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Inflazione, caldo, sanità e bollette: le preoccupazioni degli italiani secondo Spin Factor

(Adnkronos) – Alla vigilia dell'esodo estivo, il clima che emerge dalle conversazioni online racconta un Paese che guarda alle vacanze senza aver archiviato le principali preoccupazioni economiche e sociali. Il costo della vita continua infatti a rappresentare la principale fonte di inquietudine, accompagnato dalle difficoltà del sistema sanitario e dagli effetti sempre più evidenti del cambiamento climatico. È quanto emerge dal rapporto realizzato da Spin Factor, società leader a livello nazionale nella consulenza strategica e analisi dei dati, attraverso Human, la propria esclusiva piattaforma di social listening AI driven. Il tema più discusso è quello dell'inflazione e del potere d'acquisto, che rappresenta il 19,7% delle conversazioni monitorate. Salari, pensioni, prezzi dei beni di consumo e difficoltà delle famiglie restano al centro del dibattito pubblico. Segue la sanità pubblica (19,3%), con liste d'attesa, carenza di personale, condizioni degli ospedali e pressione sui pronto soccorso che continuano ad alimentare il confronto online. Al terzo posto si collocano le ondate di calore e gli incendi (17,9%), tema inevitabilmente protagonista dell'estate 2026 tra temperature elevate, siccità, emergenze ambientali e rischi per la salute. Completano la top five il caro carburanti e bollette (8,6%), che continua ad alimentare le preoccupazioni delle famiglie, e le tensioni internazionali (8,3%), sullo sfondo dei conflitti ancora aperti e delle incertezze geopolitiche. Il rapporto di Spin Factor passa quindi all'analisi delle interazioni generate online, offrendo così una prospettiva complementare, distinguendo i temi più citati da quelli capaci di suscitare il maggiore coinvolgimento. Le ondate di calore e gli incendi guidano la classifica con 12,8 milioni di interazioni stimate, davanti al caro carburanti e bollette (9,8 milioni) e all'inflazione e potere d'acquisto (9,2 milioni). Conferma la propria centralità anche la sanità pubblica, che totalizza 7,4 milioni di interazioni. Fa il suo ingresso tra i temi più coinvolgenti la sicurezza urbana e la criminalità, con 7,1 milioni di interazioni. Pur generando un volume di conversazioni inferiore rispetto ad altri argomenti, episodi di aggressioni, rapine e baby gang dimostrano di attivare un livello di partecipazione e di reazione particolarmente elevato quando entrano nell'agenda pubblica. 
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Roma, 30enne precipitata a Tor Bella Monaca: svolta nelle indagini, fermato convivente

(Adnkronos) –
C’è un fermo per la morte della ragazza romana di 30 anni precipitata lo scorso 13 luglio dal terrazzo del palazzo in cui viveva a Tor Bella Monaca a Roma.  Si tratta di un uomo di 41 anni, tunisino, che conviveva con la donna, fermato dalla polizia come indiziato di delitto.  A condurre le indagini, coordinate dalla procura, sono stati gli investigatori della polizia. Decisive le immagini della videosorveglianza presente all’interno dell’edificio. Dai filmati infatti si vedono i due salire sulla terrazza e poco dopo scendere soltanto il 41enne con in mano la borsetta di lei. I vicini hanno riferito inoltre di aver sentito grida dalla terrazza. L’uomo, già sottoposto all’obbligo di firma, si trova ora in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria. 
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Crisi migranti a Ceuta, 67 morti. Sanchez scrive a Ue e chiede vertice tra ministri dell’Interno

(Adnkronos) – Sale ancora il bilancio dei migranti morti nel tentativo di raggiungere Ceuta, exclave spagnola in Africa. La Guardia Civil ha recuperato nelle ultime ore altri dieci corpi senza vita e, secondo quanto confermato dalle autorità, sono in totale 67 i morti.  Intanto l'arrivo di persone dal Marocco "si è completamente fermato"secondo quanto comunicato dalle autorità di Ceuta, precisando che le prime ore di oggi sono trascorse "nella normalità" e che non si sono verificati "incidenti significativi". Contemporaneamente continua il flusso di ritorno verso il Marocco e su 50.000 migranti, secondo i dati ufficiali, circa 48.000 sono già rientrati nel Regno. Dall'inizio dell'anno sono 97 i migranti trovati morti a Ceuta: il bilancio del 2025 parlava di 46 morti. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha inviato una lettera alle istituzioni europee per stigmatizzare le posizioni di alcuni paesi in relazione alla crisi migratoria di Ceuta. Il quotidiano El Pais riferisce che il premier ha chiesto un vertice dei ministri dell'Interno dei 27 paesi Ue. L'azione di Sanchez arriva dopo le misure annunciate ieri dall'Italia, con la sospensione dell'accordo di Schengen con la Spagna.  Prima che Roma annunciasse il provvedimento – preso in considerazione anche da Finlandia e Danimarca, nonché sollecitato dal premier della Repubblica Ceca a livello Ue – Sanchez ieri ha pubblicato un post che chiama in causa l'Italia e altri paesi. "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no", ha premesso il premier prima di ricordare "il numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex: attraverso l'Italia 478.600, attraverso i Balcani occidentali 340.600, attraverso la Grecia: 259.800, attraverso la Spagna 234.760, attraverso il confine orientale 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita". In serata, il 'bis' del ministro degli Esteri, José Manuel Albares: "La quasi totalità di coloro che sono entrati a Ceuta è già tornata in Marocco. Non è possibile spostarsi da Ceuta e Melilla alla Penisola senza identificarsi in un controllo di polizia. L'integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita. Basta con la confusione interessata".  
L'Italia ha sospeso l'accordo di Schengen con la Spagna e da oggi, 1 agosto, sono stati ripristinati i controlli nei porti e negli aeroporti. Lo stop dovrebbe durare un mese ma con la possibilità di proroga in caso la situazione lo richiedesse. La novità, in realtà, non comporterà alcuna modifica per i cittadini italiani, spagnoli ed europei che viaggiano verso l'Italia. Continueranno, come di consueto, a sbarcare in Italia senza alcun passaggio supplementare a livello burocratico. I controlli saranno mirati e riguarderanno infatti solo i cittadini di Paesi terzi – extra Ue – provenienti dalla Spagna: l'obiettivo dei controlli è verificare la loro regolarità in ingresso in Italia. Non cambia nulla per chi dall'Italia si recherà in Spagna. Il ministro dell'Interno Piantedosi ha assicurato che "non c'è nessuna frizione con il governo spagnolo. Abbiamo dato la disponibilità a collaborare insieme a tutta l’Unione europea. La presidente della Commissione europea sta adottando iniziative specifiche insieme agli altri premier per offrire alla Spagna un aiuto nella gestione della situazione che si è creata". Ma toni diversi sono stati utilizzati nei tweet arrivati da Madrid. Prima che l'Italia varasse il provvedimento – preso in considerazione anche da Finlandia e Danimarca, nonché sollecitato dal premier della Repubblica Ceca a livello Ue – il premier spagnolo Pedro Sanchez ha pubblicato un post che chiama in causa l'Italia e altri paesi. "La solidarietà e l'empatia sono opzionali. Il rispetto dei trattati europei e dei dati, no", ha premesso il premier prima di ricordare "il numero di ingressi irregolari tra il 2021 e il 2026 secondo Frontex: attraverso l'Italia 478.600, attraverso i Balcani occidentali 340.600, attraverso la Grecia: 259.800, attraverso la Spagna 234.760, attraverso il confine orientale 48.000. Non è tempo di dividere. È tempo di continuare a costruire un'Ue forte e unita", ha esortato Sanchez. Ora dopo ora, il governo spagnolo aggiorna il numero di migranti che fanno ritorno in Marocco: alla fine della giornata, secondo il ministero dell'Interno iberico, quasi tutti i 60mila entrati a Ceuta hanno lasciato l'exclave. 
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Perugia, musicista morto in albergo per sospetta intossicazione da monossido

(Adnkronos) – Un musicista di 55 anni, nato in Sicilia ma residente a Roma, è stato trovato morto venerdì sera in una stanza d’albergo di un hotel nel centro di Perugia. L’uomo era in città per esibirsi con la sua orchestra. A lanciare l’allarme sono stati proprio i suoi colleghi che non l’hanno visto arrivare. Quando i vigili del fuoco e i carabinieri sono giunti sul posto hanno trovato l'uomo ormai privo di vita e nella stessa stanza una 56enne sua collega in gravi condizioni per una sospetta intossicazione da monossido di carbonio.  La donna è stata trasferita in gravi condizioni nel centro iperbarico di Ravenna. Carabinieri e vigili del fuoco hanno evacuato l'albergo e avviato le indagini per trovare l'origine della fuga di gas. L'autorità giudiziaria ha disposto il sequestro dell'hotel e l'autopsia sul corpo dell'uomo.  
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Covid, picco di casi in Cina: a luglio è tornato al primo posto tra le infezioni respiratorie

(Adnkronos) –
In Cina il Covid rialza la testa. Nel mese di luglio il gigante asiatico, da dove è partita la pandemia di Sars-CoV-2, ha registrato un picco di casi che, per la prima volta quest'anno, riportandolo al primo posto fra le sindromi simili-influenzali, sopra l'influenza.  I media cinesi riferiscono che nella settimana dal 13 al 19 luglio il tasso di postività ai test Covid nei pazienti con sintomi respiratori ha raggiunto il 16,3%, con un aumento di 4,3 punti percentuali rispetto ai 7 giorni precedenti, e nella settimana dal 20 luglio il dato è cresciuto di altri 4 punti percentuali, arrivando al 20,3%. Il tasso di positività è risultato più elevato nelle province meridionali rispetto alle regioni settentrionali, e la fascia d'età più colpita va dai 15 ai 59 anni. Il Chinese Center for Disease Control and Prevention ha evidenziato che la maggior parte dei pazienti ha manifestato sintomi lievi. Secondo l'ultimo aggiornamento del Cdc cinese, dopo l'incremento delle scorse settimane l'attività virale si attesta su livelli moderati. La variante di coronavirus che circola è la NB.1.8.1. Covid-19 è diventata una comune malattia respiratoria che tende a innescare una o due fluttuazioni epidemiche ogni anno, ha spiegato l'agenzia. L'attuale aumento, rassicura, rappresenta una normale fluttuazione periodica e la sua intensità è simile a quella osservata nei 2 anni precedenti. Gli anziani e le persone con patologie croniche preesistenti rimangono a maggior rischio di sviluppare una forma grave della malattia, ma sono disponibili terapie mirate ed efficaci. ha sottolinato il Cdc cinese. L'autorità ha inoltre precisato che non sono state rilevate varianti del virus che rappresentino un rischio significativo per la salute pubblica, e che in generale il forte aumento dei contagi non ha causato pressioni ai servizi sanitari. Per il virologo Fabrizio Pregliasco è "un ulteriore promemoria del fatto che Sars-CoV-2 continua a circolare a livello globale e può determinare nuove ondate anche durante i mesi estivi. La situazione descritta dalle autorità sanitarie cinesi non indica, allo stato attuale, la comparsa di una variante in grado di modificare radicalmente lo scenario epidemiologico, né evidenzia un incremento della gravità della malattia", rimarca il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell'università Statale di Milano. "Si tratta piuttosto dell'ennesima dimostrazione della capacità del virus di adattarsi e continuare a diffondersi in una popolazione nella quale la protezione immunitaria tende fisiologicamente a ridursi nel tempo". Per l'esperto, insomma, "non è il momento dell'allarmismo, ma della vigilanza". "La diffusione di nuove sotto-varianti di Omicron – analizza Pregliasco – conferma come Covid-19 sia ormai caratterizzato da una circolazione continua, con ondate ricorrenti che non seguono esclusivamente l'andamento stagionale tipico dell'influenza. Mobilità internazionale, viaggi, ambienti chiusi climatizzati e progressivo calo dell'immunità possono favorire una ripresa della trasmissione anche durante l'estate". Ecco perché "la sorveglianza epidemiologica e virologica rappresenta uno strumento essenziale per individuare tempestivamente eventuali cambiamenti nel comportamento del virus e per monitorare l'impatto sulle fasce più vulnerabili della popolazione". "L'attenzione – ricorda il medico – deve rimanere concentrata soprattutto sulle persone anziane, immunodepresse e affette da patologie croniche, che continuano a essere quelle maggiormente esposte al rischio di sviluppare forme severe di malattia. Per questi soggetti è fondamentale mantenere elevata la protezione attraverso le campagne vaccinali raccomandate e adottare comportamenti prudenti in presenza di sintomi respiratori. Indossare la mascherina quando si è malati o quando si frequentano ambienti con persone particolarmente fragili rimane un gesto di responsabilità individuale e collettiva", puntualizza il virologo.  "L'esperienza maturata negli ultimi anni – riflette Pregliasco – dimostra come la gestione del Covid debba ormai basarsi su un modello di convivenza consapevole con il virus, fondato su monitoraggio continuo, prevenzione mirata e capacità di risposta del sistema sanitario. La pandemia ci ha insegnato che sottovalutare la circolazione di un virus respiratorio può comportare conseguenze importanti. Oggi disponiamo di strumenti molto più efficaci per contenerne gli effetti: dobbiamo continuare a utilizzarli con equilibrio, senza creare allarmismi, ma senza nemmeno considerare il problema definitivamente superato. La situazione cinese rappresenta quindi soprattutto un richiamo all'importanza di mantenere efficienti i sistemi di sorveglianza internazionale, indispensabili per seguire l'evoluzione del virus e garantire una risposta tempestiva qualora dovessero emergere varianti con caratteristiche differenti rispetto a quelle attualmente circolanti", conclude il past president di Anpas e vice presidente di Samaritan International. 
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Ceuta, Balotelli: “Italia agli italiani, Africa agli africani”

(Adnkronos) – "CEUTA? Di sangue o su carta: Italia agli italiani. Europa agli europei. Africa agli africani. PUNTO". E' Mario Balotelli a scrivere questa frase in una storia pubblicata sul suo profilo Instagram.  L'ex attaccante della Nazionale italiana ha commentato così la crisi migratoria a Ceuta, dopo che quasi quasi 60mila persone sono arrivate dal Marocco nell'arco di una giornata.  
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Iran, petroliera colpita in stretto Hormuz. Teheran agli Usa: “Guerrafondai. Nuovi attacchi? Piano di risposta è pronto”

(Adnkronos) – Una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" stanotte al largo della città omanita di Limah, all'ingresso dello Stretto di Hormuz il cui controllo è conteso da Stati Uniti e Iran. Lo ha reso noto l'agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto. Secondo il rapporto "il proiettile di origine ignota" ha causato "danni alla sala macchine". L'agenzia britannica non ha segnalato vittime e ha precisato che l'imbarcazione è stata colpita a 11 miglia nautiche da Limah. Intanto non si è fatta attendere la 'reazione' dell'Iran alle indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. Il "bellicismo americano porterà al rafforzamento della chiusura dello Stretto di Hormuz e anche alla chiusura di altri Stretti". Parola del segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, che si è espresso così in una dichiarazione riportata dall'agenzia ufficiale iraniana Irna dopo le indiscrezioni dei media americani su possibili nuove operazioni militari Usa contro la Repubblica Islamica. "Pagheranno l'economia globale, i mercati energetici e gli elettori americani", ha incalzato Zolghadr, veterano dei Pasdaran, nominato lo scorso marzo dopo l'uccisione di Ali Larijani in un raid israeliano. Per la'agenzia iraniana Fars, gli Stati Uniti dovrebbero essere consapevoli del fatto che infrastrutture energetiche di importanza globale in Arabia Saudita e Qatar sono nel raggio d'azione dei missili iraniani. Vengono citati anche Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. L'agenzia Tasnim riporta le parole di un ufficiale iraniano che parla di un piano per attacchi di rappresaglia. Tutto dopo che il Wall Street Journal ha scritto, citando funzionari statunitensi, che Trump ha ordinato ai militari nuove operazioni contro l'Iran che potrebbero iniziare già questo fine settimana e durare alcuni giorni. Secondo la Cbs, che fa riferimento a varie fonti, Usa e Israele stanno pianificando quella che potrebbe essere una delle campagne di bombardamenti più intensi contro infrastrutture energetiche in Iran. Stando al giornalista di Axios Barak Ravid, che cita una fonte americana, Donald Trump sta "seriamente" valutando attacchi contro infrastrutture energetiche in Iran nei prossimi giorni, ma non ha ancora dato ordini in tal senso. Ieri ai giornalisti a Camp David, il tycoon ha detto di voler riprendere le operazioni militari per costringere Teheran a tornare al tavolo dei negoziati. "Consideriamo le affermazioni dei media americani su possibili attacchi" di Usa e Israele "contro infrastrutture iraniane come una forma di follia", ha detto l'ufficiale iraniano alla Tasnim. "Abbiamo messo a punto un piano completo per la risposta, che include" prendere di mira "infrastrutture cruciali" di Israele e "infrastrutture energetiche Usa nella regione", ha sostenuto. E ha aggiunto: "Siamo pronti ad attuarlo".  Il Kuwait segnala nuovi attacchi con"droni ostili". Su X lo Stato Maggiore delle Forze Armate riferisce che "la difesa aerea" è stata attivata per rispondere a minacce rappresentate da "droni ostili". La dichiarazione denuncia "l'aggressione iraniana" ed esorta la popolazione ad "attenersi alle istruzioni di sicurezza impartite dalle autorità competenti". 
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Scoperto traffico illegale accessori alta moda con pelli di specie animali protette

(Adnkronos) – Un traffico illegale di accessori di alta moda realizzato con pelli di specie protette, tra cui canguri, pitoni, struzzi, squali e coccodrilli: è quanto è stato intercettato all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino dal personale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli dell’Ufficio Adm Lazio 2 e dalla Guardia di Finanza di Roma. Quanto scoperto in aeroporto ha poi portato a svelare un "commercio parallelo" di articoli di lusso destinati a note case di alta moda. A Fiumicino sono state intercettate diverse spedizioni commerciali contenenti calzature e accessori di alta moda realizzati con pelli pregiate. Si trattava di flussi di merce sia in importazione dal Messico, sia in esportazione dall’Italia verso gli Stati Uniti d’America, il cui contenuto era stato falsamente dichiarato come “stivali da cowboy”. La documentazione doganale delle spedizioni certificava la non appartenenza della merce a specie protette, ma l'ispezione fisica dei plichi ha invece rivelato che gli accessori erano realizzati con pelli di animali che godono del massimo livello di protezione internazionale a causa del grave rischio di estinzione nei loro habitat naturali. Nello specifico, sono stati rinvenuti manufatti in pelle di canguro (Macropodidae spp), struzzo (Struthionidae spp) e pitone moluro (Python Bivittatus). Le indagini, coordinate dalla procura di Civitavecchia e condotte dalle Fiamme Gialle del Gruppo della Guardia di Finanza di Fiumicino insieme al personale Adm, hanno svelato l'esistenza di un "commercio parallelo" di articoli di lusso destinati a note case di alta moda. La ricostruzione della filiera illecita ha portato all'esecuzione di perquisizioni su tutto il territorio nazionale, consentendo di individuare e sottoporre a sequestro ulteriori accessori di pelletteria già pronti per l'immissione sul mercato e privi di documentazione Cites, tra cui stivali e cinture in pelle di squalo (Carcharhinidae spp), sauro (Teiidae spp) e coccodrillo (Crocodylia spp). L’operazione si inquadra nel più ampio dispositivo di contrasto al commercio internazionale illegale di fauna e flora selvatica, a tutela della biodiversità, principio inserito dal 2022 tra i fondamenti della Costituzione Italiana. 
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Fiorentina-Real Madrid, oggi amichevole: orario, probabili formazioni e dove vederla

(Adnkronos) – Torna in campo la Fiorentina in amichevole. Oggi, sabato 1 agosto, i viola affrontano il Real Madrid in una partita di lusso della preparazione estiva. Dopo la sconfitta contro il Qpr (2-3) e la vittoria contro il Watford (1-0), la squadra di Grosso torna in campo contro i Blancos al Worthersee Stadion di Klagenfurt, in Austria. Ecco orario, probabili formazioni e dove vederla in tv e streaming.
 Ecco le probabili formazioni dell'amichevole tra Fiorentina e Real Madrid, in campo stasera alle 20:30:  
FIORENTINA (4-3-1-2) De Gea; Dodò, Dragusin, Viery, Ranieri; Ndour, Oulai, Fabbian; Atta; Gudmundsson, Kean. All. Grosso. 
REAL MADRID (4-2-3-1) Lunin; Alexander-Arnold, Lamini Fati, Rivas, Carreras; Valverde, Camavinga; Yanez, Guler, Ciria; Endrick. All. Mourinho L'amichevole tra Fiorentina e Real Madrid sarà visibile in diretta su Dazn. Partita disponibile anche in streaming sull'app di Dazn.  
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Campi Flegrei, prosegue lo sciame sismico: altre 5 scosse stamattina

(Adnkronos) – Prosegue lo sciame sismico nella zona dei Campi Flegrei, a Napoli. Dopo una pausa di oltre tre ore, altre cinque scosse sono state registrate oggi sabato 1 agosto dall'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. La più forte è stata quella delle 5.47 di magnitudo 3.1, ben al di sotto di quella di ieri delle 19.46, di magnitudo 4.7 che ha provocato crolli, danni e numerosi feriti, dei quali due gravi. La scossa più violenta degli ultimi 40 anni, di magnitudo 4.7, si è verificata venerdì 31 luglio alle 19.46. Crolli a Pozzuoli, con diversi feriti (di cui due gravi. Paura a Napoli, stop ai treni, energia elettrica saltata. In serata, alle 22, ecco un altro sisma di magnitudo 3.8. Poi altre scosse, di magnitudo 2.7 e 3.1, prima di mezzanotte. Dalle 19.46 di venerdì alle 2.07 di oggi, sabato 1 agosto, sono state 11 le scosse di terremoto superiori a un magnitudo di 2.0 rilevate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. E, dopo una pausa di oltre tre ore, altre cinque scosse sono state registrate oggi sabato 1 agosto. La più forte è stata quella delle 5.47 di magnitudo 3.1. Per Pozzuoli, epicentro della scossa di magnitudo 4.7, è stata una delle notti più dure. Tanti cittadini hanno deciso di restare in strada, lasciando a malincuore le case segnate da crepe, mobili rovesciati, aggirandosi tra le vie fantasma del comune flegreo, con palazzi distrutti, fatti a pezzi dal sisma di ieri. I nuclei familiari sfollati sono 22, 18 in via Sannino e 4 in via San Vitagliano. Una vita rivoltata come avviene ormai da tre anni, ossia da quando l’attività bradisismica nell’area dei Campi Flegrei è salita di giri. ll Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del palazzetto sportivo puteolano, il Palatrincone, cui si sono rivolte decine di famiglie. Altri invece hanno dormito nelle proprie automobili, oppure presso familiari e amici. Si attendono ora le prime decisioni, gli esiti delle riunioni delle istituzioni. Soprattutto, si spera che le scosse, quelle più intense, siano alle spalle. La circolazione dei treni nell'area del nodo di Napoli è tornata regolare verso l'1.30. "I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato maggiori tempi di percorrenza fino a 380 minuti e sono stati deviati su percorso alternativo", ha spiegato Trenitalia aggiungendo: "I treni Alta Velocità hanno subito limitazioni di percorso. I treni Regionali hanno subito limitazioni di percorso e cancellazioni". "Le scosse continueranno nei prossimi giorni, c’era già sismicità nei giorni scorsi, ad intensità minore. E' lo stato in cui si trova la caldera flegrea negli ultimi 20 anni, l'attività è cresciuta negli ultimi tre anni: ci possiamo aspettare eventi del genere", ha detto la direttrice dell'Osservatorio Vesuviano, Lucia Pappalardo, all'emittente tv campana Canale 21. "L'accelerazione è stata molto forte, fino all’80-90% nell’epicentro, un'accelerazione più alta di quella di marzo 2025, è l' 11esima scossa superiore a magnitudo 4, la causa è sempre il decassamento", ha detto riferendosi al sisma di magnitudo 4.7. È stato ribadito che il Porto di Pozzuoli resterà chiuso e l Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi. La situazione viene costantemente monitorata e sarà oggetto di una nuova riunione convocata per le 10 di oggi presso la Prefettura di Napoli. 
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