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Il retroscena sul gol di Mancini e la frecciata a Smalling di Mou

“Mancini si è avvicinato alla panchina perchè aveva dolore alla gamba, ma non al muscolo, al tendine, non all’adduttore al tendine. Ha preso un antidolorifico, giocherebbe anche senza una gamba e infatti è andato anche a saltare e ha fatto gol”. Così Josè Mourinho al termine del match contro l’Udinese in merito al gol del vantaggio di ieri siglato da Gianluca Mancini.

Il centrale azzurro non è al 100% e poco prima del gol si è avvicinato alla panchina per prendere un antidolorifico, poi Dybala ha aspettato che andasse a posizionarsi in area di rigore prima di battere proprio sulla sua testa la punizione che ha portato al vantaggio.

Evidente la nuova frecciatina di Mourinho alle condizioni fisiche di Smalling. Il tecnico ha sottolineato la parola ‘tendine’ due volte, con chiaro riferimento all’inglese che soffre di una tendinopatia da mesi ma ‘si sta tirando indietro, non riesce a giocare sul dolore’ aveva dichiarato sul suo conto sabato in conferenza.

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Sinner e miracolo Italia: dopo 47 anni gli azzurri vincono la Coppa Devis

Jannik Sinner e gli altri azzurri della formazione italiana riscrivono la storia del Tennis nostrano. Battuta l’Australia in finale per 2-0 dopo aver superato Djokovic e la Serbia sabato. L’Italia dopo 47 anni torna a vincere la Coppa Davis. Una gioia immensa per capitan Volandri e per i suoi ragazzi, su tutti Sinner, autentico fenomeno del nostro movimento, destinato presto a diventare il numero uno al mondo.

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Espulso Foti, salterà Sassuolo-Roma

Non Mourinho, ma Foti. Questa volta è toccato al fedele assistente di Mou prendersi il rosso diretto per proteste. Foti, espulso da Massimi nel corso della ripresa contro l’Udinese, salterà Sassuolo-Roma.

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La Sud è tutta per Mou: cori per lo Special e mano sul cuore di Josè

Sul risultato di 2-1, dopo che l’Olimpico e come sempre la Curva Sud in testa aveva rialzato i decibel per spingere la Roma a ribaltare l’inerzia di inizio ripresa contro l’Udinese, al minuto 88′ si sono levati cori quasi unanimi a favore di Josè Mourinho.

Una sessantina di secondi che non è passata inosservata neanche dalle parti della panchina. Lo Special One infatti si è rivolto verso la Sud, ringraziando e battendosi la mano sul cuore, a conferma ormai di un rapporto indelebile tra il tecnico e la parte più accesa del tifo romanista.

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Roma-Udinese, Smalling con la squadra

Chris Smalling anche oggi – come avvenuto in altre occasioni in passato – ha deciso di seguire la squadra e di entrare all’Olimpico con il gruppo, nonostante non sia ancora a disposizione. Fermo dallo scorso 3 settembre per una tendinopatia al ginocchio, il centrale inglese dovrebbe ritornare a lavorare sul campo, con alcuni allenamenti personalizzati dalla prossima settimana. Le immagini apparse nel video dell’arrivo della squadra all’Olimpico a margine della sfida contro i bianconeri.

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Mourinho: ”Smalling? Non so se tornerà prima del 2024. Sanches non sarà convocato. Ieri ho parlato con i Friedkin ma non di rinnovo”

Mourinho, alla vigilia di Roma-Udinese in programma domani alle 18:00, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

L’Udinese viene da 6 risultati utili consecutivi. È difficile da affrontare per le sue caratteristiche di fisicità e intensità? A questo proposito, sarà importante il rientro di Lorenzo Pellegrini per il possesso palla?

“Importante è la qualità nel possesso palla nostro, collettivo. L’importante sarà stare attenti alle loro ripartenze, hanno gente molto veloce, che gioca ad un’intensità molto molto alta. Ovviamente, se perdiamo palla in zona pericolosa, siamo più aperti. La nostra squadra è migliorata sotto questo aspetto. Tiene più la palla rispetto a prima, Lorenzo è sempre un giocatore importante per noi. Però io guardo l’Udinese con tutte queste difficoltà di cui tu hai parlato. Hanno tutto.

Era una sorpresa a inizio campionato con quel tipo di classifica. Hanno potenzialità. Però, se giochiamo bassi, se regaliamo loro la palla, hanno altre qualità per farci male, sono forti da palla inattiva. Hanno gente che tira bene, Samardzic, Walace, gente che conclude da fuori. È un’ottima squadra. Non guardo la classifica per definire la difficoltà della partita. Per me sarà una partita veramente difficile

Quanto è cambiata l’Udinese rispetto allo scorso anno?

“Guarda, l’Udinese ha perso qualche giocatore importante che si può considerare per loro, ma conosciamo quello che è l’Udinese. Il gruppo, la gente che gestisce e che ha grandissima esperienza di calcio. Per loro non è difficile trovare soluzioni dopo una cessione di un giocatore, come è successo con Beto e Becao. È una squadra che ha questa potenzialità. Prende Kabasele, che ha avuto tanti anni di esperienza in Premier. Ha terzini veloci, aggressivi, che spingono, hanno gamba.

Non hanno lasciato Pereyra andar via, che per loro è più di un semplice giocatore. Sa giocare in tutte le posizioni, sono molto intelligenti, gente con tanta esperienza nella gestione di un club di calcio. E l’Udinese è sempre l’Udinese anche se gli piace fare sempre i suoi soldini durante l’estate”.

52 partite saltate in totale tra tutti gli infortunati, in questa stagione, in 16 match complessivi. Lei ha parlato spesso di storia clinica dei giocatori. Tra questi c’è anche Smalling, che ne ha saltate 13 su 16. A che punto è il recupero del difensore? E lei, cosa pensa al riguardo? L’infiammazione c’è, non si capisce come possa essere superata a questo punto. Si aspetta di più anche dal giocatore, che possa stringere i denti o che possa tornare prima del 2024?

“Tu hai questo numero, anche noi abbiamo questi numeri. Però questo numero, di 52 che hai detto, è un numero che si concentra su 2-3-4 giocatori massimo. Ci sono giocatori che non ho mai perso per una sola partita per infortunio. Che giocatori sono questi? Giocatori che hanno una storia clinica pulita. Che magari hanno un infortunio occasionale, che può capitare durante una stagione, però sono giocatori come Cristante, Mancini, Rui Patricio, Bove, questo tipo di giocatori non è nel gruppo delle 52 partite.

Nel gruppo di 52 ci sono Smalling, Renato Sanches, Pellegrini, ogni tanto, non tanto, Dybala e Spinazzola. E noi lo sappiamo. I giocatori sono professionisti, fanno di tutto per stare bene, anche nella vita privata.

Noi allenatori, recuperatori, preparatori, dipartimento medico, lavoriamo tanto insieme. Tante volte una persona può pensare, l’allenamento è di due ore, due ore e mezza, che fanno lì dentro 15 ore al giorno? Lavoriamo su tante cose variabili. E pensiamo tutti che stiamo facendo un ottimo lavoro per cercare di rendere la situazione migliore.

In questo caso specifico su Smalling, l’infortunio c’è. Ci sono anche persone normali, come noi, non atleti di alto rendimento, che abbiamo più capacità di sopportare il dolore. Magari, io con un problema al dente dormo, magari tu no. È un po’ così.

E Smalling non è un ragazzo che sa giocare soffrendo. Si tira un pochettino indietro. Però il suo infortunio è difficile, è veramente difficile. È una grande frustrazione per me, perché è esattamente nella posizione in cui noi abbiamo più necessità. Però, niente, dobbiamo avere pazienza. Io non devo massacrarmi, non posso nemmeno massacrare a lui. Vediamo quando arriva.

Nell’ultima settimana non ha fatto nemmeno un minuto fuori dal dipartimento medico. Non è in quella situazione in cui è a metà tra il dipartimento medico, staff tecnico, dentro o fuori. Lui non sa nemmeno se fa freddo o tira vento perché non esce da tanto tempo. Per questo è in ritardo. Però è la prima settimana in cui non c’è dolore.

La programmazione è che la prossima settimana possa finalmente andare in campo. Andare in campo con chi? Non con me. Potrà andare in campo con i recuperatori, con i preparatori. È in ritardo, non mi aspetto Smalling nelle prossime due o tre settimane”.

Prima del 2024 se lo aspetta in campo?

“Nì… Speriamo, vediamo”.

Volevo parlare di empatia, tu ne parli spesso, ne hai parlato anche nell’ultima intervista. Alla luce della tua esperienza in carriera, è necessario avere empatia con la proprietà? A questo proposito, tu hai empatia con i Friedkin? O è necessario avere empatia solo con la squadra?

“Dipende dal modo in cui tu la vedi. Con la squadra ci lavori ogni giorno, ogni minuto, ci viaggi insieme. È un po’ come la famiglia, se non c’è empatia con la famiglia che fai? Puoi stare in difficoltà, stando tanto tempo con la famiglia.

I giocatori sono quelli che sono più vicini all’allenatore e viceversa. Questo è quella che può essere chiamata empatia funzionale. Creare empatia lavorando, dare ritmo e qualità al lavoro, al rapporto diretto.

Con la proprietà è una situazione per me diversa perché io sono qui, la proprietà è là (Mourinho indica con le mani di trovarsi a un piano inferiore, ndr).

Io dico sempre che sono pagato per non creare problemi alla proprietà, significa che la proprietà si deve fidare del mio lavoro e avere il suo tempo per poter diversificare. Perché, come tu sai, non è soltanto il caso della famiglia e del gruppo Friedkin, come tante di proprietà di tanti club, la loro vita professionale è diversificata.

L’altro giorno mi hanno fatto una domanda, io ho capito la domanda che prendeva un pochino di trappolina, cioè qual era l’ultima volta che io avevo parlato con mister Friedkin e Ryan. Se tu mi fai la domanda oggi, l’ultima volta che io ho parlato con loro è stato ieri. Ad Aurelio Capaldi ho detto qualche giorno fa, a te dico ieri. Lavoriamo”.

E nemmeno ieri ha parlato di contratto? ”No”.

Crede che sia arrivato il momento che la squadra risponda ai 60mila sempre all’Olimpico e ai tifosi sempre presenti in trasferta? E come lei ha detto che i tifosi danno, danno sempre alla squadra, a me è sembrato che in questa la squadra abbia indietro meno rispetto a quanto può fare.

“Non sono sicuro che abbia dato di meno di quanto poteva dare, ma sono d’accordo che dobbiamo dare di più. Dobbiamo dare di più nel senso di capire e penso che loro capiscano. Io non mi stanco di parlare di questo. Con questo tipo di tifosi e di club, non devi mettere limiti a quello che puoi dare. Tu devi dare sempre di più. Risultati negativi sì, ne abbiamo avute. Qualche performance negativa sì, ne abbiamo avute. Mancanza di professionalità, però, mai. E mancanza di rispetto verso la gente, mai. Una cosa è questa che io ho finito di dirti, un’altra cosa è dare qualcosa di più. E dobbiamo dare qualcosa di più. Su questo sono assolutamente d’accordo con te, dobbiamo dare qualcosa di più.

Nelle partite in casa di solito riusciamo a farlo, anche nelle estreme difficoltà, all’ultimo minuto, riusciamo a farlo. Fuori casa ci manca un po’ di mentalità che mi è piaciuto tanto avere in carriera. Ovvero, godere dell’antagonismo di giocare fuori casa, squadra che ho avuto, mi piaceva più giocare fuori che in casa. Con qualche gang di banditi, andavo fuori casa e godevo dell’antagonismo di giocare fuori casa. Io penso che noi come squadra non godiamo molto a giocare fuori casa. C’è gente che gli piace più il conforto di casa. E quando esce, gli manca la mamma, gli manca il papà, gli manca la nonna che fa il dolce. E quando vai fuori casa, ti manca tanto e vuoi tornare a casa.

Abbiamo un pochettino questo qua, di andare fuori casa e non godere di quel sentimento là. Io ho avuto squadre di giocatori che dentro il pullman, provocavano la gente fuori. Prima di arrivare allo stadio, provocavano la gente fuori per esaltarsi di più.

Ho avuto questo tipo di squadra, con questo tipo di personalità. Dobbiamo anche migliorare a questo livello perché fuori casa possiamo fare un’ottima partita un ottimo risultato, ma capita di perdere fuori casa con lo Slavia, con il Ludogorets, con il Bodo, o anche in campionato, questa mentalità la dobbiamo trovare. Abbiamo bisogno di questo. I tifosi in casa sono oltre 60mila, fuori sono 1500 per stare lì e hanno fatto uno sforzo enorme per stare lì con te. Dobbiamo dare di più”.

Visto che tanti giocatori non ci sono stati, inevitabilmente, ci sono delle ripercussioni anche sulla qualità del gioco. Ora che Pellegrini è tornato, Renato non so come sta, Dybala si spera possa giocare di più, la qualità del gioco salirà? E volevo sapere se questa correlazione, tra chi gioca e chi manca, la avverti anche tu.

“Certo. Tu hai sempre un progetto di squadra e poi fai fatica quando non c’è continuità. Faccio fatica io, fanno fatica i giocatori. Faccio fatica io dal punto di vista della programmazione, della direzione in cui dobbiamo andare. E fanno fatica i giocatori quando si spostano di posizione. Quando Cristante gioca di qua, di là e di qui. Quando abbiamo bisogno che quello non gioca. Quando non c’è Smalling, non c’è un altro, non c’è Renato.

Tu parli di Paredes e Renato. Se metti da una parte la qualità di organizzazione di Paredes, se tu metti la qualità tecnica di Renato in progressione. Se metti l’intensità altissima di Renato e l’intensità più bassa di Paredes, insieme, le qualità si compensano e si pareggiano. Se sono insieme i due. Se c’è solo uno, è qui. E non c’è l’altro per equilibrare. Siamo più forti con Renato in transizione sia difensiva, sia offensiva.

Siamo più bravi con Paredes nell’organizzazione di gioco, nel possesso palla, nel controllo del gioco. Per esempio, contro la Lazio, che è stata l’ultima partita, la Lazio che è fatta su una filosofia di possesso e di controllo, io penso che ha avuto uguale o meno possesso di noi. Però mi è mancato il cambio di velocità, l’arrivare dentro, perché siamo arrivati in zone pericolose.

Abbiamo messi più piedi nell’area della Lazio che la Lazio ha messo i piedi nella nostra area. Ci è mancata quell’esplosione lì. E dobbiamo giocare con questa cosa. Però penso che tu hai capito dall’inizio della stagione, di voler andare in una direzione e vogliamo continuare ad andarci. Però sempre con questo tipo di limitazioni. Mi hai fatto la domanda su Renato. Renato domani non ci sarà. Se mi fai la domanda se Renato è infortunato oggi, io ti dico di no. Non è infortunato. Quello che è successo che in due settimane, in cui Pellegrini ha lavorato durissimo per arrivare alla fine delle due settimane in condizione ottimale o quasi, Renato ha interrotto questo processo con un piccolo problema che ha avuto la settimana scorsa.

Ed è tornato a disposizione con il gruppo solo ieri. Un ragazzo che ha bisogno di continuità sul lavoro, non ha avuto continuità sul lavoro. E quando farà questo lavoro? Oggi, domani, lunedì (che è il giorno libero della squadra), martedì cercare di arrivare a giovedì o domenica. Ed è questo tipo di gestione che dobbiamo cercare di fare. Renato quindi non è infortunato, ma domani non gioca”.

Ci sarà in panchina?

“No, perché se poi va in panchina, tu pensi che io sia scemo perché non lo faccio giocare. Renato è un giocatore potenzialmente molto bravo e sarebbe molto importante per noi”.

Alla luce del recente dialogo con la proprietà, avete parlato di una figura intermedia da inserire in società? O questo discorso non è stato più affrontato, continuando ad esporsi solo lei come aveva sottolineato in passato?

“Io ho qualche qualità e qualche difetto. Non lo so se questa è una qualità o un difetto, ma di solito la gente che è vicina a me sa tutto quello che penso io.

Sono così, non mi risparmio le parole, non mi risparmio le critiche, non mi risparmio gli elogi, nel lavoro sono un libro aperto. Tutti sanno quello che penso. Tutti sanno quando sono felice, quando non sono felice. È tutto molto semplice”.

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Roma-Udinese, tutte le informazioni per i tifosi: cancelli aperti alle 15:30 (COMUNICATO)

La Roma ha diramato un comunicato per rammentare il programma e le informazioni in vista della gara che si disputerà allo stadio Olimpico alle ore 18 contro l’Udinese. I cancelli dello stadio apriranno alle 15:30. Di seguito la nota ufficiale della società giallorossa.

Riparte il campionato dopo la sosta, ritorna anche la Roma allo Stadio Olimpico. Domenica 26 novembre è in programma Roma-Udinese.
La partita è in programma alle 18, vale la giornata numero 13 di Serie A.

La cornice dello stadio sarà ancora una volta da grandissima occasione, con oltre 60mila romanisti presenti sulle tribune di casa nostra!

Ecco tutto quello che c’è da sapere per vivere il match allo stadio!

Gli orari
I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 15:30. Il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi al meglio lo spettacolo della partita. Non solo nei 90 minuti, ma anche nel pregara contribuendo a creare l’atmosfera giusta con gli inni giallorossi.

Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi o al Call Center AS Roma: il servizio è attivo sia al telefono (06.89386000), sia per mail (callcenter@asroma.it), sia tramite form dalle ore 15 di domenica.

AS Roma x Philip Colbert
Dopo aver annunciato la partnership con l’artista contemporaneo di fama internazione Philip Colbert, a partire da Roma-Udinese troverete alcune iniziative che rimanderanno a questa collaborazione.

Colbert svelerà una nuova scultura in acciaio della Roma nelle aree hospitality dello Stadio Olimpico. Inoltre, anche le maglie dei calciatori romanisti che scenderanno in campo contro i friulani saranno caratterizzate dal tocco di Colbert, tramite una esclusiva trama nei numeri di gioco realizzata dall’artista.

Novità sulle maglie matchday
Roma-Udinese avrà la sua maglia matchday! È un prodotto ufficiale AS Roma, che potete acquistare solo il giorno della partita con rappresentazioni grafiche dei protagonisti della nostra squadra riportate sulla maglia.

La maglia matchday può essere comprata presso il Trailer Store – è un punto vendita mobile posto nel piazzale della Tribuna Tevere – e nella Toyota Fan Zone. Ecco la maglia disegnata per la sfida con l’Udinese.

High five tunnel
Da oggi, puoi vincere una fantastica esperienza: puoi dare il cinque ai calciatori della Roma alla fine del riscaldamento, prima di una partita!

Al contest “High Five Tunnel” possono partecipare, entro le ore 23:59 del 3 dicembre, tutte le ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 16 anni.

Black friday giallorosso
È la settimana dell’AS Roma Black friday.

Fino al 27 novembre potrai cogliere grandi occasioni per il tuo shopping giallorosso e anche per acquistare biglietti per l’Olimpico a prezzo ultra vantaggioso.

Allo stadio potrai acquistare il merchandising AS Roma nei nostri tre Store ufficiali situati in viale delle Olimpiadi, in Toyota Fan Zone – si trova tra la Curva Sud e la Tribuna Tevere – e all’interno del piazzale della Tevere, nel nuovo Trailer Store.

Toyota Fan Zone
Un altro modo per trascorrere in serenità le ore che precedono la partita è quello di visitare la Toyota Fan Zone.

L’area dedicata all’intrattenimento di grandi e piccoli tifosi, dove è presente anche uno dei nostri tre Store, vi aspetta dalle 15:30 di domenica!

Parcheggi e altri biglietti
Per Roma-Udinese è possibile acquistare i parcheggi giornalieri per Via Nigra e per l’area intorno allo stadio dei Marmi.

Inoltre, sono in vendita i biglietti di Roma-Fiorentina, Roma-Sheriff e il pack 2 match per le sfide contro Atalanta e Cremonese.

Grazie al Pack, potete risparmiare rispetto al prezzo del singolo tagliando: si parte da 23 euro a gara!

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
È sempre attivo “Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”, il servizio del Club pensato per facilitare il trasferimento allo stadio di tutti i tifosi con disabilità motoria, che necessitino di carrozzina.

In collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, l’AS Roma predisporrà dei veicoli omologati forniti da Toyota e KINTO, per il trasporto dei disabili e dei loro accompagnatori per tutte le gare casalinghe.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre gara, da tutti coloro in possesso di un biglietto di accesso alla gara o di un abbonamento (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Stop al secondary ticketing!
Un servizio per i nostri tifosi: ecco il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul secondary ticketing, sui biglietti e gli abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia, o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con Tariffa Persona con disabilità non deambulante + Accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

Offside Food Waste
Anche per Roma-Udinese è attiva “Offside Food Waste”, l’iniziativa promossa assieme ad Acli e all’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale per combattere gli sprechi alimentari.

Nelle aree hospitality dell’Olimpico sarà possibile raccogliere il cibo in più.

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La Roma si schiera contro la violenza sulle donne: “Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica” (VIDEO)

La Roma, nella giornata mondiale della violenza sulle donne, ci ha tenuto a ricordare la sua campagna ‘Amami e Basta’. La società giallorossa ha rammentato con un video sui propri social i femminicidi e i nomi delle vittime schierandosi fortemente contro tale fenomeno.

“Più di cento donne uccise in Italia nel 2023. Questi sono i loro nomi, letti dalle calciatrici e dai calciatori della Roma. Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica”.

Più di cento donne uccise in Italia nel 2023.

Questi sono i loro nomi, letti dalle calciatrici e dai calciatori dell’#ASRoma.

Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica.#AmamieBasta pic.twitter.com/099bAlra7d— AS Roma (@OfficialASRoma) November 25, 2023

La Roma ha diramato anche un comunicato.

Più di cento nomi. Più di cento donne uccise in Italia nel 2023, almeno l’80% in ambito familiare o affettivo, più della metà per mano del partner o dell’ex. Sono i numeri di un’emergenza continua e drammatica davanti alla quale non è possibile rimanere in silenzio.
Per questo, è la voce delle calciatrici e dei calciatori della Roma a ricordare i nomi delle vittime in un video pubblicato sui canali ufficiali del Club in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Prosegue così la campagna “Amami e Basta”, inaugurata nel 2020 e arricchita da ulteriori iniziative in programma in queste ore.

Le azioni messe in campo dalla Società
La campagna di sensibilizzazione del Club è ripartita giovedì scorso dallo Stadio Tre Fontane, in occasione della gara di Women’s Champions League Roma-Ajax. Qui, al termine della partita, l’AS Roma ha fatto dono alle spettatrici di un fischietto rosso come strumento per chiedere aiuto in caso di aggressione e mandare, insieme, un segnale simbolico per mettere fine alla violenza di genere.

L’iniziativa sarà ripetuta al Tre Fontane per la partita di Serie A femminile Roma-Fiorentina e allo Stadio Olimpico al termine del match tra Roma e Udinese.

Nella serata del 24 novembre, il Club rappresentato dalla CEO Lina Souloukou, ha raccolto l’invito della Presidente del Consiglio Meloni e dei Ministri dello Sport e della Famiglia, Andrea Abodi e Eugenia Roccella, di unirsi ad altri atleti per partecipare con Bryan Cristante e la Responsabile relazioni istituzionali progetto stadio Lucia Bernabè all’evento di proiezione dello slogan “Non sei sola. Chiama il 1522” sulla facciata principale di Palazzo Chigi.

Un’occasione per ricordare che a disposizione delle donne che subiscono violenza e stalking è sempre attivo l’1522, un numero gratuito, attivo 24 ore su 24, che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno. Il servizio è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Infine, l’AS Roma ha scelto di sostenere la manifestazione “Ora basta con la violenza sulle donne”, promossa il 25 novembre dal Centro Provinciale Libertas Roma presso il Centro Federale F.I.B. con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina e dell’Assessorato alle Pari Opportunità di Roma Capitale.

Le maglie di Lukaku e Dybala saranno donate a fronte di offerte in favore della “Casa Internazionale delle Donne”, mentre i bambini che parteciperanno alle esibizioni sportive, musicali e di danza previste indosseranno le t-shirt con la scritta “Amami e Basta”.

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Sassuolo-Roma, info biglietti: tagliandi in vendita per il settore ospiti a 35 euro (COMUNICATO)

Dalle ore 15 di oggi è iniziata la vendita dei biglietti per il settore ospiti in vista della gara contro il Sassuolo in programma il 3 dicembre alle ore 18. Il costo di ciascun tagliando è di 35 euro. Di seguito il comunicato ufficiale della società.

“Parte alle 15 di venerdì 24 novembre la vendita dei biglietti per il settore ospiti del Mapei Stadium per Sassuolo-Roma, giornata numero 14 di Serie A. La gara è in programma domenica 3 dicembre alle 18. I tifosi giallorossi potranno acquistare esclusivamente ingressi di Tribuna Nord – al costo di 35 euro – sul circuito VivaTicket. Non sarà possibile comprare un tagliando nel giorno della partita. La prevendita terminerà sabato 2/12 alle 19”.

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Trigoria, la dichiarazione d’amore dei tifosi: ”José a vita”

Il futuro di Mourinho rimane in bilico. Il contratto del tecnico portoghese scade a giugno e al momento non è stato aperto alcun discorso con i Friedkin per un eventuale rinnovo. I proprietari giallorossi ancora non hanno preso una decisione mentre i tifosi della Roma hanno già scelto. Fuori il Fulvio Bernardini, infatti, è stato affisso uno striscione eloquente: ”José a vita”.