(Adnkronos) – Quando si parla di amiloidosi ereditaria da transtiretina "la diagnosi precoce è fondamentale. Nelle famiglie per le quali già si conosce il rischio di malattia è molto più semplice grazie al test genetico cosiddetto 'predittivo presintomatico', un esame genetico che individua se chi vi si sottopone ha ereditato o no la mutazione che può causare la malattia". Questo test "sta più di tutto cambiando la prognosi delle persone". Sono le parole di Laura Obici, responsabile del Centro malattie rare Irccs Fondazione policlinico San Matteo di Pavia, all'incontro con la stampa organizzato a Milano per presentare il progetto di medicina narrativa 'Amyci – Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina', condotto da Istud – Business school for management evolution in collaborazione con AstraZeneca Italia. Il progetto ha dato vita a un libro che raccoglie 27 testimonianze di pazienti, caregiver e clinici.
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Categoria: Adnkronos News
(Adnkronos) – "Il progetto di Medicina narrativa ha un grandissimo valore nell'ambito di una patologia come l'amiloidosi ereditaria da transtiretina (Attrv). Vogliamo dare voce a chi ne soffre, a chi per anni ha lottato per una diagnosi certa e a chi oggi può finalmente contare su una prognosi migliore, grazie a trattamenti che fino a poco tempo fa non esistevano. Vogliamo fare squadra con le istituzioni, le associazioni pazienti, con i clinici e i pazienti, perché tutti gli attori sono importanti nell'ambito di una patologia ereditaria e rara che affligge non solo chi riceve la diagnosi, ma anche i caregiver e generazioni di famiglie". Lo ha detto Raffaela Fede, direttore medico di Astrazeneca Italia, all'incontro con la stampa organizzato a Milano per presentare il progetto 'Amyci – Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina', promosso da Istud – Business school for management evolution e dalla farmaceutica.
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(Adnkronos) – Come associazione "abbiamo creduto moltissimo nel progetto Amyci perché dà voce ai pazienti, i nostri associati, ma anche le loro famiglie. Mette le persone nella posizione di raccontare le difficoltà della loro malattia e di conseguenza apre l'ascolto sia da parte nostra come associazione, sia da parte dei clinici. Uno dei nostri obiettivi fondamentali è che l'amiloidosi venga conosciuta in tutte le sue forme per arrivare a una diagnosi precoce: prima si scopre la malattia, più si ha speranze di poterla curare". Così Eleonora Grigoletto, presidente dell'Associazione pazienti Famy – Associazione italiana amiloidosi familiare, commenta 'Amyci – Storie di vita nell'amiloidosi ereditaria da transtiretina', un progetto di medicina narrativa condotto da Istud – Business school for management evolution, da cui ha preso forma un libro che raccoglie 27 testimonianze di pazienti, caregiver e clinici. L'iniziativa nasce in collaborazione con AstraZeneca Italia.
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(Adnkronos) –
Val Kilmer è stato riportato in vita dell'intelligenza artificiale per il film 'As Deep as the Grave'. Cinque anni prima della sua morte, avvenuta nel 2025, l'attore – per tutti 'Iceman' di 'Top Gun' – era stato scelto per interpretare Padre Fintan, un prete cattolico e spiritualista nativo americano nel film di Coerte Voorhees. Ma l’attore, debilitato dal cancro alla gola, non riuscì mai a raggiungere il set. "Era l’attore che volevo. Il film era costruito attorno a lui, alla sua eredità nativa americana e al suo legame con il Sud-Ovest. Ma stava attraversando un momento di salute davvero difficile", racconta Voorhees, come riporta 'Variety'.
Pur non avendo girato una sola scena, Kilmer è comunque presente nel film grazie a un’avanzata tecnologia di intelligenza artificiale generativa, sviluppata con il consenso degli eredi e della figlia Mercedes, che ha sostenuto il progetto insieme al fratello Jack. "Val voleva far parte di questa storia", spiega Voorhees. "Sapere che era ciò che desiderava ci ha dato la forza di procedere, anche se qualcuno potrà considerarlo controverso". La versione digitale di Kilmer appare in una parte significativa del film, ricreata usando materiali forniti dalla famiglia: immagini da giovane, filmati degli ultimi anni e una voce generata artificialmente, che riflette anche la malattia del personaggio, affetto da tubercolosi. La produzione indipendente, durata sei anni e rallentata dal Covid, non aveva le risorse per rigirare le scene mancanti. "Sostituire l’attore non era un’opzione", spiega Voorhees. "Abbiamo dovuto trovare una soluzione innovativa".
Una scelta che ha inevitabilmente acceso il dibattito: molti nell’industria temono che l’intelligenza artificiale possa minacciare posti di lavoro e permettere l’uso dell’immagine degli attori senza consenso. Voorhees ribadisce però di aver rispettato le linee guida del sindacato e di aver compensato gli eredi di Kilmer. Mercedes Kilmer, da parte sua, ha dichiarato che suo padre – uomo spirituale e sempre curioso delle nuove tecnologie – avrebbe apprezzato l’uso dell’IA come strumento narrativo.
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(Adnkronos) – Scontro tra un treno e un pullman in provincia di Viterbo. L'incidente è avvenuto oggi 19 marzo all'altezza di un passaggio a livello a Fornacchia, alle 8.30. Lievemente feriti la conducente del convoglio ferroviario e alcuni studenti a bordo del bus. Sul posto i vigili del fuoco, in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’area.
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(Adnkronos) – "Auguri a tutti i papà. Ai papà che amano, ai papà che ci sono, ai papà che non ci sono più e ci proteggono da lassù, ai papà che non mollano mai". Così Matteo salvini in un post pubblicato oggi, 19 marzo, su Facebook. Il vicepremier e ministro ha accompagnato il suo messaggio con una foto di Nathan Trevallion, il papà della famiglia del bosco. "E un pensiero particolare a chi, da mesi, lotta per poter stare con i propri bambini e a tutti i papà separati che soffrono ma, per amore dei loro figli, non si arrendono", conclude.
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(Adnkronos) – La nuova generazione di lenti oftalmiche Essilor® Stellest® 2.0, sviluppata con tecnologia Halt.* Max, è stata presentata nei giorni scorsi a Milano nel corso di un evento promosso da Essilor® a cui hanno partecipato oltre 120 professionisti della visione – oculisti, ricercatori e ottici-optometristi – per un confronto sulle nuove frontiere della gestione della miopia e sul ruolo crescente dell'innovazione tecnologica nella salute visiva. Frutto di anni di ricerca e innovazione scientifica nella gestione della miopia infantile – informa l'azienda in una nota – la nuova generazione di lenti oftalmiche rappresenta un'evoluzione della tecnologia Halt.* introdotta per la prima volta nel 2020: grazie al maggiore potere e alla maggiore asfericità delle microlenti, si compie un ulteriore passo avanti nel controllo della progressione miopica. In uno studio clinico prospettico, randomizzato, in doppio cieco e in crossover controlaterale della durata di 1 anno, la lente Essilor® Stellest® 2.0 ha dimostrato un'efficacia significativamente superiore nel rallentare la crescita dell'occhio miope rispetto alla prima generazione. Milioni di bambini in tutto il mondo stanno già sperimentando i vantaggi delle lenti di prima generazione, che si sono dimostrate in grado di inibire la progressione miopica in media del 67% rispetto alle lenti monofocali. Le Essilor® Stellest® 2.0, potenziate dalla nuova tecnologia, raddoppiano il segnale ottico, contribuendo a rallentare ulteriormente l’allungamento del bulbo oculare rispetto alla versione precedente, si legge nella nota. "EssilorLuxottica sta entrando in una nuova dimensione – afferma Kamal Fahmy Salama, Medical Technologies Product & Marketing Director di EssilorLuxottica – sta evolvendo da azienda produttrice di dispositivi ottici a vera realtà MedTech, capace di integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica, dati clinici e pratica medica in un ecosistema dedicato alla salute visiva". Un ruolo centrale in questa evoluzione è svolto dalla ricerca neuroscientifica applicata alla visione. "La comprensione dei meccanismi neuronali alla base della progressione miopica – spiega Angelo Arleo, Vp Neuroscience & Medical Research – ci consente oggi di sviluppare nuove piattaforme tecnologiche integrate nell'occhiale, capaci non solo di correggere la vista, ma di contribuire attivamente alla gestione della miopia nel tempo". Questo nuovo traguardo – riferisce l'azienda – nasce dalla costante attività di ricerca condotta nel campo della miopia. Gli specialisti dell'R&D hanno individuato una relazione dose-dipendente tra il volume di defocus e l'efficacia nel controllo della progressione miopica, ipotizzando quindi un 'dosaggio' ottimale ottenuto con il nuovo design della lente. Le microlenti presentano una variazione delle loro due caratteristiche chiave: l'aumento del potere medio e l'aumento dell’asfericità. Queste modifiche generano il doppio del volume di luce non focalizzata, posizionato più lontano dalla retina rispetto alla generazione precedente. Il risultato è un segnale ottico più forte, che contribuisce a rallentare l'allungamento assiale dell'occhio. Nelle lenti Essilor® Stellest® 2.0, le microlenti sono distribuite su 12 anelli (rispetto agli 11 della versione precedente), supportando un diametro maggiore e una gamma più ampia di montature compatibili. Per valutare l'efficacia delle nuove lenti è stato condotto uno studio clinico in crossover controlaterale su 50 bambini. I risultati – riporta la nota – hanno evidenziato che le lenti Essilor® Stellest® 2.0 con tecnologia Halt* Max hanno rallentato in modo significativo, a 6 e 12 mesi, l'allungamento assiale rispetto alle lenti della generazione precedente con tecnologia Halt*. La prevenzione rimane un elemento fondamentale. "E' essenziale intercettare precocemente i bambini a rischio di miopia progressiva – sottolinea Paolo Nucci, professore ordinario di Oftalmologia all'università degli Studi di Milano – La visita oculistica nei primi anni di vita e un monitoraggio regolare permettono di intervenire tempestivamente con strategie di controllo della miopia che oggi possono contribuire a ridurne la progressione". Accanto all'innovazione scientifica, è quindi fondamentale anche aumentare il livello di informazione e consapevolezza tra le famiglie. "Come azienda impegnata nello sviluppo di soluzioni per la salute visiva, sentiamo una responsabilità che va oltre l'innovazione tecnologica – aggiunge Alessandra Barzaghi, Marketing Director Lenses EssilorLuxottica Wholesale Italia – Per questo investiamo in programmi di informazione e formazione rivolti sia ai professionisti della visione sia ai genitori, con l'obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sull'importanza della prevenzione e della gestione precoce della miopia nei bambini". Le lenti Essilor® Stellest® 2.0 – conclude la nota – si basano sulle prestazioni clinicamente comprovate della prima versione e rappresentano l'ausilio più efficace sviluppato dall'azienda per il rallentamento della progressione miopica. Valutate su bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni, sono idonee per un intervento precoce e possono essere consigliate, in base alla valutazione dello specialista, sia ai bambini che mostrano i primi segni di miopia progressiva sia ai bambini già in progressione miopica.
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(Adnkronos) – “La miopia deve essere diagnosticata il prima possibile, perché una diagnosi precoce permette di intervenire in modo efficace e di evitare che possa diventare un problema più serio in età adulta”. Lo ha detto Michele Allamprese, direttore esecutivo di Apmo, l’Associazione pazienti malattie oculari che “si occupa di prevenire la cecità e l’ipovisione, attraverso attività di prevenzione primaria – fornendo informazioni di qualità alle persone, ai pazienti e ai cittadini che possono essere a rischio di sviluppare determinate patologie – e secondaria”, specifica la voce dell’Associazione intervenendo all’evento organizzato a Milano da EssilorLuxottica per il lancio della nuova versione delle lenti oftalmiche Essilor Stellest, Stellest 2.0, progettate per rallentare la progressione della miopia nei bambini. La prevenzione primaria è fondamentale. Per affrontare il problema, bisogna conoscerlo: “Ci deve essere un cambiamento culturale, perché solo così può diventare strutturale. È fondamentale quindi aumentare la consapevolezza su che cosa sia la miopia, soprattutto tra i genitori – avverte – In Italia, infatti, solo un genitore su tre sa davvero che cos’è e se non si sa cos’è, diventa difficile anche affrontarla: se un bambino ne soffre, spesso non ci si pone il problema finché non viene scoperto, magari quando è già più avanti e le possibilità di intervento sono meno efficaci”, dice.
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(Adnkronos) – “Siamo di fronte a un’espansione della miopia tra bambini e giovani. Sebbene i fattori genetici abbiano un peso, lo stile di vita gioca un ruolo determinante. Basti pensare alla quantità di tempo che le popolazioni più giovani trascorrono in ambienti chiusi, sollecitando costantemente la visione da vicino, ad esempio attraverso l'uso dei dispositivi digitali. Ci troviamo, quindi, dinanzi a una generazione che vive sempre più al chiuso e sempre meno all'aperto, esercitando eccessivamente la vista da vicino a discapito di quella da lontano”. Così Alessandra Barzaghi, marketing director di EssilorLuxottica, intervenendo a Milano all’evento di presentazione della nuova versione delle lenti oftalmiche Essilor Stellest, Stellest 2.0, prodotte e progettate dal gruppo per rallentare la progressione della miopia nei bambini, come spiega Barzaghi: “Se da un lato lo stile di vita può essere migliorato, dall'altro oggi la tecnologia ci viene in soccorso con lenti specifiche: nel nostro caso, le lenti Stellest capaci non solo di correggere il difetto visivo – spiega – ma anche di agire sul contenimento della progressione miopica nel tempo. Si tratta di una tecnologia estremamente sofisticata ma invisibile – illustra – il bambino o il giovane indossa un paio di occhiali assolutamente normali, con lenti trasparenti e di facili da portare, che lavorano specificamente per frenare l'evoluzione della miopia", le sue parole.
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(Adnkronos) –
I colloqui di pace tra Stati Uniti, Russia e Ucraina sono sospesi a causa della guerra con l'Iran. Lo ha riferito il quotidiano russo Izvestia, secondo cui il Cremlino ha confermato la pausa dei negoziati e la guerra con l'Iran potrebbe spingere Kiev verso un compromesso. Il portavoce di Putin, Dmitry Peskov, ha dichiarato che l'inviato presidenziale russo "Kirill Dmitriev continuerà a lavorare" sugli investimenti e sulla cooperazione economica, ma "i colloqui trilaterali sono in pausa". Intanto oggi i leader del Consiglio eropeo discuteranno del veto ungherese sull'erogazione del prestito da 90 miliardi di euro su cui si erano accordati a dicembre. "Non sono molto ottimista, ma so che il presidente Antonio Costa sta lavorando duramente per trovare una soluzione anche con Viktor Orban", afferma l'Alta rappresentante ue per gli Affari esteri, Kaja Kallas, entrando alla riunione. "Ci sono alternative, ma vediamo come va", aggiunge, specificando che servirà "anche coraggio politico da parte di tutti noi". Il problema, sottolinea l'Alta rappresentante Ue, è che l'Ungheria "aveva già accettato" la soluzione e ora si è "rimangiata l'accordo". I Trattai Ue prevedono una clausola che parla di cooperazione in buona fede, "e questo non è affatto uno di quei casi. Ma la domanda per noi è come possiamo forzare l'attuazione dell'accordo che abbiamo fatto a dicembre". Al Coniglio affari esteri di lunedì, i ministri Ue "sono stati molto determinati nello spingere l'Ungheria ad accettare e anche a fornire soluzioni. Perché se hanno un problema con il petrolio, la loro vicina Croazia può rifornirli. Quindi è stato un approccio costruttivo. Ma immagino che, in periodo di elezioni, le persone non siano così razionali", aggiunge Kallas, riferendosi alle elezioni ungheresi del 12 aprile. "La posizione ungherese è molto semplice: siamo pronti a sostenere l'Ucraina quando avremo il nostro petrolio, che è bloccato da loro. Fino ad allora non ci sarà alcuna decisione favorevole per l'Ucraina", afferma il premier ungherese Viktor Orban entrando alla riunione del Consiglio europeo. "Noi aspettiamo il petrolio. Tutto il resto è solo una favola. Crediamo solo ai fatti: il petrolio deve arrivare in Ungheria, e poi si aprirà un nuovo capitolo. Fino ad allora non possiamo sostenere alcuna proposta pro-ucraina", aggiunge Orban, rispondendo a un'altra domanda sulla promessa di Kiev di riparare l'oleodotto Druzhba, che trasporta petrolio russo attraverso l'Ucraina ed è stato danneggiato da raid russi. L'Ungheria "ha bisogno" del petrolio russo "perché è una questione esistenziale", prosegue il premier magiaro, che affronterà elezioni nazionali il prossimo 12 aprile. "Senza quel petrolio, tutte le famiglie ungheresi e le aziende andranno in bancarotta. Non è uno scherzo, non è un gioco politico: Volodymyr Zelensky dovrebbe capirlo", conclude.
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