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Roma-Gent, le pagelle: Carles Perez 7, la scintilla; Pellegrini 4, l’estintore

Squadra brutta nel primo tempo e pessima nella ripresa. La Roma vince, ma non convince contro il Gent. C. Perez è la scintilla, Pellegrini l’estintore.

PAU LOPEZ 6: Si fa trovare pronto quando chiamato in causa e ringrazia Depoitre, che lo risparmia da due passi.

SPINAZZOLA 5,5: Sulla fascia che non predilige prova a spingere nel primo tempo, cala nel secondo. Dal 69’ SANTON 6,5: Entra con convinzione e ara la fascia destra creando pericoli.

FAZIO 5,5: Fonseca lo sceglie per la sua esperienza, la squadra però sembra non giovarne. Degradato.

SMALLING 6: Qualche sbavatura che poteva costare cara, ma resta la certezza difensiva. Prova anche a far gol, senza fortuna, a inizio ripresa.

KOLAROV 5: Non brilla e abbassa i ritmi, già blandi, col passare dei minuti.

CRISTANTE 5: Dovrebbe fare da schermo alla difesa, si perde tra le maglie del Gent. Prende anche un palo. 

VERETOUT 5,5: Pressa solitario in mezzo al campo.

C. PEREZ 7: Alla prima vera occasione fa gol e si applica anche nei ripiegamenti difensivi. Quando perde palla in attacco aggredisce per recuperare, sangue blaugrana non mente. Lotta su ogni pallone. Scintilla.

PELLEGRINI 4: Latitante in tutto e per tutto. Estintore. Dal 79’ MKHITARYAN 5,5: Un guizzo in area, ma la palla al centro è imprecisa.

PEROTTI 5: Qualche dribbling e i soliti tiri inconsistenti. Dall’82’ KLUIVERT S.V.

DZEKO 5,5: Una bella palla per Perez. Può bastare?  

FONSECA 5: Continua (e chi scrive con lui) a chiedersi che fine abbia fatto la sua Roma e il suo calcio.

Giorgio De Angelis

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Atalanta-Roma, le pagelle: Pellegrini il peggiore, si salvano Dzeko e Smalling

La semina dei primi mesi di Paulo Fonseca si tramuta in un raccolto avariato. Se prima le crisi arrivavano dopo 18 mesi, ora si palesano dopo sei. Inquietante. Pellegrini il peggiore, si salvano Dzeko e Smalling. Il quarto posto si allontana irrimediabilmente.

PAU LOPEZ 6: Al nono minuto salva la Roma chiudendo la porta a Gomez. Poi ne prende due su cui non può nulla.

B. PERES 5,5: Dalla serie b brasiliana alla titolarità. Nel disastro, uno dei meno peggio. Chi avrebbe mai scommesso su questa eventualità diciotto mesi fa?

FAZIO 5: Appare sempre in ritardo, deve ringraziare Smalling che gli evita una figura peggiore.

SMALLING 6: 41’ intervento provvidenziale su Ilicic lanciato a rete e una prova da leader difensivo. Peccato non basti a evitare la disfatta.

SPINAZZOLA 5,5: Perde la marcatura su Palomino in occasione del pareggio. Non riesce ad essere incisivo nella fase offensiva, la migliore arma del suo repertorio.

MANCINI 6: Fa filtro come può, ma il giallo preso nella prima frazione lo inibisce. Dal 67’ VERETOUT 5,5: Dovrebbe far cambiare marcia al centrocampo. Non ce la fa.

MKHITARYAN 5,5: Andato via dall’Arsenal perché costretto da Emery a giocare a centrocampo, si ritrova a dover ricoprire la medesima, odiata, posizione. Il risultato è così così.

KLUIVERT 5,5: Uno dei più vivi nel promo tempo, puntuale nelle due fasi, anche se un po’ arruffone nel momento delle scelte. Dal 62’ C. PEREZ 5: Perde molti palloni. Fonseca lo aveva detto: ha ancora bisogno di tempo.

PELLEGRINI 4,5: Un paio di passaggi interessanti, un tiro scialbo che non avrebbe preso mai la porta segnano il suo primo tempo in chiaroscuro. Nella ripresa regala la palla che innesca il 2-1 di Pasalic e poi svanisce. Deleterio.

PEROTTI 5: Inconcludente. Dal 78’ VILLAR S.V.

DZEKO 6,5: 101 gol con la Roma, questa rete arriva di cattiveria, dopo un pressing che induce all’errore Palomino. Per il resto è il solito uno contro tutti.

FONSECA 5: Prova a inventarsi qualcosa, ma sembra aver smarrito la strada tattica tracciata nei primi mesi di Roma. I cambi sono logici, ma non danno frutti.

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Roma-Bologna, le pagelle: Mancini, Cristante e Ünder impresentabili. C.Perez la speranza

All’Olimpico contro il Bologna si presenta una Roma impalpabile e sciatta. Si salva solo una stoica Curva Sud.

PAU LOPEZ 6: Assiste, incolpevole, al disarmo della sua difesa.

SANTON 4,5: Dalla sua parte Barrow fa come vuole. Assiste inerme a tutto ciò che avviene intorno a lui. Dal 61’ PERES 6: Fa un assist col suo piede brasiliano, Miki ringrazia. Un cambio in più. 

SMALLING 5: Al 16’ si addormenta sul tocco di esterno destro di Barrow e guarda Orsolini segnare. Poi si riprende, ma è tardi e il danno è fatto. 

MANCINI 4: Stordito, sembra non essere in grado di dare solidità e idee di manovra alla linea. Si fa dribblare da Barrow sul 3-1, finendo ancora una volta col sedere a terra.

KOLAROV 5: Primo tempo folle. Non segue Orsolini sull’azione del primo gol bolognese, ma serve il pallone per l’autogol di Denswil. Ha persino l’ardire di battibeccare col pubblico, che lo fischia giustamente. I leader non sono questi.

VERETOUT 5,5: Si spolmona in lungo e in largo, senza mai riuscire a risultare efficace come ad inizio stagione. Dal 79’ KALINIC S.V.

CRISTANTE 4: Costretto a recuperare la condizione in campo. Fa qual che può, ma mette il piede sul 3-1 che affossa la Roma e si fa espellere per un intervento sconsiderato a 10 minuti dalla fine.

UNDER 4: Non combina nulla. Dal 57’ PEREZ 6: In un minuto fa meglio del turco, provando a impensierire Skorupski con un sinistro insidioso. Recupera un bel pallone innescando l’azione del secondo gol. La scintilla che riaccende il flebile fuoco della speranza.

MKHITARYAN 6: Prova a giocare con intelligenza, ma la condizione è davvero troppo precaria. Sale in cielo al 72’ e fa gol.

PEROTTI 4,5: Un attaccante che non attacca.

DZEKO 5,5: Non ha nessuno con cui giocare a calcio.

FONSECA 5: La sua Roma è troppo involuta, se non trova soluzioni rischia di buttare il buon lavoro di inizio anno.

Giorgio De Angelis

 

 

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Sassuolo-Roma, le pagelle: Mancini “buco nero”, si salva solo Spinazzola. Dzeko, 100 amari

Un primo tempo da incubo, indegno, vergognoso. Nella ripresa non si poteva fare peggio. La Roma più brutta della stagione. Si salva solo Spinazzola, Mancini è un buco nero. Dzeko, 100 amari.

PAU LOPEZ 6: Può poco sui gol. Serataccia.

SANTON 5: Resta basso per fare la guardia a Boga. Non ci riesce. Dal 46’ B. PERES 5,5: Entra e salva un paio di palle gol che vagano nell’area di rigore. Gli sfugge Boga, che si mangia Mancini.

MANCINI 3: “Difensore scivoloso, difensore pericoloso” diceva Carlo Mazzone. Quello che Mancini fa su Caputo è un errore di irruenza che non ci si aspetta da lui. Poco attento anche in occasione del secondo e terzo gol del Sassuolo. Non mantiene mai la linea, sbanda e fa sbandare. Stordito, si fa uccellare anche da Boga.

SMALLING 5: Non riesce a tenere la difesa, formando un tandem da incubo con Mancini.

SPINAZZOLA 6: È l’unica luce nei minuti dello scempio romanista. Prova a correre e crossare, ma è solo.

CRISTANTE 5: Non ha il passo per seguire Berardi nell’azione del 2-0 neroverde, vittima di una forma fisica non ottimale. Prende anche un giallo nei primi 25’ minuti, segno di un’evidente fatica.

VERETOUT 5: Corre tanto, ma corre male. Realizza il rigore. Dall’81’ VILLAR SV: Esordio in una serata amara e difficile. Non sarebbe giusto valutarlo stasera.

ÜNDER 4: Già scomparso il folletto del derby. Dal 66’ PEREZ SV: Come Villar.

PELLEGRINI 4,5: Molto molle nei minuti iniziali, errore decisivo che innesca il 2-0 del Sassuolo. Talmente in bambola da sbagliare tiri e calci d’angolo. Nel secondo tempo confeziona l’assist per Dzeko, poi viene espulso. Non è serata.

KLUIVERT 5: Primo tempo regalato, poco di più nella ripresa.

DZEKO 5,5: Non pervenuto nel primo tempo, in cui tocca meno palloni di Pau Lopez. Fa il centesimo gol in giallorosso e fallisce un facile tap-in. Troppo spesso predica nel nulla.

FONSECA 5: Se in questo 2020 la Roma è spesso svagata significa che qualcosa non va. Sta a lui trovare la soluzione al "problema mentale".

Giorgio De Angelis

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Roma-Lazio, le pagelle: Ünder ritrovato e imprendibile, 7,5; Pau(roso) Lopez 4. Smalling un muro, 7

Una Roma caparbia impatta per demerito sfortuna contro una Lazio mai pericolosa e sempre succube del gioco romanista. Ünder ritrovato, fa come vuole; Pau Lopez pasticcia ed è il peggiore. Smalling un muro.

PAU LOPEZ 4: Il gol della Lazio ce l’ha tutto sulla coscienza. Rimette in gioco un pallone che sarebbe finito di nuovo in calcio d’angolo grazie al colpo di testa di Santon. Un intervento degno di Goicoechea.

SANTON 6,5: Un primo tempo di grande corsa e intraprendenza, dalla sua parte non passa nessuno. Entra nell’azione del pareggio laziale, suo malgrado, quando Pau Lopez decide di regalare ad Acerbi un pallone che lui aveva spedito fuori di testa. Nella ripresa mantiene alto il livello della prestazione. Quando esce i romanisti gli dedicano una standing ovation. Dall’82’ KOLAROV 6: Si piazza a sinistra e garantisce la spinta nei minuti finali.

MANCINI 6,5: Autorevole e attento, bravo a far ripartire l’azione da dietro e controlla gli avversari rendendoli inoffensivi.

SMALLING 7: Chiude in modo sublime su Immobile al 17’ e prova a rimediare al pasticcio di Lopez, senza successo. Nella ripresa alza il muro e nessuno si avvicina a Lopez.

SPINAZZOLA 6,5: Spinge molto e fa capire perché oggi Fonseca lo abbia preferito a Kolarov. Costruisce una bella occasione che Veretout spreca da pochi passi di sinistro ad inizio ripresa. Dalla sua parte la Lazio non si affaccia mai. Finisce a destra la gara, ma il copione non cambia.

VERETOUT 6: Gioca a tutto campo, non lesinando incursioni nella zona calda. Spreca da due passi l’ottima iniziativa di Spinazzola al 46’. Vanifica un contropiede al 62’ non servendo Dzeko liberissimo alla sua sinistra. Dall’89’ PASTORE S.V.

CRISTANTE 6,5: Dà sostanza e fa la guardia davanti alla difesa e propizia il gol di Dzeko con un cross che taglia fuori la difesa Laziale. Sa sempre cosa fare, anche quando c’è da usare le cattive maniere.

ÜNDER 7: Una spina nel fianco laziale, salta sempre l’uomo e si rende pericoloso, mettendo al centro palloni che spesso non fano la fine che meriterebbero.

PELLEGRINI 6: Aiuta la squadra nelle trame offensive, spesso avrebbe l’opportunità per la giocata, ma non la trova mai. Finisce la gara a gestire la mediana.

KLUIVERT 6,5: La sua velocità mette in crisi la difesa laziale. Resta dubbio l’episodio del rigore prima assegnato e poi negato dal var. Dall’81’ PEROTTI S.V.

DZEKO 6: Un gol da bomber vero, sporco, ruvido, cattivo. Un gol brutto, ma bellissimo. Poi si dimentica come si fa e ne sbaglia due di destro e uno di testa.

FONSECA 7: Rimotiva la squadra e indovina tutte le mosse. La Roma di stasera è un suo miracolo.

Giorgio De Angelis

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Juventus-Roma, le pagelle: Florenzi un disastro, paura per Diawara

Partita finita in 36’ minuti non per stanchezza, ma per scarsa grinta. La Coppa Italia si chiude troppo presto anche quest’anno per la Roma e per i romanisti.

PAU LOPEZ 6: Spettatore incolpevole.

FLORENZI 4: Passeggia anziché rincorrere e mordere Ronaldo consentendogli di fare il primo gol. Sbaglia il 2-3 da ala sinistra. Dal 68’ VERETOUT SV: Entra e corre nel nulla.

MANCINI 5: Tampona come può le sfuriate bianconere. Gli sfugge Bentancur che fa il 2-0.

SMALLING 5,5: Il più lucido della retroguardia, ma da solo può poco.

KOLAROV 4: Evanescente in attacco, disastroso in difesa.

CRISTANTE 5: Lento e senza ritmo in una gara troppo impegnativa.

DIAWARA 6: L’unico che prova a ragionare. Si fa male nella ripresa, non ci voleva. Dal 76’ PERES SV: il suo ingresso come ala sinistra è l’immagine eloquente della programmazione americana dopo nove anni di gestione.

ÜNDER 6: Ha il merito di tirare in porta. Trova un gol con la complicità di Buffon e prova ogni tanto a mettere scompiglio.

PELLEGRINI 5,5: Non trova mai un corridoio e la forza di trascinare una squadra troppo debole per sostenerlo.

KLUIVERT 4: Non pervenuto. Dal 46’ SANTON 6: Non sarà un fenomeno, ma è un terzino. E nella Roma di oggi è una risorsa da preservare.

KALINIC 4: Non gli riesce nulla, nemmeno il tap-in da un metro di distanza con Buffon a terra.

 

Giorgio De Angelis

 

 

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Genoa-Roma, le pagelle: Spinazzola mette il turbo, Diawara “Ingegnere di campo”, Pau Lopez “bipolare”

Vedendo la prestazione contro un Genoa insidioso e mai domo, l’impressione è che con una rosa al completo il campionato della Roma sarebbe potuto essere di gran lunga migliore. Diawara “Ingegnere di campo”, Spinazzola mette il turbo, Pau Lopez “bipolare”.

PAU LOPEZ 6,5: Primo tempo in versione citofono, sembra non riuscire a comunicare con i compagni di reparto e valuta malissimo l’azione che porta al gol di Pandev, facilitato da una sua uscita scomposta. Nella ripresa la musica cambia. Al 57’ rimedia al pasticcio con un miracolo su Goldaniga, togliendo dall’incrocio dei pali un colpo di testa destinato al 2-2. Al 95’ si supera su Pandev. “Bipolare”.

SANTON 6: Buon inizio in fase di spinta, ma si lascia scappare Pandev con la complicità di Mancini. Disputa una gara di sostanza anche se da quel lato qualcosa scappa. Dall’83’ CETIN 6: si sistema a fare la guardia sulla destra e rimpalla tutto.

MANCINI 6: Nella serata in cui Pau Lopez non gli parla e Pandev gli scappa via come un’anguilla, riesce comunque ad offrire una prestazione sufficiente e in crescendo.

SMALLING 7: Le prende tutte lui, da quella parte non si passa mai, né via terra, né via aria. Baluardo.

SPINAZZOLA 8: Non è stata la sua settimana, ma è stata la sua serata. Dimostra che non servono ulteriori test fisici per provare che stia bene. Segna il secondo gol giallorosso e offre una grande prestazione di dominio sulla fascia sinistra. Turbo.  

DIAWARA 7,5: La figurina scartata prima da Sarri e poi da Ancelotti si sta rivelando un grande acquisto. È l’ingegnere del centrocampo, colui che progetta e costruisce i meccanismi giusti e che allo stesso tempo sa distruggere quelli avversari.

VERETOUT 6: Il suo lavoro oscuro è sempre prezioso, al 63’ prova a mettersi in proprio con un tiro da 3, ma Perin è attento e lo respinge. Non attraversa un gran periodo di forma, ma l’impegno è sempre massimo. Dal 73’ CRISTANTE 6: Decisiva la sua chiusura su Sanabria all’ottantesimo e un quarto d’ora di assoluta qualità e lotta.

ÜNDER 6: Il suo mancino velenoso regala il vantaggio alla Roma e la sufficienza stiracchiata a lui. Primo tempo così così, poi si spegne. Troppo poco per un ragazzo che dovrebbe mangiarsi il campo. Dall’88’ BRUNO PERES S.V.

PELLEGRINI 6,5: Classe ce n’è in abbondanza, ma non trova il giusto dialogo con i compagni di reparto, che spesso, per motivi diversi, latitano. Coglie al volo l’occasione regalatagli da Perin e serve Dzeko per il 3-1.

KLUIVERT 6: Costretto a giocare dall’inizio per mancanza di alternative, non è al meglio e si vede. Ordinato, mancano comprensibilmente i suoi spunti, ma dalla sua maturità tattica arriva il pressing decisivo che propizia l’appoggio sbagliato di Perin.

DZEKO 6,5: Un colpo di testa, qualche sponda, un giallo. Fino al 74’ quando segna da centravanti, dribbling e gol.

FONSECA 6,5: Non ha più uomini, ma sopperisce con le idee e con il gioco, nonostante la scarsa vena del reparto avanzato. Chiede rinforzi e fa stare sul pezzo i suoi, in mezzo a mille insidie, sfortune e difficoltà di varia natura.

 

Giorgio De Angelis

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Parma-Roma, le pagelle: Pellegrini è la provvidenza, Fonseca “Italiano vero”

Una Roma in emergenza sbanca il gelo del Tardini di Parma e va avanti in Coppa Italia. Fonseca la reinventa, Pellegrini la trascina, Pau Lopez e Smalling la difendono.

PAU LOPEZ 6,5: Non ruba mai l’occhio, forse perché è poco scenografico, ma è sempre molto attento e efficace. Bravo sulla girata di Inglese e in un paio di situazioni spinose.

MANCINI 6: Amministra la difesa a tre senza troppe sbavature e senza grandi picchi. La sua partita è concreta, contro questo Parma e nelle condizioni in cui è la Roma è esattamente ciò che occorre.

CRISTANTE 6: Nell’inedita posizione di centrale difensivo non se la cava male, anche se a tratti soffre le fughe di Cornelius prima e Inglese poi.

SMALLING 6,5: Non ha paura di interventi al limite e mostra sempre grande tempismo. Quando è solido lui è solida la Roma.

FLORENZI 6,5: Gara di sacrificio, come tutte quelle che fa. Oggi ha anche il merito di trovare il calcio di rigore del vantaggio, sparando il suo cross sul braccio di Barillà. Dal 79’ B. PERES 6: Rientra con l’intenzione di giocarsi la sua seconda possibilità con la Roma.

ÜNDER 5,5: Sembra un lontano parente del turchetto fatato apprezzato due anni fa. Non ne fa una giusta, anche se il tentativo disperato di ritrovarsi è palese.

DIAWARA 6: Fa le cose semplici e nel primo tempo appannato della Roma è l’unico coi fendinebbia. Sarà difficile fare a meno di lui.

PEROTTI 5: Stavolta gioca talmente male che esce prima di calciare il rigore. Della sua prestazione ricorderemo i tiri sbilenchi e un rigore che non ha calciato. Dal 70’ KLUIVERT 6: Torna coi suoi strappi e la sua velocità nel ribaltare l’azione. Si sentiva la sua mancanza.

KOLAROV 5,5: Stanco, senza la propulsione offensiva che lo rende temibile a qualsiasi avversario. Serve un ricambio, in fretta.

PELLEGRINI 7: L’uomo giusto al momento giusto, sinistro-destro, uno-due e fa fuori il Parma e l’incubo supplementari in piena notte. Dall’85’ VERETOUT SV.

KALINIC 6,5: Prestazione che fa capire che è vivo, che può essere il vice-Dzeko. Il gol non arriva ma l’assist per la rete di Pellegrini è suo e sue sono le giocate in cui tiene palla, prende botte e guadagna calci di punizione. Presente.

FONSECA 7: Fa di necessità virtù e contro un Parma italianissimo sceglie addirittura di “mazzarrizzarsi”. Lo spettacolo non è un granché, ma la sua Roma decimata da infortuni e trattative riesce a fare due gol per andare avanti.

 

Giorgio De Angelis

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Roma-Juventus 1-2, le pagelle

 

Prosegue il gennaio nero della Roma che dopo la sconfitta con il Torino (0-2), si arrende anche alla Juventus: 1-2. 

 

PAU LOPEZ 5,5: Complica la vita a Veretout in occasione del secondo gol della Juve, ma la responsabilità dei palloni che gli passano alle spalle è soprattutto dei compagni di reparto

FLORENZI 5,5: Più attento e diligente del solito in fase difensiva, nonostante di fronte abbia Cristiano Ronaldo. Poco efficace in fase offensiva 

SMALLING 5: Liscia il pallone su cui si getta Demiral dopo appena 2 minuti e la partita perde improvvisamente di significato

MANCINI 5,5: Impreciso, nervoso e falloso nel primo tempo. Nel secondo giganteggia. 

KOLAROV 4,5: Difende male, come troppe volte gli accade, ma sbaglia anche tutto il resto. Ormai pure i calci di punizione lo espongono a brutte figure. Di testa, si procura comunque l’occasione per il 2-2, ma coglie il portiere bianconero 

VERETOUT 4,5: Si addormenta sul pallone che indirizza irrimediabilmente la partita 

Dal 64’ CRISTANTE 6: Torna dopo il lungo infortunio e mette un po’ d’ordine

DIAWARA 6: L’unico elemento del centrocampo romanista a mantenere la giusta lucidità anche nelle situazioni peggiori. Fa da guardiano sulla trequarti campo giallorossa, anche se a volte viene travolto dalle scorribande avversarie 

ZANIOLO 6,5: L’unico a provarci davvero. Se c’è una notizia peggiore del risultato è il suo infortunio, arrivato al termine di un’azione individuale meravigliosa. In bocca al lupo! 

Dal 32’ UNDER 6: Induce Alex Sandro al tocco di mano che vale il rigore dell’1-2 e garantisce una discreta vivacità 

PELLEGRINI 5: Si lascia trasportare dalla tensione della partita e gioca senza la consueta lucidità. Sbaglia l’occasione più chiara del primo tempo e la migliore del secondo tempo. 

PEROTTI 6: Il più lucido, come al solito, anche quando c’è da tirare il calcio di rigore che riapre il match

Dall’81’ KALINIC sv: Il tempo di prendere un cartellino giallo, seppur severo

DZEKO 5,5: Assente ingiustificato per tutto il primo tempo. Si accende al 65’, ma il palo gli toglie il gusto di riaprire la partita. Ci riesce poco dopo, offrendo ad Under l’assist per il rigore. 

FONSECA 5: La Roma che aveva sistemato sul finire del 2019 gli sta sfuggendo di mano. Poco ordinata, poco concentrata, poco efficace.

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Roma-Torino, le pagelle: la befana porta il carbone a tutti, si salva solo Diawara

Una Roma lenta e prevedibile lascia tre punti e ambizioni preziose in una gelida serata romana. Solo carbone per i giallorossi, sarà una festa della Befana amarissima. L’arbitro Di Bello ci mette del suo, la squadra di Fonseca no.

PAU LOPEZ 6,5: Intervento decisivo quando devia il tiro di Belotti sul palo. Non può fare nulla sul gol del Torino e salva i suoi in almeno altre due occasioni.

FLORENZI 5: Molto attivo nel primo tempo sulla fascia destra, in fase offensiva. Da un suo passaggio errato (36’’ oltre il recupero) arriva il gol di Belotti. Nel secondo tempo affonda con la Roma non riuscendo mai a tamponare l’urto degli avversari.

MANCINI 5: Si mette male col corpo sul tiro di Belotti che dà il vantaggio ai granata. Soffre il “Gallo” per tutta la gara non aiutato da Florenzi e dai ripiegamenti (spesso tardivi) di Zaniolo.

SMALLING 5,5: Tenta di la difesa, senza riuscire a schermarla come altre volte. Quando non fa gli straordinari la Roma soffre. Inchiodato dal var, è suo il tocco di mano che causa il rigore del 2-0.

KOLAROV 5,5: Dialoga con Perotti sulla sinistra, anche se con qualche sbavatura, prova mettere palloni in mezzo senza mai creare veri pericoli.

DIAWARA 6,5: Cervello in mezzo al campo, dove districa le matasse più complicate. Uno dei pochi a salvarsi nel piattume generale.

VERETOUT 6: Generoso come sempre, recupera qualche buon pallone, senza però trovare mai le sue cavalcate. Dal 63’ MKHITARYAN 5,5: Si piazza a centrocampo vicino a Diawara e accende le speranze della Roma con fantasia e idee, ma per pochi minuti. Conclude debolmente quando ha la palla buona.

ZANIOLO 5,5: Pronti-via potrebbe firmare l’assist per Dzeko che però scivola goffamente al momento del tiro. Si perde nelle maglie granata senza riuscire a riemergere dall’alta marea. Dall’86’ ÜNDER S.V.

PELLEGRINI 5,5: Inizio promettente con passaggi e scambi che mettono in affanno il Torino. Ci prova a sbloccarla con un destro al 22’ ma Sirigu gli dice di no. Sparisce dal campo nella ripresa.

PEROTTI 5,5: Si dà da fare, ma è troppo prevedibile e spesso tarda il tempo del passaggio e della giocata. Dal 73’ KALINIC 5,5: Un velo-non velo che inceppa il tiro di Mkhitaryan.

DZEKO 4: Spento, con le polveri bagnate, non aiuta mai la squadra e non fa una cosa degna di nota.

FONSECA 5,5: La sua Roma manca un appuntamento importante, lui non riesce a dare la scossa nell’intervallo come altre volte e il cambio Veretout-Mkhitaryan desta qualche perplessità.

Giorgio De Angelis