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Iran, Crosetto: “Problema è terrorismo, centinaia di cellule dormienti in tutto il mondo”

(Adnkronos) – "Attacchi diretti all'Italia da parte dell'Iran non sono in questo momento presi in considerazione. Il tema invece è il terrorismo: le cellule dormienti iraniane sparse nel mondo sono calcolate in centinaia, persone attivabili in qualunque momento per fare un atto di terrorismo che comprenda il fatto di sacrificare sé stessi. Ma questo non da oggi, sono dormienti da anni e sono cllocate un po' in tutto il mondo, questo è il problema più grosso dal punto di vista interno per i paesi che non partecipano direttamente al conflitto". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Rtl 102.5. "La situazione è molto difficile e complessa, perché da una parte gli gli Stati Uniti avevano l'idea di che bastasse decapitare il regime di Teheran per, in qualche modo, avere delle reazioni che portassero a un cambio della leadership iraniana, mentre invece si stanno rendendo conto che la reazione iraniana preordinata prima è scatenare il caos, quindi portare il conflitto al di fuori dello scontro Iran-Israele-Usa, coinvolgendo tutti i Paesi del Golfo, mettendo in crisi tutte le economie del mondo. E poi ha ricordato a tutti la stessa cosa che ricorda il conflitto in Ucraina: le guerre non dipendono dalla forza del più forte ma dalla capacità di resistenza del più debole. E' lo stesso approccio che hanno dimostrato di iraniani, con gruppi divisi che hanno come obbligo quello ormai di creare il caos e questo ha messo in difficoltà la strategia americana, e quindi il resto del mondo", ha affermato ancora il ministro aggiungendo: "Se mai dobbiamo fare un convoglio che metta in sicurezza Hormuz mettiamo insieme una coalizione di tutte le nazioni, in modo tale che l'Iran non percepisca questa cosa come un attacco e sia quindi possibile ripristinare il passaggio a Hormuz. Oggi Guterres è al consiglio europeo e io mi auguro che lo si convinca a intraprendere questa strada e che tutti i leader europei si muovono su questo senso. Speriamo che l'Onu stessa prenda forza". 
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Tumori alla vescica, esperti: “Nel 2025 oltre 29mila diagnosi, 50% casi dovuti a fumo”

(Adnkronos) – E' il quinto tumore più frequente in Italia, ma il cancro alla vescica è ancora poco conosciuto. In Italia vivono oltre 300mila cittadini con la diagnosi di tumore della vescica. Il 90% dei casi è rappresentato dal carcinoma uroteliale. Nel 2025, nel nostro Paese, sono stati stimati 29.100 nuovi casi: il 50% è riconducibile al fumo di sigaretta; circa il 10% all’esposizione professionale a sostanze chimiche presenti in alcuni coloranti, diserbanti o idrocarburi. La malattia comporta un rilevante carico clinico, organizzativo, economico e sociale per il Servizio sanitario nazionale. Nonostante l'elevata incidenza, il carcinoma della vescica rimane poco conosciuto e i sintomi – come il sangue nelle urine – sono spesso sottovalutati o confusi con disturbi benigni. Per questo è necessario sensibilizzare i cittadini e realizzare percorsi di cura uniformi sul territorio. E' quanto emerso al convegno nazionale 'Le sfide attuali nella presa in carico dei pazienti con tumore della vescica', che si è svolto oggi a Roma con la partecipazione di medici, farmacisti ospedalieri, manager sanitari, associazioni di pazienti e altri professionisti del settore.  "Le differenze di genere in questa patologia sono evidenti, con 23.100 nuove diagnosi negli uomini e 6mila nelle donne stimate nel 2025 in Italia – spiega Rossana Berardi, professore ordinario di Oncologia all'università Politecnica delle Marche e direttore della Clinica Oncologica dell'Aou delle Marche – Rispetto al passato, l'incidenza della neoplasia è in sensibile aumento nella popolazione femminile. Chi fuma presenta un rischio di sviluppare la malattia quasi 5 volte superiore rispetto a un non tabagista. Questa abitudine, un tempo quasi esclusivamente maschile – osserva – negli ultimi anni è sempre più diffusa tra le donne. Va posta particolare attenzione a sintomi come la presenza di sangue nelle urine, la difficoltà a urinare e il dolore associato alla minzione", raccomanda la specialista. "La sopravvivenza a 5 anni è elevata – sottolinea – pari a circa l'80%. Nel 75% dei pazienti il tumore si presenta allo stadio iniziale ed è confinato alle parti superficiali della parete vescicale. In questi casi è possibile intervenire chirurgicamente, con buone possibilità di guarigione. La gestione della malattia metastatica è più complessa e, per decenni, la chemioterapia ha rappresentato lo standard di cura. Oggi sono disponibili terapie innovative in grado di migliorare la sopravvivenza".  Il convegno – informa una nota – è realizzato da Isheo (Integrated Strategies for Health Enhancing Outcomes) e rientra nel progetto 'Urothelial Cancer Challenge', realizzato con il contributo non condizionante di Astellas Pharma che supporta, parallelamente, iniziative volte alla diagnosi tempestiva come la campagna 'Fermati al rosso'. Il progetto Urothelial Cancer Challenge propone inoltre interventi da attuare per una presa in carico globale dei malati e il miglioramento dei percorsi di diagnosi e cura, valorizzando iniziative volte sia a promuovere una diagnosi tempestiva e appropriata della malattia, sia a diffondere la conoscenza sulla corretta valutazione della progressione della malattia e il percorso terapeutico e assistenziale negli stadi avanzati. "L'urologia riveste un ruolo centrale nella costruzione di percorsi integrati per il paziente con tumore della vescica, a partire dalla diagnosi tempestiva fino alla gestione delle fasi successive del trattamento", afferma Giuseppe Carrieri, preside della Facoltà di Medicina dell'università di Foggia, direttore del Dipartimento di Urologia universitaria del Policlinico Foggia e presidente della Società italiana di urologia (Siu). "La collaborazione strutturata con radiologi, anatomopatologi e oncologi consente di garantire appropriatezza clinica e continuità assistenziale, elementi indispensabili per un percorso realmente efficace", aggiunge. "La presa in carico del paziente con tumore della vescica richiede un percorso organizzato e realmente multidisciplinare, che garantisca diagnosi tempestiva, appropriatezza e continuità di cura – evidenzia Fabio Calabrò, direttore dell'Oncologia medica 1 dell'Irccs Istituto nazionale tumori Regina Elena di Roma – In questo senso, l'adozione uniforme di un Pdta (percorso dianostico terapeutico assistenziale, ndr) regionale, rappresenta uno strumento essenziale: permette di armonizzare i processi, ridurre le differenze territoriali e favorire l'accesso equo alle innovazioni diagnostico-terapeutiche. Solo attraverso un modello condiviso e coordinato possiamo assicurare a ogni paziente il miglior trattamento possibile, indipendentemente dal luogo in cui vive".  "Il paziente con tumore della vescica affronta un percorso impegnativo, segnato dalla complessità della diagnosi e dalla necessità di controlli frequenti – rimarca Daniela Girardo, delegata regionale Piemonte dell'associazione pazienti Palinuro – Le sfide quotidiane riguardano non solo gli aspetti clinici, ma anche il carico emotivo e organizzativo che la malattia comporta. Come associazione, ci impegniamo a sensibilizzare la popolazione sul riconoscimento precoce dei segni e sintomi, per favorire diagnosi tempestive e consapevolezza" e a favorire "utili informazioni in modo tale da rendere maggiormente consapevoli i pazienti nella scelta del proprio percorso di cura".  "Il progetto Urothelial Cancer Challenge ha riunito una platea diversificata di stakeholder sanitari che, attraverso un percorso di ascolto, ricerca e divulgazione, ha permesso di individuare alcune delle principali lacune e possibili miglioramenti nel percorso di presa in carico dei pazienti con tumore della vescica – illustra Davide Integlia, fondatore e amministratore unico di Isheo – Attraverso webinar, newsletter e un portale web come hub informativo, sono emersi sia gli avanzamenti sia le sfide ancora aperte. In un contesto in cui l'innovazione offre prospettive di maggiore speranza per i pazienti, diventa fondamentale garantire un accesso tempestivo a tutto ciò che può far avanzare gli outcome sanitari di questi pazienti, come sopravvivenza e qualità di vita". 
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Eurovision, Elettra Lamborghini verso la conduzione italiana con Gabriele Corsi

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Elettra Lamborghini verso la conduzione italiana dell'Eurovision Song Contest che si terrà alla Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio e sarà trasmesso su Rai2 e su Rai1. Lo scrive oggi 'Il Giornale', sottolineando che la cantante, dopo aver partecipato in gara all'ultimo Festival di Sanremo con la canzone 'Voilà' (arrivata 26esima), affiancherebbe Gabriele Corsi alla sua sesta conduzione consecutiva dell'Eurovision.  
Lamborghini succederebbe dunque a Big Mama che l'anno scorso aveva condotto con Corsi l'edizione andata in scena a Basilea.  
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Ismea, riparte ‘Generazione Terra’, 120 mln per giovani agricoltori nel 2026

(Adnkronos) – Riparte nel 2026 “Generazione Terra”, lo strumento fondiario promosso da Ismea, in linea con la strategia del Ministero dell’agricoltura della sovranità alimentare e delle foreste per favorire l’accesso alla terra da parte delle nuove generazioni e sostenere il ricambio generazionale in agricoltura.  Il via libera all’avvio della misura è stato deliberato ieri dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto. La misura, che finanzia fino al 100% l’acquisto di terreni agricoli, è rivolta agli under 41 già attivi nel settore agricolo, che intendono ampliare la propria azienda, e a giovani startupper che desiderano avviare una nuova attività imprenditoriale in agricoltura, sia con esperienza sia in possesso di adeguati titoli di studio. Con una dotazione di 120 milioni di euro per il 2026, “Generazione Terra” rappresenta l’unico strumento fondiario in Europa a basarsi sull'istituto del patto di riservato dominio, che prevede l’acquisto dei terreni da parte di Ismea e la contestuale assegnazione degli stessi ai giovani richiedenti. L’operazione prevede che il debito sia poi pagato con un preammortamento di 2 anni e un mutuo della durata massima complessiva di 30 anni, con la possibilità per i beneficiari di richiedere, dopo almeno cinque anni, la revisione del tasso applicato al finanziamento, quando migliorativo. Dal punto di vista finanziario, “Generazione Terra” consente di accedere a interventi fino a 1,5 milioni di euro (500 mila euro per gli startupper con titolo di studio). Per i giovani startupper viene messo a disposizione anche un premio di primo insediamento fino a 100 mila euro, che viene rilasciato a riduzione delle prime rate di ammortamento fino alla avvenuta realizzazione del piano – con un'intensità maggiore nelle aree interne e montane. A conferma dell’attenzione verso i territori più fragili, alle iniziative localizzate nelle aree interne e montane è inoltre dedicata in via esclusiva, da quest’anno, una quota del 10% delle risorse complessivamente messe a disposizione. Dal 2011 ad oggi, la Misura ha effettuato 765 operazioni fondiarie, per una superficie complessiva di 27 mila ettari e un valore delle transazioni pari a 483 milioni di euro.  I criteri, approvati dal Consiglio di amministrazione, verranno pubblicati sul sito ISMEA nei prossimi giorni, mentre il portale per la presentazione delle domande sarà aperto dal 22 aprile al 19 giugno. “Generazione Terra è uno strumento fondamentale, in linea con gli indirizzi del Governo Meloni e del Ministro Lollobrigida, che consente di aiutare i giovani a diventare imprenditori agricoli e a superare le difficoltà iniziali di natura economica e di accesso alla terra. Desideriamo con l'occasione ringraziare le Associazioni agricole per i preziosi spunti forniti nella definizione della nuova edizione della misura", commenta il presidente di Ismea, Livio Proietti e il Direttore Generale Sergio Marchi. 
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Unicredit-Commerzbank, Tajani: “Vinca il libero mercato”

(Adnkronos) – Nella partita giocata da Unicredit su Commerzbank, deve prevalere il "libero mercato". Lo sottolinea il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del prevertice del Ppe, durante il quale, riferisce, non ha toccato il tema dell'offerta della banca milanese sulla seconda banca tedesca con il cancelliere Friedrich Merz. Il governo tedesco ha reagito all'offerta lanciata da Unicredit per evitare di diluirsi nel capitale della partecipata ribadendo la propria contrarietà ad offerte "ostili" sulla seconda banca del Paese, salvata dallo Stato ai tempi della crisi finanziaria. 
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Assotende partecipa per il terzo anno consecutivo al Global shading day

(Adnkronos) – Assotende partecipa per il terzo anno consecutivo al Global shading day, la giornata promossa dalla European solar shading organisation (ES-SO) per sensibilizzare sull’importanza delle schermature solari e sui benefici che queste tecnologie garantiscono in termini di comfort e riduzione dei consumi energetici. Il tema dell’edizione 2026 – 'Shading makes a difference' – mette in evidenza come tende esterne, e sistemi di schermatura dinamica, soprattutto se integrati con soluzioni motorizzate e automatizzate, contribuiscano a contrastare il crescente surriscaldamento degli edifici. Con estati sempre più lunghe e ondate di calore frequenti, queste tecnologie permettono di controllare il carico da irraggiamento solare, gestire la luce naturale e favorire il raffrescamento passivo, riducendo il ricorso alla climatizzazione meccanica.  "Assotende sostiene e partecipa al Global shading day, iniziativa che ogni 21 marzo valorizza il lavoro che le nostre aziende svolgono ogni giorno al fianco dei professionisti del progetto per contribuire a edifici più efficienti dal punto di vista energetico", afferma Gianfranco Bellin, presidente di Assotende di Federlegnoarredo. "L’Europa guarda con crescente attenzione all’efficienza energetica del patrimonio edilizio e ES-SO sostiene questi obiettivi promuovendo l’impiego delle schermature solari" sottolinea Marco Parravicini, rappresentante di Assotende all’interno dell’associazione europea.  Il tema assume particolare rilevanza alla luce della revisione della Direttiva europea Epbd (Energy performance of buildings directive), nota anche come direttiva 'Case Green', entrata in vigore il 29 maggio 2024 e che gli Stati membri, tra cui l’Italia, dovranno recepire entro il 29 maggio 2026. La direttiva punta a migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio europeo, responsabile di circa il 40% dei consumi energetici complessivi.  "E' importante ricordare – prosegue Bellin – che la direttiva Epbd promuove l’adozione di tecnologie e soluzioni in grado di ridurre i consumi e prevede esplicitamente anche le schermature solari, comprese quelle integrate nei sistemi di gestione intelligente degli edifici . In questo quadro, le schermature assumono un ruolo fondamentale: oltre a migliorare il comfort e la qualità degli spazi, rappresentano uno strumento concreto per favorire soluzioni abitative più sostenibili".  Per consentire a queste soluzioni di esprimere appieno il loro potenziale, è essenziale una corretta progettazione e installazione. "La progettazione, l’installazione e la manutenzione delle schermature solari – precisa – richiedono competenze altamente specializzate . Solo l’intervento di professionisti qualificati garantisce prestazioni energetiche coerenti con le normative europee e nazionali, valorizzando al contempo sicurezza, durabilità ed estetica architettonica". Il comparto rappresentato da Assotende riunisce le aziende italiane attive nella produzione di tende, schermature solari, sistemi di comando e automazione e tessuti tecnici. Un settore di eccellenza del Made in Italy che, secondo i dati del Centro Studi FederlegnoArredo, nel 2025 ha registrato un fatturato alla produzione superiore a 1,8 miliardi di euro, con il mercato nazionale che assorbe il 94% della produzione complessiva.  
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Ascolti tv, ‘Step’ su Rai2 vince la prima serata con il 15,8%

(Adnkronos) – 'Stasera tutto è possibile' ha vinto la prima serata di ieri, 18 marzo, con il 15,8% di share. Il programma di Rai2 condotto da Stefano De Martino ha totalizzato 2.002.000 telespettatori. Su Canale 5 la fiction 'Vanina – Un Vicequestore a Catania 2' con Giusy Buscemi ha conquistato 1.864.000 telespettatori e il 13,8%, mentre su Rai1 'Morgane – Detective Geniale 5' ha registrato 1.539.000 telespettatori, pari al 10,1%.  A seguire, 'Chi l’ha Visto?' su Rai3 con 1.300.000 telespettatori, pari all'8,4% e poco sotto, con l'8,3%, il programma di Italia 1 'Le Iene', che è stato visto da 1.006.000 telespettatori. Su Tv8 il match di 'Champions League Liverpool-Galatasaray' ha segnato 818.000 telespettatori, pari al 4,3%. Su La7 'La Giusta Distanza' ha raggiunto 642.000 telespettatori, pari 3,7%. Su Rete 4 'Realpolitik' ha ottenuto 402.000 telespettatori e il 3,2%. Infine, sul Nove 'Walter Veltroni – Le emozioni chi abbiamo vissuto' ha segnato 183.000 telespettatori e l'1,1%. Nell'Access prime time, su Canale 5 'La Ruota della Fortuna' si è aggiudicata il podio con 5.029.000 telespettatori e il 24,2%, mentre 'Affari Tuoi' su Rai1 ha totalizzato 4.981.000 telespettatori, pari al 23,9%. Sempre su Rai1 'Cinque Minuti' è stato visto da 3.963.000 telespettatori (19,9%). 
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Blue Green Economy Award 2026, candidature fino al 31 maggio

(Adnkronos) – Parte l’edizione 2026 del Blue Green Economy Award, promosso dall'Associazione For Human Community, iniziativa del network Comunicazione Italiana dedicata alle imprese e ai manager che si distinguono per visione, impegno e concretezza nei percorsi di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Il Premio si conferma un punto di riferimento per la valorizzazione delle buone pratiche Esg e delle iniziative legate alla Blue Economy, l’insieme delle attività economiche connesse a mari e oceani. La partecipazione cresce di edizione in edizione: 198 aziende candidate nel 2024, 220 nel 2025. Le candidature per l'edizione 2026 sono aperte dal 19 marzo al 31 maggio. Possono partecipare aziende e organizzazioni di qualsiasi dimensione – grandi, medie e piccole – che abbiano realizzato progetti nelle tre categorie principali:  – Sostenibilità ambientale;  – Sostenibilità sociale;  – Sostenibilità economica. Accanto alle categorie principali, l’edizione 2026 introduce quattro premi speciali dedicati a temi emergenti:  – Premio Benessere e Sport, progetti dedicati alla salute e al benessere delle persone;  – Premio Blue, iniziative per la tutela del mare e dell'ambiente marino;  – Premio Innovazione e Intelligenza Artificiale, progetti che integrano l'Ia nei processi di sostenibilità;  – Premio Startup, iniziative sviluppate da startup e realtà imprenditoriali emergenti.  I progetti saranno valutati da una giuria composta da esperti di sostenibilità, rappresentanti del mondo accademico, manageriale e istituzionale. La rosa dei finalisti sarà annunciata entro il 15 luglio 2026.  L'evento conclusivo si terrà il 16 settembre 2026 a Napoli, al Salone Margherita, nell'ambito della Blue Green Week, il percorso di incontri e iniziative dedicato all'innovazione sostenibile e alla valorizzazione delle migliori esperienze d'impresa. 
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Como in lutto, morto a 86 anni il patron Michael Hartono

(Adnkronos) – Il Como calcio è in lutto per la morte del patron Michael Bambang Hartrono, 86 anni e azionista di riferimento del club lariano insieme al fratello Robert Budi. Il magnate indonesiano del tabacco è morto a Singapore, come riporta il 'Jakarta Globe', che cita un portavoce della PT Djarum, azienda produttrice di sigarette. Era stato inserito da Forbes al 149° posto tra le persone più ricche al mondo con un patrimonio stimato in circa 18 miliardi di dollari. Aveva acquisito il Como nel 2019. 
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Ex prinicpe Andrea contro matrimonio Carlo e Camilla, la ‘vendetta segreta’

(Adnkronos) –
Camilla non ha mai perdonato, né dimenticato il modo in cui l'ex principe Andrea si sarebbe comportato nei suoi confronti nel momento del bisogno. La futura sovrana aveva l'approvazione della regina Elisabetta per il suo matrimonio con Carlo, ma l'allora duca di York tramava per sabotare la loro storia d'amore. Ma bisogna partire dal lontano 1999, per capire quanto fosse difficile all'epoca la vita di Camilla, dopo tanti scandali e voci sulla sua relazione con l'erede al trono.  Fin troppo consapevole di seguire le orme impegnative della prima moglie di Carlo, la principessa Diana, amatissima e incredibilmente affascinante, scomparsa prematuramente nell'estate del 1997, Camilla ha dovuto affrontare una serie di sfide uniche. Nel 1999 la coppia fece la sua prima apparizione pubblica a una festa di compleanno al Ritz. Nel 2001, iniziò ad assumere incarichi pubblici come presidente della Royal Osteoporosis Society e l'anno successivo partecipò alle celebrazioni del Giubileo d'Oro della Regina Elisabetta II, dove prese posto nel palco reale. Il messaggio era chiaro sul ruolo assegnato a Camilla, che, sebbene avesse l'approvazione della sovrana, fu osteggiata dall'allora duca di York. Non appena Camilla iniziò a ritagliarsi un ruolo tutto suo – ricorda il Mirror – i paragoni si susseguirono rapidamente. Fin dall'inizio del suo corteggiamento con l'allora principe Carlo, la timida e affascinante Diana era vista come una principessa uscita direttamente da una fiaba. Camilla, amante della vita all'aria aperta, al contrario, era fin troppo spesso considerata la cattiva della situazione, la causa scatenante della fine del matrimonio del secolo. Nel febbraio del 2005, Carlo e Camilla annunciarono il loro fidanzamento, e si sposarono nell'aprile dello stesso anno. Sarebbe stata una cerimonia molto diversa da quella celebrata nella Cattedrale di Saint Paul, quasi un quarto di secolo prima. All'epoca rispettivamente cinquantaseienne e cinquantasettenne, Carlo e Camilla si scambiarono le promesse nuziali con una sobria cerimonia civile presso la Windsor Guildhall, ben 35 anni dopo il loro primo incontro.  Sebbene la regina non fosse presente alla cerimonia, lei e il principe Filippo, duca di Edimburgo, parteciparono alla benedizione e in seguito offrirono un ricevimento al Castello di Windsor. Nonostante tutto, sembrava che fosse una famiglia unita contro i pettegolezzi e i detrattori. Ma sfortunatamente per i novelli sposi, c'era ancora chi tramava fra le mura del palazzo. Nel suo libro del 2002 'Camilla: From Outcast To Queen Consort', l'autrice reale Angela Levin affermò che, dietro le quinte, il fratello minore di Carlo, Andrea, cercava in tutti i modi di sabotare la loro storia d'amore. L'esperta afferma che Andrew tentò persino di persuadere sua madre, la regina Elisabetta, ad annullare completamente il matrimonio. Sostenendo che Andrew considerasse sua cognata "non sufficientemente aristocratica" e "inaffidabile", una fonte ha affermato: "Il suo comportamento divenne molto, molto negativo ed estremamente spiacevole quando non ottenne ciò che voleva". La fonte ha aggiunto che Andrew divenne "piuttosto velenoso, meschino, poco disponibile e molto cattivo nei confronti di Camilla", sottolineando che "rimase così ostile all'accettazione di Camilla che è dubbio che gli sia mai stato perdonato". La rivalità tra Camilla e Andrew sarebbe presente sotto la cenere da anni. Secondo l'esperto reale Richard Kay, un esempio lampante fu il matrimonio della figlia di Andrea, la principessa Eugenie, nel 2018, a cui Camilla non partecipò per onorare un impegno: visitare la scuola elementare di Crathie, vicino a Balmoral. All'epoca, la sua assenza alle nozze della nipote acquisita sembrò una scelta insolita. Tuttavia, per quanto doloroso possa essere stato nel breve termine, ora è Camilla ad essere uscita vincitrice. Mentre Andrew è stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e mandato in esilio nel Norfolk, Camilla rimane al centro della famiglia. L'esperta di pubbliche relazioni reali Luana Ribeira ha dichiarato al Mirror: "Chiunque Carlo avesse sposato sarebbe stato paragonato a Diana, e questo ha reso difficile per il pubblico accettarla immediatamente. L'unico sostegno che contava era quello della regina e il suo appoggio. Nessuno si schiererà dalla parte di Andrew in questo momento, e lei viene vista come una persona che ha dovuto davvero lottare per conquistarsi il suo posto, e questo viene apprezzato". È stato persino ipotizzato che Camilla abbia avuto un ruolo nella revoca dei titoli ad Andrea, poiché la sua amicizia con il pedofilo condannato Jeffrey Epstein continuava a gettare un'ombra sulla famiglia reale. Andrea ha sempre negato con veemenza e coerenza qualsiasi illecito. 
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