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Ballando Con le Stelle, Manuela Moreno è l’ottava concorrente

(Adnkronos) – Manuela Moreno è l'ottava concorrente ufficiale della nuova edizione di 'Ballando Con le Stelle'. L'annuncio è arrivato a sorpresa, con una telefonata in diretta di Milly Carlucci durante l'edizione estiva di 'La Vita In Diretta' condotto dalla stessa Moreno.  "Io sono pronta a partire ma tu saresti pronta a partire?", ha esordito la Carlucci, rivolgendosi alla conduttrice. E ha poi aggiunto: "Si è detto tanto su di te in questi giorni. Si è parlato della possibilità che tu facessi la giurata ma è un lavoro troppo sedentario per te che sei frizzante, piena di idee, una peperina. Ti vedo a ballare e ti invito ufficialmente a prendere parte a questa edizione". Sorpresa, la conduttrice ha accettato l'invito con entusiamo: "Ma lo sai che ci vengo". Il nome della conduttrice si aggiunge a quelli già confermati di Anna Safroncik, Jimmy Ghione, Riccardo Rossi, Noemi Bocchi, Eugenio Finardi, Aurora Ramazzotti e Alessandro Matri.
 
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Usa-Canada, scoppia guerra commerciale tra dazi e accuse. Trump: “Ci derubano”

(Adnkronos) –
Guerra commerciale tra Stati Uniti e Canada. Oggi, martedì 25 agosto, il governo di Mark Carney ha annunciato che imporrà dazi doganali dal 15% al 50% su una serie di prodotti statunitensi a partire dall’8 settembre. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze, illustrando la risposta di Ottawa ai dazi doganali americani.  Per aiutare i settori maggiormente colpiti da questa guerra commerciale, il governo ha inoltre annunciato lo stanziamento di 7,5 miliardi di dollari canadesi (4,6 miliardi di euro) destinati a sostenere la liquidità delle imprese e a rafforzare i sussidi di disoccupazione. Sulla guerra dei dazi scoppiata con il Canada è intervenuto su Truth anche Donald Trump: "Negli ultimi 10 anni gli Stati Uniti hanno perso, in media, 60 miliardi di dollari all'anno con il Canada. Ma ora basta", ha scritto il presidente americano, allegando anche una mappa in cui sostituisce il nome lago Ontario con lago America, come ha suggerito in un precedente post.  "Il Canada deruba gli Usa da decenni, hanno imposto ai nostri agricoltori dazi del 400% e oltre", ha scritto ancora, "io ho a che fare con molti Paesi, ma il Canada è di gran lunga il più difficile e irragionevole". 
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Pennsylvania, due morti per morbillo: non erano vaccinati

(Adnkronos) – Due morti per morbillo a Lancaster County in Pennsylvania, non erano vaccinati. A quanto riporta la Bbc da inizio anno ci sono stati 393 casi del virus, mentre le infezioni negli Stati Uniti hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi 35 anni. Le autorità sanitarie della Pennsylvania avvertono che, dopo decenni senza circolazione del morbillo, molti cittadini non conoscono più la malattia né la sua potenziale gravità. "Le mie più profonde condoglianze vanno ai familiari che stanno affrontando questa perdita inimmaginabile" ha dichiarato la segretaria alla Salute della Pennsylvania, Debra Bogen. Lo scorso anno due bambini non vaccinati in Texas sono morti durante un focolaio che ha contagiato oltre mille persone, in gran parte minori. Negli Stati Uniti sono stati registrati 2.777 casi confermati nei primi sette mesi del 2026, superando già il totale dello scorso anno pari a 2.289 casi.  
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A Roma in arrivo le Ztl in uscita, occhio alle multe se nel frattempo il varco è diventato attivo: ecco come funzionerà

(Adnkronos) – Stretta in arrivo per le Zone a traffico limitato di Roma con l'installazione dei varchi con telecamere Ztl anche in uscita. Si parte dal Centro Storico, a cui seguiranno prima Trastevere, poi San Lorenzo e in fine Testaccio. L'entrata in funzione è prevista all'inizio del nuovo anno e da allora non sarà possibile restare all'interno di queste zone neppure se si entra prima dell'orario in cui scatta il divieto.   "L'installazione dei varchi è già iniziata e dovrebbe essere terminata entro dicembre – dice all'Adnkronos l'assessore alla Mobilità del Comune di Roma, Eugenio Patanè – quindi a gennaio speriamo di poterle avere in funzione". Una brutta sorpresa per chi fino ad oggi era abituato a entrare all'interno delle Ztl quando il varco non è attivo e restarci, magari per tutto il tempo dell'orario di lavoro. D'ora in poi infatti all'uscita verrà individuato dalla telecamera della Ztl nel frattempo diventata attiva e ritrovarsi a pagare una multa salata.  "La logica della Ztl – spiega Patanè – è legata alla sostenibilità della mole dei veicoli che quell'area di città è in grado di sostenere. E' quindi ovvio che chi non è autorizzato a stare all'interno di una certa zona non ci debba stare neppure se è entrato prima che il varco fosse attivo. Ad oggi molti facevano i furbi ma dall'entrata in vigore dei varchi in uscita questo non sarà più possibile".  Ma non solo. "L'entrata in funzione dei varchi in uscita – aggiunge l'assessore – porta con sé una vera e propria rivoluzione delle politiche della mobilità legate a diversi aspetti. Per esempio per quanto riguarda i disabili, innanzi tutto – ricorda – una volta avevamo un permesso legato a tre targhe e ora, dal 22 agosto, l'abbiamo ridotti a due targhe eliminando 37.700 permessi disabili. Oltretutto c'è da ricordare che il permesso è valido solo se hai il disabile in auto e quindi le due targhe non possono essere presenti all'interno della Ztl contemporaneamente. Capita però che dei genitori di un bambino disabile si alternino per andarlo a portare o a riprendere. Ecco allora che con il sistema delle Ztl in ingresso e in uscita noi possiamo verificare che il veicolo A è entrato a una certa ora ed è poi uscito. E a quel punto e solo a quel punto, il veicolo B può entrare. Altrimenti no". Una stretta necessaria anche alla luce del fatto che spesso, per anni, molti se ne sono approfittati. "Basta Ferrari o Smart con il permesso disabili – dice Patanè – Nell'ultimo periodo abbiamo cancellato 19.900 permessi a disabili deceduti che non erano mai stati riconsegnati e ovviamente sono scattate anche le denunce".  "Ci sono poi dei permessi rilasciati ai genitori di studenti che frequentano scuole all'interno della Ztl. Una volta erano permessi 'flat', non vincolati all'orario specifico della scuola. Ma con i varchi in uscita saranno legati invece solo alle fasce orarie della scuola – anticipa l'assessore – Non sarà più possibile usare quel permesso per andare magari in centro la sera". Una stretta importante considerando che "fino ad oggi solo al centro storico ogni giorno circolavano 50 mila veicoli a fronte di una sostenibilità stimata di 25 mila". Capitolo a parte quello che riguarda il trasporto merci. Si inizia già il 7 settembre con un'ordinanza del sindaco che vieterà fino al 7 dicembre la sosta e la circolazione tra le 9.30 e le 18 dei mezzi le consegne nell'asse del centro tra largo Chigi, via del Corso e via del Tritone. Solo un 'antipasto' per quello che arriverà a partire dal 2027.  "Dal 7 gennaio cambia il mondo – afferma infatti l'assessore – Grazie alle Ztl in uscita cambieranno le regole per il trasporto delle merci, sarà possibile dividere le diverse categorie in fasce orarie. Chi deve consegnare libri – spiega Patanè – non è vincolato a orari specifici mentre chi per esempio trasporta pesce fresco o farmaci sì. E allora si farà una modulazione settore per settore controllando che il servizio di consegna si svolga in quelle fasce orarie rispettando gli orari di ingresso e di uscita, evitando così il congestionamento nell'arco della giornata. Non solo. Per il settore merci entreranno in funzione anche i sospas (i sensori elettronici installati nell'asfalto o tra i sampietrini per rilevare l'occupazione e i tempi della sosta) che hanno anche la funzione di prenotazione dei parcheggi attraverso un transponder legato alla targa di ogni veicolo accreditato. Un sistema che semplificherà il lavoro ai corrieri e contribuirà anche a un controllo capillare degli spazi di carico e scarico, dei tempi di occupazione e, in caso di abusi, farà scattare sanzioni immediate". 
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Meghan Markle torna a recitare? “È in trattativa con Netflix”

(Adnkronos) –
Meghan Markle torna su Netlfix? La duchessa del Sussex, moglie del principe Harry, potrebbe tornare a recitare in 'The Gentlemen'. Secondo quanto rivelato da People, l'attrice è in trattative per unirsi al cast della fortunata serie, nonostante le polemiche degli ultimi giorni. Nelle ultime ore infatti, dall'Inghilterra si era diffusa la notizia che l'offerta per Markle non fosse più sul tavolo dopo le reazioni fortemente negativa del pubblico. La rivista però, che il Daily Mail considera molto vicina alla famiglia del Sussex, rivela che "le trattative rimangono in piedi nonostante le recenti notizie contrarie, sebbene l'accordo non sia ancora stato trovato". Alcuni esperti del settore hanno affermato che le voci su un possibile legame tra Meghan e lo show potrebbero essere state divulgate come una cinica tattica di pubbliche relazioni per aumentare il fermento intorno al suo ritorno nel Regno Unito. Altri infatti ritengono che i dirigenti di Netflix non fossero a conoscenza di alcuna potenziale offerta alla duchessa.  
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Trovata morta a Torino studentessa di 24 anni: era scomparsa domenica notte dopo essere tornata dalle vacanze

(Adnkronos) – E’ stato ritrovato il cadavere di Stefania
Halip, la studentessa universitaria di 24 anni scomparsa da domenica notte a San Francesco al Campo, nel Torinese. La ragazza era tornata domenica sera con la famiglia da una vacanza al mare.  I genitori si sono accorti lunedì mattina che la figlia non era in casa e avevano presentato denuncia ai carabinieri dando il via alle ricerche. Sul posto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri che insieme col medico legale dovranno stabilire le cause della morte. I militari sono anche impegnati a ricostruire gli spostamenti della giovane, soprattutto attraverso l'analisi del cellulare, che – come hanno riferito i familiari – sarebbe stato localizzato per l’ultima volta intorno alle 4 di lunedì nella zona del supermercato Crai, tra San Francesco al Campo e San Maurizio Canavese. Poi, non è più risultato raggiungibile.  L’ipotesi al momento più accreditata è che la ragazza si sia suicidata: il corpo infatti è stato trovato sotto un ponte nei pressi di un torrente. 
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Djokovic entra in campo, l’annuncio agli Us Open: “È il Goat”

(Adnkronos) –
Novak Djokovic fa il suo esordio agli Us Open 2026 con una presentazione… da brividi. Oggi, martedì 25 agosto, il tennista serbo scende in campo per il primo turno del tabellone del doppio misto allo Slam americano, facendo coppia con la bielorussa Aryna Sabalenka. Al momento dell'ingresso in campo, il presentatore ha fatto esplodere il pubblico di New York, annunciando Sabalenka come "la numero uno del mondo", e Djokovic come "il Goat", ovvero il più grande di sempre. La reazione di Nole? Il serbo si è limitato a un sorriso, salutando gli spettatori e concentrandosi sulla partita. Djokovic arriva a New York per rincorrere il suo 25esimo titolo Slam, dopo aver vinto il tabellone singolare degli Us Open per quattro volte, l'ultima nel 2023.  
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Ranucci, Ue: “Report? Media freedom act richiede imparzialità, risponderemo a tempo debito”

(Adnkronos) – La Commissione europea "continuerà a seguire gli sviluppi" relativi alla vicenda Report e risponderà "a tempo debito". Lo dichiara all'Adnkronos una portavoce della Commissione europea, confermando l'avvenuta ricezione della lettera inviata da Fratelli d'Italia (Ecr) alla vicepresidente esecutiva Henna Virkkunen, con la quale chiede di verificare se il programma d'inchiesta di Rai 3 presenti uno squilibrio editoriale tale da poter contrastare con i principi di imparzialità ed equilibrio previsti dall'European media freedom act (Emfa).  Ricordando che l'esecutivo europeo "non commenta i singoli casi", la portavoce sottolinea che in linea generale l'Emfa "richiede agli Stati membri di garantire che i fornitori di servizi pubblici di media siano editorialmente e funzionalmente indipendenti e forniscano in modo imparziale una pluralità di informazioni e opinioni al loro pubblico, in conformità con il loro mandato di servizio pubblico come definito a livello nazionale". La Commissione "continuerà a seguire gli sviluppi del caso, anche nel contesto dei Rapporti sullo stato di diritto".  Nell'ultima serie di relazioni sullo Stato di diritto dei Paesi Ue, risalente a luglio, la Commissione aveva riscontrato che l'Italia ha compiuto "alcuni ulteriori progressi" nel garantirne l'indipendenza dei media del servizio pubblico, "grazie all'avanzamento dei lavori parlamentari su un disegno di legge di riforma", e l'attuazione di norme o meccanismi volti a fornire "finanziamenti adeguati all'adempimento della loro missione".  I temi di tale raccomandazione "rientrano nelle disposizioni" dell'Emfa, aveva sottolineato l'esecutivo Ue, impegnandosi a dare "ulteriore seguito" alla questione nell'ambito dei propri sforzi di sostegno agli Stati membri e dell'attuazione del regolamento sulla libertà dei media. 
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Vladimir Luxuria: “Cultura woke capro espiatorio per non parlare di mancanza di equità”

(Adnkronos) – "Parlano di cultura woke per evitare di parlare della mancanza di equità che c’è ancora. Cosa deve contare oggi? Tolto 'woke' o l’ideologia gender, quel che deve contare è che siamo tutte creature che dovrebbero godere degli stessi diritti e dello stesso rispetto: nessuno deve essere discriminato per nessun motivo".  Così all’Adnkronos Vladimir Luxuria commenta il dibattito innescato dalle dichiarazioni del leader del M5S Giuseppe
Conte, affidate a una lettera pubblicata su 'Repubblica'. Conte ha riconosciuto che la cultura woke "ci ha spinto ad allargare il concetto di giustizia" e favorito "un linguaggio più rispettoso" e nuove pratiche di riconoscimento nei luoghi di lavoro, nelle università e nei media. Ma ha anche avvertito che, per una parte della sinistra, questo indirizzo culturale è diventato "una dottrina totalizzante", sostenendo che una forza progressista debba tornare a intervenire sulle "radici materiali delle diseguaglianze" e sulla riduzione degli squilibri economici e sociali.L'attivista e volto televisivo si dice "dispiaciuta" che "Conte, su questi temi, si dimostri più vicino a quella destra che dovremmo contrastare, piuttosto che a un campo progressista e aperto". E cita anche Vannacci, che "alza l’asticella sempre di più: non so cosa vorrà proporre ancora oltre ad abolire le unioni civili, che ormai sono patrimonio culturale di tutti. E contenuti gay in televisione, come ha proposto Putin per la Russia". Per Luxuria "woke è un po’ come la questione dell’ideologia gender: a volte si creano e si usano termini senza conoscerne neanche il significato. È un movimento che vuol dire 'sveglio', nato negli Stati Uniti per i diritti degli afroamericani, per stare attenti al fatto che alcune persone possano essere discriminate e non godere degli stessi diritti". Poi il termine "è stato allargato a tutti i gruppi e le categorie che reclamano uguaglianza. E non vuol dire neanche 'politicamente corretto'". E aggiunge: "Mi dispiace davvero che, persino dentro quella che dovrebbe essere la coalizione alternativa a un governo che sui diritti civili ci ha portato indietro, si usino questi concetti in modo improprio". Alla domanda se oggi sia necessaria questa cultura, Luxuria richiama la legge Mancino del 1993, che prevede aggravanti per i reati d’odio motivati da ragioni religiose, etniche o nazionali: "Se uno picchia una persona perché porta la kippah o un crocifisso è prevista un’aggravante, se picchia qualcuno perché ha un colore di pelle diverso è prevista un’aggravante. Invece se è gay o lesbica, no". Da qui la domanda che considera centrale: "Perché chi viene discriminato o picchiato solo perché si tiene per mano o porta un simbolo rainbow non deve essere considerato uguale?". E si chiede: "Non capisco perché se do del fascista a uno si deve sentire offeso, se do della poco di buono a una donna si deve sentire offesa, e se uso un epiteto verso una persona lesbica o trans non debba sentirsi ugualmente offesa". Sul fatto che la cultura woke sia diventata un bersaglio politico, Luxuria non usa giri di parole: "Viene tirata fuori da quelli che non ammettono di non volere uguaglianza, una legge contro l’omotransfobia o il matrimonio esteso a tutti". E ribadisce: "Ad esistere è un’ideologia omofoba che purtroppo regna ancora nel nostro Paese". Luxuria poi ribalta la prospettiva: "Parlerei di una 'cultura awareness', ovvero cultura cosciente: tutti dobbiamo essere consapevoli di ciò che è stato fatto nel passato", ricordando che il colonialismo nelle Americhe, in Australia e in India ha portato leggi più liberticide per le persone gay, lesbiche e trans. "Paradossalmente, nelle culture maya, incas o tra aborigeni australiani o indiani non c’erano leggi punitive. Poi sono arrivati gli inglesi, gli europei, e hanno portato queste norme". Infine, Luxuria critica l’uso del termine come arma politica: "È stata tirata fuori per spaventare, per dire 'attenzione, qualcuno vuole limitare la vostra libertà'. Viene usata come minaccia per chi invece di diritti ne gode, facendo pensare che si voglia togliere qualche diritto a qualcuno, quando questo non esiste. Forse dovrebbero ricordarlo quelli che adesso parlano tanto di cultura woke, un po’ come per dare fiato alla bocca". E aggiunge un riferimento agli Stati Uniti: "A Trump non sta portando molta fortuna, considerando i consensi in crollo totale che sta avendo". Secondo lei, quando ci sono fallimenti economici o militari "si cerca di distrarre l’opinione pubblica con woke, ideologia gender e altro", conclude.
 
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Aggredisce donna con acido su commissione: arrestato 22enne a Venezia, con sè aveva 3.500 euro

(Adnkronos) – E’ stato identificato il presunto autore dell’aggressione con acido ai danni di una donna di 32 anni avvenuta lo scorso 26 giugno a Scorzè, nel Veneziano. La svolta è arrivata dopo le indagini condotte dai carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza di custodia in carcere a carico di un 22enne macedone, accusato dei reati di lesioni personali aggravate e deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso aggravate.  Quel giorno la donna era andata a far visita ai propri genitori e, una volta scesa dalla propria autovettura era stata raggiunta da un giovane che, dopo aver pronunciato parole incomprensibili, le aveva scagliato contro una bottiglietta contenente liquido
corrosivo, procurandole ustioni di 2° grado al volto, collo, torace superiore e alle braccia. L’uomo di era poi dato alla fuga.  L’indagine svolta dai carabinieri della Stazione di Scorzè e del Nucleo Operativo della Compagnia di Mestre mediante attività tecniche, tradizionali e analisi dei sistemi di videosorveglianza, oltre al supporto tecnico-scientifico del Ris di Parma, che ha proceduto alla comparazione del profilo genetico dell’indagato con quello rinvenuto sugli indumenti abbandonati durante la fuga e ritrovati il giorno successivo all’aggressione nel giardino di un’abitazione poco distante, ha consentito di individuare il presunto responsabile. Il quadro indiziario è stato ulteriormente consolidato dopo che sul corpo del sospettato sono state alcune ustioni da acido oltre a segni particolari come nei sul viso chiaramente visibili nei filmati
acquisiti. Dagli accertamenti è emerso che il 22enne era stato localizzato in Italia, per la prima e unica volta, il 27 giugno scorso quando era stato arrestato alla Stazione ferroviaria di ‘Venezia Santa Lucia’ e portato in carcere in esecuzione di un mandato di arresto europeo emesso dall’autorità giudiziaria della Macedonia del Nord conseguente a due condanne a circa 4 anni di reclusione per furto
aggravato. Non è ancora chiaro il contesto in cui è maturata l’aggressione alla donna e l’eventuale presenza di complici. L’ipotesi, oggetto di approfondimento da parte degli inquirenti, è che il 22enne sia giunto per compiere l’agguato su commissione e dietro il pagamento da parte di un mandante. Il ragazzo infatti è stato trovato in possesso di circa 3.500 euro in contanti, privo tuttavia di un bancomat con cui avesse potuto prelevarli. 
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