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Steven Basalari, l’incidente con la Ferrari: “La botta è stata forte, ma sto bene”

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Steven Basalari è rimasto coinvolto in un incidente stradale con la sua Ferrari. A raccontarlo è stato lo stesso imprenditore, che sui social ha condiviso una foto dell'auto con gli airbag esplosi, che testimoniano il forte impatto. "Volevo rassicurare tutti quelli che mi stanno scrivendo dopo aver appreso del mio incidente, sto bene", ha scritto Basalari, rassicurando i follower. L'imprenditore non è sceso nei dettagli sulla dinamica dello schianto, ma si è limitato a spiegare che "la botta è stata forte". Poi, ha ribadito: "Per fortuna, però, sto bene". Basalari ha fatto sapere, attraverso un video selfie condiviso sulle Instagram stories, che a breve spiegherà cosa è accaduto. 
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Ryanair provoca, il Genoa risponde: il battibecco social sul gol di De Bruyne

(Adnkronos) – A quasi una settimana di distanza, non si placano le polemiche intorno a Genoa-Napoli. Il presunto fallo di Kevin De Bruyne, che ha poi firmato il gol del vantaggio azzurro, continua a tenere banco per quello che è visto dal Genoa come un clamoroso errore arbitrale. Non dello stesso avviso però… Ryanair. La compagnia aerea low cost, 'famosa' per i suoi tweet spesso ironici, ha pubblicato sul proprio profilo ufficiale X il video dell'episodio scrivendo: "Il fallo è solo nella testa di chi ha perso", facendo capire quindi di non considerare la spinta di De Bruyne su Vasquez irregolare e le lamentele rossoblù eccessive.  Un messaggio a cui ha risposto, stizzito, il Genoa: "Il bagaglio è solo nella testa di chi l'ha perso. P.S. scusate il ritardo, ma dovreste esserci abituati".  
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Verona, accertata morte cerebrale del ragazzo colpito da bottigliata a Cerea

(Adnkronos) – Si è riunita alle 13.30 di oggi la Commissione ospedaliera per l’accertamento della morte cerebrale del diciottenne colpito alla testa da una bottigliata durante una lite in un piazzale a Cerea in provincia di Verona. Il ragazzo era arrivato all’ospedale di Borgo Trento in condizioni cliniche già gravissime lo scorso 23 agosto ed è stato subito ricoverato nel reparto di Terapia intensiva Neurochirurgica e Polispecialistica.  "Stamattina – si legge nella nota dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata Verona – è partita la procedura, prevista per legge, con la prima riunione della Commissione per accertare la morte cerebrale, che verrà confermata nella seconda riunione della stessa Commissione, passate le sei ore di osservazione previste. Tutta la procedura è eseguita in stretto contatto con l’Autorità giudiziaria che sta conducendo le indagini. L’orario del decesso coincide con quello della prima riunione. Alla conferma della morte cerebrale (dopo la seconda riunione) seguirà la graduale sospensione di tutte le terapie e dei supporti per le funzioni vitali".  
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Spari contro vetrina Lazio Store a Ostia, indagini in corso

(Adnkronos) – Poco prima delle 12.30, a Ostia, al civico 72 di via Carlo Bosio, una persona incappucciata avrebbe esploso un colpo d'arma da fuoco contro un vetro del negozio Lazio Store
oggi, giovedì 27 agosto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Ostia che stanno eseguendo i rilievi tecnico scientifici e indagano sull'accaduto. Al vaglio anche le immagini delle telecamere presenti in zona. 
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L’università a 14 anni, la maturità a 12: due fratelli ‘prodigio’ in Inghilterra

(Adnkronos) –
L'università a 14 anni, la maturità a 12. Due fratelli prodigio stanno incantando l'Inghilterra, festeggiando uno straordinario traguardo accademico dopo l'altro: Elias Kim ha infatti appena completato, dopo aver compiuto 14 anni, il primo anno di studi in Ingegneria Biomedica all'Imperial College di Londra, ottenenendo un'impressionante 84,77%, un voto di eccellenza. La sorella Ariel invece ha appena completato la maturità e ora inizia i propri corsi avanzati, tutto a 12 anni. Il ragazzo, originario di Bicester, nell'Oxfordshire, si è assicurato un posto all'università dopo aver completato cinque esami di maturità (A-levels) in matematica, chimica, fisica, matematica avanzata e biologia entro i 13 anni, ottenendo quattro A* e una A. Elias, come riportato dal Daily Mail, ha ammesso di essere stato nervoso all'idea di iniziare l'università così giovane e preoccupato di non riuscire a tenere il passo con i suoi compagni di corso, molto più grandi di lui: "Ho fatto del mio meglio, sono rimasto sorpresa di aver ottenuto l'84,77%. Pensavo che l'università sarebbe stata più difficile, ma sono comunque riuscito a farcela, il che mi ha reso felice". Inizialmente Elias aveva fatto domanda a Oxford, che lo aveva respinto nonostante l'ottimo risultato ottenuto nel test di ammissione, per poi ricevere offerte da UCL e Imperial. Alla fine ha scelto l'università londinese: "Gli altri studenti intorno a me erano molto amichevoli, ma erano anche sorpresi che fossi così giovane e che frequentassi la loro stessa classe". Fin da bambino, Elias sogna di diventare medico e ora si sta impegnando a completare la laurea magistrale prima di valutare la possibilità di dedicarsi alla medicina o di conseguire un dottorato di ricerca.  Elias però non è l'unico 'prodigio' della famiglia. Sua sorella Ariel, di 12 anni, ha completato il suo esame di maturità quest'anno, dopo aver iniziato gli esami a soli nove anni, ottenendo sei 9 e un 8. Ora ha iniziato i corsi di livello avanzato (A-levels) in chimica, matematica, matematica avanzata e fisica. " Volevo provare a essere migliore di mio fratello", ha detto la ragazza al Daily Mail, "lui ottiene risultati straordinari e io voglio essere ancora più eccezionale di lui".  
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E’ morto Ratko Mladic, il ‘macellaio di Bosnia’ ex comandante militare condannato per crimini di guerra

(Adnkronos) – E' morto in un ospedale dell'Aia Ratko Mladic, ex comandante militare dei serbo-bosniaci condannato per crimini di guerra. Lo riferisce l'emittente pubblica serba Rts. Mladic, 84 anni, aveva subito diversi ictus. Mladic era stato soprannominato il 'macellaio di Bosnia' per il suo ruolo nella strage di Srebrenica del 1995, uno degli episodi più drammatici della guerra in Bosnia. 
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Leao via dal Milan? Amorim: “A volte conviene andare altrove”

(Adnkronos) – "Il futuro di Leao? Possiamo occuparcene dopo la fine del mercato. È difficile parlare di situazioni individuali. Vi prometto che la prossima volta risponderò a tutte le domande". Parola di Ruben Amorim. Il tecnico rossonero ha parlato così – in conferenza stampa – del futuro di Rafael Leao, alla vigilia della partita di campionato con il Venezia. "È un ottimo giocatore, con la giusta mentalità può giocare in tutte le squadre del mondo".  A proposito del numero 10, su cui al momento ci sono Aston Villa e Galatasaray, l'allenatore rossonero ha aggiunto: "Leao si è allenato solo una volta e non sarà convocato. Cercherò di scegliere i migliori interpreti per questa sfida". E ancora: "Bisogna però avere la giusta mentalità e, a volte, nel calcio arriva un momento in cui conviene andare altrove. Oggi siamo in questa situazione. Non abbiamo ancora parlato del Venezia, nessuno mi ha chiesto di Stroppa e di come gioca. Il mio focus è sulla partita di domani, magari potremmo parlare di quello". Contro il Venezia, l'allenatore rossonero farà il suo esordio a San Siro: "Sarà una giornata speciale per me. Sentirò la responsabilità di essere l'allenatore di questo club. Sarò concentrato, ma proverò a godermi il tutto. Sarà una partita molto difficile, se ci si concentra solo sul risultato visto contro il Lecce non si capisce quanto sia forte questa squadra". Amorim ha chiarito quale sarà lo spirito del suo Milan nella seconda uscita stagionale: "Dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e a correre tanto. Bisogna gestire molto bene la palla. Loro proveranno a fare una marcatura a tutto campo, mi aspetto una bella partita". Il tecnico ha poi risposto a un'osservazione sull'atteggiamento mostrato l'anno scorso dai rossoneri contro le 'piccole': "Abbiamo già parlato di questo argomento. Si tratta di focus, non si può essere concentrati contro l'Inter, la Roma, l'Atalanta e poi non avere questa concentrazione contro altre squadre. Per me è una questione di umiltà. Magari si è trattato di una mancanza di umiltà, ma non ne sono certo perché non c'ero. Io ragiono così, ci sono sempre tre punti in palio e dobbiamo concentrarci sempre. Per me, ora il Venezia è la squadra più forte al mondo".  
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Bassetti contro Dragoni, scontro in diretta ad ‘Agorà Estate’ su difterite: “Ignorante”

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Scontro in diretta tra Fabio Dragoni e Matteo Bassetti. Oggi, nel corso della puntata di 'Agorà Estate', tra il giornalista e l'infettivologo si è accesa una discussione rovente sui vaccini. Al centro, la morte a causa della difterite della bambina di Palermo. Durante il dibattito, Dragoni ha fatto riferimento all'ipotesi di un collegamento tra il ritorno di alcune malattie infettive in Europa all'immigrazione, provocando così la reazione di Bassetti.  Dragoni ha, infatti, contestato il modo in cui il caso di cronaca viene raccontato e diffuso: "La vera notizia, secondo me, è che una bambina è morta di difterite". Secondo il giornalista, si tende a parlare dei vaccini in maniera generica, mettendo sullo stesso piano patologie differenti: "Io ho avuto il morbillo, la difterite no. Quindi farei un minimo di discernimento", ha aggiunto.  A sostegno della sua tesi, Dragoni ha citato diversi episodi legati alla diffusione di malattie infettive come gli otto casi di tubercolosi segnalati tra medici specializzandi a MIlano, la morte per malaria a Francoforte e casi documentati di scabbia.    Matteo Bassetti, in collegamento, è intervenuto, non risparmiando i toni: "Fate ridere i polli. Vi dovete vergognare, perché date dei dati falsi. Vergogna. Sulla televisione pubblica queste cose non si possono dire. Si deve vergognare", ha detto l'infettivologo attaccando duramente il giornalista che, nel frattempo, ha provato a reagire: "Si deve vergognare lei, professore", chiedendo poi di poter finire il suo discorso. Il confronto è degenerato in un botta e risposta 'senza esclusione di colpi': "Il professor Bassetti è un gran maleducato", ha commentato Dragoni. "Lei è un ignorante", ha ribattuto più volte l'infettivologo. La conduttrice ha provato più volte a separare il giornalista e il medico, chiedendo di abbassare i toni e di rendere il dibattito comprensibile a chi guardava da casa, con scarsi risultati.  
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Vibo Valentia, famiglia ferita in esplosione in b&b a Mileto: morto il padre

(Adnkronos) – E' morto stamani Yamnik Cobolt Petra, il turista sloveno rimasto gravemente ferito, insieme alla moglie e alla figlia di appena 10 anni, nell'esplosione avvenuta martedì sera all’interno di un b&b alla periferia di Mileto, nel Vibonese.  A seguito della deflagrazione, probabilmente provocata da una bombola di gas, nella struttura era divampato un incendio con il crollo parziale del pianoterra. L'uomo, immediatamente soccorso, era stato trasferito al Centro grandi ustioni dell'Arnas Civico e Benfratelli, dove, però, i tentativi dei sanitari di strapparlo alla morte si sono rivelati vani. Le profonde ferite – ustioni di secondo e terzo grado – riportate su gran parte del corpo, infatti, non gli hanno lasciato scampo.  Restano, invece, ricoverate in centri specializzati in gravissime condizioni la figlia, trasferita a Bari, e la moglie che si trova, invece, a Catania. Per entrambe la prognosi è riservata.  
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Il comico e la gag su Salvini che fa discutere: “Penso sia handicappato”

(Adnkronos) – "Io penso che Matteo Salvini sia un handicappato". Inizia così il monologo del comico Giorgio Veloccia, che durante uno spettacolo di stand up si è avventurato in una gag pubblicata sul proprio profilo Instagram e diventata rapidamente virale. La performance ha scatenato prevedibili polemiche e non è stata apprezzata da molti utenti di X. "Matteo Salvini per me è proprio handicappato, handicappato. Per farvi capire quanto sia handicappato: se andasse da Paolo Ruffini l'unica cosa che si sentirebbe rispondere sarebbe 'no zio, sei troppo grave'. Non gli darebbero nemmeno una particina negli spettacoli di Paolo Ruffini", ha continuato il comico, riscuotendo qualche (timida) risata e applauso. La gag, comunque, continua: "Non è possibile, per la legge dei grandi numeri, che ogni volta che apre bocca dice una cosa stupida. Alle elementari se dici tre cose stupide di fila ti danno l'insegnante di sostegno e passi cinque anni a disegnare cerchi con i colori a cera, invece lui è ministro".  
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