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Gic 2026, filiera del calcestruzzo guarda al futuro tra dati postivi e nuove sfide da cogliere

(Adnkronos) – A meno di un mese dall'apertura, la sesta edizione del Gic – Giornate Italiane del Calcestruzzo e degli Inerti da Costruzione e Demolizione (Piacenza Expo, 16-18 aprile 2026) consolida il proprio ruolo di riferimento per operatori e professionisti del settore.  La più grande mostra-convegno europea dedicata alla filiera del calcestruzzo, organizzata da Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà, conferma la crescente domanda di eventi specializzati capaci di offrire opportunità di business e networking qualificato: sono già 228 gli espositori confermati, oltre 60 gli esteri, con una significativa espansione degli spazi espositivi. Il successo annunciato della manifestazione viaggia di pari passo con la solidità e la crescita del comparto. Secondo una recente analisi della filiera del calcestruzzo condotta da Nomisma per Federberton, il settore ha generato nel 2024 ricavi per oltre 17,1 miliardi di euro (+7,0% vs. 2023), con un valore aggiunto di circa 5,2 miliardi di euro (+6,9%) e un numero di occupati che supera le 43.600 unità. Un trend positivo confermato nel 2025, che ha visto una crescita media della produzione del +3,9%, trainata dal comparto delle opere pubbliche grazie ai fondi del PNRR. Per il 2026 le attese sono di una ulteriore crescita del +1,6%, in linea con il progressivo esaurimento della spinta del Piano e la necessità di garantire continuità agli investimenti infrastrutturali. In questo scenario, la filiera affronta sfide strategiche che possono trasformarsi in opportunità di rafforzamento: dalla competitività internazionale alla continuità degli investimenti pubblici oltre il PNRR, fino a un quadro normativo stabile e sostenibile. A pochi mesi dalla scadenza del Piano, con una quota significativa di progetti infrastrutturali ancora in corso, il GIC 2026 dedicherà attenzione all'ispezione e al monitoraggio di ponti e gallerie, con focus sulle best practice per la sicurezza delle infrastrutture critiche. Temi al centro del programma convegnistico della fiera, che offrirà un approfondito percorso di aggiornamento tecnico e culturale grazie a numerosi convegni. Si partirà giovedì 16 aprile con tre appuntamenti: “Le Frontiere Del Calcestruzzo 7.0: dalle infrastrutture storiche ai Data Center”, realizzato da Pilosio – Scaffolding & Formworks. Successivamente spazio a "Dall'Off-Road all'Off-Grid: il ruolo dell'idrogeno nei cantieri del futuro", dedicato a transizione energetica, connettività dei mezzi e cybersecurity, realizzato con Hydrogen-News, Allestimenti & Trasporti e Cybsec-News; a seguire, "Il Cantiere Virtuoso: pratiche di gestione e nuove soluzioni per l'evoluzione del costruire", che approfondirà BIM, logistica, gestione dei reflui e coordinamento mezzi. Venerdì 17 aprile spazio a "La diagnostica strutturale nella valutazione della vulnerabilità e delle criticità delle grandi infrastrutture, viarie e ferroviarie", focus su monitoraggio e manutenzione predittiva con Alig,Ate, Algi e Master. A seguire, "Le news del calcestruzzo sostenibile, tra requisiti normativi e adattamenti al cambiamento climatico" e, nel pomeriggio, "Le novità che cambiano il modo di costruire in prefabbricato e gettato in opera" con Peikko Italia. Sabato 18 aprile chiusura con la presentazione della "UNI/PdR 153:2023: formazione e certificazione del personale addetto alla manutenzione delle strutture in cls armato".  "Il Gic si conferma non solo la vetrina delle migliori soluzioni per la filiera, ma anche un osservatorio privilegiato per comprendere le dinamiche tecnologiche, economiche e normative che ne tracciano lo sviluppo", ha dichiarato Fabio Potestà, Direttore di Mediapoint & Exhibitions. "I dati ci restituiscono l'immagine di un settore solido e in crescita, capace di generare valore e occupazione. Il programma di quest'anno offre agli operatori strumenti concreti per cogliere le opportunità dell'innovazione tecnologica e della transizione energetica". La sesta edizione del Gic si avvale del sostegno delle più importanti associazioni italiane ed estere di categoria. Tra le oltre 60 già accreditate, Federbeton, Assobeton, Atecap, Anepla, COnpaviper, Nadeco, Finco, Assimp oltre a Bibm ed Ermco per quanto riguarda i patrocini internazionali. Affiancheranno quelli già concessi in passato da associazioni estere quali Acrp, Eda, Ewji, e Iacds, a testimonianza dell’interesse globale acquisito dalla mostra piacentina. Tra i patrocini istituzionali di questa 6ª edizione del Gic segnaliamo quello della Regione Emilia Romagna, della Regione Liguria e di Anas. Confermata inoltre la presenza dell’Aeronautica Militare, con un convegno sulle pavimentazioni aeroportuali in ambito militare e civile. Il Gic 2026 ospiterà anche i tradizionali eventi collaterali: nella serata inaugurale del 16 aprile l'Icta – Italian Concrete Technology Awards con le premiazioni delle eccellenze del settore, seguito dal "Gic by Night", l'esclusiva apertura serale della fiera con networking e intrattenimento. Venerdì 17 aprile sarà invece la volta della seconda edizione degli Idra – Italian Demolition & Recycling Awards, dedicati alle imprese e ai professionisti che si sono distinti nei comparti della demolizione e del riciclaggio degli inerti. 
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Bobo Vieri in ospedale, come sta dopo l’intervento al ginocchio

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Bobo Vieri in ospedale. L'ex bomber ha pubblicato su Instagram uno scatto direttamente dal letto della clinica dopo essersi sottoposto a un'operazione al ginocchio.  "E anche questa è andata", ha scritto Vieri a corredo dell'immagine in cui appare con sorridente, con il camice e la mano alzata nel segno della vittoria.  Accanto a lui si vede anche un contenitore trasparente con un frammento di osso rimosso durante l'intervento. "Tolto un ossicino che andava in giro per il mio ginocchio!", ha spiegato l'ex attaccante che ora ha solo un obiettivo: "Pronto tra un mese per il prossimo torneo di padel". Un mese per recuperare le forze e poi pronto a tornare con la racchetta in mano.  
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Bonaccorti, il cancro al pancreas: cos’è la malattia e come si cura

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Enrica Bonaccorti è morta oggi dopo una battaglia contro il cancro al pancreas, che resta uno dei tumori più aggressivi e difficili da trattare, anche a causa della diagnosi spesso tardiva che rende più complesso il percorso terapeutico.  Solo nel 20% circa dei pazienti (1 su 5), infatti, la malattia viene identificata quando è ancora localizzata ed è quindi possibile procedere con l’asportazione chirurgica completa del tumore, non senza rischi. In Italia si stimano ogni anno circa 13-14 mila nuovi casi e la malattia rappresenta una delle principali cause di morte per tumore nei Paesi occidentali, segnalano gli oncologi del Cipomo (Collegio italiano dei primari oncologi medici ospedalieri). Il pancreas è una ghiandola situata tra stomaco e intestino che svolge una duplice funzione: produce enzimi fondamentali per la digestione e ormoni – tra cui l’insulina – che regolano il metabolismo degli zuccheri nel sangue. I tumori che colpiscono questo organo possono svilupparsi in diverse aree della ghiandola e avere caratteristiche biologiche differenti, ma condividono spesso appunto una diagnosi tardiva e un comportamento clinico particolarmente aggressivo. La forma più frequente è l’adenocarcinoma pancreatico duttale, che rappresenta circa il 90-95% dei casi e nasce dalle cellule che producono enzimi digestivi. Esistono poi forme più rare, come i tumori neuroendocrini pancreatici, che originano dalle cellule che producono ormoni e che in alcuni casi possono avere un decorso più lento.   "Non conosciamo nel dettaglio il caso della attrice e presentatrice Enrica Bonaccorti – spiega Paolo Tralongo, presidente Cipomo oltre che direttore del dipartimento di oncologia dell’ospedale di Siracusa -. Certo è che una delle principali criticità del tumore del pancreas è la difficoltà di riconoscerlo nelle fasi iniziali. I sintomi sono spesso poco specifici e possono comparire solo quando il tumore è già in fase avanzata. Tra i segnali più frequenti si possono osservare dolore addominale o alla schiena, perdita di peso involontaria, perdita di appetito, stanchezza persistente o ittero, cioè la colorazione gialla della pelle e degli occhi. Inoltre, il tumore del pancreas è purtroppo una delle neoplasie più difficili da trattare, soprattutto perché nella maggior parte dei casi viene diagnosticato quando la malattia è già in fase avanzata. Per questo è fondamentale rafforzare gli strumenti di diagnosi precoce, sostenere la ricerca e garantire una presa in carico delle persone all’interno delle reti oncologiche regionali, dove la gestione multidisciplinare consente di integrare chirurgia, oncologia medica, radioterapia e cure di supporto. Infine fondamentale anche proseguire nella ricerca e nella sperimentazione delle nuove cure".  Nel dettaglio, secondo i dati più recenti riepilogati in un focus della Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, nel 2024 sono stati stimati 13.585 nuovi casi di tumore al pancreas in Italia, di cui 6.873 tra gli uomini e 6.712 tra le donne. Il tasso di mortalità non si è modificato in modo significativo negli ultimi anni. Anche per questo, il tumore del pancreas è il tipo di cancro con la minore sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi, arrivando ad appena l'11% negli uomini e il 12% nelle donne. La probabilità di vivere ulteriori 4 anni, condizionata dall'aver superato il primo anno dopo la diagnosi, è pari a circa il 31% per gli uomini e il 28% per le donne. In base agli ultimi dati relativi alla prevalenza si stima che attualmente, in Italia, siano circa 23.600 le persone che vivono dopo una diagnosi di tumore del pancreas, con una equa distribuzione tra i due sessi.  Le persone più a rischio sono quelle che rientrano nella fascia d'età tra i 50 e gli 80 anni. Il tumore del pancreas è infatti molto raro tra chi ha meno di 40 anni, anche se l'incidenza negli adolescenti e giovani adulti tra i 15 e i 39 anni è in aumento, si segnala nel focus Airc. Il fumo di sigaretta, oltre all'età, è il principale fattore di rischio modificabile. Possono aumentare le probabilità di ammalarsi anche un consumo eccessivo di alcolici, la sedentarietà e le esposizioni professionali ad alcuni solventi di uso industriale e agricolo o a derivati della lavorazione del petrolio. Essendo un organo fondamentale per la digestione, anche l’alimentazione ha un ruolo importante. Esistono inoltre evidenze di un legame tra il rischio di sviluppare questo tumore e l'obesità. La presenza in famiglia di tumori al pancreas, alla mammella o al colon-retto rappresenta un ulteriore fattore di rischio, spesso legato a specifiche mutazioni genetiche ereditarie che possono contribuire in modo significativo allo sviluppo della malattia. Una familiarità è riscontrabile in circa il 10% dei pazienti e, in alcuni casi, è dovuta alla presenza di condizioni ereditarie come la sindrome di Peutz-Jeghers, la sindrome familiare con nevi atipici multipli e melanoma, le mutazioni germinali del gene Brca2, la pancreatite ereditaria e la sindrome di Lynch. Altri fattori di rischio sono il diabete mellito, la pancreatite cronica e una pregressa gastrectomia. Un'altra criticità è che per il tumore del pancreas non esistono programmi di screening per la diagnosi precoce. Quanto ai percorsi terapeutici possibili, questi dipendono principalmente dallo stadio della malattia al momento della diagnosi. L'intervento chirurgico è diverso a seconda della localizzazione del tumore. Dopo l'operazione, in caso di adenocarcinoma duttale si ricorre alla chemioterapia, generalmente per un periodo di 6 mesi (terapia adiuvante), che rappresenta anche l'unica arma a disposizione, insieme alla radioterapia, per i tumori che non possono essere asportati chirurgicamente. Tuttavia, sempre più evidenze suggeriscono l’efficacia di ricorrere alla chemioterapia prima di un possibile intervento chirurgico (terapia neoadiuvante). Sono fondamentali anche le cure di supporto al paziente, tra cui la gestione del dolore, l'alimentazione e la riabilitazione, la gestione dell'ostruzione biliare e duodenale, la qualità della vita e il sostegno psicosociale, si elenca nel focus Airc.   Fra i gruppi in campo c'è il Consorzio internazionale sul genoma del cancro che, con il contributo anche di ricercatori sostenuti da Airc, ha portato al sequenziamento dell’intero genoma di migliaia di tumori, inclusi quelli del pancreas, identificando un ampio spettro di anomalie genetiche e molecolari. Queste nuove informazioni hanno permesso di identificare diversi sottotipi di cancro del pancreas sulla base del profilo genetico, ognuno con mutazioni peculiari che sono oggi oggetto di ulteriori studi e sperimentazioni. Alcuni farmaci a bersaglio molecolare sono già utilizzati nella terapia di alcuni sottotipi di cancro pancreatico. Tra questi si possono ricordare gli inibitori tirosin-chinasici come erlotinib. Il farmaco olaparib, che qualche anno fa aveva acceso alcune speranze, non è stato poi ammesso alla rimborsabilità. Sono in corso sperimentazioni con farmaci immunoterapici (pembrolizumab), in grado di potenziare l’azione del sistema immunitario contro il tumore. Un'altra opzione riguarda la terapia genica. Manipolare geneticamente le cellule che circondano l’adenocarcinoma duttale e che partecipano all'infiammazione, potrebbe infatti essere efficace nell'eliminarle. Le terapie oggi disponibili in clinica spesso, purtroppo, non sono risolutive, ma alcune hanno mostrato di allungare sia l’aspettativa sia la qualità di vita di diversi pazienti. 
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Referendum giustizia, propaganda per il No in una scuola di Acireale: arrivano gli ispettori

(Adnkronos) – A quanto apprende l'Adnkronos, l'ufficio scolastico regionale della Sicilia ha inviato gli ispettori in una scuola di Acireale, dopo le segnalazioni al ministero dell'Istruzione da parte di diversi studenti di un presunto caso di propaganda in classe a favore del No al referendum sulla riforma della giustizia.  Da una prima ricostruzione, basata su più testimonianze, sembrerebbe che una docente abbia distribuito in classe volantini a favore del No, invitando gli studenti a distribuirli anche fuori dalla scuola e a fare propaganda contro la riforma. C'è attesa per le determinazioni dell'Usr Sicilia sul caso e sulle possibili sanzioni disciplinari, visto che il ministro Giuseppe Valditara è intervenuto più volte sul tema, sottolineando la necessità di rispettare la par condicio anche a scuola.  In particolare, Valditara già a Napoli nei giorni scorsi aveva avvertito che la scuola non può essere un luogo di indottrinamento e che sarebbero stati presi provvedimenti disciplinari verso chiunque avesse fatto propaganda a favore del Si o del No in classe al di fuori di una doverosa par condicio. Poi, ieri a Firenze, ha ribadito che le scuole sono pubbliche, vengono pagate con i soldi di tutti i cittadini e che pertanto non può essere in alcun modo consentito che non si dia spazio al pluralismo, ad un corretto confronto di opinioni e allo sviluppo di un maturo spirito critico. Una posizione che sembra aprire la strada alla probabile adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti di chi dovesse avviare campagne militanti di indottrinamento nelle classi. 
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Dazi Usa, Trump avvia procedura per nuove misure permanenti: nel mirino Ue, Cina e altri partner

(Adnkronos) – L'amministrazione Trump ha avviato la procedura per sostituire in modo permanente i dazi che la Corte Suprema ha cancellato perché illegali, annunciando l'avvio di nuove inchieste per pratiche commerciali inique che con ogni possibilità porteranno entro l'estate a nuovi dazi permanenti sulle importanzioni negli Stati Uniti. Jamieson Greer, il rappresentante per il Commercio e principale negoziatore per i dazi, ha detto di aver avviato un'inchiesta "sulle capacità strutturali eccessive e la produzione nel settore manufatturiero" della Cina, dell'Unione Europea, Giappone, Messico, Corea del Sud, India, Taiwan, Malaysia, Vietnam, Thailandia, Singapore, Svizzera, Norvegia, Indonesia, Bangladesh e Cambogia. 
Le inchieste avverranno nell'ambito dell'applicazione della sezione 301 del Trade Act del 1974 che dà al presidente l'autorità di imporre dazi permanenti per i Paesi per i quali sono state riscontrate pratiche commerciali inique. In questo modo, Trump potrà sostituire i dazi globali del 10% che ha imposto immediatamente dopo la sentenza della Corte Suprema, appellandosi alla sezione 122 de Trade Act, dazi che scadranno dopo 150 giorni senza l'avvallo del Congresso. L'obiettivo di Greer è quindi di condurre le nuove inchieste "in modo accellerato", in modo da poter avere un nuovo strumento per imporre i dazi a disposizone una volta scaduti i 150 giorni. "La politica rimane la stessa, gli strumenti possono cambiare a causa dei capricci dei giudici", ha detto il rappresentante per il Commercio Usa. Gli Stati Uniti d'America hanno "notificato" alla Commissione Europea l'avvio delle indagini, ma l'Ue "condivide le preoccupazioni sulla sovracapacità, le cui cause sono ben identificate e non sono nell'Unione". Lo dice il portavoce della Commissione per il Commercio Olof Gill, a Bruxelles, dopo gli annunci da Washington, dove l'Amministrazione di Donald Trump tenta di rimediare alla bocciatura da parte della Corte Suprema dei dazi imposti nella primavera scorsa. Questi problemi, nota, "è meglio affrontarli mediante la cooperazione". La Commissione Europea "continuerà ad assicurare che gli interessi dell'Ue vengano pienamente protetti" e "ci aspettiamo che gli Usa rispettino gli impegni" che hanno preso nell'accordo di Turnberry dello scorso luglio, conclude, notando che la Commissione reagirà in modo "proporzionato" ad eventuali misure decise dagli Usa.  
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“Meghan come Sarah Ferguson”, duchessa sponsor a un evento vip da 2.000 euro a biglietto

(Adnkronos) –
Meghan Markle come Sarah Ferguson: ormai la descrivono così, gli insider reali. La duchessa del Sussex, alla ricerca di un posto in prima fila nel mondo del glamour, è stata paragonata all'ex duchessa di York, dopo l'annuncio di uno dei suoi prossimi impegni in Australia. Insieme al marito, il principe Harry, visiterà l'Australia il mese prossimo e prenderà parte a impegni "privati, aziendali e filantropici". Ma soprattutto sarà lo sponsor (non si sa quanto intascheranno lei e il marito) di un "weekend tra ragazze" da quasi 2.000 euro a biglietto, nel quale terrà un discorso durante una cena di gala e poserà per delle foto con ospiti vip. Fino a 300 persone paganti saranno accolte nel lussuoso ritiro di tre giorni a Sydney nel fine settimana dal 17 al 19 aprile.  "Ho ammirato Meghan e ciò che ha sopportato, e come ha dimostrato che una donna può essere spinta in basso e può ancora rialzarsi", ha detto l'organizzatrice, Gemma O'Neill, conduttrice del podcast 'Her Best Life', parlando del "weekend tra ragazze eccellenti", ammettendo addirittura di sentirsi "inadeguata" a intervistare la duchessa: "Stavo per dire no all'intervista perché sentivo di non meritarla, ma dopo molte riflessioni ho cambiato idea". I possessori di biglietti vip pagheranno circa 2.000 euro per sedere in prima fila e avere la possibilità di posare per una foto di gruppo al tavolo con la duchessa. Gli ospiti potranno inoltre concedersi lezioni di yoga mattutine, un'esperienza di "terapia musicale" e una sessione di meditazione presso l'hotel a cinque stelle InterContinental Sydney Coogee Beach. Uno spot pubblicitario dell'evento recita: "Un weekend tra ragazze come nessun altro! Un weekend indimenticabile per le donne pronte a riconnettersi, ricaricarsi e divertirsi sul serio. Unisciti a noi per un intimo fine settimana di lusso in riva all'oceano, pensato per riunire le donne e regalare loro conversazioni intense, relax, risate ed esperienze indimenticabili. Il momento clou del weekend sarà una conversazione di persona e una cena di gala con Meghan, duchessa del Sussex. Un gala intimo come nessun altro. Questa è la tua occasione per allontanarti dalla vita quotidiana e trascorrere un fine settimana concentrandoti sulla connessione, la crescita, la gioia e la celebrazione". Nel suo podcast, la O'Neill, ha affermato che Meghan "lo fa perché ama davvero ciò che rappresenta la nostra comunità, ovvero le donne che cercano di crescere, di essere la versione migliore di se stesse e di aiutare altre donne. È un evento molto piccolo, per 300 donne. Sarà una chiacchierata davanti al caminetto con Meghan e me". Gli ospiti saranno alloggiati in camere doppie, con due colazioni, un pranzo e due cene incluse. Meghan sarà l'attrazione principale della prima serata, mentre la seconda porterà una "cena e festa in discoteca", con alcolici inclusi in entrambe le serate. Oltre ai posti privilegiati per ammirare la duchessa, gli ospiti vip potranno portare a casa un'esclusiva borsa regalo e godersi una camera da letto con vista sull'oceano. Il duca e la duchessa del Sussex torneranno in Australia sette anni dopo la loro prima visita nel 2018, quando erano ancora membri attivi della famiglia reale.  
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LetExpo, Fiorentino (Circolo delle Imprese): “Con Alis comunanza di intenti su logistica e industria”

(Adnkronos) –  "Il Circolo delle Imprese è nato nel 2015. Oggi siamo presenti nel Nord Italia e organizziamo circa 60 eventi all’anno. Quando abbiamo conosciuto Alis si è subito trovata una comunanza di intenti e abbiamo deciso di avviare un percorso insieme che andasse oltre il momento fieristico, promuovendo iniziative su temi di comune interesse e favorendo il libero scambio e il networking tra gli associati". Lo ha dichiarato il presidente del Circolo delle Imprese, Alessandro Fiorentino, parlando della collaborazione con Alis, alla quinta edizione di LetExpo, la fiera dedicata a logistica, trasporti e servizi alle imprese che riunisce istituzioni, aziende e operatori del settore, in corso a Verona fino al 13 marzo.  "In particolare -ha proseguito Fiorentino- lo scorso anno abbiamo organizzato un evento con i nostri associati su diversi temi, dalla mobilità all’industria, e il prossimo 19 marzo terremo a Brescia un appuntamento dedicato all’automotive, che nasce dal lavoro avviato durante un incontro svoltosi a settembre". Il presidente del Circolo delle Imprese ha poi sottolineato anche il legame organizzativo con l’associazione: "Il nostro mondo esprime alcune figure all’interno del direttivo di Alis. Tra queste Gabriele Barucco, responsabile dei rapporti istituzionali del Circolo, che rappresenta il nostro network all’interno dell’organizzazione e si confronta su queste attività con il mondo Alis". "Il tema della logistica e del rapporto con il sistema industriale e produttivo del Paese è centrale -ha concluso- e la nostra partecipazione a questo evento è la conseguenza naturale di questo percorso di collaborazione", ha concluso Fiorentino. 
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Ascolti tv, doppia vittoria per De Martino con ‘Step’ e ‘Affari tuoi’

(Adnkronos) –
Doppia vittoria per Stefano De Martino che conquista la prima serata e l'Access prime time. Il suo 'Stasera Tutto è Possibile' su Rai2 vince con 2.215.000 spettatori e il 16.7% di share, nella serata di ieri, mercoledì 11 marzo. Secondo posto negli ascolti per la fiction 'Vanina – Un Vicequestore a Catania 2' su Canale con 1.797.000 spettatori e il 13.1%, seguito da Rai1 con 'Un amore a 5 stelle' che registra 1.618.000 spettatori (9.7%).  A stretto giro, fuori dal podio, il film 'Cado dalle nubi' di Checco Zalone su Italia1 registra 1.705.000 telespettatori con il 9.6%. Su Rai3 ' Chi l’ha Visto?' ottiene 1.409.000 spettatori e l'8.2% di share, mentre 'La Giusta Distanza', il programma di Roberto Saviano su La7 totalizza 834.000 spettatori e il 4.7% di share, seguito da 'Realpolitik' con 546.000 spettatori e il 4.3%, stesso share ottenuto dalla partita di Champions League PSG-Chelsea con 831.000 spettatori.  In Access Prime Time, i 'pacchi' battono la 'Ruota': 'Affari Tuoi' su Rai1 arriva a 4.998.000 spettatori pari al 24% di share, mentre 'La Ruota della Fortuna' su Canale 5 ottiene 4.714.000 spettatori pari al 22.7%. Su Rai1 'Cinque Minuti' registra 4.231.000 spettatori e il 21.2%, mentre su La7 'Otto e Mezzo' conquista 1.875.000 spettatori e il 9% di share, 'Un Posto al Sole' con 1.518.000 e il 7.2%, seguito da 'N.C.I.S. – Unità Anticrimine' su Italia1 con 1.259.000 spettatori e il 6.1%, stesso share de 'Il Cavallo e la Torre' su Rai3 seguito da 1.228.000 spettatori.  
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Ecosistema tecnologico oltre il PC, Multiple Business Engines Strategy e focus su IA per le PMI

(Adnkronos) – La celebrazione del cinquantesimo anniversario di Acer, svoltasi nella cornice storica del Museo della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" di Milano, non ha rappresentato solo un traguardo temporale, ma il consolidamento di una metamorfosi strategica. Acer EMEA evolve oggi da produttore di hardware a fornitore di infrastrutture digitali integrate, adottando una "Multiple Business Engines Strategy" capace di generare valore oltre la ciclicità del mercato dei personal computer. I dati del 2025 confermano l'efficacia di questa diversificazione: i ricavi globali hanno raggiunto gli 8,50 miliardi di dollari (+4,1% rispetto al 2024), con le attività non legate a PC e display che pesano ora per il 32,2% del totale. Per l'area EMEA, il segmento Commercial si attesta al 30% dei volumi, con un'accelerazione registrata nel gennaio 2026 del 63,5% su base annua. Massimiliano Rossi, EMEA Vice President, delinea la postura dell'azienda di fronte alle innovazioni dirompenti: "L'IA è un fenomeno inarrestabile e noi siamo un pezzo della soluzione. Non creiamo l'onda, ma vogliamo cavalcarla alla massima velocità fornendo soluzioni hardware capaci di supportarla oggi e in futuro. La nostra identità rimane quella di 'Breaking barriers': rendere la tecnologia più accessibile con un equilibrio ottimale tra costi e prestazioni."  

Massimiliano Rossi, EMEA Vice President – 2026 Photo credit Nick Zonna

   La resilienza finanziaria di Acer poggia su un ecosistema di aziende specializzate: Altos (infrastruttura AI e server), AOPEN (Digital Signage), Posiflex (Point-of-Sale e Industrial PC) e Opticon (scanning). Questa sinergia permette di offrire ai clienti commerciali una copertura totale, dal cloud al punto vendita retail. Rossi spiega l'importanza di questo approccio pragmatico nello sviluppo: "Lavoriamo in un meccanismo di specifica fattibilità in costante dialogo con i partner. Se ci viene chiesta una modularità estrema, valutiamo se il costo beneficio sia sostenibile per il mercato. Questo ci permette di aggiustare le roadmap in tempo reale e creare una relazione fortissima con chi si sente parte attiva dello sviluppo."  Con 26,1 milioni di PMI che generano il 52% del valore aggiunto dell'Unione Europea, Acer punta sul modello 100% indiretto. Lo strumento cardine di questa fase è l'Acer Channel Partner Portal, attivo in Italia, UK e Francia, concepito per accelerare i processi di vendita e la formazione tecnica. Per superare lo scetticismo legato all'intelligenza artificiale, Acer promuove i Proof of Concept (PoC). Un caso emblematico è quello di Cieffe Milano nel settore fashion, dove l'adozione di tool IA ha permesso di sincronizzare i team creativi e ingegneristici, accelerando drasticamente i flussi di lavoro in vista della Fashion Week. 
Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA, pone l'accento sull'ascolto dei nuovi attori del mercato: "Quello che ci differenzia è l'ascolto costante. Siamo nelle scuole e tra le piccole imprese per capire i loro bisogni. Il portale non è solo un repository, ma un acceleratore: permette ai partner di ottenere risposte immediate su prezzi e disponibilità, accorciando i tempi verso il cliente finale. Anche verso la Generazione Z, che domani sarà nelle aziende, ci muoviamo con attenzione per far capire il valore del brand attraverso l'università e progetti mirati."  

Cristina Pez, Director Commercial Marketing and Go-to-Market Acer EMEA-Photo credit Nick Zonna

   In un mercato in cui le competenze tecniche invecchiano con una rapidità senza precedenti, Acer EMEA ha identificato nella formazione il principale fattore di differenziazione competitiva. L’obiettivo non è solo istruire all'uso di una macchina, ma guidare i partner e le imprese nella comprensione profonda di come l'intelligenza artificiale e la digitalizzazione possano modificare strutturalmente la produttività. Cristina Pez sottolinea come la formazione sia l'unico strumento per rendere l'innovazione realmente fruibile: "Non ci limitiamo a fornire il prodotto, ma investiamo massicciamente nell'AI adoption. Attraverso l'Academy all'interno del nostro nuovo portale, offriamo percorsi di formazione continua, webinar e i formati 'techpills' per dare risposte veloci a problemi complessi. È fondamentale supportare le imprese nella crescita delle competenze interne: solo così le risorse saranno pronte a operare in contesti dove il digitale è l'unico driver di successo."  Questa visione si concretizza nel programma "Test before invest", che permette alle aziende di abbattere il rischio d'acquisto attraverso demo unit e proof of concept. L'idea di fondo è che una vendita basata sulla competenza generi una fedeltà maggiore rispetto a una basata esclusivamente sul prezzo. Massimiliano Rossi evidenzia il valore relazionale di questo approccio: "Vogliamo costruire un modello aperto e collaborativo, dove la competitività nasca dalla capacità di evolvere in modo coerente. Investire in talenti e cultura dell'innovazione significa creare una relazione di lungo periodo con i partner, che si sentono parte attiva dello sviluppo del portfolio. Abbiamo collaborazioni che durano da oltre 30 anni: questa stabilità è possibile solo se si condivide un percorso di crescita tecnologica costante."  L’impegno di Acer si inserisce in un quadro europeo di "policrisi" permanente e carenza di talenti. Formare oggi i rivenditori significa preparare le PMI a una sovranità tecnologica che, secondo la Commissione Europea e la rete degli European Digital Innovation Hubs (EDIH), passerà necessariamente per l'High Performance Computing e la Cybersecurity. Attraverso la formazione, Acer intende trasformare la tecnologia da costo operativo a investimento strategico, garantendo che l'infrastruttura IT sia sempre allineata agli obiettivi di business. Acer ha interpretato il concetto di sostenibilità verso una "tecnologia consapevole", mirando a ridurre le emissioni di CO₂ nella catena di approvvigionamento di oltre 2.000 tonnellate entro il 2025. Attraverso l'elettrificazione dei trasporti e programmi come Acer Optimize, che favorisce il riacquisto dell'usato con cashback fino al 55%, l'azienda promuove una cultura del ripristino e della longevità, offrendo ricambi e manuali fino a 10 anni in linea con le direttive UE sul Diritto alla Riparazione. 
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Slitta la tassa sui mini pacchi, ministero verso provvedimento: le novità

(Adnkronos) – Slitta la tassa sui mini pacchi. Con un un provvedimento legislativo di prossima emanazione, che interverrà sulla legge di Bilancio 2026, verrà infatti previsto il rinvio fino al 30 giugno 2026 dell’applicazione del contributo amministrativo a copertura delle spese collegate alle importazioni di piccole spedizioni di valore inferiore ai 150 euro. E' quanto comunica il Mef in una nota.  Inoltre, con il provvedimento ci sarà un intervento anche sull'iper-ammortamento presente in manovra, le cui disposizioni prevedevano in favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa, la maggiorazione, ai fini dell’ammortamento, del costo di acquisizione degli investimenti in beni strumentali. Con l'intervento, verrà disposta la soppressione della disposizione che limita il beneficio ai soli acquisti di beni prodotti in Europa o in Stati aderenti all'accordo sullo Spazio economico europeo. Infine, comunica il Mef, riguardo alle disposizioni in legge di bilancio che stabiliscono le regole per la determinazione dell’imponibile Iva relativo alle permute, verrà precisato che il nuovo criterio, che assume quale base imponibile Iva delle operazioni permutative e delle dazioni in pagamento l’ammontare complessivo dei costi si applica alle operazioni effettuate in esecuzione di contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026. Di conseguenza, per i contratti stipulati in data anteriore al 1° gennaio 2026, continuerà a trovare applicazione il criterio del valore normale. Tale soluzione, nel rispetto del principio del legittimo affidamento e di certezza del diritto, consente di preservare gli assetti negoziali già formati secondo la disciplina previgente. 
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