La Roma trova una vittoria preziosa a Cagliari, che le consente di restare a distanza di sicurezza dal Napoli e di non perdere di vista l’Atalanta. Il successo arriva grazie alle magie di Mkhitaryan, alla concretezza di un Kalinic ritrovato e alle geometrie di un inaspettato Villar.
PAU LOPEZ 6,5: prende tre gol su cui non può nulla, parando anche un rigore.
PERES 5,5: Tanta buona volontà e qualche amnesia. Non si potrà ripartire da lui, ma almeno sembra di nuovo un giocatore. Dall’84’ SANTON N.G.
SMALLING 5,5: Si fa bruciare da Joao Pedro in occasione del vantaggio cagliaritano e rende il finale di partita traballante a causa del fallo di mano che porta la squadra di Maran a crederci fino alla fine. Opaco.
FAZIO 5,5: Mette in campo la sua esperienza, che in ogni caso non basta a evitare tre reti al passivo. Sulla percussione di Pereiro non chiude bene consentendogli il tiro dal limite.
KOLAROV 6: Nel primo tempo sciupa moltissimi palloni. Nella ripresa cresce e segna su punizione il quarto gol giallorosso, con la collaborazione del ciuffo di Mkhitaryan.
CRISTANTE 6: Con il palleggio affidato al compagno spagnolo è più libero di imporre pressing e fisicità nella trequarti avversaria. Gioca bene, perdendosi però la corsa di Pereiro.
VILLAR 6,5: Esordio difficile per il ventunenne proveniente dalla seconda divisione spagnola. Gioca da perno basso di centrocampo provando a gestire il traffico. Fa vedere le sue doti di palleggio contro avversari di tutto rispetto. Inaspettato.
ÜNDER 6: Lo sprint ce l’ha e il tiro pure, la traversa che coglie dopo dieci minuti lo testimoniano. Sulla destra offre qualche strappo prezioso, unito a una maggior attenzione alla fase difensiva. Dal 76’ PEREZ N.G.
MKHITARYAN 7,5: Al 4’ costringe Olsen a una respinta su un violento destro, dopo un entusiasmante sgroppata sulla fascia destra. La sua serata è ispirata e ispirante, trova sempre i tempi e gli spazi giusti, servendo l’assist del 2-1 e dando sempre l’impressione di sapere cosa fare. Mette il ciuffo nel quarto gol. Stregone.
KLUIVERT 7: Molto lavoro in fase di copertura, ma quando ha l’occasione prova sempre la giocata. Al 51’ è sfortunato quando colpisce la traversa con Olsen completamente battuto. Pericoloso quando può puntare la porta, come in occasione del 3-1 in cui è bravo a fulminare difensori e portiere avversario. Dall’85’ VERETOUT N.G.
KALINIC 8: Si fa vedere nelle prime battute con un bel taglio in diagonale e un destro rasoterra che preoccupa il Cagliari. Poco dopo Pisacane gli nega un tap-in vincente. Si rifà alla mezzora trovando il colpo di testa che lo riporta al gol dopo tempo immemorabile e al 41’ raccogliendo l’invito di Mkhitaryan che gli consente la doppietta. Fa anche l’assist per Kluivert. Nel finale sgomita e prende falli preziosissimi. Cerbero.
FONSECA 7: Nelle difficoltà trova gli interpreti giusti, avendo il coraggio di rischiare il giovane Villar nel cuore del centrocampo. Con i giocatori di qualità tutto è più semplice, basta comprarglieli.
Giorgio De Angelis