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Sagre ed eventi di qualità, assegnati in Senato nuovi riconoscimenti

(Adnkronos) – Più di mille – tra volontari, presidenti di Pro Loco e sindaci – hanno partecipato all’evento organizzato domenica 15 marzo all’Ergife Palace Hotel di Roma che ha aperto la due giorni di manifestazioni dedicati alla consegna dei marchi 'Sagra di Qualità' ed 'Evento di Qualità', che si è conclusa con la cerimonia istituzionale in Senato nella giornata odierna. I presidenti delle Pro Loco insignite del riconoscimento accompagnati dai sindaci nella prestigiosa Sala Koch hanno ricevuto le targhe, assegnate da Unpli (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia), 'Sagra di Qualità' ed 'Evento di Qualità'. Due giornate importanti che hanno celebrato il lavoro costante delle Pro Loco nella tutela delle tradizioni, nella promozione delle identità locali e nella valorizzazione del patrimonio culturale, materiale e immateriale, dei territori. Le sagre e gli eventi di qualità rappresentano manifestazioni capaci di raccontare la storia dei luoghi, custodire tradizioni, promuovere prodotti tipici e rafforzare il legame tra comunità, cultura e sviluppo locale.  L’evento è stato anche l’occasione per sottolineare il grande lavoro che Unpli sta facendo da anni per la comunicazione – realizzando format televisivi ad hoc come Sagre d’Italia (Food Network), Linea Verde Tradizioni (Rai 1), Azzurro Storie di mare (Rai 1) che hanno totalizzato più di 25 milioni di spettatori, oltre alle pubblicazioni realizzate: dalla Guida alle Sagre di Qualità ed Eventi di Qualità al il libro di Beppe Convertini, 'Il paese delle tradizioni'.  Presenti all’evento condotto da Beppe Convertini, Antonino La Spina, presidente di Unpli, il senatore questore Antonio De Poli, Giusina Battaglia, giornalista e volto di Food Network, Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways che hanno sottolineato il valore del lavoro delle Pro Loco nella promozione turistica, soprattutto dei piccoli centri, che grazie alle sagre e agli eventi organizzati durante tutto l’anno contribuiscono alla destagionalizzazione dei flussi turistici.   L’occasione è stata anche sottolineata dalla consegna da parte del Rina, tra i principali organismi di certificazione a livello internazionale – della certificazione Iso 9001 per il processo di organizzazione degli eventi, a testimonianza dell’adozione di procedure strutturate e orientate al miglioramento continuo.  “I volontari delle Pro Loco sono gli ambasciatori dei territori ed è dovere di tutti, oggi, lavorare per riconoscere l’importanza di questo straordinario mondo, anche dal punto di vista legislativo. Il disegno di legge, da me presentato e sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari, ha l’obiettivo di valorizzare le Pro Loco e il grande impegno dei 600.000 volontari attraverso una forte sburocratizzazione delle procedure per l'organizzazione delle manifestazioni nei territori. Abbiamo ricevuto i pareri positivi da parte dei Ministeri competenti sul ddl, quindi nei prossimi mesi ci auguriamo si possa avviare l’iter in Commissione ed in Aula per l’approvazione entro la fine dell’anno", ha commentato il senatore Antonio De Poli. “Le Sagre di Qualità e gli Eventi di Qualità rappresentano l’anima più vera dei nostri territori. Attraverso questi riconoscimenti, Unpli vuole valorizzare l’impegno straordinario delle Pro Loco e dei loro volontari, offrendo al tempo stesso a cittadini e visitatori un riferimento chiaro per individuare manifestazioni autentiche, radicate nella comunità e strettamente connesse al territorio – ha dichiarato Antonino La Spina, presidente di Unpli – Ogni anno le Pro Loco, grazie all’instancabile lavoro dei tanti volontari coinvolti, realizzano oltre 110 mila eventi, di questi 20 mila sono sagre. Questo processo conferma l’impegno di Unpli nel migliorare il livello di efficienza e sicurezza delle manifestazioni organizzate, nell’ottica di un miglioramento costante della qualità”.  I marchi “Sagra di Qualità” ed “Evento di Qualità” promosso dall’Unpli, premiano le sagre e gli eventi che rappresentano in modo autentico l’identità dei territori italiani. Non si tratta solo di appuntamenti gastronomici, ma di manifestazioni che custodiscono tradizioni, memoria collettiva e contribuiscono alla vitalità economica e sociale delle comunità locali. I riconoscimenti, simbolo di autenticità, affidabilità e qualità, vengono assegnati secondo criteri rigorosi e controlli sul campo, valorizzando sagre e manifestazioni legate a prodotti tipici, ricette locali, ma anche riti e tradizioni con un forte radicamento con il territorio.  Le Sagre di Qualità 2025 premiate in Abruzzo sono la della Pro Loco di Villa San Nicola, in provincia di Chieti, e la “Sagra delle Pappardelle al Sugo di Papera” della Pro Loco di Montegualtieri, in provincia di Teramo. In Campania si distinguono la “Festa dello Struppolo” della Pro Loco di San Salvatore Telesino, in provincia di Benevento, la “Sagra degli Gnocchi” della Pro Loco di Rocca d’Evandro, in provincia di Caserta, la “Sagra delle Pallottole” della Pro Loco di Real Sito – San Leucio, in provincia di Caserta, la “Sagra delle Noci e del Vino Asprinio” della Pro Loco di San Marcellino Aps, in provincia di Caserta, “L’Inno al Novello” della Pro Loco Insieme per Mignano, in provincia di Caserta, la “Sagra degli Gnocchi Cimitilesi” della Pro Loco di Cimitile, in provincia di Napoli e i “Sentieri del Gusto” della Pro Loco di Pimonte, in provincia di Napoli.  In Emilia-Romagna i riconoscimenti vanno ad “A zzùen al màial… in Piàza!” della Pro Loco di Tresigallo APS, in provincia di Ferrara, alla “Festa del Salame” di Sarmato, in provincia di Piacenza, alla “Fera dal Busslanein” della Pro Loco Amis ad San Niculo’, in provincia di Piacenza, alla “Sagra dello Scalogno Piacentino” della Pro Loco di Castelvetro Piacentino, in provincia di Piacenza, alla “Rassegna del Tartufo Nero di Pecorara”, della Pro Loco Pecorara, in provincia di Piacenza, alla “Festa de’ Brazadèl da la cros e vino novello” della Pro Loco di Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, e alla “Festa dell’Uva” della Pro Loco di Castellarano, in provincia di Reggio Emilia.   In Friuli Venezia Giulia spiccano la “Festa dei Funghi e dell’Ambiente” della Pro Loco Budoia, in provincia di Pordenone e “Gemona, formaggio… e dintorni” della Pro Loco Glemona, in provincia di Udine. Nel Lazio è stata premiata la “Sagra del Pesce” della Pro Loco Anguillara, in provincia di Roma. In Lombardia il marchio è stato assegnato alla “Sagra del Pursèl” della Pro Loco di Fiesse, in provincia di Brescia, alla “Sagra delle Migole” della Pro Loco di Malonnese, in provincia di Brescia, e alla “Festa dei Crotti” della Pro Loco di Albavilla, in provincia di Como. Nelle Marche è stata riconosciuta “Leguminaria” della Pro Loco Appignano, in provincia di Macerata.  In Piemonte sono state insignite “Anlòt id San Bastiaun” della Pro Loco Pozzolese, in provincia di Alessandria, la “Sagra delle Tagliatelle” della Pro Loco di Cremolino, in provincia di Alessandria, la “Sagra del Polentone di Bubbio”, in provincia di Asti, la “Sagra dell’Asparago di Santena”, della Pro Loco di Santena Aps, in provincia di Torino, la “Fiera Nazionale della Trippa di Moncalieri”, della Pro Loco di Moncalieri, in provincia di Torino e la “Sagra del Fungo” della Pro Loco Trontano, in provincia di Verbano – Cusio – Ossola.  In Puglia è premiata “Cardoncello on the Road” della Pro Loco Ruvo di Puglia, in provincia di Bari. In Sardegna figurano la “Sagra del Tonno” della Pro Loco Portoscuso, in provincia di Carbonia – Iglesias e “Ollastra in Mirto” della Pro Loco Ollastra, in provincia di Oristano. In Sicilia sono state riconosciute la “Sagra del Carciofo Violetto di Niscemi”, della Pro Loco di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, la “Sagra del Pistacchio di Bronte”, della Pro Loco di Bronte, in provincia di Catania, la “Sagra della Ricotta e della Provola dei Nebrodi” della Pro Loco di Maniace, la “Sagra del Ficodindia” della Pro Loco di San Cono, la “Sagra del Ficodindia dell’Etna Dop” della Pro Loco di Belpasso, in provincia di Catania e la “Sagra dell’Arancia Rossa di Francofonte”, della Pro Loco di Idria Francofonte, in provincia di Siracusa. In Veneto completano il quadro la “Mostra del Vino di Vallonto”, della Pro Loco di Vallonto di Fontanelle Aps, in provincia di Treviso, lo “Spiedo Gigante”, della Pro Loco di Pieve di Soligo, in provincia di Treviso, la “Festa della Zucca” della Pro Loco di Sernaglia della Battaglia, in provincia di Treviso, la “Festa dei Bisi De.Co.” della Pro Loco di Scorzè, in provincia di Verona, la “Festa della Maresina” della Pro Loco di Provaldagno Aps, in provincia di Vicenza e la “Sagra dei Santi Fermo e Rustico” della Pro Loco Bolzano Vicentino Aps, in provincia di Vicenza.  Tra gli Eventi di Qualità premiati da Unpli nel 2025 in Abruzzo è stato riconosciuto “Sapori e Saperi del Velino” della Pro Loco Rosciolo, in provincia dell’Aquila. In Basilicata il marchio va al “Premio La Perla” della Pro Loco Maratea La Perla A.P.S., in provincia di Potenza. In Campania “Tra i Vicoli di Cautano” della Pro Loco Cepino Prata, “Borgo Vagare – Festival dei Sapori Antichi e delle Tipicità dei Territori” della Pro Loco San Lupo, in provincia di Benevento e “Casavecchia e Pallagrello Wine Festival” della Pro Loco Pontelatone, in provincia di Caserta. In Emilia-Romagna viene riconosciuto “Calici Santarcangelo” della Pro Loco di Santarcangelo di Romagna, in provincia di Rimini.  Nel Lazio figura “Le Tentavecchie” della Pro Loco Gradoli, in provincia di Viterbo. In Lombardia trovano spazio “Festa della Transumanza” dell’Associazione Pro Loco Borno, “Giardini d’agrumi” della Pro Loco Gargnano in provincia di Brescia e “La Camminata della Salute” della Pro Loco di Guidizzolo di Mantova. Nelle Marche sono premiati la “Festa dell’uva di Arcevia” della Pro Loco di Arcevia in provincia di Ancona, “Templaria Festival” della Pro Loco di Castignano, in provincia di Ascoli Piceno e “Candele a Candelara” in provincia di Pesaro Urbino. In Piemonte il riconoscimento va a “Il borgo di Babbo Natale” dell’Associazione Turistica Pro Loco di Candelo, in provincia di Biella. In Sardegna è premiata “Sa Battalla” della Pro Loco Sanluri nella provincia del Medio Campidano. In Sicilia viene valorizzato “Il Presepe Vivente di Sutera”, in provincia di Caltanissetta. In Toscana “La Notte del Conte Baldovino” della Pro Loco Monte San Savino, in provincia di Arezzo.  In Trentino “Faedo Paese del Presepe” della Pro Loco Faedo Aps, in provincia di Trento e in Veneto vengono insigniti “La Rocca in Fiore” della Pro Loco di Monselice, in provincia di Padova, “L’Antica Sagra del Santo Sepolcro” della Pro Loco Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova e “La Festa delle Rose di Carta” dell’Associazione Pro Loco Monticello Conte Otto Aps, in provincia di Vicenza. Per le menzioni speciali in Campania sono stati premiati per gli Eventi di Qualità “Il Sannio tra sapori e Folklore” dell’Unpli provinciale di Benevento e “L’identità di un territorio raccontata dalle Pro Loco… Colori, Sapori, Suoni e Tradizioni” dell’Unpli provinciale di Caserta mentre per le Sagre di Qualità la menzione speciale è assegnata alla “Festa delle Pro Loco nei Sibillini” della Pro Loco di Comunanza e dell’Unpli provinciale Ascoli Piceno e Fermo. 
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Cancro ovarico, Lorusso (Humanitas): “Nuove terapie per pazienti resistenti al platino”

(Adnkronos) – "Per molte pazienti con tumore ovarico resistente al platino si può parlare oggi di una vera e propria luce dopo il buio, perché negli ultimi anni sono arrivate nuove opzioni terapeutiche che stanno cambiando le prospettive di cura". Lo ha spiegato Domenica Lorusso, responsabile del Centro di Ginecologia oncologica di Humanitas San Pio X e professore ordinario di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas University, intervenendo all'incontro scientifico dedicato al tumore ovarico in corso a Sorrento, che riunisce oncologi e ricercatori impegnati nello studio e nel trattamento di questa patologia. "Per queste pazienti – ha aggiunto – significa poter contare su un farmaco che ha dimostrato di aumentare la sopravvivenza rispetto alla chemioterapia tradizionale in un setting di malattia particolarmente difficile da trattare, quello della recidiva resistente al platino, una condizione che nel corso della storia naturale della malattia coinvolge purtroppo la maggior parte delle pazienti". "Un ruolo centrale in questa evoluzione è svolto anche dalle nuove linee guida europee, che stanno aggiornando l'approccio al trattamento del tumore ovarico alla luce delle più recenti evidenze scientifiche. Da poche settimane sono state pubblicate le nuove linee guida europee – ha sottolineato Lorusso – che includono il mirvetuximab con livello di evidenza 1 e forza della raccomandazione A. Questo significa che il farmaco è fortemente raccomandato nelle pazienti con tumore sieroso di alto grado resistente al platino che iperesprimono il recettore dei folati, diventando quindi il nuovo standard di cura per questa popolazione di pazienti". Secondo l'esperta "questo si traduce nella possibilità di controllare più a lungo la malattia e, in molti casi, di migliorare la qualità di vita delle pazienti. E' un passo avanti rilevante in un ambito che per molti anni ha avuto poche innovazioni terapeutiche". Lorusso ha quindi lanciato anche un messaggio di fiducia alle pazienti oncologiche. "La ricerca non è mai stata così dinamica e veloce come in questo momento. Questo farmaco è stato approvato a novembre 2024 e già a febbraio 2025 era disponibile anche in Italia per le nostre pazienti. Sebbene non sia ancora ufficialmente rimborsato, circa 600 pazienti nel nostro Paese lo hanno già ricevuto. Il messaggio – ha concluso – è di crederci, perché mai come oggi stanno arrivando opportunità terapeutiche che fino a pochi anni fa sembravano impensabili". 
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Colombo (Ieo): “Nuove terapie stanno cambiando gestione cancro ovarico”

(Adnkronos) – "L'avvento dei nuovi farmaci chiamati anticorpi farmaco-coniugati rappresenta un modo più preciso di portare il chemioterapico direttamente sulla cellula tumorale attraverso un anticorpo che riconosce il tumore. Questo segna una svolta importante nel paradigma terapeutico del carcinoma ovarico ed è un grande passo in avanti nelle possibilità di cura. Ci aspettiamo un impatto molto positivo per queste pazienti". Lo ha spiegato Nicoletta Colombo, direttrice del Gynecologic Oncology Program dello Ieo – Istituto europeo di oncologia di Milano, intervenendo all'evento scientifico dedicato al tumore ovarico in corso a Sorrento. "Naturalmente – ha aggiunto l'oncologa – la strada è ancora lunga. L'auspicio è che non ci si fermi a questo gruppo di pazienti, ma che in futuro si possa estendere l'utilizzo di questi farmaci anche ad altre donne con carcinoma ovarico, magari impiegandoli anche in fasi più precoci della storia naturale della malattia". Secondo Colombo, "negli ultimi anni il panorama terapeutico del tumore ovarico si è ampliato in modo significativo grazie ai progressi della ricerca e allo sviluppo di nuove strategie di trattamento. Oggi disponiamo di un numero crescente di opzioni terapeutiche e questo rappresenta un cambiamento molto importante nella gestione della malattia – ha sottolineato – Non si tratta soltanto di avere nuovi farmaci, ma anche di saperli utilizzare nel modo più appropriato all'interno del percorso di cura della paziente, tenendo conto delle caratteristiche biologiche del tumore e della storia clinica individuale". Un aspetto sempre più centrale è quello del cosiddetto sequencing terapeutico, cioè la definizione della sequenza con cui impiegare i diversi trattamenti disponibili. "La sequenza delle terapie è fondamentale e deve diventare uno degli obiettivi principali degli studi clinici – ha evidenziato la specialista – Più farmaci abbiamo a disposizione, più diventa importante capire qual è l’ordine corretto con cui utilizzarli per ottenere i risultati migliori". In questo contesto, l'introduzione degli anticorpi farmaco-coniugati ha portato anche un nuovo elemento di selezione delle pazienti. "Una delle novità più rilevanti – ha rimarcato Colombo – è la presenza di un marker predittivo di risposta, rappresentato dall'espressione dei recettori del folato sulla cellula tumorale. Il nostro anticorpo si lega proprio a questi recettori e consente di veicolare il chemioterapico direttamente sul tumore. Questo significa che uno degli elementi chiave nella scelta della terapia sarà identificare le pazienti che possono trarre il maggior beneficio da questo trattamento. In questo senso la selezione biologica delle pazienti diventerà una priorità rispetto a trattamenti più generici".  
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Tumore ovaio resistente al platino, Lorusso (Humanitas)  ‘nuove terapie, luce dopo buio’

(Adnkronos) – "Per molte pazienti con tumore ovarico resistente al platino oggi si parla di una luce dopo il buio". Così la professoressa Domenica Lorusso, responsabile del Centro di Ginecologia Oncologica di Humanitas San Pio X e Professore Ordinario di Ostetricia e Ginecologia di Humanitas University, intervenendo all'incontro scientifico sul tumore ovarico a Sorrento. La specialista sottolinea i progressi delle nuove terapie e il ruolo delle linee guida Esmo nel definire percorsi di cura sempre più strutturati e personalizzati. 
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Cancro ovaie, Colombo (Ieo) ‘sequencing terapeutico chiave per migliorare cure”

(Adnkronos) – "Con le nuove terapie oggi la sfida è scegliere la sequenza giusta dei trattamenti". Così Nicoletta Colombo, direttore del Gynecologic Oncology Program dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano durante l'incontro scientifico sul tumore ovarico a Sorrento. La specialista evidenzia come "il sequencing terapeutico, cioè l'ordine con cui utilizzare le diverse opzioni disponibili, sia diventato strategico per personalizzare le cure e migliorare il controllo della malattia". 
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Scienza e Innovazione: Pierluigi Contucci: “Necessità di un centro europeo per l’IA per competere con i grandi player globali”

(Adnkronos) – In questo intervento esclusivo per il Digital Innovation Channel, Pierluigi Contucci professore di fisica matematica all'Università di Bologna e membro dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna viene intervistato da Paola Catapano presso l'Accademia nazionale dei Lincei. Il Professor Contucci inquadra l'Intelligenza Artificiale come una vera rivoluzione industriale, sostenendo la necessità di un centro europeo per l'IA per competere con i grandi player globali. Sottolinea come le "scienze dure" (fisica, matematica, informatica ) siano i linguaggi fondamentali dell'IA moderna, le cui radici affondano nello studio dei sistemi complessi. Contucci definisce l'integrazione tra Quantum Computing e Intelligenza Artificiale come uno degli obiettivi tecnologici più ambiziosi e concreti del nostro tempo. Avverte che, mentre la tecnologia corre veloce, la scienza deve impegnarsi a comprenderne a fondo i meccanismi per governare l'incertezza. Infine, ribadisce il valore della World Tech Conference (Wtc) come luogo d'elezione per favorire il confronto internazionale e interdisciplinare tra scienza fondamentale, industria e istituzioni. 
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Scienza e Innovazione: Luciano Maiani: “L’Intelligenza artificiale richiede una risposta europea corale”

(Adnkronos) – In questo intervento esclusivo per il Digital Innovation Channel, Luciano Maiani già Presidente del Cern, dell'Infn e del Cnr, viene intervistato da Paola Catapano presso l'Accademia nazionale dei Lincei. Maiani definisce l'Intelligenza Artificiale una discontinuità storica che richiede una risposta europea corale. Riprendendo l'analogia della nascita del CERN, lo scienziato propone la creazione di un centro europeo per l'IA che raggruppi risorse superiori a quelle dei singoli Stati. L'obiettivo strategico è duplice: fermare la fuga dei cervelli verso gli Stati Uniti e mettere a sistema le eccellenze teoriche europee per competere autorevolmente a livello globale. 
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Scienza e Innovazione: il Nobel Giorgio Parisi: “Non fermare innovazione, ma studiarla a fondo per imparare a gestirne i rischi”

(Adnkronos) – In questo intervento esclusivo per il Digital Innovation Channel il Premio Nobel per la Fisica e professore emerito dell'Università Sapienza di Roma, Giorgio Parisi, viene intervistato da Paola Catapano presso l'Accademia nazionale dei Lincei. Il Professor Parisi analizza l'Intelligenza Artificiale attraverso la lente dei sistemi complessi, confermando che essa può generare dinamiche ed effetti sistemici del tutto imprevedibili. La soluzione, secondo Parisi, non risiede nel fermare l'innovazione, ma nello studiarla a fondo per comprenderne i meccanismi e imparare a gestirne i rischi. Riguardo al tema della prudenza e del nucleare, lo scienziato sottolinea una distinzione fondamentale: la scienza ha il compito di offrire nuove possibilità e scoperte, ma spetta alla società la responsabilità politica ed etica di decidere quali di queste strade percorrere e come utilizzare le tecnologie a disposizione. 
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Cancro ovarico, Pignata (Pascale): “Con FOLight spazio ai giovani ricercatori”

(Adnkronos) – "FOLight è prima di tutto un momento di confronto tra specialisti che si occupano di tumore ovarico e che provengono da diverse realtà cliniche e di ricerca. Il nostro obiettivo è discutere e approfondire le opportunità terapeutiche oggi disponibili per il trattamento dei tumori dell'ovaio, una patologia complessa e difficile da gestire". Così Sandro Pignata, direttore dell'Oncologia ginecologica dell'Int-Irccs Fondazione Pascale di Napoli, spiega il significato dell'incontro scientifico che da oggi riunisce a Sorrento oncologi, ricercatori e giovani studiosi impegnati nello studio e nel trattamento del tumore ovarico, con l'obiettivo di favorire il confronto tra centri clinici e di ricerca e fare il punto sulle più recenti innovazioni terapeutiche. "Una particolare attenzione – prosegue Pignata – è rivolta alle pazienti con malattia platino-resistente, cioè quelle che non rispondono più alla chemioterapia tradizionale e che storicamente hanno avuto poche alternative terapeutiche. Oggi però si apre una prospettiva nuova grazie a una categoria innovativa di farmaci, gli anticorpi farmaco-coniugati, che consentono di veicolare il trattamento direttamente all’interno delle cellule tumorali". "In particolare – precisa – stiamo discutendo di un farmaco come il mirvetuximab, che rappresenta una delle novità più rilevanti in questo ambito e che offre nuove possibilità di trattamento per una popolazione di pazienti che fino a poco tempo fa aveva opzioni molto limitate". Uno degli elementi centrali dell'evento è stato il coinvolgimento delle nuove generazioni di ricercatori attraverso il progetto Next Stars, che ha dato spazio ai giovani per presentare i risultati delle proprie ricerche. "Qui oggi sono presenti oltre 200 specialisti e una grande parte sono giovani – sottolinea Pignata – La ginecologia oncologica può contare su molti giovani di valore che si stanno facendo strada non solo a livello nazionale ma anche internazionale. E' importante coinvolgerli quando si parla di innovazione, perché per guardare al futuro servono menti giovani e capaci di portare nuove idee nella ricerca".  "Con iniziative come Next Stars – continua lo specialista – vogliamo offrire ai giovani l'opportunità di presentare i propri lavori, confrontarsi con esperti e crescere all'interno della comunità scientifica. Abbiamo chiesto loro di portare poster con le loro esperienze di ricerca: ne sono arrivati molti e saranno valutati con attenzione. Alcuni di questi giovani ricercatori verranno premiati". Durante l'incontro ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove linee guida della Società europea di oncologia medica (Esmo), che stanno ridefinendo il percorso terapeutico per le pazienti con tumore ovarico alla luce delle più recenti innovazioni scientifiche. "Il percorso di cura è cambiato e le linee guida europee hanno già recepito l'arrivo di questi nuovi farmaci – rimarca Pignata – Nella condizione di resistenza al platino, le pazienti che esprimono il recettore bersaglio dell'anticorpo possono oggi beneficiare di questa terapia, che rappresenta ormai lo standard di cura a livello internazionale e fortunatamente anche in Italia". "Sicuramente la malattia resistente al platino era una sorta di stanza buia. L’arrivo di questi farmaci – conclude – aggiunge oggi una luce importante, perché gli studi clinici hanno dimostrato un miglioramento della sopravvivenza. Questo significa che le pazienti possono vivere più a lungo e con prospettive di cura migliori rispetto al passato". 
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Tumori, Greco (AbbVie): “Oncologia strategica, puntiamo su medicina di precisione”

(Adnkronos) – "Fin dalla nascita di AbbVie, nel 2013, l'oncologia è stata una delle aree in cui abbiamo investito di più. Il nostro percorso è iniziato nell'ematologia, dove nel tempo siamo diventati una delle realtà di riferimento, e negli ultimi anni abbiamo esteso il nostro impegno anche ai tumori solidi. Recentemente abbiamo compiuto un ulteriore passo avanti con mirvetuximab, che ci ha consentito di entrare anche nel campo del tumore ovarico". Lo ha detto Fabrizio Greco, amministratore delegato di AbbVie Italia, in occasione dell'incontro scientifico 'FOLight – Discovering new frontiers in ovarian cancer', dedicato al tumore ovarico, in corso a Sorrento. "L'oncologia rappresenta oggi una delle aree strategiche per la nostra azienda e negli ultimi anni abbiamo rafforzato in modo significativo il nostro impegno nella ricerca e nello sviluppo di nuove terapie innovative – ha spiegato Greco – AbbVie ha scelto di investire con decisione nella ricerca oncologica, sviluppando una pipeline sempre più ampia di farmaci e collaborando con la comunità scientifica per accelerare l’arrivo di nuove opzioni terapeutiche". Secondo l'Ad di AbbVie Italia, "la ricerca oncologica va sempre più nella direzione della medicina di precisione. Questo significa sviluppare farmaci capaci di agire su specifici meccanismi biologici della malattia e adattare il trattamento alle caratteristiche del tumore e del singolo paziente. E' un cambiamento molto importante perché consente di aumentare l’efficacia delle cure e migliorare la qualità di vita delle persone". "La medicina personalizzata e di precisione diventerà sempre più una necessità – ha aggiunto Greco – Avremo sempre più terapie disponibili, ma le risorse resteranno necessariamente limitate. Per questo sarà fondamentale individuare per ogni paziente il trattamento più appropriato. La sfida sarà proprio quella di riuscire a personalizzare il più possibile le terapie in base alle caratteristiche dei singoli pazienti". "In AbbVie ci stiamo muovendo da tempo in questa direzione – ha proseguito il manager – Il nostro obiettivo è associare alle terapie innovative strumenti diagnostici sempre più avanzati, che permettano di individuare i pazienti che possono beneficiare maggiormente di un determinato trattamento. Questo approccio consente di essere sempre più mirati e di rispondere in modo più efficace alle esigenze del singolo paziente". Greco ha poi sottolineato anche il valore del confronto con la comunità scientifica. "Momenti di incontro come questo sono molto importanti perché permettono di rafforzare il dialogo con i clinici e con i ricercatori. Ci auguriamo che da questa 2 giorni emerga con chiarezza il nostro impegno nell’area del tumore ovarico e la volontà di lavorare insieme alla comunità scientifica". "L’obiettivo – ha concluso – è continuare a camminare al fianco dei medici e dei pazienti per contribuire a trovare nuove soluzioni a bisogni di salute che, purtroppo, restano ancora in parte insoddisfatti. Il nostro impegno è continuare a investire in ricerca e innovazione per sviluppare terapie sempre più mirate, in grado di migliorare concretamente le prospettive di cura dei pazienti". 
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