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Coppa Italia, ai quarti Fiorentina-Roma al Franchi. Ecco perché

La Roma non inciampa contro l'Entella e grazie ad una doppietta di Schick e alle reti di Marcano e Pastore accede ai quarti di finale di Coppa Italia. Ad attenderla, ora, ancora un match ad eliminazione diretta con la Fiorentina a fine gennaio. La gara sarà disputata al Franchi di Firenze, dato che il format è infatti cambiato da quest'anno per le prossime tre stagioni: la nuova Coppa Italia non ha un tabellone prestabilito, ma un regolamento più complesso per decretare chi giocherà i quarti, che si giocheranno su gara secca, in casa, e chi fuori casa. Ecco come funziona.

Nell'attuale edizione della competizione i numeri d'ingresso del tabellone delle otto teste di serie (tutte al debutto in questi ottavi di finale) sono i seguenti: 1 Milan, 2 Atalanta, 3 Fiorentina, 4 Inter, 5 Lazio, 6 Roma, 7 Juventus, 8 Napoli. Secondo il regolamento, l'accoppiamento casa-trasferta predilige quindi i viola, in virtù del numero più basso al tabellone. Queste le altre gare, alle quali è stato già applicato questo criterio: Milan-Napoli, Inter-Lazio e Atalanta-Juventus. Fiorentina e Roma scenderanno in campo mercoledì 30 gennaio, con fischio alle ore 17.30 e diretta televisiva garantita da Rai Due.

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[VIDEO] – Calciomercato Roma, Berge: alla scoperta del giovane talento norvegese

Scheda

Nome: Sander Berge

Nazionalità: Norvegese

Data di nascita: 14 febbraio 1998

Altezza: 1,93 m

Posizione: centrocampista centrale

Piede: destro

Club: Genk

La storia

Sander Berge nasce a Berum a 15 km da Oslo. Cresce nelle giiovanili dell'Asker, squadra che attualmente milita nella seconda divisione norvegese e fa il suo eserdio in prima squadra il 19 ottobre 2013 a soli 15 anni. Nel 2014-2015 colelziona altre 5 presenze el'anno successivo passa al Valerenga, con cui colleziona 36 presenze in campionato, dovendo saltare alcune partite tra ottobre e dicembre per un'operazione al ginocchio. 

Il 2 gennaio 2017  passa al genk in Jupiler Pro League. Gioca 17 partite tra campionato e playoff ed eserdisce in Europa League giocando 6 gare di cui 5 da titolare. 

La stagione successiva (2017-2018) dovrebbe essere quella della consacrazione ma uno strappo muscolare gli impedisce di giocare gran parte del campionato e lo costringe a stare fuori 143 giorni tra fine ottobre e marzo. L'annata si conclude con sole 12 apparizioni.

Nella stagione attuale si impone quasi sempre come titolare sia in campionato che in Europa Legue, totalizzzando 29 presenze condite da 2 reti e 4 assist. Dotato di un gran fisico e di una buona visione di gioco è stato notato da molti club europei, tra cui la Roma e l'Arsenal. Il calciatore ha anche totalizzato 12 presenze con la nazionale maggiore norvegese.

Giorgio De Angelis

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[VIDEO] – Calciomercato Roma, Dendoncker: chi è il centrocampista preferito a Nainggolan

Scheda

Nome: Leander Dendoncker

Nazionalità: Belga

Data di nascita: 15 aprile 1995

Altezza: 1,88 m

Posizione: centrocampista centrale

Piede: entrambi

Club: Wolverhampton (in prestito dall'Anderlecht)

La storia

Leander Dendoncker, nasce a Passendale (a poco più di 100km da Bruxelles) il 15 aprile 1995 e svolge tutta la trafila nelle giovanili dell'Anderlecht fino all'esordio in Jupiler pro League, avvenuto il  a 19 anni contro il Kv Oostende.

Era il 1 agosto 2018 e di lì a poco il giovane centrocampista si sarebbe ritagliato anche il suo spazio in Champions League, esordendo per 11 minuti contro il Galatasary. Nel suo primo anno da professionista colleziona 18 presenze nella massima serie (più 8 nei playoff) e gioca 4 partite di Champions League, e 2 in Europa League. 

Nella stagione successiva si ripete sugli stessi livelli, ma è nel biennio 2016/2017-2017/2018 che il centrocampista si afferma come titolare collezionando in totale 125 presenze tra J Pro e playoff, 20 apparizioni in Europa League e 10 in Champions League. 

Nel 2018 viene convocato dal ct del Belgio Martinez per il mondiale francese al posto dell'ex romanista Nainggolan. Nella Coppa del Mondo poi vinta dalla Francia di Mbappé e Griezman colleziona 90 minuti contro l'Inghilterra nella terza partita del girone G.

La scorsa estate passa in prestito ai Wolverhampton Wanderers in Premier League, ma l'ambientamento non è dei migliori e il belga colleziona appena 9 minuti contro il Chelsea e 68 minuti contro il Tottenham.

 

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Dzeko e il Plzeň, quando l’amore è ceco

Avrà sorriso, Edin Dzeko, al momento dei sorteggi di Champions League nell'ascoltare il nome del Viktoria Plzeň come club estratto dalla quarta urna di Montecarlo. Ripensando a quella notte del 24 novembre 2016 e ai tre gol che contribuirono alla vittoria romanista finale per 4-1 (di Perotti con tanto di rabona l'altra rete) e al traguardo di capocannoniere di quell'Europa League con 8 reti in 8 partite, al pari di Giuliano dello Zenit (la Roma interruppe la proria corsa nella competizione contro il Lione agli ottavi di finale). Ma Plzeň ha fatto rima con gioia nel caso del bosniaco non solo con indosso la casacca giallorossa: in totale è riuscito a bucare la porta dei cechi in 6 occasioni, tre nella Capitale, due ai tempi del Manchester City (suo compagno di squadra, in entrambe le occasioni, un certo Kolarov) e una quando ancora si barcamenava nel campionato ceco con il Teplice. Ogni qual volta è riuscito a segnare, tra l'altro, Dzeko non ha mai perso contro i rossoblu: tre vittorie, due paraggi e due sconfitte in sette gare, con queste ultime risalenti proprio ai tempi della 1.česká fotbalová liga. L'ex Wolfsburg vanta già 22 presenze (consideranzo anche i preliminari col Porto del 2016) e 10 gol in Champions con la Roma, numeri che salgono a 17 in 52 se invece si prende in considerazione tutta la carriera dell'attaccante.

FATTORE OLIMPICO – Da sottolineare come Dzeko, l'Olimpico e la Champions League vivano al momento una relazione molto stretta: l'attaccante ha segnato nelle ultime tre gare giocate nella competizione nell'impianto di casa, dato che è coinciso con tre vittorie giallorosse (considerando anche le trasferte, il bosniaco vanta all'attivo cinque gol nelle ultime cinque partite, uno in ogni match). Se in Serie A la Roma ha stentato nello scorso campionato a trovare continuità di rendimento tra le mura amiche, lo stesso non si può dire per quel che riguarda la coppa dalle grandi orecchie: di cinque vittorie consecutive la striscia aperta, più un pareggio nelle sei gare disputate, lo 0-0 alla prima giornata contro l'Atletico Madrid. Se si parla di 'prime volte', i capitolini hanno fatto punti negli ultimi 4 esordi nella fase a gironi, pareggiando le ultime due (Atletico Madrid e Barcellona) quando era reduce da due vittorie (Cska Mosca e Cluj). L'ultima sconfitta risale alla stagione 2008/09, proprio contro i romeni del Cluj per 1-2.  L'altra unica partita interna dei giallorossi contro avversari cechi risale infine alla vittoria per 3-1 ai supplementari contro lo Slavia Praga nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa 1995/96: una vittoria di Pirro, dato che in quell'occasione è poi arrivata comunque l'eliminazione per i gol in trasferta dopo aver perso 2-0 fuori casa.

Luca Loghi

Ecco alcune statistiche sul match di domani (ore 21.00, diretta Sky) elaborate da Opta:

– La Roma e il Viktoria Plzen si incontrano per la prima volta in Champions League; il loro unico incrocio risale alla fase a gironi dell'Europa League 2016/17.
– Il Viktoria Plzen ha perso per 4-1 l'unica gara in trasferta giocata contro la Roma nel novembre 2016.
– La Roma ha vinto gli ultimi cinque match di Champions League allo Stadio Olimpico, segnando 12 gol in questo parziale e subendone solo due, entrambi nell'ultima gara contro il Liverpool (semifinale).
– Le squadre della Repubblica Ceca hanno sconfitto i club italiani soltanto una volta in 10 precedenti di Champions League (5N, 4P): l'1-0 dello Sparta Praga sulla Lazio nel dicembre 2003.
– La Roma non perde due gare di fila nella fase a gironi della Champions League da novembre 2014: all'epoca subì due KO consecutivi per mano del Bayern Monaco.
– Soltanto una volta la Roma ha perso le prime due partite di una singola stagione di Champions League: nel 2004/05, quando i giallorossi incassarono un 3-0 dalla Dinamo Kyiv nel primo match, proprio come successo in questa stagione contro il Real Madrid.
– Il Viktoria Plzen ha perso cinque delle sei trasferte giocate nella fase a gironi della Champions League, subendo 16 gol nel parziale: l'unico successo in questa striscia risale al novembre 2011 (1-0 contro il BATE Borisov).
– Era dal dicembre 2011 che il Viktoria Plzen non portava a casa due risultati utili di fila nella fase a gironi della Champions League (1V, 1N); in questa competizione, non è mai riuscito a inanellarne tre consecutivi.
– Con l'ultima gara disputata contro il Real Madrid, l'attaccante della Roma, Edin Dzeko, è diventato il terzo giocatore della Bosnia-Erzegovina a raggiungere le 50 presenze in Champions League, dopo Hasan Salihamidzic (88) e Miralem Pjanic (55).
– Edin Dzeko ha segnato cinque gol nelle quattro gare giocate contro il Viktoria Plzen nelle maggiori competizioni europee, compresa una tripletta firmata con la maglia della Roma nella fase a gironi dell'Europa League 2016-17 (4-1 per i giallorossi).

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Tutti i numeri di Roma-Frosinone. Dopo un mese tornano i 3 punti, Kolarov nono marcatore stagionale

Prima di ieri era passato un anno dall’ultimo successo della Roma in Serie A con quattro reti di differenza: con la memoria bisogna tornare al 20 settembre del 2017 contro un'altra neopromossa dell'epoca, il Benevento. Basterebbe questo a rendere la sensazione di liberazione che la partita dell'Olimpico contro il Frosinone ha restituito. Si cercava il risultato, si cercava il gioco, si cercavano risposte: positive le reazioni in campo, e di questi tempi è già una notizia. Il sesto turno di Serie A ha confermato alcune tendenze già sottolineate in casa giallorossa, mentre ha permesso a Di Francesco di rivedere alcune dinamiche tipiche della passata stagione. Prima vittoria e primo clean sheet stagionali in casa – l'unica altra in questa stagione è arrivata sempre con la porta inviolata ma in trasferta -, con il secondo gol, quello di Ünder, in questa Serie A segnato nei primi due minuti. L'unico segnato nei primi 120 secondi dai capitolini nello scorso torneo è stato segnato proprio dal turco contro il Verona. All'Olimpico la vittoria mancava dal 28 aprile, il 4-1 sul Chievo, nel quale ruolo importante lo aveva interpretato El Shaarawy, che torna a segnare per due partite di fila dal maggio del 2017 – contro il Bologna non è sceso in campo -, diventando il capocannoniere insieme a Pastore della squadra: due reti a testa. In generale, il successo pone termine ad una striscia di risultati negativi lunga 5 partite nell'arco di oltre un mese – tre sconfitte e due pareggi -. Da sottolineare poi che, nella gara delle 600 volte con la Roma di De Rossi, abbiano esordito in Serie A due classe 1999: Nicolò Zaniolo e Luca Pellegrini, quest'ultimo servendo anche un assist vincente per la quarta rete firmata Kolarov. Il serbo è il nono marcatore stagionale, record in Italia. Parlando di continuità col passato, con i due di ieri la Roma ha colpito cinque legni nella Serie A 2018/19, più di qualsiasi altra formazione del torneo in corso. 

"Non siamo ancora liberi di testa, non abbiamo fatto niente" ammoniva nel post gara Di Francesco. Che il Frosinone non fosse un avversario irresistibile in questo momento lo si era capito anche alla vigilia: è la seconda squadra nella storia della Serie A a non trovare il gol dopo le prime sei giornate – dopo il Catania nella stagione 1970/71 -, non ha segnato neanche nell'incontro di Coppa Italia contro il Südtirol venendo eliminato, ha registrato sei sconfitte in sette gare ufficiali e quella ieri è stata già la terza volta in campionato in cui ha subito almeno quattro reti.

Luca Loghi

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Roma, all’Olimpico ora vige la pareggite ma il Frosinone non sa segnare

Sono solo due i precedenti tra Roma e Frosinone, che almeno guardando alla cabala fanno sorridere a Trigoria. Due vittorie, arrivate entrambe nell'unica stagione disputata fin qui in Serie A dai ciociari, la 2015/16: 0-2 all'andata in quella che era ancora la casa dell'ex tecnico Stellone, il Matusa, e 3-1 all'Olimpico nel girone di ritorno. Dei marcatori di quei match, soltanto El Shaarawy è ancora nella rosa romanista: per il resto le marcature portarono la firma di Iago Falque, Iturbe, Nainggolan e Pjanic. Di Ciofani l'unica rete realizzata dal Frosinone, capitano e bandiera con 196 presenze e 72 reti con la maglia dei gialloblu: fin qui soltanto 15 minuti nel campionato in corso per lui, al rientro da un problema fisico. Attualmente, sono zero i gol realizzati dal Frosinone nelle prime cinque giornate, così come le vittorie. Anche contro la Juventus non ha trovato la via del gol, risultando l'unica squadra in questa Serie A a non aver ancora scritto un proprio giocatore all'interno della classifica marcatori. Il Bologna – che per quattro partite ha tenuto compagnia ai canarini -, ha interrotto la striscia negativa proprio con il 2-0 alla Roma. Per il Frosinone si tratta di un record non certo comune: l’ultima squadra che ha giocato le prime cinque partite di una stagione di Serie A senza trovare la via del gol è stata il Venezia, nel 1998/99. Record che si allunga se si considera anche l'altra gara ufficiale disputata in stagione dai ciociari, quella di Coppa Italia contro il Südtirol: sconfitta 0-2 in casa, eliminazione e ancora gol mancante.

TABÙ OLIMPICO – Al 25 settembre, il bilancio del 2018 della Roma allo stadio Olimpico continua ad essere fonte di preoccupazione per i tifosi che invece proseguono ad animare senza sosta – e senza badare al portafogli – gli spalti dell'impianto di casa. Appena quattro vittorie, tutte nella scorsa stagione, contro Benevento, Torino, Genoa e Chievo. Da registrare altrettante sconfitte: Atalanta, Sampdoria, Milan e Fiorentina, anche queste tutte nel torneo 17/18. Chiudono il bilancio tre pareggi, uno contro la Juventus a reti inviolate nell'ultima gara casalinga dell'anno passato, e due in questa stagione, contro Atalanta e Chievo. Ben 16 gol subiti in 11 partite, con un solo clean sheet all'attivo, a fronte di 20 realizzati, senza però trovare la rete in addirittura 4 occasioni. Sei le situazioni nelle quali la formazione giallorossa è andata in svantaggio. Col Frosinone occorrerà invertire la rotta tra quelle che mura amiche non lo sono ormai da troppo tempo.

Luca Loghi

Alcune statistiche sul match dell'Olimpico (6^ giornata, ore 21.00, diretta Dazn):

  • Il Frosinone ha perso quattro delle cinque sfide contro squadre della sua stessa regione in Serie A, entrambi i match contro la Roma e due su tre contro la Lazio (1 pareggio).
  • Cinque punti in cinque partite per la Roma: record negativo da inizio campionato per i giallorossi dal 2010/11 (cinque anche in quel caso), stagione terminata con il sesto posto.
  • La Roma ha pareggiato tutte le ultime tre partite interne di campionato: non arriva a quattro pareggi di fila da marzo 2015.
  • Era dalla stagione 1998/99 che una squadra non trovava la rete in nessuna delle prime cinque partite stagionali di Serie A (Venezia in quel caso, che a fine stagione si salvò comunque).
  • Il Frosinone ha vinto solamente due delle 21 trasferte disputate in Serie A, con tre pareggi e 16 sconfitte nel bilancio.
  • La Roma è la squadra che ha mandato a segno più giocatori diversi in questo campionato (sette).
  • Il Frosinone è la squadra che ha schierato più giocatori diversi in questo campionato (23).
  • 10 delle 12 reti subite dal Frosinone sono arrivate nel secondo tempo: la peggior difesa nella ripresa in questo campionato.
  • Gli unici due giocatori della Roma che hanno partecipato a più di una rete in questo campionato sono Edin Dzeko (un gol e due assist) e Alessandro Florenzi (un gol e un assist).
  • Camillo Ciano è il giocatore del Frosinone che ha partecipato a più conclusioni in questo campionato (16, frutto di 10 tiri e sei assist al tiro).

(Fonte dati: Opta)

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Tutti i numeri di Bologna-Roma. Certificata la partenza ad handicap, Dzeko non la prende mai

Bologna-Roma si conclude con una contestazione, il rientro in pullman, il conseguente ritiro punitivo a Trigoria. Testa che viaggia, quella dei tifosi, al derby con la Lazio di sabato prima ancora che all'infrasettimale di mercoledì col Frosinone, l'unica squadra che in questa Serie A non è riuscita ancora a trovare il gol. Paradossalmente arriverà dopo gli emiliani, fino a ieri compagni di viaggio dei ciociari, resuscitati dalla Roma al culmine – si spera – di una crisi certificata da numeri che hanno dell'incredibile. Come quelli che ci raccontano di una vittoria, ai felsinei, contro i giallorossi che mancava dal settembre del 2012, che per la prima volta dal dicembre 1999 poi la Roma non è riuscita a trovare il gol contro i rossoblu in Serie A, che ritrovano invece la rete che mancava da 564 minuti – da quella di Verdi contro il Chievo a maggio, mentre addirittura non se ne facevano due dallo scorso aprile contro il Verona -. Se da un lato la squadra di Di Francesco ha prodotto il 72.3% di possesso palla – record per i giallorossi in una singola partita di Serie A dal dicembre del 2017, con il 77.5% contro la SPAL -, in tre delle ultime quattro occasioni compresa ieri in cui si sono tentate almeno 25 conclusioni verso la porta avversario non si è trovato il gol. Dato clamoroso se si mettono a confronto i due unici tiri nello specchio che hanno portato alle due reti del Bologna, capace di far gioire per due 'prime volte': quelle di Mattiello e Santander – era già successo in questa stagione con Rigoni dell'Atalanta -.

AVVIO SHOCK – Con quella di ieri, la Roma ha perso tre trasferte consecutive, considerando anche la Champions, per la prima volta da gennaio 2013 – con Zeman -, subendo quattro gol nelle ultime due in A, tanti quanti quelli incassati nelle precedenti 11 partite esterne di campionato. Anche i cinque punti in cinque partite fin qui messi in cascina rapprensentano un record negativo: non si registravano dal 2010/11, stagione poi terminata al sesto posto. Rispetto allo scorso anno, sono cinque i punti in meno, tre le reti fatte in meno e ben cinque i gol subiti in più, frutto di tre vittorie, un pareggio ed una sconfitta, valevoli per il 6° posto dell'epoca- ora si occupa il 14° -.

I SINGOLI – Se da un lato analizzare le prestazioni individuali nel match contro il Bologna può sembrare riduttivo, dall'altro restituisce una fotografia delle difficoltà in campo, soprattuto rispetto alla produzione offensiva. La Roma ha fatto registrare 510 passaggi riusciti, il 90% di quelli tentati – per rendere l'idea, furono 568 quelli del Real Madrid, l'88% del totale, nell'esordio Champions, mentre sono stati 557, sempre corrispondendi al 90%, quelli positivi che hanno portato al risultato di 0-2 della Juventus sul Frosinone ieri sera -. Oltre la metà di questi, 264, prodotti solamente dalla linea difensiva, ovvero da Florenzi, Manolas, Fazio, Marcano e dal subentrato Kolarov. Il singolo ad aver toccato più palloni in campo è stato proprio Florenzi: il terzino giallorosso è stato per 109 volte in possesso della sfera, producendo due tiri in porta, due occasioni da gol, due palloni persi ed 83 passaggi riusciti, più di chiunque altro. Meglio di lui, in fase di conlusione, nella Roma di ieri ha fatto soltanto Fazio – un difensore centrale -: tre tiri tentati verso lo specchio della porta, che hanno portato a due occasioni da rete, sempre da calcio d'angolo – i giallorossi ne hanno battuti 10 -. Un solo tiro per Dzeko, bottino magro che fa il paio con i 32 palloni toccati e e i 15 passaggi riusciti: ben sei i palloni persi dal bosniaco.

Luca Loghi

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Verso Bologna-Roma. Dallo ‘spuntato’ Inzaghi al mattatore Dzeko, conta solo vincere

BOLOGNA-ROMA – Ancora a secco di vittorie il Bologna, avversario della Roma nel programma della 5^ giornata della Serie A. Appuntamento alle ore 15.00 di domenica 23 settembre – diretta Sky -, presso il Renato Dall'Ara, nel capoluogo emiliano, per una gara ricca di contenuti e carica di una valenza tutt'altro che pronosticabile nel momento del sorteggio dei calendari. La squadra di Filippo Inzaghi, oltre che alla casella successi, è costretta a registrare uno 0 anche alla voce gol realizzati, nonostante un parco attaccanti che, oltre all'ex giallororro Destro e al 'trenza' Palacio, può contare sul nazionale ceco – ancora a secco di minuti giocati in realtà – Krejčí, sullo juventino Orsolini, sull'ex Sassuolo Falcinelli e su un, fino alla passata stagione, compagno di squadra del romanista Olsen come Santander, oltre che sul prodotto del vivaio Okwonkwo. Mancheranno contro la Roma quattro colonne dei felsinei, proprio Palacio, il centrocampista Donsah ed il difensore Helander oltre allo squalificato Pulgar, mattatore nella passata stagione dell'ultimo precedente dei 147 tra i due club: 1-1 proprio in casa rossoblu il 31 marzo scorso, con Dzeko a rispondere quasi allo scadere alla rete del cileno. In generale, sono 52 i successi per i capitolini, a fronte di 49 sconfitte e 46 pareggi. L'ultima volta che il Bologna è riuscito ad aver ragione della Roma, però, risale al settembre del 2012: all'Olimpico finì 2-3 alla terza giornata, da allora 5 successi giallorossi, tutti senza subire gol, e 4 pareggi. Tra l'altro, l'ultima volta che i giallorossi non sono riusciti a segnare almeno una rete nel match risale allo scorso millennio: 1-0 proprio al Dall'Ara nel dicembre del 1999. Parlando di singoli, da sottolineare la tradizione positiva proprio di Dzeko in Emilia-Romagna: tre gol in tre partite giocate a Bologna, uno per ogni stagione da quando è in Italia.

GLI INCROCI – Sarà una partita ricca di emozioni per i tanti ex in campo: da un lato Skorupski, passato proprio in estate a vestire la maglia rossoblu dopo le tre annate in giallorosso – cinque se si considera il prestito biennale ad Empoli, dall'altro Mirante, rientrato proprio nell'operazione che ha visto protagonista il polacco. Nel Bologna, tra gli altri, militano anche Destro, 68 gare e 29 gol in giallorosso, e l'ex Primavera Arturo Calabresi, mai impiegato con la prima squadra.

Luca Loghi

Ecco alcune statistiche sul match del Dall'Ara:

  • Il Bologna ha vinto solo una delle ultime 19 partite contro la Roma in Serie A (8N, 10P), subendo nel parziale la media di 1,9 gol a partita contro i giallorossi.
  • L’ultimo successo casalingo del Bologna contro la Roma in Serie A è datato settembre 2004 (3-1): da allora quattro pareggi e cinque sconfitte, subendo sempre almeno un gol.
  • Il Bologna ha conquistato un solo punto nelle prime quattro giornate: solo una volta nella sua storia in Serie A è rimasto a quota uno dopo i primi cinque turni di campionato, nel 2011/12, quando comunque chiuse al nono posto.
  • La Roma ha perso l'ultima trasferta di Serie A giocata in casa del Milan: non perde due gare di fila fuori casa in campionato da settembre 2016.
  • Sono 27 i tiri nello specchio effettuati finora dalla Roma in questa Serie A, nessuna squadra ha fatto meglio nella competizione.
  • I sette gol segnati dalla Roma in questo campionato sono stati realizzati da sette giocatori differenti: i giallorossi sono la squadra con più marcatori in questa Serie A.
  • Zero gol all’attivo finora per Bologna (alla pari del Frosinone), l’ultima squadra che ha giocato le prime cinque partite in una stagione di Serie A senza trovare la via del gol è stata il Venezia, nel 1998/99.
  • Edin Dzeko ha segnato esattamente un gol in ognuna delle tre partite di Serie A giocate al Dall'Ara contro il Bologna (1V, 2N).
  • Dopo aver segnato tre gol nei primi tre incroci di Serie A contro il Bologna, Alessandro Florenzi non è più andato a bersaglio contro gli emiliani nei successivi cinque incontri di campionato.
  • Solo un giocatore del Bologna ha effettuato più di un tiro nello specchio in questo campionato: l'esterno Mitchell Dijks con due.

(Fonte dati: Opta)

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Roma, a Madrid per invertire la tendenza. Di Francesco cerca la cattiveria perduta

Mancanza di cattiveria, incapacità di chiudere le partite, difficoltà nella gestione mentale dei match, deficitaria condizione fisica. Sono quattro delle tante variabili chiamate in causa per analizzare il difficile inizio di campionato della Roma: 5 punti, frutto di una vittoria, due pareggi e una sconfitta, ben 7 gol subiti e soltanto 7 realizzati (tra l'altro tutti da giocatori differenti) ed un senso di incompiutezza costante che comincia ad attanagliare i tifosi. I numeri non saranno tutto, ma aiutano a cristallizzare quello che ad una visione distratta può sfuggire: ecco quindi alcune statistiche utili ad accreditare o sminuire l'impatto di queste quattro variabili.

CATTIVERIA QUESTA SCONOSCIUTA – Appena 10 i falli spesi in media ogni 90 minuti nelle prime 4 gare di Serie A. I giallorossi occupano l'ultima piazza in questa particolare classifica: se commettere tanti falli non è sintomo di una fase difensiva ben interpretata, nei momenti di difficoltà può essere indice di presenza sul terreno di gioco. Dalla squadra più alta del campionato, con prestanza fisica in ogni reparto, nasce quindi un numero piuttosto inaspettato, soprattutto se confrontato con quello dei falli subiti: anche qui 10 ogni 90', con i capitolini terzultimi appena poco sopra Milan e Lazio. Queste statistiche sono frutto dei dati sui contrasti: appena 11.3 quelli vinti ogni novanta minuti, peggio fin qui hanno fatto solo Parma (11) ed Empoli (9.3). Non basta: la Roma in questo avvio è la seconda squadra per dribbling subiti a gara, ben 10.5, preceduta solo dal Bologna (11.5). Per fare un paragone, la Juventus ne ha subiti appena 5 in media, la metà.

POCA BRILLANTEZZA – Di Francesco ed il pressing offensivo, atto alle ripartenze fulminee, è un accostamento che sulla carta abbiamo imparato a conoscere, ma che in campo si è manifestato ancora poco in questo torneo. Se si analizza il dato sui passaggi intercettati dai giallorossi, inoltre, è bene evidente come il credo del tecnico si evidenzi solo ad intermittenza ed in certi contesti: appena 6 in media nelle due partite in casa (risultato peggiore in Serie A), addirittura 14 ogni 90' nelle due gare in trasferta (3^ nella specialità). Come dire: quando non si ha l'obbligo di fare gioco a tutti i costi, la squadra resta più compatta e attenta dietro la linea del pallone. Ciò però si rispecchia sulla produzione offensiva. Interessante analizzare quindi i numeri sui dribbling effettuati dalla Roma fin qui, ovvero sulla capacità di creare situazioni di pericolo nell'uno contro uno: 12.8 tentati in media (10^), di cui riusciti soltanto la metà, ovvero 6.3 (12^). Tra le big è indubbiamente il dato peggiore: la Juventus ne sbaglia solo 5.8 su 15.3, il Napoli 6.8 su 15.5, Inter e Milan solo 5 su rispettivamente 13 e 14.7. I numeri se li porterà via il vento, ma attenzione: oggi si fa visita al Real Madrid. Fatalità la formazione che ne La Liga dribbla di più e meglio di tutte le altre.

Luca Loghi
(Fonte dati: Whoscored)

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Verso Roma-Chievo. Giallorossi mai sconfitti in due gare consecutive dal 2014, scaligeri col mal di trasferta

Quarta giornata di campionato, la Roma ospita nell'anticipo domenicale delle 12.30 il Chievo di Lorenzo D'Anna. La gara, in diretta su Dazn (esordio per i giallorossi sulla piattaforma di streaming), arriva alla vigilia dell'esordio in Champions League per gli uomini di Di Francesco, impegnati mercoledì al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid. Gli scaligeri si presentano all'Olimpico con un -2 in classifica alla voce punti in virtù della penalità inflitta dal Tribunale federale nazionale "per aver sottoscritto le variazioni di tesseramento di alcuni calciatori indicando un corrispettivo superiore al reale e per aver contabilizzato nei bilanci plusvalenze fittizie e immobilizzazioni immateriali di valore superiore al massimo dalle norme che regolano i bilanci delle società di capitali" come si legge dal comunicato dalla Figc. Ecco alcune statistiche (fonte Opta) da tenere a mente in vista della gara:

  • La Roma è imbattuta da 10 partite contro il Chievo in Serie A (7 vittorie, 3 pareggi) e ha segnato almeno due reti in sette di queste.
  • La Roma ha trovato la sconfitta nell’ultimo incontro di campionato, contro il Milan. I giallorossi non perdono due gare di fila in Serie A dal maggio 2014 (con Rudi Garcia in panchina).
  • Un solo punto per il Chievo in questo campionato: solo nella stagione 2006/07 i gialloblu ne hanno raccolti così pochi anche dopo la 4^ partita giocata.
  • La Roma ha pareggiato le ultime 2 partite casalinghe di campionato, non arriva a 3 di fila all’Olimpico da marzo 2015.
  • Il Chievo ha vinto solo una delle ultime 16 trasferte di Serie A (3 pareggi, 12 sconfitte), parziale in cui ha incassato in media 2.3 reti a partita.
  • Chievo (62 e 24) e Roma (59 e 20) sono le due squadre che hanno subito sia più tiri totali che più conclusioni nello specchio in questo campionato.
  • Tra le squadre che hanno segnato almeno un gol, Roma (18’) e Chievo (19’) sono quelle che sono state per meno minuti in vantaggio in questa Serie A.
  • Il Chievo è una delle due squadre, con l’Udinese, a cui Stephan El Shaarawy ha segnato di più in Serie A (5 gol, quattro dei quali con la maglia della Roma).
  • Le ultime 10 reti di Edin Dzeko in campionato sono arrivate o di sinistro (6, incluse due contro il Chievo ad aprile) o di testa (4). Inoltre ha totalizzato 4 reti contro i gialloblu in Serie A, a nessuna squadra ha segnato di più.
  • Nonostante non sia sceso in campo alla prima giornata contro la Juventus, Valter Birsa è il giocatore del Chievo che ha creato più occasioni per i compagni in questa Serie A, 7 (almeno tre più di ogni altro gialloblu).