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Italia, ipotesi Mourinho ma ancora nessun contatto: De Rossi e Gattuso pronti ad accettare

Dopo il rifiuto di Ranieri a Gravina, l’Italia è alla ricerca di un CT da cui ripartire. Nel corso di una diretta Youtube di Matteo Moretto e Fabrizio Romano sono emerse alcune candidature tra cui quella di José Mourinho. Ancora non c’è stato alcun contatto tra le parti ma è un’ipotesi. Due candidati forti sono Gattuso e De Rossi che sarebbero pronti ad accettare la proposta.

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Precampionato Roma: il 2 agosto si giocherà un’amichevole in Francia contro il Lens

Inizia a delinearsi il precampionato della Roma. Come riportato dal portale francese Lavoixdunord.fr, il Lens ha reso note le proprie amichevoli e spunta anche un impegno con i giallorossi. La formazione di Gasperini, infatti, affronterà i francesi il prossimo 2 agosto allo Stadio Bollaer.

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Il Boca presenta la prima offerta a Paredes: in caso di accordo eserciterà la clausola da 3,5 milioni

Il Boca ha presentato la prima offerta contrattuale a Leandro Paredes. Come riportato dal giornalista Cesar Luis Merlo, dopo un incontro tra Riquelme e il calciatore la società argentina ha avanzato una proposta per convivere il centrocampista della Roma. Se le due parti dovessero trovare un accordo, il Boca eserciterà la clausola da 3,5 milioni di euro.

🚨Boca abrió negociaciones formales por Leandro Paredes: tras un diálogo con entre el jugador y Riquelme, ya se le hizo la primera oferta contractual.
*️⃣En caso de llegar a un entendimiento, se avanzará para ejecutar la cláusula de salida de u$s 3.5M de la Roma. pic.twitter.com/bk1drAbbTf— César Luis Merlo (@CLMerlo) June 9, 2025

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Svilar, la Roma alza l’offerta: parti più vicine. Decisivo il lavoro di Ranieri

Il futuro di Mile Svilar sembra essere ancora in giallorosso. Come scrive Repubblica, la Roma avrebbe alzato l’offerta per il portiere serbo, per cui, le parti sarebbero più vicine. Decisivo il ruolo di Claudio Ranieri per ricucire lo strappo che si era creato nelle scorse settimane. Ancora non c’è un accordo di massima ma si è tornati a trattare per rimanere nella Capitale.

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Dall’Argentina: Riquelme incontrerà Paredes per convincerlo a tornare al Boca

Juan Roman Riquelme non è partito con il Boca per il Mondiale per Club negli Stati Uniti. Come riportato da Tycsports.com, il presidente del club argentino sarà impegnato in un’altra vicenda importante: incontrare Leandro Paredes, dopo la gara che il centrocampista disputerà con la Nazionale al Monumental contro la Colombia. L’obiettivo è convincere il romanista a ritornare in patria.

Il classe 94′ dovrà parlare con Gasperini per capire se sarà più o meno centrale nel suo progetto. Il Boca, comunque, ha la possibilità di pagare solo 3,5 milioni di euro per ingaggiare Paredes, ovvero il valore della clausola rescissoria presente nel suo contratto, solo a favore della società argentina. L’unico nodo, al momento, sembra lo stipendio del numero 16 giallorosso considerato eccessivamente alto.

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Spalletti: ”Se fosse scelto Ranieri sarei il primo a fare il tifo per lui”

Luciano Spalletti ha rilasciato un’intervista a Rai Sport in vista dell’ultima partita da CT dell’Italia. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Buongiorno a tutti voi, a telespettatori, a tutti. Se ho dormito stanotte? In queste situazioni dipende molto da come sei fatto, che metti nelle cose. Per me diventa difficile prendere sonno quando ti accade una cosa del genere. Tutto mi consuma, nulla mi scivola addosso. Le vittorie più delle sconfitte, figurati che nottata si passa, ma piano piano, con il passare del tempo, si prende atto. L’epilogo poteva essere diverso? Ho fatto delle riflessioni, ma non si può tornare indietro. Delle scelte fatte sono risultate sbagliate. Non solo perché ho scelto gli uomini sbagliati o perché volevo fare qualcosa di diverso. Non ho avuto la possibilità di avere a disposizione alcuni giocatori fondamentali. Sono successe troppe situazioni lì per lì, al momento; dei risultati che ci hanno portato a giocare queste partite in questo momento. Si è avuto un extra con la finale di Champions, la Norvegia aveva fatto già un rodaggio di due partite, sembra una partita che decide tutto e noi ci siamo arrivati in condizioni pessime”.

Prosegue Spalletti.

“Sono andato in conferenza stampa perché ci sono delle regole. Se qualcuno della Federazione fosse venuto con me, poteva farlo. Che senso avrebbe dire altri due giorni di bugie. Siamo in grandissima amicizia, è chiaro che io mi aspetto che se pensano qualcosa da me me lo dicano. Non mi si può chiedere di fare la figura di essere in un’altra condizione rispetto a quella reale. Avrei dovuto fare finita di fare l’allenatore per altri due giorni? Non dire nulla? Sarebbe stato rispettoso verso gli italiani? La forma, non lo so. Credo in questa squadra. Ho fondato il mio cammino sul mio modo di essere. Sono stato apprezzato in Russia, a Empoli, alla Roma, all’Udinese, da tutte le parti. Alla Samp mi hanno mandato via e mi hanno richiamato, come all’Udinese. Qualcuno mi vuole diffondere come qualcuno che fa casino. Faccio casino quando c’è qualcuno che vuole farlo. Difendo la famiglia, la squadra. La nostra amicizia. Ho fatto degli errori perché i risultati sono questi. Se è un disastro è segno che ho commesso degli errori”.

Spalletti sulla possibilità di giocare i Mondiali.

“Sono superconvinto che l’Italia è andata ai Mondiali. Non ho dato le dimissioni, non le avrei date. Tu mi esoneri, io firmo la risoluzione perché i soldi non sono mai stati un problema nella mia carriera, la Nazionale è diversa da un club”.

Prosegue Spalletti.

“Ho visto dubbioso Gravina, per cui ho dato grande stima. L’ho costretto a dirmelo. Rimarremo amici, dopo avermelo detto cosa avrei dovuto fare? Avrei dovuto nasconderlo perché dovevano dare loro la notizia? Non funziona così. Faccio così. Oggi sarò più perfetto di sempre nel fare la riunione prima della partita. I calciatori, sono certo, vorranno lasciarmi la possibilità di uscire con una vittoria. Non gli ho mai detto nulla di particolare che li possa aver offeso. Niente!”

Spalletti sulla possibilità di tornare ad allenare subito.

“Tornerò subito ad allenare? Non lo so. Di certo farò il tifo per il mio successore. Spero che il mio successore che trovi la soluzione per andare al Mondiale. Sarei rimasto perché credo di andare al Mondiale. Credo che questa squadra possa arrivarci. Se non dovesse arrivare il primo posto ci sono i playoff per portare a termine l’obiettivo”.

Spalletti su Ranieri.

“Ranieri è un professionista che ha girato il mondo. Sa toccare i tasti giusti. Lo ha dimostrato con la Roma quest’anno. La Federazione sa scegliere. Se fosse lui sarò il primo a fare il tifo per lui. Non sono fatto come gli altri, state tranquilli”.

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Gravina: “Non voglio nemmeno pensare a un’Italia senza Mondiale. Rilancio con Spalletti? Non posso dirlo ”

Gabriele Gravina, dal palco del Festival della Serie A alla vigilia della gara contro la Modavia, ha parlato della sconfitta con la Norvegia e di Luciano Spalletti. Di seguito le sue dichiarazioni.

La Norvegia ha avuto una crescita esponenziale, ora è tra le più forti in senso assoluto. Oggi ha qualità straordinarie e in questo momento è più forte di noi. Si può anche perdere, ma non in quel modo: è inaccettabile“.

Prosegue.

“Bisogna capire come si perde. Il nostro campionato ci ha consegnato giocatori stremati. Molti di questi sono arrivati pochi giorni prima della partenza, non si può preparare una partita contro una corazzata in così poco tempo“.

Il dirigente azzurri ha anche detto: “È evidente che se perdi giocatori per infortunio su cui avevi lavorato in avvicinamento alla qualificazione al mondiale se la partita non è stata sentita come avremmo dovuto è un problema. Non voglio nemmeno pensare a un’Italia senza Mondiale“.

Successivamente si è espresso anche sugli attacchi subiti da Luciano Spalletti: “Mi hanno dato fastidio gli attacchi di alcuni soggetti. Sono attacchi inutili e di persone che aspettano questi momenti per farli. Mi ha infastidito anche una falsa informazioni di quelli che sono i temi reali. Gli attacchi che sta subendo Spalletti sono immeritati. L’ho trovato molto combattivo. Da subito dopo la partita ha indossato l’elmetto e l’armatura. Stiamo parlando in queste ore con Luciano. Dobbiamo trovare la soluzione per il miglior rilancio in vista di domani sera. Dopo ci sarà tempo per fare le valutazioni. Il rilancio sarà con Spalletti? No questo non posso dirlo, stiamo parlando e ragionando“.

Sulla possibilità di vedere Claudio Ranieri come allenatore dell’Italia, invece: “Un abbraccio a Claudio. Ci sono tanti nomi, ma non è il momento dei nomi. Dobbiamo rispettare l’allenatore della nazionale“.

Per concludere Gravina ha affermato: “La maglia azzurra non è un colore, è un’eredità e questo dobbiamo far capire ai ragazzi. È un’eredità storica. Quando indossi quella maglia porti addosso il peso, orgoglio di milioni di cittadini. Ed è una maglia che non ti appartiene, te la prestano. Quella maglia te la prestano i bambini che ti guardano perché sognano di indossarla, te la prestano quelle persone che quando cadi vogliono vedere nei giù occhi la voglia di volerti rialzare. Quando la indossi sei un popolo, se noi non facciamo capire questo…“.

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Capello: ”Gasperini avrà bisogno di tempo, sono curioso della sua avventura a Roma”

Fabio Capello ha parlato a La Gazzetta dello Sport della Roma di Gasperini e dell’esordio con il Bologna. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Partita molto interessante e per nulla facile da prevedere. Il Gasp inevitabilmente avrà bisogno di un po’ di tempo per far capire ai suoi giocatori idee e metodi, che sono molto diversi da quelli di Ranieri. Sono molto curioso sulla sua avventura a Roma. Dall’altra parte, affronterà subito una squadra super rodata e di livello, come quella di Vincenzo Italiano, che ormai è una solida realtà del nostro calcio”.

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Friedkin: ”Gasperini è il leader giusto per ciò che verrà. Orgogliosi della progressiva riappropriazione dello storico stemma ASR”

Dan e Ryan Friedkin hanno scritto un comunicato di fine stagione in cui ringraziano i tifosi della Roma, Ranieri e danno fiducia al nuovo progetto con Gasperini. Il concetto di identità è protagonista, con la riappropriazione del vecchio stemma del club. Di seguito la nota della società.

Cari tifosi della Roma,

È stata una stagione definita dal carattere. Con orgoglio, resilienza e unità, la Roma ha raccolto la sfida e ha ricordato al mondo cosa rappresenti questo Club. Lottiamo insieme!

A nome della famiglia Friedkin, vogliamo esprimere la nostra più profonda gratitudine a voi, i tifosi, il cui cuore pulsante è l’anima stessa della Roma. La vostra lealtà, passione e amore per i colori giallorossi hanno reso quest’anno indimenticabile… e la sua conclusione, un motivo d’orgoglio.

Quando la Roma ha avuto bisogno di chiarezza e leadership, abbiamo preso una decisione strategica, scegliendo qualcuno che incarnasse davvero i valori di questo Club. La nomina di Claudio Ranieri non è stata solo una risposta al momento, ma ha riflesso la nostra convinzione nella stabilità, nell’identità e nel legame con la nostra storia.

Siamo sinceramente grati a Claudio per aver risposto alla chiamata con tanta integrità e professionalità, e per una seconda parte di stagione di cui i tifosi della Roma, ovunque si trovassero, possono essere fieri.

Il percorso della Roma prosegue con la nomina di Gian Piero Gasperini come nuovo allenatore. Un tecnico di grande esperienza, personalità e visione. La sua filosofia calcistica, la profonda cultura del lavoro e la capacità di valorizzare il talento si allineano perfettamente con l’identità e le ambizioni dell’AS Roma. Crediamo che sia il Mister giusto per questo momento e il leader giusto per ciò che verrà.

Affiancato dalla preziosa consulenza di Claudio, che resterà con noi come dirigente fidato e senior advisor della Proprietà, siamo fiduciosi che Gasperini guiderà il Club verso un futuro entusiasmante e vincente.

Siamo anche impazienti di celebrare con tutti voi la nuova stagione il 22 luglio, una data radicata nel cuore di generazioni di romanisti. Avvicinandoci al Centenario, vogliamo riaffermare il nostro impegno nell’onorare la storia, le tradizioni e l’identità della Roma.

Il rispetto che dobbiamo ai padri fondatori è pari al rispetto che dobbiamo al sentimento dei nostri tifosi. Per questo, pienamente consapevoli del valore storico e del significato del 7 giugno 1927 quale fondazione dell’AS Roma, abbiamo deciso che il 22 luglio costituirà il nostro speciale giorno di festa: una pietra miliare annuale e un anniversario per tifosi e Società, uniti nel segno dell’orgoglio e dell’affetto per lo straordinario patrimonio storico dell’AS Roma.

Inoltre, siamo orgogliosi di annunciare la progressiva riappropriazione dello storico stemma ASR, un simbolo che incarna l’anima di questo Club. Questa decisione, presa con profondo rispetto per la nostra tradizione e in risposta ai desideri più profondi dei nostri tifosi, è un tributo all’identità della Roma. Riflette la nostra convinzione che i simboli di un Club contino, e che onorare le nostre radici sia essenziale per costruire il nostro futuro.

L’impegno della nostra famiglia nei confronti della Roma non è mai stato così forte. È un impegno verso l’eccellenza, l’organizzazione e un’identità chiara. Ma soprattutto, è un impegno verso il futuro di questo Club, un futuro che comprende un nuovo stadio: una casa degna dei nostri tifosi, un’eredità per le prossime generazioni, e un dono del Club a questa Città Eterna. Un nuovo Colosseo maestoso, che promettiamo di realizzare.

Siamo davvero onorati di essere i custodi dell’AS Roma. Un onore che ci vincola, un impegno totale e una dedizione fedele alla salvaguardia di tutto ciò che rende questo Club e questa città i migliori al mondo.

Insieme, come una squadra, continueremo a crescere, a combattere, a sognare e a vincere.

Grazie di cuore. E sempre forza Roma.

Dan Friedkin Ryan Friedkin

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Disastro Italia: la Norvegia umilia gli Azzurri 3-0. Qualificazione al Mondiale a rischio

L’Italia è crollata a Oslo. Un’umiliazione con pochissimi precedenti: gli Azzurri, infatti, hanno perso 3-0 contro la Norvegia nel match valido per la qualificazione al Mondiale del 2026, che ora è a rischio. Sorloth, Nusa e Haaland hanno abbattuto la formazione di Luciano Spalletti.