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Guasto alla linea ferroviaria, treni in ritardo a Genova

(Adnkronos) – Circolazione ferroviaria rallentata questa mattina sulla linea tra Genova Nervi e Recco a causa di un guasto a un deviatoio. Il problema tecnico è stato risolto alle 7.35, ma ha provocato ritardi medi di circa 15 minuti, con punte che hanno raggiunto i 40 minuti su alcuni treni in transito nel levante genovese. La circolazione è poi tornata progressivamente alla normalità. 
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Guerra Iran, aereo Usa precipita in Iraq: “Incidente in volo in spazio amico”

(Adnkronos) – Un aereo cisterna KC-135 Stratotanker dell'aeronautica Usa, un velivolo per il rifornimento in volo, è precipitato nell'Iraq occidentale. A diffondere la notizia è stato l'esercito americano, aggiungendo che l'incidente "non è stato causato da fuoco ostile o fuoco amico". Nella nota non è stato specificato il numero di vittime né di feriti. "L'incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l'Operazione 'Epic Fury' e le operazioni di soccorso sono in corso", si legge nel comunicato del Comando Centrale degli Stati Uniti. "Due velivoli sono stati coinvolti nell'incidente. Uno dei due è precipitato nell'Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza. L'incidente non è stato causato da fuoco ostile o fuoco amico". Almeno cinque membri dell'equipaggio si trovavano a bordo dell'aereo cisterna precipitato, ha riferito un funzionario statunitense alla Cnn. Anche il secondo velivolo atterrato in sicurezza era un KC-135, ha aggiunto il funzionario.  
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Petrolio, prezzo boom e Stati Uniti rimuovono sanzioni sul greggio russo

(Adnkronos) – Gli Stati Uniti rimuovono le sanzioni sul petrolio russo. Il provvedimento dell'amministrazione del presidente Donald Trump arriva nel pieno della crisi innescata dalla guerra in Iran: il blocco dello Stretto di Hormuz, controllato da Teheran, spinge il prezzo del greggio oltre la soglia dei 100 dollari a barile. Washington, quindi, rimuove per un mese – dal 12 marzo all'11 aprile – le sanzioni su alcuni prodotti petroliferi russi. "Per aumentare la portata globale delle forniture esistenti, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti sta fornendo un'autorizzazione temporanea che consente ai paesi di acquistare petrolio russo attualmente bloccato in mare", la comunicazione del Segretario del Tesoro Scott Bessent. "Questa misura mirata e a breve termine si applica solo al petrolio già in transito e non fornirà un significativo vantaggio finanziario al governo russo, che ricava la maggior parte delle sue entrate energetiche dalle tasse riscosse nel punto di estrazione", afferma Bessent ridimensionando il peso finanziario del provvedimento che consentirà alla Russia di incamerare risorse teoricamente utilizzabili anche per finanziare la guerra in Ucraina. L'atto si applica esclusivamente al petrolio greggio o ai prodotti petroliferi russi caricati sulle navi a partire dal 12 marzo e si applica fino all'11 aprile.  La crisi ha costretto sostanzialmente tutti i paesi ad adottare misure d'emergenza. L'Aie, agenzia internazionale per l'energia, ha annunciato il rilascio di 400 milioni di barili. Nelle ultime ore, si sono mossi anche numerosi paesi tra Oceania e Asia. – L'Australia rilascerà 762 milioni di litri di benzina e gasolio dalle sue riserve per alleviare la carenza di approvvigionamento per gli agricoltori nelle zone rurali. Il Paese ha anche provvisoriamente ridotto gli standard di qualità del carburante. – Il Giappone rilascerà 80 milioni di barili di petrolio a partire da lunedì. – La Corea del Sud ha fissato un tetto massimo ai prezzi del petrolio per la prima volta in quasi 30 anni. Un litro di benzina non potrà costare più di 1,17 dollari, al cambio. – L'India si appresta a dirottare il carburante dagli utenti industriali all'approvvigionamento delle famiglie. – Il Bangladesh adotta misure per ridurre i consumi legati all'aria condizionata e all'illuminazione domestica.  – Il Pakistan chiude le scuole e fa ampio ricorso allo smart working. 
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Casa, quanto vale il terrazzo? Il prezzo sale ma, cambia da città a città e i tre casi particolari

(Adnkronos) –
Acquistare una casa con terrazzo in Italia costa, in media, circa 120 euro/mq in più rispetto a una senza. Nel primo caso, infatti, si spendono 2.269 euro/mq, mentre nel secondo il prezzo medio si ferma a 2.148 euro/mq. Ma da città a città, da Nord a Sud, emergono differenze rilevanti.  "Il terrazzo è in assoluto la caratteristica più richiesta dagli utenti che cercano un immobile da acquistare sul nostro portale: totalizza infatti il 38% delle ricerche complessive e si colloca davanti ad altri plus spesso considerati essenziali, come per esempio l’ascensore", afferma Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it. "Questo dato conferma quanto la disponibilità di uno spazio esterno pertinenziale dell’appartamento sia oggi tra le priorità per chi è alla ricerca di una casa. Negli ultimi anni, infatti, il ruolo dell’abitazione è cambiato: non è più soltanto il luogo in cui si rientra dopo il lavoro, ma uno spazio in cui si lavora e si trascorre molto più tempo, e in virtù di questo deve rispondere a esigenze di benessere e vivibilità ben precise. Osserviamo infatti che, a fronte di una domanda così elevata, la presenza di un terrazzo contribuisce ad accrescere il valore economico degli immobili che ne sono dotati", aggiunge. Entrando nel dettaglio delle singole città analizzate emergono differenze rilevanti tra i costi degli immobili con o senza terrazzo. Gli scarti più marcati si registrano nel cosiddetto 'triangolo industriale' del Nord-ovest, formato da Genova, Torino e Milano. Nel capoluogo ligure il divario ammonta a 565 euro/mq (2.180 euro/mq vs. 1.615 euro/mq), mentre a Torino e Milano il gap si attesta rispettivamente a 469 e 433 euro/mq. Al quarto posto si trova la prima città del Sud, vale a dire Napoli, dove il sovrapprezzo per un immobile dotato di terrazzo è pari a 418 euro/mq. Seguono due capoluoghi di provincia lombardi, Como e Brescia, che presentano differenze molto simili, intorno ai 370 euro/mq. Si registrano distacchi significativi, superiori ai 200 euro€/mq, anche a Cagliari (239 euro/mq), Bologna (220 euro/mq), Parma (216 euro/mq) e Trieste (201 euro/mq), mentre a Verona si scende poco al di sotto di tale soglia (197 euro/mq). Più in linea con la media nazionale, invece, Palermo e Bari: nel capoluogo siciliano il divario ammonta a 149 euro/mq, mentre in quello pugliese si ferma a 108 euro/mq. La presenza del terrazzo incide in misura più marginale sui prezzi delle case a Catania, Padova, Messina e Bergamo. A Catania il budget necessario per acquistare un immobile dotato di questo plus aumenta di 64 euro/mq, a Padova di 58 euro/mq, a Messina di 48 euro/mq e a Bergamo di 42 euro/mq.  Infine, ci sono tre casi 'particolari' in cui le abitazioni con terrazzo costano in media addirittura meno rispetto a quelle che ne sono prive: si tratta di Firenze, Roma e Venezia. In queste città, infatti, la posizione dell'immobile incide maggiormente sul prezzo rispetto alla presenza di specifiche caratteristiche. Ciò significa che è più frequente trovare case con terrazzo nelle zone più periferiche, dove i valori medi sono più bassi, mentre i centri storici – con meno disponibilità di questo tipo di benefit – continuano a mantenere prezzi più elevati. Se si effettua un confronto con il 2021, emerge come, rispetto a quell’anno, i prezzi delle case dotate di terrazzo siano cresciuti leggermente di più rispetto a quelle sprovviste di tale plus: +11,7% vs. +10,9%. Tuttavia, a trainare questa tendenza sono stati soprattutto i centri più piccoli, mentre in molte grandi città si è registrata la dinamica opposta. A Trieste, per esempio, le abitazioni prive di terrazzo hanno sperimentato un rialzo dei costi pari quasi al 40%, a fronte di un +23,8% per quelle che ne sono dotate. Un andamento simile si è osservato anche a Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Catania, Como, Firenze, Napoli, Parma e Roma. Le sette città in cui, rispetto al 2021, si è verificato il processo inverso – con un incremento maggiore degli immobili con terrazzo rispetto a quelli senza – sono Genova (+12,1% vs. 9,6%), Milano (+15% vs. +13%), Padova (+28,5% vs. 27,2%), Palermo (+16,5% vs. 12,7%), Torino (+12,2% vs. +11,3%), Venezia (+22,1% vs. +7,7%) e Verona (+31% vs. +17,2%). 
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Giornata del sonno, sei milioni di italiani soffrono di apnee notturne senza saperlo

(Adnkronos) – In occasione della Giornata mondiale del sonno 2026, che si celebra oggi con il tema 'Sleep well, live better', MedEA richiama l’attenzione sull’Osas, la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, una condizione ancora largamente sottodiagnosticata, e sul ruolo della telemedicina nel rendere la diagnosi più accessibile.  Le apnee del sonno sono uno dei disturbi più diffusi e sottovalutati nel mondo. Secondo i dati più recenti, 1 adulto su 5 nel mondo soffre di Osas in forma almeno lieve, una condizione che non conosce barriere sociali né geografiche. In Italia, il fenomeno è particolarmente allarmante: oltre il 10% degli adulti è affetto da Osas; tra l'1% e il 6% dei bambini è interessato dal disturbo; solo 200mila pazienti sono attualmente in trattamento; 6 milioni di casi non diagnosticati restano senza cure.  "Le apnee ostruttive del sonno sono molto più diffuse di quanto si pensi e, in molti casi, restano senza diagnosi. Non si tratta soltanto di un disturbo del riposo notturno: la letteratura scientifica associa infatti l’Osas non trattata a un maggiore rischio di complicanze cardiovascolari e metaboliche, oltre che a sonnolenza diurna, riduzione della vigilanza e peggioramento della qualità di vita. Uno dei nodi principali – avvertono gli esperti – resta il ritardo diagnostico. Molte persone convivono a lungo con sintomi come russamento abituale, risvegli frequenti, stanchezza persistente o sonnolenza diurna senza avviare un approfondimento clinico. In questo contesto, la telemedicina può aiutare a superare ostacoli pratici come attese, complessità organizzative e distanza dai centri specialistici".   Secondo i dati interni riportati da MedEA, nel 2025 la rete dell’azienda ha superato le 3.000 hub sanitarie tra farmacie, centri medici e ambulatori in Italia, mantenendo crescite a doppia cifra rispetto al 2024. Gli esami di polisonnografia e saturimetria notturna erogati in farmacia sono arrivati a superare 1500 esami, con un incremento di oltre il 30% vs l’anno passato. Pur riferiti al perimetro aziendale, questi dati indicano una crescente domanda di percorsi diagnostici territoriali e più semplici da attivare. Gli esami che si posso fare in farmacia: la saturimetria notturna è un esame semplice e non invasivo che misura, durante il sonno, i livelli di ossigeno nel sangue e la frequenza cardiaca tramite un sensore applicato al dito. È utilizzata principalmente come test di screening per individuare eventuali desaturazioni notturne che possono suggerire la presenza di disturbi respiratori del sonno, in particolare la apnea ostruttiva del sonno; la polisonnografia è invece l’esame diagnostico più completo per lo studio del sonno: registra contemporaneamente diversi parametri fisiologici, tra cui attività cerebrale, respirazione, flusso d’aria, movimenti toraco-addominali, frequenza cardiaca e saturazione dell’ossigeno. Questo permette di diagnosticare con precisione i disturbi del sonno e valutarne la gravità. I due esami sono complementari: la saturimetria rappresenta spesso il primo livello di indagine, utile per individuare segnali sospetti, mentre la polisonnografia consente di confermare la diagnosi e definire in modo dettagliato il tipo e la severità del disturbo, orientando il percorso terapeutico.  L’analisi della saturimentria notturna attraverso un pulsosimmetria notturna e la polisonnografia. Il servizio è pensato per facilitare l’accesso all’esame: il paziente ritira il dispositivo in farmacia, effettua l’esame a casa durante la notte e lo riconsegna il giorno successivo. I dati vengono poi trasmessi tramite piattaforma di telemedicina a medici specialisti, che procedono con la refertazione a distanza. La diagnosi precoce attraverso test di screening e approfondimenti diagnostici rappresenta uno strumento importante di prevenzione, non solo per la salute del paziente ma anche per la sicurezza pubblica, visto che il rischio di avere colpi di sonno alla guida aumenta nei soggetti con Osa.  
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Iran, la minaccia di Trump: “Guardate cosa succede oggi”

(Adnkronos) –
"Guardate cosa succederà oggi a questi folli criminali". E' la minaccia che Donald Trump, con un post sul social Truth, invia all'Iran mentre la guerra iniziata da Stati Uniti e Israele si avvia a tagliare il traguardo delle due settimane. "Stiamo distruggendo completamente il regime terroristico dell'Iran dal punto di vista militare, economico e ad ogni altro livello. Eppure, se leggeste il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo", dice il presidente americano contestando le analisi del quotidiano di New York "La Marina iraniana è stata annientata, la loro Aeronautica non esiste più. Missili, droni e tutto il resto vengono decimati e i loro leader sono stati spazzati via dalla faccia della Terra", prosegue snocciolando i risultati ottenuti nell'operazione Epic Fury. "Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e tutto il tempo necessario: guardate cosa succederà oggi a questi folli criminali. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni, e ora io, come 47esimo Presidente degli Stati Uniti d'America, li sto uccidendo. Che grande onore poterlo fare!", conclude. Il messaggio del presidente arriva dopo una giornata di relativo silenzio. Trump, nelle ultime 24 ore, si è limitato ad un paio di post in particolare per disinnescare l'allarme legato alla chiusura dello Stretto di Hormuz e all'aumento dei prezzi. In un evento alla Casa Bianca, con la moglie Melania, ha dedicato pochi secondi alla guerra in Iran ribadendo la superiorità delle forze armate americane e sottolineando, ancora una volta, i risultati ottenuti con estrema rapidità. Ora, con il nuovo post su Truth, l''accelerazione' e la promessa di novità rilevanti a stretto giro. Le parole del presidente americano arrivano dopo il primo messaggio di Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema. Il figlio e successore dell'ayatollah Ali Khamenei, che ancora non si è mostrato dopo la sua nomina, con un testo affidato alla tv iraniana ha giurato vendetta contro gli Stati Uniti, ribadito che lo Stretto di Hormuz resterà chiuso e esortato i paesi del Golfo a smantellare le basi americane. 
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The Voice Generations, stasera 13 febbraio: le anticipazioni

(Adnkronos) – Stasera, venerdì 13 febbraio, andrà in onda il secondo appuntamento con 'The voice generations', lo spin-off di The Voice, condotto da Antonella Clerici, dove a sfidarsi sono famiglie, amici e colleghi di generazioni differenti uniti da un legame di sangue, di amicizia, di 'amore' e, soprattutto, da una grande passione: la musica. La puntata in onda alle 21.30 su Rai 1 è dedicata alle 'Blind Auditions', in cui i coach Loredana Bertè, Arisa, Nek, Clementino e Rocco Hunt, dando le spalle ai concorrenti, ascolteranno le esibizioni dei gruppi in gara lasciandosi guidare solo dalle loro voci. Se la performance li convincerà, potranno decidere di voltarsi, prima della fine dell’esibizione, per aggiudicarsi il gruppo nella propria squadra. Nel caso in cui più coach si voltino, sarà il gruppo a scegliere con quale giudice proseguire il percorso. Anche in 'The Voice Generations' i coach avranno la possibilità – una a testa per tutta la fase di 'Blind' – di bloccare un altro giudice tramite il tasto 'Super Blocco', impedendogli di portare quel gruppo nel proprio team.  Al termine della terza 'Blind', ciascun coach dovrà aver completato la propria squadra con 7 gruppi, ma sarà costretto, attraverso il meccanismo del 'Cut', a sceglierne solo 3. Saranno così 12 in totale i gruppi vocali che accederanno alla spettacolare Finale di venerdì 27 marzo dove sarà eletto il gruppo vincitore della seconda stagione di 'The Voice Generations'.  Una nuova edizione ricca di musica, emozione e divertimento dove ogni gruppo che si esibirà sul palco di The Voice Generations porterà la propria storia e ci farà conoscere il legame che spinge diverse generazioni a riunirsi sotto il segno della musica.  
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Addio a Enrica Bonaccorti, oggi la camera ardente aperta al pubblico

(Adnkronos) – Sarà aperta oggi al pubblico la camera ardente di Enrica Bonaccorti. La conduttrice televisiva è morta ieri all'età di 76 anni in seguito alle complicazioni di un tumore al pancreas diagnosticato a metà del 2025. Il decesso è avvenuto nella clinica Ars Medica nella zona di Ponte Milvio, il quartiere dove Enrica Bonaccorti viveva. Lì, nella giornata di ieri, si è tenuta la camera ardente riservata a familiari e amici stretti, che oggi invece sarà aperta al pubblico.  I funerali si terranno domani, sabato 14 marzo, alle ore 15, nella Chiesa di Santa Maria in Montesanto, conosciuta come Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma. Enrica Bonaccorti ha affrontato negli ultimi mesi una lunga e dolorosa battaglia contro un tumore al pancreas, malattia tra le più aggressive e difficili da trattare, diagnosticata all'inizo dell’estate del 2025. La scoperta del tumore, nel mese di giugno di un anno fa, ha segnato un momento di forte shock per la conduttrice, che in poche ore ha visto la sua vita rivoluzionata. "Mi sono come congelata: non ho provato né paura né tristezza, ma solo un’assenza, come un lungo letargo a occhi aperti", aveva raccontato in un’intervista al Tg1 nell’ottobre 2025. La reazione immediata è stata quella di isolarsi, evitando contatti sia con il pubblico che con amici e familiari, fino a rendere pubblica la malattia dopo mesi di silenzio. 
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Dieta personalizzata con l’Intelligenza artificiale, il rischio per i teenager: alert degli esperti

(Adnkronos) – In un'epoca in cui l'Intelligenza artificiale viene interrogata su tutto, alla stregua di un oracolo, cresce il numero di adolescenti che si rivolge ai chatbot disponibili gratuitamente online per farsi generare diete per perdere peso. Un team di scienziati ha messo alla prova questi 'consulenti virtuali', confrontando i piani alimentari proposti con quelli di dietologi professionisti. E sulla base dei risultati emersi dallo studio pubblicato sulla rivista 'Frontiers in Nutrition', gli esperti avvertono: i teenager che utilizzano schemi dietetici basati sull'intelligenza artificiale potrebbero assumere meno calorie del necessario, in media l'equivalente di un pasto saltato. Secondo la ricerca, i modelli di Ai spesso sbagliano anche sul bilanciamento dei macronutrienti, con potenziali rischi per la salute.  Gli autori del lavoro, ricercatori della Turchia, hanno confrontato le capacità di pianificazione dei pasti di 5 modelli di intelligenza artificiale, chiedendo loro di creare piani alimentari per adolescenti che cercavano di perdere peso e valutando i risultati alla luce delle raccomandazioni di un dietista qualificato. "Dimostriamo che i piani dietetici generati dall'Ai tendono a sottostimare notevolmente l'apporto energetico totale e l'assunzione di nutrienti chiave rispetto ai piani basati su linee guida e preparati da un dietista", illustra Ayşe Betül Bilen, assistant professor della Facoltà di Scienze della Salute dell'Università Atlas di Istanbul. "Seguire piani alimentari così sbilanciati o eccessivamente restrittivi durante l'adolescenza – evidenzia l'esperta – può influire negativamente sulla crescita, sulla salute metabolica e sui comportamenti alimentari". I modelli valutati dai ricercatori sono le versioni gratuite di ChatGPT 4, Gemini 2.5 Pro, Bing Chat-5GPT, Claude 4.1 e Perplexity. I suggerimenti dati all'Ai includevano età, altezza e peso della persona a cui era destinato il piano, e l'istruzione di creare uno schema per tre giorni che includesse 3 pasti e 2 spuntini al giorno. I piani alimentari sono stati elaborati per 4 teenager di 15 anni, un ragazzo e una ragazza che rientravano nel percentile del sovrappeso e un ragazzo e una ragazza che rientravano nel percentile dell'obesità. Confrontando la dieta dell'Ai con quella elaborata da uno specialista in patologie adolescenziali, i risultati hanno mostrato che i modelli di intelligenza artificiale calcolavano il fabbisogno energetico in media di quasi 700 calorie in meno rispetto al dietologo. Questa differenza, equivalente a un pasto completo, è sufficientemente ampia da avere conseguenze cliniche, ragionano gli autori. Mentre l'apporto calorico era gravemente sottostimato, l'assunzione di alcuni macronutrienti era sovrastimata. "I piani dietetici generati dall'Ai si discostavano costantemente dall'equilibrio dei macronutrienti raccomandato, il che è particolarmente problematico per gli adolescenti", sottolinea Bilen. I modelli raccomandavano un apporto proteico più elevato, circa 20 g in più rispetto a quello del dietista, e pari a circa il 21-24% del totale energetico. Anche l'apporto lipidico raccomandato dall'Ai era più elevato rispetto ai piani elaborati dal dietista, con i lipidi che rappresentavano il 41-45% dell'apporto energetico complessivo. Tuttavia, la quantità di carboidrati era significativamente inferiore nei piani dell'Ai, con una differenza media di circa 115 g, il che significa che solo circa il 32-36% dell'apporto energetico derivava dai carboidrati. A titolo di confronto, le Accademie nazionali delle scienze, dell'ingegneria e della medicina con sede negli Stati Uniti raccomandano che il 30-35% delle calorie derivanti dai macronutrienti provenga dai lipidi, il 15-20% dalle proteine e il 45-50% dai carboidrati. Sebbene molte linee guida sulla sana alimentazione elaborate da organizzazioni sanitarie nazionali e internazionali – gli esperti citano ad esempio quelle turche e quelle dell'Oms per gli adolescenti – siano disponibili online, gli strumenti di Ai potrebbero non basare i loro risultati su raccomandazioni nutrizionali basate sull'evidenza. Tali modelli, evidenzia Bilen, "sono principalmente addestrati a generare risposte che appaiono plausibili e di facile utilizzo, piuttosto che clinicamente precise. I nostri risultati suggeriscono che potrebbero basarsi su modelli dietetici generalizzati o diffusi, invece di integrare pienamente i requisiti nutrizionali specifici per età". Poiché non tutti gli adolescenti hanno accesso a un dietista che li supporti nella pianificazione dei pasti, il team ha consigliato a chiunque utilizzi strumenti di Ai per elaborare piani dietetici di essere cauto. Gli adolescenti dovrebbero anche tenere presente che le diete eccessivamente restrittive o basate su schemi alimentari eccessivamente proteici o grassi dovrebbero essere evitate. I ricercatori sperano che i loro risultati contribuiscano a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla limitata capacità dell'Ai di sviluppare piani alimentari equilibrati e a favorire lo sviluppo di strumenti più sicuri e più in linea con le linee guida elaborate dai professionisti. I modelli di intelligenza artificiale si evolvono rapidamente e possono essere migliorati dal momento dell'analisi, precisano gli autori, ma dovrebbero essere un supporto complementare all'educazione alimentare, piuttosto che un sostituto della consulenza dietetica professionale, in particolare per le popolazioni vulnerabili. "L'adolescenza – conclude Bilen – è un periodo critico per la crescita fisica, lo sviluppo osseo e la maturazione cognitiva. Un apporto inferiore di energia e carboidrati, combinato con un aumento del rapporto tra proteine e grassi, può comportare dei rischi". 
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Iran, Mojtaba Khamenei rompe il silenzio: “Voglio vendetta contro Usa, lo stretto di Hormuz resterà chiuso”

(Adnkronos) –
Via gli Stati Uniti dal Medio Oriente, lo Stretto di Hormuz rimane chiuso mentre l'Iran cerca vendetta. Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell'Iran, rimane invisibile e si presenta con un messaggio che viene letto dalla tv di Stato e che si rivela una sfida totale a Donald Trump. Il figlio dell'ayatollah Ali Khamenei, ucciso da Usa e Israele nei primi raid della guerra iniziata il 28 febbraio, continua a non mostrarsi in pubblico: è ferito e secondo alcune fonti sarebbe in un luogo protetto. Il mistero rimane irrisolto e autorizza anche a porre una domanda: chi comanda davvero in Iran? Le parole di Khamenei jr sono affidate ad un giornalista dell'emittente di Stato e chiariscono la linea di Teheran: la guerra continua e il petrolio è un'arma.  "Mio padre, mia madre, mia sorella, mio figlio, mia nipote e mia moglie sono stati martirizzati. Ma rimarrò paziente. Sopporterò il dolore e vendicherò il sangue dei martiri", dice l'ayatollah, che ha atteso quattro giorni dalla sua nomina da parte dell'Assemblea degli Esperti per manifestare la sua leadership. Il messaggio, anche nelle parte più generica, è un chiaro manifesto della posizione dell'Iran: nessun compromesso, sono gli altri a doversi adattare alle condizioni di Teheran. A cominciare dagli Stati Uniti.  La guerra ha innescato un aumento vertiginoso del prezzo del petrolio e Khamenei intende sfruttare l'arma economica. "La chiusura dello Stretto di Hormuz deve rimanere uno strumento di pressione", ha affermato l'ayatollah in uno dei punti chiave del suo intervento, lasciando intendere che l'Iran andrà avanti con la strategia di non far passare "neanche una goccia di petrolio" dal Golfo. La chiusura di Hormuz finora ha fatto schizzare il barile a oltre 100 dollari e gettato incertezze sulle prospettive delle economie occidentali. "Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un sacco di soldi", ha detto nelle stesse ore Trump: in realtà, il semaforo rosso a Hormuz è un salasso anche per i consumatori americani, costretti a convivere con l'aumento del prezzo della benzina al gallone. A questo, si aggiunge la strategia 'divide et impera' a cui potrebbe affidarsi l'Iran: consentire l'uso dello Stretto ad alcuni paesi, per creare inevitabili spaccature che potrebbero minare il sostegno ai nemici.  Con Israele e Stati Uniti nessun dialogo, il messaggio non contiene alcun tipo di apertura. Anzi. La Guida Suprema ha giurato esplicita vendetta per i "martiri", con un riferimento esplicito al drammatico attacco alla scuola elementare 'Shajareh Tayyebeh' di Minab, dove un missile ha ucciso 165 persone, molte delle quali erano bambine. Khamenei lo ha definito "un crimine deliberatamente commesso dal nemico", proprio mentre negli Stati Uniti sono stati diffusi i risultati preliminari dell'inchiesta che certifica le responsabilità americane: la scuola, erroneamente indicata come struttura militare secondo le informazioni di intelligence non aggiornate, è stata colpita da un Tomahawk.  Il messaggio dell'ayatollah mira a isolare l'America nella regione. Per questo, Khamenei ha lanciato un monito diretto ai Paesi che ospitano basi militari statunitensi, intimandogli di chiuderle "immediatamente" o gli attacchi continueranno: un warning esplicito a Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Bahrain, Oman. Arabia Saudita"La pretesa americana di garantire sicurezza e pace era solo una menzogna", ha scandito Mojtaba, evidenziando che gli obiettivi dell'Iran sono solo quelle basi e non i Paesi del Golfo. Alle petrolmonarchie ha anche rivolto parole più distensive e diplomatiche, evidenziando che Teheran "non cerca di stabilire dominio o colonialismo nella regione ed è pienamente pronta a costruire unità e a intrattenere relazioni calde e sincere di reciproca amicizia con tutti i suoi Paesi vicini".  Nel suo discorso la Guida ha quindi espresso "sincera gratitudine" ai movimenti del cosiddetto "Fronte della Resistenza", citando uno dopo l'altro Hezbollah in Libano, gli Houthi nello Yemen e le milizie filo-iraniane in Iraq. Sono i "nostri migliori amici e parte integrante dei valori della Rivoluzione Islamica", ha detto, mostrando la solidità della rete dei proxy e riconoscendone il ruolo fondamentale.  In uno dei passaggi chiave del suo discorso, la nuova Guida Suprema ha richiamato l'eredità del padre Ali Khamenei e del fondatore della Repubblica islamica, l’ayatollah Ruhollah Khomeini. "Prendere il loro posto è un compito molto difficile", ha ammesso, parlando della "montagna di fermezza" costruita in decenni di leadership e difficile da replicare. Il paese, all'inizio dell'anno, è stato teatro di massicce proteste che sono state represse nel sangue. Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro il regime, come hanno mostrato i video diffusi sui social, sono stati accolti come una liberazione. Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio, ha espresso la sua vicinanza alla popolazione e ha provato a presentarsi come una figura vicina alla gente comune: "Ho saputo della mia nomina dalla tv, come tutti gli altri cittadini". 
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