Vedendo la prestazione contro un Genoa insidioso e mai domo, l’impressione è che con una rosa al completo il campionato della Roma sarebbe potuto essere di gran lunga migliore. Diawara “Ingegnere di campo”, Spinazzola mette il turbo, Pau Lopez “bipolare”.
PAU LOPEZ 6,5: Primo tempo in versione citofono, sembra non riuscire a comunicare con i compagni di reparto e valuta malissimo l’azione che porta al gol di Pandev, facilitato da una sua uscita scomposta. Nella ripresa la musica cambia. Al 57’ rimedia al pasticcio con un miracolo su Goldaniga, togliendo dall’incrocio dei pali un colpo di testa destinato al 2-2. Al 95’ si supera su Pandev. “Bipolare”.
SANTON 6: Buon inizio in fase di spinta, ma si lascia scappare Pandev con la complicità di Mancini. Disputa una gara di sostanza anche se da quel lato qualcosa scappa. Dall’83’ CETIN 6: si sistema a fare la guardia sulla destra e rimpalla tutto.
MANCINI 6: Nella serata in cui Pau Lopez non gli parla e Pandev gli scappa via come un’anguilla, riesce comunque ad offrire una prestazione sufficiente e in crescendo.
SMALLING 7: Le prende tutte lui, da quella parte non si passa mai, né via terra, né via aria. Baluardo.
SPINAZZOLA 8: Non è stata la sua settimana, ma è stata la sua serata. Dimostra che non servono ulteriori test fisici per provare che stia bene. Segna il secondo gol giallorosso e offre una grande prestazione di dominio sulla fascia sinistra. Turbo.
DIAWARA 7,5: La figurina scartata prima da Sarri e poi da Ancelotti si sta rivelando un grande acquisto. È l’ingegnere del centrocampo, colui che progetta e costruisce i meccanismi giusti e che allo stesso tempo sa distruggere quelli avversari.
VERETOUT 6: Il suo lavoro oscuro è sempre prezioso, al 63’ prova a mettersi in proprio con un tiro da 3, ma Perin è attento e lo respinge. Non attraversa un gran periodo di forma, ma l’impegno è sempre massimo. Dal 73’ CRISTANTE 6: Decisiva la sua chiusura su Sanabria all’ottantesimo e un quarto d’ora di assoluta qualità e lotta.
ÜNDER 6: Il suo mancino velenoso regala il vantaggio alla Roma e la sufficienza stiracchiata a lui. Primo tempo così così, poi si spegne. Troppo poco per un ragazzo che dovrebbe mangiarsi il campo. Dall’88’ BRUNO PERES S.V.
PELLEGRINI 6,5: Classe ce n’è in abbondanza, ma non trova il giusto dialogo con i compagni di reparto, che spesso, per motivi diversi, latitano. Coglie al volo l’occasione regalatagli da Perin e serve Dzeko per il 3-1.
KLUIVERT 6: Costretto a giocare dall’inizio per mancanza di alternative, non è al meglio e si vede. Ordinato, mancano comprensibilmente i suoi spunti, ma dalla sua maturità tattica arriva il pressing decisivo che propizia l’appoggio sbagliato di Perin.
DZEKO 6,5: Un colpo di testa, qualche sponda, un giallo. Fino al 74’ quando segna da centravanti, dribbling e gol.
FONSECA 6,5: Non ha più uomini, ma sopperisce con le idee e con il gioco, nonostante la scarsa vena del reparto avanzato. Chiede rinforzi e fa stare sul pezzo i suoi, in mezzo a mille insidie, sfortune e difficoltà di varia natura.
Giorgio De Angelis