CORRIERE DELLO SPORT (F.M.Splendore) – Il mercato della Roma sta entrando nella fase uno, quella delle riflessioni, dei confronti, delle prime candidature. E' la fase più creativa, in cui si scandagliano una serie di opzioni possibili, reparto per reparto. II sospiro di sollievo arriva dalla libertà di non dover cedere entro il 30 giugno il classico pezzo pregiato. Il cammino di Champions ha portato gloria sportiva e ossigeno finanziario. Non c'è ancora un punto preciso del campo da cui partire per cominciare a dare delle priorità al mercato estivo. Ma sicuramente l'esterno d'attacco sara un ruolo su cui fare delle riflessioni, perché è da li che il calcio di Di Francesco fa il pieno di fantasia e soluzioni diverse. E allora, sono circolate ipotesi che per adesso tali restano e il borsino le vede oscillare tra il segno più e il segno meno giorno dopo giorno: è uscito il nome di Giacomo Bonaventura, 28 anni, del Milan, scuderia di Mino Raiola come Justin Kluivert, che una settimana fa ha compiuto 19 anni. Stanno salendo un po' di più le quotazioni dell'olandese, senza picchi. Verdi, altro asso nei radar, ora è rientato verso Napoli e quindi… E' il calciomercato, con le sue fibrillazioni, con nomi che schizzano verso l'alto talvolta caldeggiati anche da circhi mediatici che scatenano il tam tam. Qualcosa che accomuna tutte le latitudini del calcio. Monchi registra, ma non fa una piega. Va avanti per la sua strada, attiva i suoi canali, coltiva le sue idee. E' diverso il mercato del ds spagnolo: vive sempre dell'intuizione,ma è meno fatto di strappi, meno sincopato, più riflettuto, più cerebrale.
TALENTO VIOLA. E allora ecco che in questo percorso di idee ne può passare anche una, che si ferma perché contiene i parametri da Roma: età giovane, giusta, un paio di stagioni di A sulle spalle e persino un po' di Europa (League), fatta a 19 anni, mettendoci dentro anche un gol. Una dose di talento che si fiuta, si respira. Se uno dice "chiesa" sulla sponda romanista del Tevere, riviene in mente un signore francese di professione allenatore, Rudi Garcia, che la chiesa disse di averla rimessa al centro del villaggio cinque anni fa, parafrasando il detto della sua terra, tornando a vincere il derby. Se uno dice Chiesa, Federico Chiesa, ecco che viene fuori l'ldea tra le idee che aleggia a Trigoria perché dentro ci sono tutti i parametri araditi all'allenatore, Poi c'è la fase due. E a quella ci si arriva se Chiesa diventa il nome che supera tutti i confronti interni e che accoppia alla valutazione tecnica positiva, i margini economici per fare l'operazione. Per la Fiorentina Chiesa vale intorno ai 40 milioni. La Roma non è ancora entrata nel mood della trattativa e quindi non discute in questa fase di valutazioni e di soldi. E poi ci sono contropartite tecniche da poter proporre al club viola. L'estate scorsa ci provò a lungo il Napoli, respinto. E ieri sono riecheggiate le parole del direttore viola Corvino a Sky: «Siamo nelle condizioni di resistere a qualsiasi tentazione». Parole che scoraggiano. Un'altra voce riporta la Roma verso Bergamo, dall'Atalanta, stavolta per llicic. Ma Chiesa è un'idea che funziona. E la Roma aspetta il momento.