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Vela e sole, parte la sfida alla prevenzione del melanoma tra i giovani

(Adnkronos) – Portare la prevenzione oncologica direttamente nei luoghi dello sport e fare della foto protezione un comportamento quotidiano, soprattutto tra i più giovani. È questo l’obiettivo di 'Le Vele al Sole: Proteggiti', il programma di educazione promosso dall’Intergruppo melanoma italiano (Imi) in partnership con la Federazione italiana vela (Fiv) in occasione dei Campionati italiani giovanili in Singolo Kinder Joy of Moving di Ravenna.  L’iniziativa – informa una nota – si inserisce nel progetto Skinport promosso da Imi per la "prevenzione dei tumori cutanei nelle popolazioni caratterizzate da un’elevata esposizione alla radiazione ultravioletta negli ambienti marittimi". Evitare i tumori della pelle è possibile seguendo sempre alcuni comportamenti corretti. Gli specialisti di Imi hanno individuato 10 semplici regole che nella vela assumono particolare rilievo. Infatti l’esposizione solare, in questo sport, risulta molto intensa durante gli allenamenti e le regate. Viene inoltre amplificata dalla riflessione UV sull’acqua e dal vento che può anche ridurre la percezione del rischio. Perciò, dal 28 agosto al 3 settembre, Imi metterà a disposizione di giovani velisti, famiglie, istruttori e tecnici la brochure educativa 'Le Vele al Sole: Proteggiti'. Il materiale, anche attraverso piattaforme multimediali dedicate, illustra le principali regole per una corretta fotoprotezione: evitare scottature ed esposizioni eccessive, proteggersi nelle ore centrali della giornata e utilizzare correttamente filtri solari, indumenti, cappelli e occhiali, con particolare attenzione ai bambini.  "Per tutti i tumori della pelle i fattori di rischio più importanti sono l’esposizione solare e l’uso delle radiazioni ultraviolette artificiali – sottolinea il prof. Ignazio Stanganelli, coordinatore del progetto Imi Skinport -. Il melanoma in particolare è una neoplasia cutanea molto pericolosa nonché una malattia oncologica fra le più frequenti prima dei 50 anni. La prevenzione primaria è possibile e va promossa soprattutto tra i giovani che sono spesso i più esposti ai rischi del sole e dell’abbronzatura. La presenza nella città romagnola di circa 500 giovani velisti e delle loro famiglie è una straordinaria opportunità per trasformare una grande manifestazione sportiva nazionale in un momento collettivo di sensibilizzazione e educazione alla salute. Inoltre da Ravenna Capitale del Mare 2026 vogliamo avanzare la proposta di un modello di prevenzione Imi-Fiv da estendere alle manifestazioni veliche nazionali".  "Educare i giovani velisti a proteggersi dal sole significa prendersi cura della loro salute dentro e fuori dallo sport. La vela – dichiara il presidente della Federazione italiana vela, Francesco Ettorre – vive il mare e l’ambiente aperto ogni giorno: per questo la fotoprotezione deve diventare un gesto naturale, parte della preparazione di un atleta come l’abbigliamento tecnico e le regole di sicurezza. Siamo felici di avviare con IMI questa campagna durante i Campionati italiani giovanili in Singolo Kinder Joy of Moving di Ravenna, con l’auspicio che possa diventare un modello stabile da portare nelle manifestazioni veliche di tutta Italia".  Il momento centrale della campagna sarà domenica 30 agosto alle ore 18 presso il FIVillage, in collaborazione con il Circolo Velico Ravennate, con la presentazione del progetto 'Le Vele al Sole: Proteggiti'. L’iniziativa di Ravenna si integra infine con le attività promosse sul territorio dall’Istituto oncologico romagnolo (Ior) attraverso il progetto 'Good Sun Good Skin' e con il programma Skinport Maris (Maritime Activities Recreational Intermittent Sun) in collaborazione con Assonautica Italiana – Sezione Provinciale di Ravenna. 
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Aereo si scontra con camion a New York: “Due controllori hanno lasciato lavoro in anticipo”

(Adnkronos) –
Due controllori del traffico aereo avrebbero lasciato il lavoro in anticipo la sera in cui un aereo di Air Canada Express si è schiantato contro un camion dei pompieri sulla pista dell'aeroporto LaGuardia di New York. È quanto riporta la Cnn in relazione all'incidente dello scorso 22 marzo, che ha portato alla morte dei due piloti del velivolo subito dopo l'atterraggio. Il camion dei pompieri, secondo le ricostruzioni delle autorità che stanno indagando, stava attraversando la zona di rullaggio per intervenire in un incidente avvenuto dall'altra parte dell'aeroporto. A bordo del velivolo c'erano 72 passeggeri e quattro membri dell'equipaggio per il volo di un'ora da Montreal a New York, con decine di persone sono rimaste ferite. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, la Federal Aviation Administration sta valutando l'adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti dei controllori, ha rivelato una fonte alla Cnn, attualmente in congedo. I nuovi dettagli sono stati riportati per la prima volta dal Wall Street Journal, mentre il National Transportation Safety Board (NTSB) continua a indagare sull'incidente. È improbabile che il rapporto finale dell'agenzia, contenente le conclusioni sulle probabili cause e sui fattori che hanno contribuito all'incidente, venga pubblicato prima di altri sei mesi. "La FAA si impegna a ritenere responsabili i propri dipendenti e non comprometteremo la sicurezza o l'efficienza del Sistema Spaziale Aereo Nazionale", ha dichiarato l'agenzia in un comunicato. Il sindacato che rappresenta i controllori del traffico aereo, la National Air Traffic Controllers Association, non ha invece confermato che siano stati presi provvedimenti disciplinari nei confronti dei controllori, ma ha affermato di essere "in costante contatto con i vertici della FAA per discutere attivamente di queste accuse". "Non tollereremo le frodi e stiamo adottando le misure appropriate per ritenere responsabili i colpevoli e impedire che pratiche illegali creino disagi ai viaggiatori", ha dichiarato il Segretario ai Trasporti Sean Duffy in un comunicato, "ma quando una piccola percentuale di individui si approfitta dei contribuenti americani, sovraccarica ingiustamente il lavoro dei colleghi controllori e compromette lo spazio aereo, non abbiamo altra scelta che intervenire".  
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Malattia di Parkinson, ok in Europa a formulazione orale Ld/Cd a rilascio modificato

(Adnkronos) – La Commissione europea (Ce) ha concesso l'autorizzazione all'immissione in commercio di Hopledo* (levodopa/carbidopa a rilascio modificato) per il trattamento dei pazienti adulti affetti da malattia di Parkinson e fluttuazioni motorie da moderate a severe non adeguatamente controllate con regimi terapeutici orali a base di levodopa e inibitori della dopa decarbossilasi (Ddc). Lo annuncia, in una nota Zambon che prevede di avviare l'introduzione graduale del trattamento nei mercati europei a partire da ottobre 2026. L'azienda sta collaborando con le autorità sanitarie e gli altri stakeholder per favorire un accesso tempestivo alla nuova terapia. “Hopledo è la prima formulazione orale a rilascio modificato di levodopa/carbidopa (Ld/Cd) approvata per il trattamento delle fluttuazioni motorie nella malattia di Parkinson, la patologia neurologica a più rapida crescita a livello mondiale secondo l'Organizzazione mondiale della sanità”, continua la nota. Nonostante la disponibilità di trattamenti orali, permane un importante bisogno clinico insoddisfatto di nuove opzioni terapeutiche: “oltre l'80% delle persone con malattia di Parkinson sviluppa fluttuazioni motorie entro 10 anni dall'esordio della patologia. Il nuovo trattamento utilizza “un'esclusiva formulazione che combina granuli a rilascio immediato e pellet a rilascio prolungato in un'unica capsula rigida, progettata per garantire sia un rapido inizio dell'effetto terapeutico sia un beneficio prolungato nel tempo. Questo consente di mantenere concentrazioni plasmatiche di levodopa più stabili e di prolungare il controllo dei sintomi”. L'autorizzazione della Ce fa seguito al parere positivo espresso dal Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema) e si basa sui risultati dello studio di Fase 3 Rise-Pd, che ha confrontato Hopledo con una formulazione di levodopa/carbidopa (Ld/Cd) a rilascio immediato in pazienti con fluttuazioni motorie da moderate a severe. Nello studio, la nuova formulazione ha dimostrato un incremento significativo del tempo trascorso in Good On (periodo in cui i sintomi sono ben controllati senza discinesie invalidanti), sia nell'arco della giornata sia per singola dose, rispetto alla formulazione di Ld/Cd a rilascio immediato. Tali risultati sono stati ottenuti con un numero inferiore di somministrazioni giornaliere e con un profilo di sicurezza comparabile. “Per le persone che convivono con la malattia di Parkinson, così come per i loro caregiver e gli operatori sanitari – afferma Giovanni Magnaghi, amministratore delegato di Zambon – il bisogno di ulteriori opzioni terapeutiche per contribuire alla gestione delle fluttuazioni motorie rimane significativo. L'approvazione di Hopledo rappresenta un importante passo avanti nel lungo impegno di Zambon al fianco della comunità Parkinson. Riflette il nostro impegno nel promuovere un'innovazione concreta, sia nella ricerca di nuove soluzioni terapeutiche sia nel prendersi cura della persona, con l'obiettivo di supportare i pazienti nell'affrontare le sfide quotidiane della malattia e aprire nuove possibilità di vita”.  “Le fluttuazioni motorie – spiega Josefa Domingos, presidente di Parkinson's Europe – condizionano profondamente la vita quotidiana delle persone con malattia di Parkinson, costringendole spesso a organizzare le proprie giornate in funzione degli orari di assunzione della terapia. Sono proprio queste fluttuazioni a determinare se una persona possa condividere un pasto con la famiglia, rispettare un impegno o semplicemente affrontare la giornata con serenità. Per questo, ogni progresso che consenta di aumentare il tempo trascorso in Good On e di offrire un maggiore controllo su quando questi periodi si verificano, è significativo per la nostra comunità. Accogliamo con favore le nuove opzioni terapeutiche che permettono ai clinici ulteriori possibilità di personalizzare il trattamento in base alle esigenze individuali dei pazienti. Continueremo a farci portavoce di un accesso equo e tempestivo in tutta Europa, affinché tutti coloro che potrebbero beneficiarne abbiano concretamente questa opportunità”. Una delle principali sfide terapeutiche nella malattia di Parkinson “è mantenere un controllo motorio stabile nell'arco dell'intera giornata”, rimarca Günter Höglinger, direttore del dipartimento di Neurologia e del Friedrich Baur Institute presso l’Ospedale Universitario Lmu di Monaco. “Molti pazienti presentano fluttuazioni nel controllo dei sintomi e spesso devono pianificare le proprie attività quotidiane in funzione del momento di insorgenza e della durata dell'effetto della levodopa. Grazie alla sua esclusiva formulazione a rilascio modificato – chiarisce – Hopledo offre un tempo di Good On significativamente più lungo per ciascuna dose, mantenendo al contempo un profilo di sicurezza paragonabile a quello della levodopa/carbidopa a rilascio immediato. Questa combinazione di beneficio prolungato e riduzione della frequenza di somministrazione rappresenta un importante progresso nella terapia con levodopa per le persone con Malattia di Parkinson e fluttuazioni motorie”. Nel 2024, Zambon ha siglato un accordo di licenza esclusiva con Amneal Pharmaceuticals per la commercializzazione di Hopledo nell'Unione Europea, nel Regno Unito e in Svizzera – conclude la ntoa – Il trattamento, precedentemente noto come IPX203, è già approvato e commercializzato negli Stati Uniti con il marchio Crexton*, dove ha già maturato un'esperienza regolatoria e commerciale consolidata, a supporto del suo prossimo lancio in Europa. 
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Cina: Microsoft Flight Simulator riceve un importante aggiornamento dedicato all’Italia

(Adnkronos) – 28 Agosto 2026_ Microsoft ha rilasciato un significativo aggiornamento per il suo popolare videogioco "Microsoft Flight Simulator", denominato "City Update 16: Italia". L'aggiornamento, disponibile gratuitamente per le versioni 2020 e 2024 del simulatore, migliora notevolmente la rappresentazione di nove città italiane, estendendosi dal nord al sud della penisola, incluse le isole di Sardegna e Sicilia. Gli sviluppatori hanno utilizzato texture ad alta fedeltà, modelli di elevazione e terreno digitali, oltre a recenti immagini aeree ad alta risoluzione, per perfezionare il paesaggio e le strutture urbane delle aree costiere e metropolitane italiane. Questa notizia, che evidenzia l'attenzione globale verso il patrimonio geografico e culturale italiano, è stata riportata anche in Cina. La fonte di questa informazione è il sito 17173.com, che ha ripreso la notizia dal media tecnologico NeoWin. L'aggiornamento mira a offrire un'esperienza di volo ancora più realistica e immersiva sopra alcune delle più iconiche località italiane, consolidando il legame tra tecnologia e bellezza paesaggistica. Fonte: https://www.17173.com 
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Sudorazione eccessiva, poi la scoperta del tumore: “Pensavo fosse il caldo”

(Adnkronos) –
Una sudorazione eccessiva, soprattutto durante la notte, può avere molte cause. Nel caso di Lindsey Walker, però, era uno dei sintomi di una malattia che sarebbe stata diagnosticata pochi mesi dopo: un linfoma di Hodgkin al quarto stadio, una forma di tumore del sangue. La donna, oggi 35enne e originaria di St. Louis, in Missouri, aveva appena 27 anni quando sono comparsi i primi segnali. Era il maggio del 2018 e Walker aveva iniziato a sudare moltissimo, a qualsiasi ora del giorno. In quel periodo viveva ad Atlanta e le temperature estive rendevano facile attribuire il problema al caldo. "Ero davvero, davvero accaldata. Ricordo che mi svegliavo e tutta la mia camicia da notte era fradicia", ha raccontato Walker a Southwest News Service. 2I miei capelli erano umidi, era come svegliarsi in una pozza. E non succedeva solo di notte. Era come se avessi costantemente la febbre alta". All'inizio, però, la donna non pensava che potesse esserci qualcosa di serio. "Era estate", ha spiegato. Le temperature ad Atlanta arrivavano fino a circa 100 gradi Fahrenheit, oltre 37 gradi Celsius, e Walker aveva quindi attribuito la sudorazione al caldo e persino a un condizionatore rotto. Con il passare del tempo, tuttavia, sono comparsi altri sintomi simili a quelli di un'influenza o di un raffreddore. La situazione è peggiorata fino a quando, durante una telefonata con un'amica, Walker ha avuto una forte difficoltà respiratoria. "La mia tosse si è trasformata improvvisamente nella sensazione di non riuscire a respirare", ha ricordato. L'amica le ha quindi insistito perché andasse in ospedale.  Arrivata in ospedale, Walker ha ricevuto una diagnosi che avrebbe cambiato completamente la sua vita. I medici hanno individuato una "grande massa" nel torace, che si estendeva intorno al cuore. "Era avvolta completamente intorno al mio cuore. Era questo che provocava la difficoltà respiratoria", ha raccontato. Dopo una biopsia, all'inizio di luglio 2018 è arrivata la diagnosi: linfoma di Hodgkin al quarto stadio. Secondo quanto riferito alla donna dai medici, la sudorazione che aveva sperimentato nei mesi precedenti era un sintomo comune della malattia. "Ero incredula perché all'epoca avevo solo 27 anni. Non riuscivo a capire. Ero davvero, davvero triste", ha raccontato.  Walker è tornata nella sua città natale per poter contare sul sostegno della famiglia durante la chemioterapia, che ha descritto come un'esperienza estremamente difficile. "Non lo augurerei al mio peggior nemico. È una versione dell'inferno sulla Terra, è stato molto difficile", ha detto. Durante il trattamento ha perso i capelli, ha accusato una forte stanchezza e ha avuto pochissime energie. A complicare ulteriormente il percorso è arrivato anche un coagulo di sangue a una gamba. "Era così doloroso che non riuscivo a fare neanche un passo senza che mi facesse male tutto il corpo", ha raccontato. Nonostante la gravità della diagnosi e la durezza delle cure, il trattamento ha avuto successo. Walker ha raccontato che già pochi mesi dopo non c'erano più evidenze della malattia. L'esperienza l'ha spinta anche a scrivere un libro sulla sua storia, Thriving Through the Storm. La scrittura, insieme al supporto di una terapeuta, l'ha aiutata ad affrontare non soltanto la malattia, ma anche le conseguenze emotive della diagnosi e della sopravvivenza al cancro.  La storia di Walker richiama l'attenzione su un sintomo che può essere associato a numerose condizioni e che, in alcuni casi, può comparire anche nei linfomi: la sudorazione notturna intensa. Da sola, tuttavia, non significa avere un tumore e non permette di stabilire una diagnosi. È importante prestare attenzione soprattutto quando un sintomo è persistente, molto intenso, compare insieme ad altri disturbi o rappresenta un cambiamento insolito rispetto alle proprie normali condizioni di salute. In questi casi è opportuno parlarne con il proprio medico, che potrà valutare la situazione e decidere se siano necessari ulteriori accertamenti. Walker oggi racconta la propria esperienza anche per invitare le persone a non ignorare i segnali persistenti del proprio corpo. “Se non ti senti bene, non ignorarlo. Ascolta il tuo corpo e presta attenzione ai segnali”. 
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Ranucci, Esperia: “Nel libro dice che Gabanelli lo chiamò mentre salvava un uomo, ma spunta un video con un’altra versione”

(Adnkronos) –
Quale delle due versioni "completamente diverse" raccontate dallo stesso Sigfrido Ranucci della telefonata ricevuta da Milena Gabanelli nel 2016 per proporgli la conduzione di 'Report' è quella vera? Se lo chiede, con un video pubblicato sull'account della community Esperia, Gino Zavaliani, che ripropone entrambi i racconti nel suo post. Si tratta di "due versioni contrastanti di questa telefonata, entrambe raccontate da Ranucci. Una nel libro, una invece rilasciata in un’intervista a Nicolò De Devitiis. Il problema è che sono versioni completamente diverse".  Nella versione del libro, Ranucci racconta di aver ricevuto la chiamata della Gabanelli mentre soccorreva un motociclista gravemente ferito in un incidente, nell'intervista a De Devitiis invece dice di aver ricevuto la chiamata mentre era in bagno. "Quindi – sottolinea nel video Zavaliani – da una parte abbiamo il supereroe Ranucci che salva la vita a un uomo e che riceve questa chiamata della vita, e dall'altra parte abbiamo un Ranucci in bagno che faceva i suoi bisogni e che riceve la chiamata di Milena Gabanelli. Questo è emblematico anche di tutto quello che sta succedendo oggi, perché se la Rai ha deciso di sostituire Ranucci alla conduzione di Report, lo sta facendo per un unico motivo, fondamentalmente: perché Ranucci come giornalista d'inchiesta oggi ha perso molta della sua credibilità", chiosa Zavaliani.   
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Meloni a Bonaccini: “Italiani votano a destra perché hanno studiato poco? Noi non chiediamo titoli, li rispettiamo”

(Adnkronos) – In un post sui social, la premier Giorgia Meloni commenta l'analisi dell'esponente dem ed europarlamentare Pd Stefano Bonaccini, che aveva parlato di voto alla destra da parte "di chi ha poco studiato". "In una illuminata lezione, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico, ci spiega che milioni di italiani votano a destra perché hanno studiato poco. L’abbiamo già sentita. Quelli che votano per loro sono cittadini colti, consapevoli e intelligenti, mentre quelli che votano per noi sarebbero ignoranti da compatire, quando non da rieducare", quanto scrive la presidente del Consiglio. "Forse Bonaccini dovrebbe prendere in considerazione un’ipotesi più semplice: quegli italiani, indipendentemente dalle scuole che hanno frequentato, hanno studiato sulla loro pelle le conseguenze delle politiche della sinistra. Hanno visto città meno sicure, confini senza controllo, periferie dimenticate e lezioni di morale impartite da chi pretende di spiegare agli altri come devono vivere, come devono votare, e come devono pensare. Quegli italiani votano a destra perché noi non chiediamo loro quanti titoli di studio abbiano prima di ascoltarli. Li rispettiamo", rimarca la leader di Fdi. "Ed è forse proprio questo rispetto che Bonaccini e una certa sinistra, nonostante le molte sconfitte, non hanno ancora studiato abbastanza", conclude. 
Dura anche la reazione della Lega, che in un post pubblicato su X riprende l'affermazione di Bonaccini commentando "Vergognati!". "Quello alla Le Pen, quello in Italia a Meloni e prima a Salvini e ora, forse, a Vannacci, è un voto che vede in maniera maggioritaria il voto di chi ha poco studiato, di chi vive nelle aree interne o nelle periferie delle città, chi sta peggio economicamente", l'analisi di Bonaccini in una video intervista a Igv poi diventata virale sui social.   
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Street food, in dieci anni conquista l’Italia, 4.500 imprese in 2mila Comuni

(Adnkronos) – Dieci anni fa lo street food era soprattutto un fenomeno urbano, concentrato nelle grandi città e nelle mete turistiche più consolidate. Oggi è diventato una presenza stabile nel tessuto economico locale, capace di raggiungere anche piccoli centri, aree costiere e borghi dell'entroterra. A raccontare questa trasformazione sono i dati del Registro delle Imprese elaborati da Unioncamere e InfoCamere. Al 31 marzo 2026 i Comuni italiani con almeno un'impresa registrata che svolge un’attività riconducibile allo street food sono 1.975, contro i 1.258 del 2016. In dieci anni la geografia del settore si è dunque allargata includendo 717 nuovi Comuni, per una crescita del perimetro coperto pari al 57%. Nello stesso periodo il numero complessivo delle imprese è quasi raddoppiato, passando da 2.271 a 4.286 unità (+88,7%). Oggi più di un Comune italiano su quattro ospita almeno un'attività del comparto, mentre dieci anni fa il fenomeno riguardava poco più di uno su sei. Dietro questi numeri emerge un cambiamento più profondo: lo street food non rappresenta più soltanto una modalità alternativa di ristorazione, ma un modello imprenditoriale che ha saputo adattarsi a contesti molto diversi tra loro, intercettando nuove abitudini di consumo, la crescita del turismo esperienziale e una domanda sempre più orientata verso formule di ristorazione flessibili, informali e di prossimità.La diffusione territoriale conferma questa evoluzione. Il Mezzogiorno concentra quasi la metà delle imprese registrate, a testimonianza del legame tra street food e crescente attrattività turistica e valorizzazione delle tradizioni gastronomiche locali.  A livello regionale, dopo la Lombardia saldamente in testa con 544 imprese, nel 2026 le regioni con il maggior numero di attività sono Sicilia (514), Puglia (510), Lazio (371) e Campania (361). Tra le province, alle spalle di Milano (256 imprese) troviamo Roma (230), Lecce (192), Torino (170) e Napoli (162). Scendendo infine a livello comunale, la palma di regina dello street food va a Roma (129 attività) che scavalca di pochissimo Milano (128). A distanza seguono Torino (78), Palermo (48) e Bari (44). Il dato forse più significativo che emerge dall’analisi riguarda l'espansione del fenomeno oltre i tradizionali poli urbani: sono infatti 717 i Comuni italiani entrati per la prima volta nella mappa dello street food nell'arco dell'ultimo decennio, segnale di un settore che continua ad ampliare la propria presenza sul territorio nazionale.  Parallelamente, è cambiata anche la struttura imprenditoriale del comparto. Le imprese individuali restano la forma prevalente, con 3.157 attività registrate e una quota pari al 73,7% del totale, confermando il forte radicamento di iniziative di piccola dimensione e spesso a carattere familiare. Accanto a questa componente storica si osserva però un processo di progressiva strutturazione del settore. Le società di capitale sono passate da 105 a 620 unità in dieci anni, registrando una crescita che sfiora il 500%. La loro incidenza sul totale delle imprese è salita dal 4,6% al 14,5%, evidenziando un comparto sempre più capace di attrarre investimenti e consolidare la propria presenza sul mercato. 
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Us Open, il tabellone preoccupa i tifosi di Alcaraz: “Sorteggio lo ha fatto Sinner?”

(Adnkronos) –
Carlos Alcaraz e un tabellone non semplicissimo. Gli Us Open 2026 vedranno il ritorno in campo del tennista spagnolo, scivolato a numero tre del mondo dopo l'infortunio al polso che lo ha costretto a restare ai box per quattro mesi. Il sorteggio di New York però non ha regalato un percorso semplice allo spagnolo, tanto che alcuni tifosi se ne sono 'lamentati' sui social. Alcaraz sfiderà al primo turno Safiullin, per poi incontrare uno tra Brooksby e Faria al secondo. Nel round successivo ci potrebbe essere il match contro Arnaldi o Walton, mentre agli ottavi potrebbe incrociare Bublik, Paul o Tirante, l'argentino che ha eliminato Djokovic a Cincinnati. Ai quarti di finale la potenziale sfida con Fils, trionfatore proprio nell'ultimo Masters 1000 americano, Shelton o Lehecka, mentre in semifinale arriverebbe la super sfida con Nole prima della possibile finale con Zverev. "È un tabellone della morte", ha scritto un tifoso dello spagnolo su X, condividendo un pensiero piuttosto comune: "È un'autentia follia". "Il percorso fa veramente paura", "il sorteggio lo ha fatto Sinner?", sono stati altri commenti, usando un po' di ironia, di altri utenti.  
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Controesodo, cosa fare se si buca una gomma in autostrada: 5 regole per evitare rischi

(Adnkronos) – Il controesodo è ufficialmente al via e quello che si prospetta è un fine settimana di traffico intenso sulle principali strade e autostrade italiane. Da oggi, venerdì 28 agosto, a domenica 30 agosto sono attesi oltre 25 milioni di spostamenti in auto sulla rete gestita da Anas. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di oggi, nella mattinata di sabato 29 agosto e nel pomeriggio di domenica 30 agosto, quando aumenteranno gli spostamenti dalle località di villeggiatura verso i grandi centri urbani. In un viaggio lungo, soprattutto con temperature elevate, carichi pesanti e traffico intenso, gli imprevisti non mancano. Tra i più temuti dagli automobilisti c'è la foratura di una gomma. Se capita in autostrada, sapere come reagire può fare la differenza. Una vibrazione improvvisa, un rumore anomalo, la sensazione che l'auto tiri verso un lato o una perdita evidente di stabilità possono essere segnali di una foratura o di un'improvvisa perdita di pressione. La prima regola è non farsi prendere dal panico. Bisogna evitare soprattutto di frenare bruscamente o sterzare all'improvviso: con uno pneumatico danneggiato, una manovra violenta può compromettere la stabilità della vettura. La cosa migliore è impugnare saldamente il volante, togliere gradualmente il piede dall'acceleratore e lasciare rallentare l'auto. Una volta ridotta la velocità, si può frenare con cautela e cercare di raggiungere la corsia di emergenza o, quando possibile, una piazzola di sosta. L'obiettivo prioritario non è fermarsi nel punto più vicino possibile, ma portare il veicolo fuori dalla traiettoria del traffico senza compiere manovre rischiose. Il momento più delicato non è necessariamente quello della foratura. In autostrada, una volta fermata l'auto, il pericolo maggiore può essere rappresentato dai veicoli che continuano a transitare a pochi metri di distanza. Dopo aver arrestato il mezzo in una posizione il più possibile sicura, bisogna accendere le quattro frecce e indossare il giubbotto ad alta visibilità prima di scendere dall'auto. Se le condizioni lo permettono, gli occupanti devono allontanarsi dalla carreggiata e raggiungere una posizione protetta, preferibilmente oltre il guardrail. Non bisogna invece rimanere accanto alla vettura, né esporsi al traffico per controllare continuamente il danno. Avere una ruota di scorta o un kit di riparazione non significa necessariamente che sia opportuno utilizzarli sul posto. Se l'auto è ferma in una posizione pericolosa, non bisogna tentare il cambio della ruota esponendosi al traffico. In questi casi è preferibile chiedere assistenza e attendere in un luogo protetto. Ancora più rischioso è continuare a guidare con lo pneumatico completamente sgonfio. Si può danneggiare irrimediabilmente la gomma e provocare danni al cerchio e ad altri componenti della vettura. 1. Mantieni il controllo dell'auto. Tieni saldamente il volante e non effettuare sterzate o frenate improvvise. 2. Rallenta gradualmente. Rilascia l'acceleratore e lascia diminuire progressivamente la velocità. 3. Fermati in un luogo sicuro. Raggiungi, quando possibile, la corsia di emergenza o una piazzola di sosta. 4. Mettiti al sicuro. Accendi le quattro frecce, indossa il giubbotto ad alta visibilità e, se possibile, porta gli occupanti oltre il guardrail. 5. Non rischiare per cambiare la gomma. Se la posizione del veicolo è pericolosa, chiedi assistenza e non intervenire direttamente sullo pneumatico. 
Da oggi, venerdì 28 agosto, fino a domenica 30 agosto, sulle strade e autostrade italiane è atteso un forte aumento del traffico, con oltre 25 milioni di spostamenti stimati sulla rete gestita da Anas, che ha rafforzato il presidio della rete con circa 2.500 tecnici e operatori, mentre è stata ridotta la presenza dei cantieri per facilitare la circolazione. Secondo i dati forniti, fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all'83% di quelli attivi. Viabilità Italia ha previsto il bollino rosso nel pomeriggio di venerdì 28 agosto, nella mattinata di sabato 29 e nel pomeriggio di domenica 30, nelle fasce caratterizzate dal maggiore flusso verso i grandi centri urbani. L'invito agli automobilisti resta quello di pianificare il viaggio, rispettare i limiti di velocità e non lasciarsi condizionare dalla fretta di arrivare. Con il traffico del controesodo, mantenere le distanze di sicurezza e prestare attenzione alle condizioni della strada diventa ancora più importante. E, soprattutto, mai usare il cellulare mentre si guida. Perché in un fine settimana caratterizzato da milioni di spostamenti, anche una distrazione di pochi secondi può trasformare un semplice imprevisto, come una foratura, in una situazione molto più pericolosa. 
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