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ESCLUSIVA – Varriale ( ds Afro Napoli United): “Maissa un talento, lo volevano Juve e Napoli ma lui ha scelto la Roma”

Pietro Varriale, direttore sportivo dell’Afro napoli United è intervenuto in eslclusiva su Retesport per raccontare il passaggio di Ndiaye Maissa Codou – ragazzo classe 2000 arrivato in Europa con un barcone – alla Roma: “È una storia particolare, come tutte quelle dei ragazzi che arrivano nel nostro Paese. È un ragazzo che ha ottenuto e meritato tutto ciò che ha fatto. È arrivato da solo con il barcone dal Senegal tra agosto e inizio di settembre 2018, lo abbiamo accolto nella nostra accademia anche grazie all’aiuto di centri per minori. È un ragazzo serio, in gamba e già pronto mentalmente. Con noi ha fatto un lavoro grandioso: abbiamo lavoro con lui sia sulla forma fisica che sulla tecnica, e ovviamente intanto si dedicava allo studio. Abbiamo fatto un lavoro importante su questo ragazzo che è davvero speciale. Lui è venuto in Italia con la speranza di giocare a calcio. Ha fatto il viaggio della speranza con il barcone, e non tutti in questi viaggi si salvano. Ha l’obiettivo di giocare a calcio, e al momento ci sta riuscendo. Noi abbiamo soltanto agevolato il suo percorso di crescita”. 

Come avete trovato Maissa?
“L’abbiamo visto giocare per strada, con degli amici e gli abbiamo chiesto di giocare nella nostra accademia. Noi poi l’abbiamo segnalato alla Roma, e due osservatori sono venuti a Napoli per vederlo giocare. I dirigenti sono stati spettacolari con Maissa, lui si è emozionato da morire quando è entrato a Trigoria: è stato il coronamento di un sogno. Lo volevano Napoli, Juventus e Benevento, ma lui ha scelto la Roma”. 

Sull’Afro Napoli United.
“Il progetto è nato dieci anni fa con il nostro presidente Antonio Gargiulo come una squadra che voleva integrare ragazzi. Prendeva i ragazzi neri alla stazione con un pulmino e li faceva partecipare in un campionato amatoriale, che dopo tre anni ha vinto. Dopo ha deciso di partecipare a un campionato federale, con tutte le difficoltà che ha riscontrato: non è facile tesserare ragazzi che non hanno documenti, ma noi continuiamo il nostro lavoro e le storie come Maissa ci aiutano ad andare avanti nel nostro progetto, per aiutare i ragazzi meno fortunati”. 

Giorgio De Angelis

Jacopo Aliprandi

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[AUDIO] – Cesare Di Cintio: “Caso Petrachi? Le parole del direttore non hanno valenza probatoria. Fonseca? Ha ammesso l’errore, mi aspetto una riduzione di squalifica”

CASO PETRACHI E SQUALIFICA DI FONSECA – Cesare Di Cintio, avvocato di diritto Sportivo, è intervenuto ai microfoni di Rete Sport: sia sul caso della squalifica di Fonseca per due giornate, sia sulle parole di Petrachi in conferenza stampa in merito alla trattiva Dzeko-Inter. 

SULLA SQUALIFICA DI FONSECA – "Il giudice sportivo ha commintao due giorante: una per la doppia ammonizione e l'altra per le proteste del tecnico verso l'arbitro Massa. Dobbiamo mettere in evidenza che un eventuale sconto può arrivare grazie all'attenuante. Fonseca, se bene abbia avuto un comportamenteo non corretto, ha comunque ammesso di aver commesso un errore e questo può essere un attenuante. Una giornata può essere la giusta punizione. I precedenti in tema di attenuanti ci sono, soprattutto per quel che riguarda gli allenatori. C'è da aggiungere che è cambiato il codice e quindi tutto dipenderà dall'interpretazione, la pronuncia in merito alla questione farà giurisprudenza. L'esito di questo ricorso, a mio odo di vedere, può portare una riduzione da due a una giornata. La Roma comunque posso dire che si trova in buone mani. Le scuse di Fonseca avranno un peso in fase di decisione, l'attegiamento di chi ammette un errore viene il più delle volte premiato". 

IL CASO PETRACHI – "L'intervista di Petrachi giuridicamente non può avere un contenuto di una confessione, non ha valenza probatoria. Magari da parte del direttore ci può anche essere stato un lapsus. L'intervista non ha valenza di confessione, anzi la Procura Federale deve dimostrare in modo concreto e oggettivo che il direttore abbia svolto tale attività. Ci deve essere una prova ben più forte, soprattutto dalla parte del Torino. Servono sostanzialmente le prove". 

 

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AUDIO – Max Sardella (Social media manager): “Siamo i coach del linguaggio. Ogni giocatore dovrebbe averlo per non penalizzare il club”

Max Sardella, social media manager, è intervenuto su Retesport per parlare del rapporto dei calciatori con i social: "I tifosi vogliono sapere sui social cosa succede: un atleta intelligente intuisce questa opportunità e decide di strutturarsi perché ha capito che il pubblico è ormai su Internet. Se un giocatore non ha una pianificazione dell’immagine rischia di fare alcune gaffe che possono avere un eco importante. 

Ci sono i calciatori organizzati che si affidano ad esperti, non per farsi guidare o consigliare su cosa dire, ma per cercare di non andare a rovinare la loro immagine nel lungo periodo. Un atleta ha un personal trainer, così dovrebbe avere anche un social manager che lo aiuti nella comunicazione. E spero che prima o poi si crei un corso vero e proprio per fornire a ogni giocatore un manager per aiutare i calciatori e non penalizzare i club.

Un giocatore si sente con il social media manager anche 30-40 volte al giorno per confrontarsi e darsi degli spunti. Noi siamo i coach del linguaggio. Un atleta che fa due post al giorno, potrà avere uno staff che decide con lui cosa condividere.  L’orgoglio social del mondo del calcio sono le donne. Il calcio femminile ha poche pressioni dal punto di vista sportivo: loro ci possono raccontare il loro stile di vita". 

 

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ESCLUSIVA – Hysaj, parla l’agente: “Roma è una piazza gradita, a gennaio potrà accadere”

ESCLUSIVA HYSAJ – Mario Giuffredi, agente di Elseid Hysaj, Jordan Veretout e Mario Rui, è intervenuto ai notri microfoni in merito al forte interessamento della Roma per il terzino destro del Napoli. Queste le sue parole: 

SU HYSAJ – "Probabile che possa andare via, ha un contratto in scadenza e a gennaio potrà accadere. La Roma è un club ben accetto a Hysaj. Vediamo nei prossimi mesi se ci sarà l'interesse della Roma, al momento è tutto fermo. La valutazione del Napoli è di 25-30 milioni, ma più passa il tempo è più verrà svalutato. Tempo fa abbiamo comunicato al Napoli la volontà di non rinnovare. Per tre anni Hysaj è stato il terzino destro più importante della Serie A, può andare al massimo in altri due o tre Club".

VERETOUT E MARIO RUI – "Sapevamo che la Roma per Veretout era una squadra in fase di costruzione. Il ragazzo è felicissimo e contentissimo e sta affrontando tutto con entusiasmo, magari in estate poteva avere qualche dubbio. Ad oggi non ha nessun rimpianto. Mario Rui ha voluto seguire Sarri a Napoli, anche se Monchi e Di Francesco hanno fatto di tutto per trattenerlo".
 

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ESCLUSIVA – Konsel: “Roma, attenta al Wolfsberger: sono l’Atalanta d’Austria”

L'ex portiere della Roma Michael Konsel è intervenuto in esclusiva su Retesport, per presentare la sfida di domani sera dei giallorossi contro gli austriaci del Wolfsberger

Quando la rivedremo a Roma?
"Tra poco verrò sicuramente all'Olimpico per guardare la Roma: ho ancora tanti amici nella Capitale e mi piace ritornare nel caldo ambiente giallorosso. Sono stato poco alla Roma ma sono rimasto molto legato a questa squadra".

Che sensazione ha dei nuovo modo di giocare dei portieri?
"Quando ero alla Roma con Zeman, giocavo con la stessa tipologia di gioco di ora: molto con i piedi e distante dalla porta. Adesso giocano tutti così, ma prima ero uno dei primi. Pau Lopez? Mi sembra molto bravo, spero continui così".

Il Wolfsberger?
"È una squadra che fa del gruppo la forza. Quest'anno giocano un calcio completamente diverso rispetto a quello dalla scorsa stagione. Sono l'Atalanta d'Austra. Fisicamente è molto forte, ma ha anche buone individualità: attenzione a Weissman che ha un grande fiuto del gol. Anche Liendl ha ottimi piedi, è un buon regista".

 

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ESCLUSIVA – Amelia: “Pellegrini un top player alla pari di Verratti. Non ci sarà un altro Totti”

L'ex portiere Marco Amelia è intervenuto su Retesport per commentare l'avvio di stagione della Roma: "Mi piace questa squadra. Ho una percezione positiva. Al di là della partita non andata benissimo contro l'Atalanta mi ha fatto una buna impressione. Roma è una piazza particolare, per vincere ha bisogno di creare l'ambiente giusto. Dopo qualche anno di difficoltà il lavoro che sta facendo la società, Petrachi e Fonseca è proprio quello di creare l'ambiente giusto per vincere. Il passo falso durante l'anno lo fa anche la squadra che poi va a vincere il campionato. Il mister è bravo e attua un bel calcio, di fronte a questa interpretazione di gioco serve la giusta interpretazione dei giocatori per trovare equilibrio". 

Il cambio modulo contro l'Atalanta è stato solo un episodio?
"Fonseca sta cercando di far capire ai giocatori che al di là dei moduli serve capire l'intepretazione di ogni singolo ruolo all'interno del campo. L'equilibrio è importante: la Roma vuole giocare con mentalità offensiva, ma deve riuscire a concretizzare le opportunità eliminando qualche piccolo errore che ancora si vede in campo. Le squadre che vogliono vincere devono imparare a difendere anche a metà campo e non solo all'interno dell'area di rigore: anche lì bisogna essere in grado di mettere delle pezze, e con un po' di accortezza in più forse la Roma sarebbe riuscita a non subire il gol di Duvan Zapata". 

Pau Lopez?
"Sta facendo molto bene, per quello che è il rendimento che ha avuto fino ad ora. Mi è piaciuto molto a Bologna nell'interpretazione alla gara. Ha un atteggiamento positivo che sta aiutando gli stessi difensori che giocano di partita in partita. L'impatto è stato molto positivo e si sta ambientando alla grande. Ci auguriamo possa continuare così". 

Oggi è il compleanno di Totti. 
"Gli facciamo gli auguri per i suoi venticinque anni (ride, ndr). È un ragazzo eccezionale, e non ci sarà un altro Totti. 

Florenzi e Pellegrini?
"Alessandro ha fatto molto bene, anche passando qualche momento difficile. Lorenzo sta facendo cose straordinarie, per me se ne parla poco a livello nazionale. A Roma ci godiamo un giocatore forte, ma lui secondo me può essere considerato un top player italiano alla pari di Verratti. Giusto dare la fascia a Florenzi, si responsabilizzerà ancora di più e potrà aiutare gli altri giocatori ad ambientarsi". 

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ESCLUSIVA – Gigi Proietti: “Auguri all’immenso Totti. Razzismo? Brava la Roma, ma non resti solo un segnale” – AUDIO –

L’attore Gigi Proietti è intervenuto su Retesport per affrontare l’argomento razzismo e il momento della Roma in questo avvio di stagione. 

Oggi è il compleanno di Francesco Totti.
“Gli do un abbraccio fortissimo.  Siamo tutti amici di Francesco, e non possiamo che dirgli grazie infinite”. 

A chi darebbe uno schiaffone educativo?
“Non c’è che l’imbarazzo della scelta, perché quello che abbiamo visto contro l’Atalanta dipende anche dagli uomini. Ho ricominciato a soffrire come tutti gli anni, vorrei avere un po’ di respiro per qualche altra giornata (ride, ndr). Ci fosse una squadra minore, sono tutte maggiori! Non vedo tanto brillare altre grandi squadra, ma l’Atalanta mette paura. Mi dispiace, ma ci credo ancora”. 

Riesce ancora ad essere romantico quando guarda la Roma?
“Precedentemente le emozioni di Totti, ce ne erano altre con altri grandi campioni. Ci sarà sempre la possibilità di emozionarci, anche per il tipo di sport. Primo o poi un campione rinascerà. Voglio essere positivo e ottimista”. 

La denuncia al tifoso che ha insultato Jesus?
“Spero si ripeta e che non resti solo un segnale. Non è possibile, siamo pazzi? Che lo sport ci insegni questo. Ci sono altri sport che richiamano fette importanti di pubblico, ma solo nel calcio c’è il razzismo. È una cosa vergognosa, anche perché le persone non sanno perché insultano in questo modo. Significa che sono persone manovrabili”.

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[AUDIO] – Roma-Atalanta, parola a Cappioli: “Stasera sarò allo stadio, Pellegrini mi piace più regista”

"Sarò allo stadio stasera, nella tribuna dedicata agli ex romanisti. Ogni volta che sono in Italia, vado. Seguo tutte le mie squadre, ma nel cuore sono romanista fracico (ride, ndr). Avevo due sogni nella vita: fare gol al derby e vivere su un'isola. Li ho realizzati entrambi, e questo mi rende felice". Doppio ex di Roma-Atalanta, ai microfoni di ReteSport è intervenuto Massimiliano Cappioli. Queste le parole del centrocampista che con la maglia giallorossa ha messo insieme 90 presenze e 15 gol:

ROMA – ATALANTA – "Sarà una partita difficile per entrambe, l'Atalanta ha fatto un buon campionato lo scorso anno e anche se non sarà facile ripetersi ha un allenatore che la fa giocare bene. Però c'è anche una Roma in forma, soprattutto in avanti visto che in difesa non si va ancora molto bene. La possibile difesa a tre? Non saprei, il reparto non è piaciuto molto fin qui e la speranza è di poter migliorare".

I SINGOLI – "Pellegrini? Sta facendo bene, però non lo vedo nella posizione di trequartista. Per me deve giocare nei due centrali di centrocampo, ma sicuramente è un giocatore valido. Sta facendo la differenza sugli assist in questo inizio di campionato, ora mi aspetto qualche gol in più. Zaniolo? Deve migliorare sul nervosismo che mette in campo, ma ha grande forza e mi è piaciuto molto fin qui nel ruolo di esterno a destra. Sono molto contento invece che alla fine sia rimasto Dzeko, è come se fosse un nuovo acquisto per la Roma. Non fosse rimasto lui, la squadra si sarebbe ritrovata senza centravanti".

LA SERIE A – "Come ogni anno, ci aspettiamo una sorpresa dal campionato appena iniziato e io spero possa essere proprio la Roma. Ci sono tanti giocatori bravi, veloci e giovani potenzialmente forti. Devono solo migliorare tatticamente. Una volta sistemata la fase difensiva, la squadra potrà esprimersi come l'ha immaginata Fonseca. Inoltre mancano ancora i gol di difensori e centrocampisti, a parte Kolarov. Le partite importanti, i risultati, si portano a casa grazie al contributo realizzativo soprattutto degli altri reparti".

DE ROSSI – "De Rossi all'Olimpico con la maglia dell'Italia? Mi piacerebbe. Daniele è stato uno dei centrocampisti più forti e intelligenti del calcio mondiale. Ora alla Roma manca uno come lui. Ovvio che non sono stato d'accordo con il suo mancato rinnovo, ma è anche vero che arrivati ad una certa età poi le società non guardano più in faccia nessuno. Sono sicuro che in futuro sarà un grandissimo allenatore".

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AUDIO – Aldair: “Quello che è successo a De Rossi e Totti, successe anche in passato a me e Cafu”

ESCLUSIVA – Aldair, ex difensore giallorosso, è intervenuto ai nostri microfoni soffermandosi sul momento della Roma e su come la società ha voluto gestire i finali di carriera di due bandiere come Totti e De Rossi. Queste le sue parole: 

TOTTI E DE ROSSI – Quando la società decide molto prima quello che deve fare un giocatore, deve subito comunicarlo all'interessato. Quello che è successo a De Rossi e Totti, successe anche in passato a me e Cafu. Spero in un loro ritorno il prima possibile. Su De Rossi speravo più in un suo futuro al Flamengo, piuttosto che al Boca.

SU FONSECA E IL CALCIO ITALIANO Non ho visto la prima di campionato, ma mi hanno raccontato che la Roma ha giocato molto alta.  Fonseca è intelligente e capirà come si potrà giocare in Italia. In generale, le squadre in Serie A ora attaccano molto di più e questo vuol dire che ci sono attaccanti molto interessanti. 

SULLA FASE DIFENSIVA DELLA ROMA – Penso che bisogna lavorare molto sul pressing a centrocampo, i difensori devono attaccare molto di più l'uomo quando si avvicina alla porta. Sono cose difficili da fare e ci vogliono tanti allenamenti per creare gli automatismi, ma i difensori sono esperti e molto disponibili e man mano apprenderanno i movimenti. 

 

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ESCLUSIVA – Perinetti: “Sono più vicino a Sabatini come mentalità. Pellegrini è un talento” – AUDIO

Giorgio Perinetti ha parlato questa sera su Rete Sport, tanti gli argomenti, dal mercato con tutti i suoi personaggi ai talenti della Roma: "Sono più vicino alla mentalità di Sabatini e Sartori, che sono abituarti a vedere i giocatori di persona. Oggi con la tecnologia ci sono dati e parametri, le cose devono andare di pari passo. La tecnologia è fondamentale, ma anche il rapporto umano.Per quel che riguarda i giovani il margine deve essere ampio, bisogna distinguere i due aspetti tra il giovane calciatore e l'esperto titolare di una squadra. Oggi i costi sono alti quindi per andare all'extra budget bisogna valutare bene. Il direttore sportivo ci può arrivare all'extra creandoselo autonomamente sul mercato. I costi delle società oggi sono talmente alti che purtroppo sono costrette a fallire: negli affari c'è sempre una componente negativa che si porta dietro". Sulla sua avventura precedente: "Nella Roma si parla solo della mia trattativa con Cesar Gomez, ma non si parla mai che lo stesso anno portai anche altri. Petrachi?  Ha creato a Torino una squadra importante, spero che a Roma abbia le stesse felice intuizioni. Ha sistemato tante situazioni difficili, ha sistemato la difesa e credo che abbia fatto tante cose interessanti. Poi il giudice supremo sarà il campo". Infine sui giovani della Roma: "La maniera per distruggere Pellegrini è quella di paragonarlo a Totti.  Lorenzo ha qualità in tutti reparti del campo, è un talento del vivaio della Roma. Non bisogna paragonarlo a nessuno, altrimenti si sminuisce il suo lavoro"