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Tifosi della Roma in motorino aggrediti dopo il derby – VIDEO

Il protocollo di sicurezza, ampiamente previsto e posto in essere nel derby, ha funzionato con efficacia prima e durante la stracittadina. Le uniche problematiche sono sorte solo al termine della sfida.

Come riferiscono alcuni quotidiani come la Repubblica e il Corriere della Sera, i sostenitori giallorosso sono stati aggrediti sul lungotevere Salvo d’Acquisto, all’incrocio con viale Tiziano, e fatti cadere dalle moto e dagli scooter mentre cercavano di allontanarsi da ponte Milvio.

Una cinquantina di ultrà laziali – come rilevato da alcune immagini poi divenute virali sui social – li hanno aspettati lanciando in qualche caso sassi contro di loro. Una situazione pericolosa alle 14.30 durante il deflusso, individuato già alla vigilia di Lazio-Roma come uno dei momenti più carichi di tensione della giornata. E così è stato. Anche se per il resto non ci sono stati incidenti, e nemmeno feriti.

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Gasperini: ”Mai avuto dubbi a schierare Pellegrini. Felicissimo ma dobbiamo migliorare la fase offensiva”

Gian Piero Gasperini, al termine del derby vinto contro la Lazio (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico della Roma.

Cosa le lascia questo derby dal punto di vista emotivo? È soddisfatto della squadra?
“Io ho la fortuna di vedere gli allenamenti e ho visto anche Pellegrini come si allena, si muove. Non ho avuto dubbi a schierarlo oggi, perché è un ragazzo di grande qualità e può essere anche un atleta importante, non solo un giocatore tecnico. Contento per lui, la squadra, la società e i tifosi. Sono stato molto soddisfatto fino a 10 minuti dalla fine, poi abbiamo rischiato di compromettere una gara che avevamo fatto bene”.

Gli attaccanti fanno un po’ fatica a segnare: Pellegrini può essere una risorsa importante per il futuro?
“Pellegrini sa calciare benissimo e di avere tempi di inserimento di assoluto valore. Ma questo non deve essere per forza il suo marchio di fabbrica, deve essere da centrocampista e avere anche la possibilità di segnare come oggi. In attacco possiamo fare meglio e possono crescere tutti. Ferguson e Soulé hanno fatto un’ottima gara, anche i ragazzi che sono entrati come Dovbyk. Lavoreremo su di loro e cercheremo di farli crescere. In base alla loro crescita alzeremo più o meno il livello delle nostre prestazioni. Vale anche per gli altri, tutti dobbiamo migliorare la fase offensiva per segnare di più”.

Tornando su Pellegrini: quanto conta il cuore per il futuro? E quanto può incidere l’emotività di un ragazzo romano?
“Ho trovato un ragazzo maturo e con qualità. Il cuore? Ce l’hanno anche Mancini, Koné, Cristante, tutti i calciatori… Non ha messo qualcosa in più perché è romano, lo hanno fatto tutti i giocatori. Lui deve diventare un atleta e se riesce a farlo alza di molto il suo livello personale”.

Quanto è speciale questa partita? La condizione fisica di Pellegrini e della squadra?
“La squadra sta bene fisicamente. Abbiamo avuto una piccola difficoltà contro il Torino, non abbiamo giocato su buoni ritmi a causa del tempo e di aver dato per scontato alcune cose. Siamo in crescita e possiamo avere alti e bassi, voglio vedere miglioramenti individuali e di squadra. Dobbiamo allargare la rosa e far crescere alcuni giocatori per diventare più forti. Quando si vince è più facile lavorare, ma ho sempre fatto i complimenti ai giocatori”.

Come si gode la festa?
“Sono felicissimo ma nel finale non riuscivo a farmi sentire dai giocatori, era una situazione troppo favorevole per noi e ci siamo incartati buttando via la palla. Abbiamo rischiato di prendere il gol e forse sarebbe stato anche giusto, dato che non si possono sciupare quelle occasioni nei minuti finali. Per il resto buona partita. Sono felicissimo per i tifosi, la squadra e la società. Anche io sono felice, ma da stasera penserò a come fare meglio negli ultimi 10 minuti”.

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Pellegrini: ”Amo la Roma. Fino a quando resterò non ci sarà un momento in cui darò qualcosa in meno”

Lorenzo Pellegrini, al termine del derby vinto contro la Lazio, è intervenuto ai microfoni di DAZN. Di seguito le parole del numero 7 della Roma.

Cosa c’era nel bacio verso la curva e nell’abbraccio finale?
“C’è tanto. Mi sono un po’ commosso dopo il gol, Mancini lo sa… Ma è da quando mi sono fatto male che ci tenevo a tornare in campo dall’inizio e a vincere questo derby per la nostra gente. Tutte le persone vicine a me, come Mancini che fa parte della mia famiglia, mi sono state accanto in questo periodo difficile e di fatica ma di volontà”

Per i tifosi sei ancora il capitano…
“So che mi vogliono bene e anche io a loro. Questa squadra può migliorare ancora tanto perché ci sono tanti uomini con personalità e che tengono tantissimo alla Roma. Sono orgoglioso di essere uno dei capitani e di trasmettere questa passione che manda avanti la Roma a chi arriva e ancora non ha capito dov’è. Mancini non è un mio compagno di squadra ma un grande fratello di sangue diverso”.

Hai mai pensato di lasciare la Roma?
“C’è una costante: io amo la Roma. Fino a quando resterò qui non ci sarà un momento in cui io darò qualcosa di meno. Non so cosa accadrà in futuro, la vita è imprevedibile. Ero a un passo dall’addio ed ero infortunato, oggi torno dall’inizio ho segnato il gol vittoria nel derby. Il calcio è imprevedibile e io me lo vivo fino alla fine con questa maglia addosso”.

4 gol nel derby tutti sotto la Nord. Ora manca sotto la Sud…
“Chi mi vuole bene lo sa… Mi manca fare un gol di là, anche perché vorrei continuare la mia esultanza correndo sotto la Sud. Ma va bene anche sotto la Nord, anche sotto la Tevere se ci mettono la porta”.

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Mancini: ”Contenti per la vittoria. Grande cosa avere tanti leader”

Gianluca Mancini, al termine del derby vinto contro la Lazio (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del difensore della Roma.

Si può essere capitani anche senza fascia?

”Sì, è sempre stato così nello spogliatoio. Ci sentiamo importanti, avere tanti leader è una grande cosa e cerchiamo di dare una mano a chi arriva. Ogni derby è sempre un magone nello stomaco, per Roma è una partita importante e cerchiamo di farlo capire anche ai nuovi. Dal riscaldamento i tifosi ti fanno capire cosa è il derby. Siamo contenti per questa vittoria”.

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Derby, la coreografia della Sud: “Coraggio, lupetto, attacca di più… distruggili tu!”

La Curva Sud al fischio di inizio del derby ha inscenato una coreografia per caricare la squadra: “Lupus dentibus petit”. In basso lo striscione: “Coraggio, lupetto, attacca di più… distruggili tu!”

😍🥰#ASRoma #LazioRoma pic.twitter.com/MEyMaJcxuo— AS Roma (@OfficialASRoma) September 21, 2025

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Retesport vs Radiosei in esterna: vi aspettiamo dalle 10:00 da Car Lovers in Via Tiburtina 1155

Retesport trasmette in esterna! Giornata intensa che inizierà alle 10:00 presso Car Lovers in Via Tiburtina 1155 per vivere insieme l’attesa del derby della Capitale con tante promozioni. Ci sarà anche la squadra di Radiosei per un duello che proseguirà sino alle 17:00 per commentare la stracittadina.

Radiosei VS Retesport, Lazio VS Roma: inizia il derby della Capitale.

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Lazio-Roma, Curva Sud: “Altra coreografia preparata con sacrificio. Cuore, fomento e voce, avanti Romanisti” (FOTO)

La Curva Sud, in vista del derby in programma alle 12:30, ha diramato un comunicato su Instagram per invitare i tifosi a rispettare poche indicazioni ma fondamentali per la riuscita della coreografia organizzata. Di seguito il messaggio.

“Romanisti
chi porta il nome, colori e simboli della Capitale
non giocherà mai una stracittadina in trasferta
Un altro derby è alle porte
e un’altra coreografia è stata preparata con grande sacrificio
Nel ringraziare tutti colori che hanno contribuito economicamente alla raccolta,
vi invitiamo per la perfetta riuscita della stessa ad attenervi a poche e semplici indicazioni
che ormai conoscete alla perfezione:
NON spostate per nessun motivo i cartoncini che troverete sui seggiolini, sui corrimano o sulle vetrate.
La coreografia deve essere aperta nel momento in cui in basso vedrete sventolare la bandiera di De Falchi.
NON accendete torce e fumogeni, non sventolate sciarpe e bandiere.
Tenete aperto e in alto il vostro cartoncino.

CUORE, FOMENTO E VOCE… AVANTI ROMANISTI!

Curva Sud”

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Lazio-Roma, i convocati di Gasperini: out Wesley. C’è Hermoso

Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati per il derby contro la Lazio in programma alle 12:30. Oltre agli infortunati Paulo Dybala e Leon Bailey, out anche Wesley che non ha superato dei problemi gastrointestinali accusati in settimana. Presente Hermoso che era in dubbio a causa di un affaticamento muscolare.

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar
Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Sangaré, Ghilardi
Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Baldanzi, Pisilli
Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, El Shaarawy

(asroma.com)

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Gasperini: ”Pellegrini è forte, può giocare. Hermoso? Indicazioni non positive. Wesley ha avuto una ricaduta”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia del derby contro la Lazio, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico della Roma.

Come sta vivendo il suo primo derby? Wesley e Hermoso possono recuperare per la partita di domani?
“Non lo sappiamo ancora, stabiliamo oggi. Wesley ha avuto una ricaduta, una gastroenterite che gli ha creato un po’ di problemi. Ci sono altre 24 ore, speriamo stia meglio. Hermoso? Proviamo oggi sul campo, non ci sono indicazioni positive ma lascio un po’ di fiducia. Il Derby di Roma è famoso in tutto il mondo per le coreografie, i colori e il pubblico. Si tratta di una partita particolare e diversa, al di là della classifica. C’è una rivalità cittadina in campo e rende tutto più bello e teso”.

Il derby si vince o si può anche pareggiare?
“I derby che restano sono quelli che vinci, quelli che pareggi non te li ricordi e quelli che perdi li dimentichi velocemente. Giocarlo alla 4° giornata non è usuale, ma è una parte iniziale della stagione dove le squadre sono più rivolte a pensare di costruirsi e migliorarsi. Il calendario ha stabilito questo, alza subito l’attenzione sul campionato. La Lazio è un’ottima squadra con un grande allenatore che ha fatto bene in tutte le piazza, non ha fatto mercato ma non ha venduto nulla. Tolti gli ultimi due mesi della passata stagione stava facendo molto bene raggiungendo risultati buoni. Riconosco il valore della squadra e di alcuni giocatori, è una partita assolutamente di livello”.

C’è ancora modo di sorprendervi con Sarri dopo tanti incontri? La Roma è la sfida più difficile della sua carriera?
“In questo momento sono rivolto al presente. Questa è una bella sfida, io cerco di portare l’esperienza della mia carriera in una piazza come Roma, che mi ha spinto e motivato a intraprendere questa strada. Sono molto convinto della bontà della scelta. Io devo ottenere il massimo da quello che abbiamo in questo momento, dovrò uscire dalla mia comfort zone legata al mio tipo di calcio e a una rosa con determinate caratteristiche, ma questa è un’ulteriore sfida. Dovrò cercare di recuperare altre strade e situazioni, pur mantenendo sempre i miei principi con una squadra propositiva che cerca di ottenere il risultato tramite il gioco e lo scontro sportivo. Sarri? Ci siamo incontrati in C per la prima volta, siamo partiti tutti e due dalla gavetta. Lì si è formato e ha portato alcune sue squadre a essere un esempio di calcio. Tutto quello che abbiamo conquistato ce lo siamo costruiti nel tempo”.

Possiamo vedere Pellegrini dal primo minuto?
“In un calciatore la voglia non manca mai, è molto alta. Giocare in Serie A con la Roma è sempre speciale, quindi non credo sia cambiato molto. Tutti i giocatori sarebbero prontissimi per giocare”.

Dovbyk ha dato dei segnali in settimana? Cosa serve di più in un derby?
“Devi essere micidiale negli episodi. Tutti hanno cuore e attenzione, ma devi essere molto bravo a portare tutti gli episodi dalla tua parte ed essere molto preciso nelle situazioni favorevoli. Questo vale in tutte le partite importanti ed equilibrate come una finale, gli episodi cambiano le gare e le portano da una parte o dall’altra. Dovbyk? Non è entrato perché c’era un’altra situazione. Col Torino non abbiamo fatto bene, ma non abbiamo fatto peggio dei granata e non meritavamo di perdere. Abbiamo perso non giocando una buona gara per un tiro in porta, non l’abbiamo preparata benissimo a causa delle nazionali. Ora c’è un’altra partita, io devo guardare la crescita e lo sviluppo della squadra. Il mercato è chiuso, giocatori come Dovbyk, Pellegrini e Baldanzi, che dovevano andare via, sono rimasti e io devo recuperarli tutti. Dopo la fine del mercato io guardo avanti e ho bisogno di tutti nel modo migliore possibile. Dovbyk deve fare molto bene, Pellegrini deve fare benissimo e Baldanzi per quello che ci potrà dare deve fare bene. Ci sono 22/23 giocatori e devo tirare fuori il meglio da loro. Domani voglio vedere una squadra che sul piano del gioco e della corsa faccia qualcosa di superiore all’ultima partita”.

Pellegrini è arrivato alla condizione degli altri? Tsimikas può giocarsi il posto con Angelino?
“Tsimikas è arrivato dopo la pausa per la nazionale e ha cominciato a inserirsi. Non so quando ma giocherà viste le tante partite. Tempo di conoscere gli avversari, magari può giocare anche domani a gara in corso o all’inizio… Non abbiate dubbi, giocherà. Pellegrini? Per me è un giocatore potenzialmente molto forte, poi ci sono le prestazioni. Fisicamente è fuori da mesi, questa è una partita che va oltre e lui si sta allenando da tanto. Non ha problemi di inserimento nella squadra, ma non so quando sarà il momento di giocare: domani? Non lo so. Lui fisicamente sta bene. Dall’inizio o a partita in corso? Non lo so, però è pronto per giocare. Quanto dura? Non lo so. Mi aspetto che oltre alle sue qualità diventi anche un atleta, un giocatore di alto livello. Ha potenzialità altissime e non so perché non è riuscito a mostrarle con costanza. Gattuso lo aspetta, ma c’è bisogno di prestazioni e condizione fisica. Ha 29 anni, può fare tutto e nel ruolo avanzato è forte. Domenica ha giocato El Aynaoui in quel ruolo, forse ha bisogno di più tempo. In quel ruolo ci possono giocare Pellegrini, Pisilli, Cristante, che fece 13 gol in un anno all’Atalanta. Devo verificare una cosa: Pellegrini lo recupero io da solo e va bene per la società e per il pubblico? Perché sennò… Lui è un giocatore di livello, ma se non va bene al pubblico o alla società non lo posso fare. Se lo recuperiamo perché ci serve, perché probabilmente a me serve il miglior Pellegrini, e se lo recuperiamo tutti insieme abbiamo un giocatore di livello. Altrimenti diventa un problema e vado su un altro giocatore. Io devo recuperare tutti e guardo le prestazioni, dove ho bisogno giocano”.

Il derby alle 12:30?
“Purtroppo noi allenatori non giochiamo. Tutti i calciatori devono esprimersi al meglio. Sono partite di grande attesa per la tifoseria. Dispiace che ci siano infortuni perché toglie qualcosa alla partita, però poi si gioca 11 contro 11 e chi va in campo può fare bene”.

Sta pensando a qualche cambiamento?
“Dall’inizio della carriera mi hanno detto tante cose se giochi in Serie C o in Serie A o in Champions League devi cambiare i principi. Devo tener conto di alcune cose, Pellegrini non è un attaccante, Baldanzi è un trequartista, come attaccanti abbiamo Dybala e Bailey che sono fuori. Non sono convinto che abbiamo fatto così male, ora per una partita stiamo cancellando i due mesi precedenti fino a sabato scorso erano diversi i commenti. I miei principi non sono modificabili, ma devo tener conto delle caratteristiche dei giocatori, altrimenti dovrei snaturarmi e non voglio farlo e forse è andata bene così”.

Non era mai partito così male con 2 gol in 3 partite ai tempi dell’Atalanta: è solo sfortuna?
“Non parlerei di sfortuna. La fase offensiva, come quella difensiva, va fatta da tutti. Se hai una buona fase offensiva, metti in condizione gli attaccanti di fare più gol, così come è importante la fase difensiva. Se ti manca qualche gol, devi trovare delle soluzioni e dei miglioramenti in tutta la squadra, devi disimpegnare meglio e offrire agli attaccanti situazioni migliori, altrimenti sarebbe troppo facile. Evidentemente, sotto quell’aspetto, per quello che abbiamo visto, abbiamo fatto cose buone ma dobbiamo fare ancora meglio. Altrimenti è troppo facile dare la colpa a uno o quell’altro”.

Sarà più importante il pressing alto o chiudere gli spazi tra le linee?
“Dobbiamo fare bene in entrambe, dato che conosciamo le caratteristiche della Lazio. Dobbiamo mettere le nostre qualità migliori per metterli in difficoltà”.

El Aynaoui può giocare in coppia con Koné o è un’alternativa al francese?
“Ha giocato avanzato con il Torino ed è un ruolo non facile. Per me può fare tutti i ruoli del centrocampo, è duttile e dinamic”.

Soulé può essere una soluzione dietro le punte? L’orario può essere un problema?
“Il problema di giocare alle 12:30 è dovuto alle temperature e riguarda tutte e due le squadre. Come ho detto domenica scorsa, giocare con queste temperature è una grande difficoltà per i giocatori. Soulé è stato provato lì in allenamento, ma ci vuole tempo. Sta facendo bene, l’anno scorso giocava spesso come quinto, quest’anno gioca più offensivo ed è anche abbastanza prolifico. Non ci vedo grandi problemi, poi dietro le due punte devo verificare”.

Come sta El Shaarawy?
“El Shaarawy è entrato con il Torino. A parte Wesley ed Hermoso stanno tutti bene fisicamente”.

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Lazio-Roma: domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 12:30, Sozza darà il via al 186° derby della Capitale tra Lazio e Roma. In vista della gara, domani alle 13:45 Gasperini parlerà in conferenza stampa.