ su Rai3 (495.000 spettatori, share 3.9%), ‘Comedy Match’ sul Nove (446.000 spettatori, share 3.8%), ‘La7 Storia – Hitler vs Churchill: l’Aquila e il Leone’ su La7 (447.000 spettatori, share 3.5%), ‘Pechino Express – L’Estremo Oriente’ su Tv8 (305.000 spettatori, share 3.8%). Nel mattino, su Rete4 ‘Ore 11’ ottiene 419.000 spettatori pari all’8.4% nella prima parte e, dopo il Tg4, sale a 617.000 spettatori pari al 7.3% nella seconda.  Nel pomeriggio, ‘Vita in Diretta’ su Rai1 realizza 871.000 spettatori con l’11.3% nella parte Start, 1.201.000 spettatori con il 16.2% nella presentazione e 1.497.000 spettatori con il 18.8% nel programma vero e proprio. Su Canale5 ‘Verità Nascoste – Il Diario’ raccoglie 1.324.000 spettatori con il 17.9% nella prima parte e 1.101.000 spettatori con il 13.9% nella seconda. Nel confronto diretto, la media del periodo di sovrapposizione vede ancora una volta prevalere il programma di Manuela Moreno su Rai1. 
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Iran, calano le scorte di munizioni Usa e aumentano i timori sulle capacità di ‘contrasto’ a Cina e Russia

(Adnkronos) – Il conflitto contro l'Iran ha richiesto tante munizioni da parte degli Usa che gli strateghi militari temono un indebolimento delle capacità degli Stati Uniti di risposta a eventuali minacce da parte di Cina e Russia. Lo scrive il Wall Street Journal, citando ufficiali Usa, alcuni dei quali hanno descritto come "oltre il livello critico" le scorte Usa in Europa di Pac-3 e Atacms. E, si legge, potrebbero servire anni per rifornire le scorte di armamenti trasferiti da Paesi come Germania, Giappone e Corea del Sud.  In Europa, stando alle fonti del giornale, sarebbero a livelli estremamente bassi anche altri missili Prsm (Pricision Strike Missile) e altri armamenti. Dall'Europa al Medio Oriente, si legge ancora, sono stati inoltre trasferiti sistemi Thaad e Merops. La riduzione delle scorte ha costretto il Comando europeo degli Stati Uniti a modificare alcuni piani operativi, dicono le fonti. Ogni spostamento di forze e asset (munizioni comprese) verso il Medio Oriente, sottolinea il giornale, avrebbe richiesto l'autorizzazione del segretario alla Difesa Pete Hegseth, che gestisce un "registro degli ordini" che regola i trasferimenti secondo procedure consolidate del Pentagono. 
Problemi negati dalla Casa Bianca. Come ha detto la portavoce Anna Kelly, "le Forze Armate degli Stati Uniti hanno munizioni, proiettili e scorte più che sufficienti per tutti gli obiettivi strategici del presidente Trump e anche di più". 
A metà luglio, stando alle fonti del Wsj, gli Usa avevano impiegato circa 1.700 intercettori Patriot e più di 200 Thad nel conflitto contro l'Iran, iniziato quando il 28 febbraio Usa e Israele annunciarono l'avvio di operazioni militari contro la Repubblica islamica a cui Teheran non ha mancato di 'rispondere'. E, aggiungono le fonti del giornale, la Marina militare ha usato altri 150 missili intercettori per neutralizzare missili e droni iraniani. L'Iran ha impiegato oltre 1.500 missili balistici e 6.000 droni. Gli attacchi diretti sono per lo più interrotti nelle ultime settimane.  
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