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Fiorentina-Roma, le pagelle – Cantano i tre tenori: Dzeko “Immenso” 8, Zaniolo “La Bestia” 7,5, Pellegrini “Snooker” 7,5

La Roma non delude, anzi va oltre le aspettative chiudendo l’anno con una vittoria non banale al Franchi contro una Fiorentina caparbia fino al gol dell’1-3. Cantano i 3 tenori: Dzeko, Pellegrini e Zaniolo.

PAU LOPEZ 6: Senza responsabilità sul gol, conduce la linea con attenzione e si fa trovare pronto all’occorrenza.

FLORENZI 6,5: Primo tempo senza sbavature condito da una bella palla per Perotti nel cuore del’area, mette corsa e sapienza nelle giocate non soffrendo la disparità fisica con Dalbert. Nella ripresa mantiene il livello dei primi 45 minuti dando un grande contributo in fase di spinta.

MANCINI 6,5: Fa in modo che la partita non diventi complicata facendosi sentire quando ce n’è più bisogno. Vecchie maniere.

SMALLING 6,5: Bravissimo nell’anticipo e nei duelli sulle giocate verticali viola. Vlahovic è un brutto cliente, ma con esperienza e senso della posizioneriesce sempre a limitarlo.

KOLAROV 7: Preferisce le punizioni ai rigori e lo dimostra ancora una volta. Sulla sinistra fa ciò che vuole con tenacia e continuità.

DIAWARA 6,5: Recupera e imposta senza sbagliare mai un passaggio e fa ragionare i suoi nel primo tempo. Nella ripresa è più impreciso come non vede un possibile taglio di Dzeko facendo infuriare il gigante col numero 9.

VERETOUT 6: Le sue rotture in mezzo al campo sono preziosissime, ma la sosta arriva al momento opportuno consentendogli di ricaricare le pile.

ZANIOLO 7,5: Quando decide di cavalcare sulla destra non lo ferma nessuno. Il suo assist per Dzeko appare molto più facile di quanto sia realmente. Il gesto tecnico prevede coordinazione tempismo, coordinazione col piede opposto e precisione. Mette la firma anche sul 2-0 romanista, quando è bravo a procurarsi il fallo al limite dell’area e completa l’opera con il gol del 4-1. “La bestia”. Dal 90’ SPINAZZOLA S.V.

PELLEGRINI 7,5: Sua la palla che ispira il vantaggio di Dzeko, è leggiadro quando sfugge alla doppia marcatura. Detta tempi e abbaglia il campo con lampi di classe mettendo in ghiaccio il risultato col colpo da biliardo del 3-1. "Snooker".  Dall’86’ ÜNDER S.V.

PEROTTI 6,5: tanto dinamismo e imprevedibilità sulla sinistra. Duetta perfettamente con Kolarov ed è un pericolo costante per i viola. Dal 76’ MKHITARYAN S.V.

DZEKO 8: Fa un gol da “vero nove” su invito ghiottissimo di Zaniolo, prende botte, tiene palla, macina gioco e fornisce assist per Pellegrini e Zaniolo. Immenso.

FONSECA 7: Si presenta con una coppola petrachiana e le idee sempre chiare. La sua Roma domina al Franchi sapendo superare i momenti difficili della partita.

 

Giorgio De Angelis

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Roma-Spal, le pagelle: Pellegrini 7,5 “Capitan Magnifico”, Perotti “Rigoroso” 7

Una Roma quasi sempre in controllo rischia di impiccarsi la partita con la leggerezza di Lopez e Kolarov. Alla fine i valori emergono: Pellegrini è Capitan Magnifico, Perotti è rigoroso.

PAU LOPEZ 5,5: Bellissima parata sul diagonale velenoso di Petagna, poi clamorosa ingenuità quando sul finire del primo tempo dà una pallaccia a Kolarov in area, regalando di fatto un rigore alla Spal.

FLORENZI 6: Prova impalpabile nel primo tempo, poi l’assist generoso e provvidenziale in una ripresa in crescendo. Al momento del gol tutti i compagni corrono ad abbracciarlo. Che sia l’ultima gara davanti al proprio pubblico?

CETIN 6: Partita ordinata, un giallo di irruenza e molta attenzione nel tenere la linea. Promosso.

FAZIO 5,5: Lento, legnoso e impreciso. Petagna e Paloschi riescono a creare più di qualche problema, dovrà lottare parecchio per risalire nelle gerarchie di Fonseca.

KOLAROV 5: Pasticcia insieme a Lopez in occasione del rigore, la sua gara non è lucidissima. Da qualche gara gioca con la sola personalità. In riserva.  

DIAWARA 6,5: Molto preciso nella distribuzione dei palloni, detta i ritmi del palleggio non sbagliando praticamente nulla.

VERETOUT 6,5: Presente ovunque, fa tanto lavoro sporco e chiude in modo provvidenziale le iniziative avversarie.

ZANIOLO 6: La sua forza prorompente è un’arma da sfruttare con costanza, anche nelle giornate in cui appare meno ispirato. Cercato poco dai suoi, cerca come può di rendersi pericoloso.

PELLEGRINI 7,5: Tiene in piedi la Roma pareggiando a inizio ripresa, prova a mandare in porta i suoi e quando non lo seguono tenta di risolverla da solo. Inventa l’azione che porta al rigore di Perotti con un passaggio filtrante dei suoi. Capitan Magnifico.

PEROTTI 7: Le sue serpentine non sono sempre efficaci, i suoi tiri dal dischetto sì. Rappresenta sempre un pericolo per gli avversari. Rigoroso. Dal 79’ MKHITARYAN 6,5: Provvidenziale, entra e si ritrova sui piedi una bella palla di Florenzi da spingere in rete.

DZEKO 6: Tanto lavoro fuori area, senza riuscire a bagnare la duecentesima presenza con un gol. Sarà per la prossima. Provaci ancora Edin.

FONSECA 6,5: Bravo a scuotere la squadra dopo un primo tempo così così. Ha bisogno di recuperare alcuni giocatori per far rifiatare alcuni insostituibili.

 

Giorgio De Angelis

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Roma-Wolfsberger, le pagelle: Perotti “Ottovolante”, Zaniolo essenziale. Florenzi, che sfortuna!

Una Roma rimaneggiata e poco lucida fatica moltissimo contro il Wolfsberger che le gioca un brutto scherzo. Finisce pari, tra qualche perplessità, ma si va comunque ai sedicesimi. Perotti “Ottovolante”, male Fazio, Florenzi sfortunato.

MIRANTE 6,5: Incolpevole sul gol, salva la Roma con una gran parata prima di uscire dal campo per infortunio. Dal 62’ LOPEZ NG: Entra a freddo e prende gol su dormita di Fazio.

FLORENZI 5,5: Sfortunato in occasione dell’autogol. Potrebbe riscattarsi con un grande assist a Dzeko al 91’, ma il bosniaco fallisce l’occasione. Le sue apparizioni europee portano finora il marchio di questa autorete e di un gol clamorosamente fallito contro il Borussia Mönchengladbach.

MANCINI 5,5: Si fa sfuggire Niangbo in occasione del pari austriaco, senza Smalling ha le spalle un po’ più scoperte.

FAZIO 5: Poco brillante, legnoso e completamente fuori tempo in occasione del colpo di testa di Weissman. Il comandante è un ricordo lontano. 

SPINAZZOLA 6: Qualche buona discesa, senza mai riuscire a incidere davvero. Ci prova sempre, arriveranno tempi migliori.

DIAWARA 6: Sempre più padrone delle trame del centrocampo, porta fosforo quando la Roma ha bisogno di riordinare le idee. Nella ripresa va in affanno, poco supportato da veretout e dai trquartisti.

VERETOUT 5,5: In riserva di ossigeno. Cala lui e ne risente il ritmo della squadra. Ci mette comunque tutto, anche se a scarto ridotto.

ÜNDER 5: Pochi guizzi e una forma ancora discutibile. Dal 67’ ZANIOLO 6: Mette muscoli e vivacità sulla fascia destra scompigliando la difesa avversaria. Essenziale.

MKHITARYAN 6: Inizia la gara con la bella palla che consente a Dzeko di procurarsi il rigore. Si muove bene tra le linee, anche se gli manca ancora il guizzo vincente.

PEROTTI 6,5: Realizza il rigore ma perde la palla che consente agli austriaci di pareggiare. Si rifà poco dopo quando serve l’assist del 2-1. Cala nella ripresa. Ottovolante. Dal 67’ PELLEGRINI 6: Prova a trascinare la squadra con personalità e classe, ma riceve poche sponde dai suoi.

DZEKO 6: Parte bene l’intesa con Mkhitaryan che lo manda subito in area a prendersi il rigore. Bravo a farsi trovare pronto per il tap-in al 19’. Raramente al centro del gioco e poco reattivo e freddo al 91’ quando Florenzi gli serve una palla nobilissima, che lui non sfrutta.

FONSECA 6: Stavolta non può nulla contro la sfortuna. La sua Roma senza Pau Lopez, Smalling, Pellegrini, Zaniolo, Kolarov e Kluivert è un’altra cosa.

 

Giorgio De Angelis

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Inter-Roma, le pagelle: Diawara “beautiful mind” 7,5. Mancini e Smalling, tandem da 7. Mirante è un gatto

Una Roma con tante assenze lotta fino alla fine, subendo poco e niente (le maggiori occasioni interiste arrivano da errori di palleggio giallorossi) e ferma l’Inter capolista di Antonio Conte, dimostrando carattere da grande squadra che Paulo Fonseca ha saputo trasmettere in poco tempo.

MIRANTE 7: Bravissimo a salvare la porta dopo 6 minuti su sinistro velenoso di Lukaku. Combina quasi il pastrocchio sbagliando un passaggio sanguinoso sul finale del primo tempo, ma è fenomenale su Vecino a inizio ripresa. Gatto.

SANTON NG: Gioca la terza gara di fila e la paga con un infortunio. Sfortunato quanto volenteroso. Dal 16’ SPINAZZOLA 6,5: Esuberante e arruffone in fase propositiva, ma attento a chiudere sugli attaccanti nerazzurri le rare volte che questi sfuggono alla morsa dei centrali. Bravo su Lukaku e decisivo al 68’ su Lautaro in fuga solitaria.

MANCINI 7: Con le buone o con le cattive si fa sentire ogni volta che ce n’è bisogno. Dalle sue parti non passa nessuno. E meno male che sapeva giocare solo nella difesa a 3.

SMALLING 7: Annulla Lukaku nel primo tempo, giocando di anticipo e furbizia. Continua il lavoro nella ripresa e lo completa con lucidità da leader. Predator.

KOLAROV 6,5: Partita ordinata ma senza grandi acuti. È bravo a far ammonire Lazaro, anche se poi non riesce più a puntarlo. Gioca tutta la gara con la faccia (cit. Maicon), arrivando con lo sguardo cattivo dove non riesce coi mezzi tecnici e fisici. Iceman.

DIAWARA 7,5: Nei primi 30 minuti dirige la Roma nella metà campo avversaria trovando sempre le traiettorie di passaggio giuste. È il più geometrico del centrocampo romanista e dimostra destrezza nel districarsi anche nel traffico delle maglie interiste quando il gioco si fa più duro. Non sbaglia mai un passaggio, è bravissimo nel cercare la posizione e attentissimo nei recuperi. Beautiful mind.

VERETOUT 6: Erroraccio iniziale che innesca Lukaku, deve una cena a Mirante. Fa un gran lavoro in mezzo al campo non risparmiandosi mai.

MKHITARYAN 6: Non riesce a mettere le sue qualità a servizio della fase offensiva, ma è molto accorto nell’occupazione degli spazi. Dall’89’ FLORENZI NG.  

PELLEGRINI 5,5: Un po’ ingabbiato dal centrocampo interista, si muove occupando la trequarti di centro-destra senza mai trovare la giusta imbucata. Cavaliere errante.

PEROTTI 5,5: Inizia bene mettendo in affanno Candreva e Godin danzando sul pallone. Si addormenta al 41’ quando perde palla in area sulla pressione di Vecino.  Le pile si scaricano presto, così Fonseca lo chiama fuori. Dal 68’ DZEKO 6: Si piazza al centro dell’attacco dando modo a Zaniolo di tornare sulla sua corsia. Non è al meglio e si vede, ma i difensori interisti appaiono comunque preoccupati dalla sua presenza e la Roma può rifiatare. Simulacro.

ZANIOLO 6: Dimostra coraggio e straordinaria forza fisica per interpretare il ruolo di vice-Dzeko. Resta troppo isolato in avanti, si rivede quando torna nel suo ruolo abituale.

FONSECA 6,5: Ha plasmato in poco tempo un gruppo potenzialmente vincente e con la giusta mentalità. 

 

Giorgio De Angelis

 

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Verona-Roma, le pagelle: Pellegrini 7,5, un nuovo sole. Dzeko onnipresente, Diawara è un vigilante. Male Ünder

La Roma si sporca, lotta, fatica e alla fine ha la meglio su un Verona mai arrendevole. Pellegrini ispira la manovra, Kluivert, Perotti e Mkhitaryan ipotecano i tre punti. Unica nota stonata è la prestazione di Ünder, completamente fuori dallo spartito. 

LOPEZ 6: Sempre attento e reattivo, tra i pali e in uscita. Può nulla sul gol, si disimpegna bene, offrendo sempre il giusto appoggio ai compagni in fase di palleggio.

SANTON 6,5: Soffre le folate avversarie anche a causa di Ünder che non torna mai, ma si difende con intelligenza e non tira mai indietro la gamba e la faccia, risultando provvidenziale.

MANCINI 6: Più rude e disordinato rispetto agli standard altissimi a cui ha abituato. Soffre l’imprevedibilità e il tempismo di Zaccagni.

SMALLING 6: Partita sporca anche per lui contro il fastidiosissimo Verre. L’esperienza gli consente di non sfigurare, anche se è più in difficoltà del solito.

KOLAROV 6: Copre la fascia con mestiere, ma con un po’ di affanno. Sul gol di Faraoni appare mal posizionato.  

PELLEGRINI 7,5: Lancio magistrale che fa correre Kluivert fino al primo gol, poi si innervosisce tra tocchi di mano involontari e la marcatura fastidiosa di Pessina. Nella ripresa torna lucido ed è tra i migliori dei suoi per la qualità che mette nelle giocate, fino alla fine, quando è ancora freddo per far partire l’azione del 3-1. Un nuovo sole.

DIAWARA 6,5: Prova prima a fare il vigile usando paletta e fischietto per dirigere il traffico, ma quando vede troppo trambusto poi si rende conto che serve il randello e agisce di conseguenza, diventando un severo vigilante. 

VERETOUT 6: Un po’ impreciso negli appoggi inizialmente, non aiutato dal campo. Nel secondo tempo scalda i motori e torna a lavorare la solita mole di palloni, garantendo recuperi e strappi.

ÜNDER 5: Torna titolare dopo tre mesi e prova a mettere la sua imprevedibilità al servizio della Roma. Ci riesce con un bel filtrante per Dzeko al 45’ da cui nasce il rigore del 2-1. Della sua partita, però ricordiamo solo questo e una conclusione impacciata prima di uscire dal campo. Dal 67’ MKHITARYAN 6,5: Prova a dare raziocinio e a occuparsi dell’ultimo passaggio, consentendo a Dzeko di limitare il suo raggio d’azione alla trequarti avversaria. Quando il bosniaco esce, decide di prendere il suo posto in zona gol e realizza il 3-1. Armeno tu, nell’universo.

DZEKO 7: A tutto campo per prender palla e distribuirla in modo intelligente ai suoi compagni, ha anche il merito di trovare il varco giusto in area per farsi atterrare nel primo tempo. Punto di riferimento costante, si trova costretto a molteplici ruoli in una serata complicata e di lotta. Onnipresente. Dall’86’ FAZIO 6: Entra per alzare il muro e vince di mestiere la sfida con Pazzini.

KLUIVERT 6,5: Esalta le sue caratteristiche nell’azione dell’1-0 facendo sembrare asciutto il campo. Esce dopo un recupero veemente per infortunio. Dal 35’ PEROTTI 6,5: Entra in un momento di sofferenza e ha il merito di realizzare un rigore pesantissimo. Svolge il compito con diligenza e trova l’assist vincente per Mkhitaryan. Bentornato.

FONSECA 7: Mette la giusta formazione in campo, fa i cambi giusti al momento giusto. La squadra gioca seguendo il suo copione, che ha imparato in pochissimo tempo. Merito del maestro.

 

Giorgio De Angelis

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Basaksehir-Roma, le pagelle: “Lawrence d’Arabia” Pellegrini 8, Kluivert in crescita. Fonseca “Azzeccagarbugli” 7

La Roma non si fa intimorire dalla chiamata alle armi di Buruk, che avrebbe voluto coinvolgere il popolo turco tutto. Il Basaksehir torna a perdere dopo tanto tempo, strapazzato di nuovo dai giallorossi più cinici della stagione, che ora vedono il passaggio del turno a dispetto di arbitraggi troppo distratti.

 

PAU LOPEZ 6: Non particolarmente operoso, dà sempre l’impressione di essere pronto in ogni situazione. Sicurezza.

SANTON 6: Gioca come sa, senza strafare e controllando con sicurezza la fascia destra.

MANCINI 6: Quasi sempre impeccabile, giocatore essenziale e rude quando serve.

SMALLING 6,5: Rimedia a una sbavatura di Mancini nel primo tempo, guida la linea e regala serenità alla Roma. Stavolta l’arbitro non vede un suo tocco di braccio. Quando si dice il Karma.

KOLAROV 6: Ordinaria amministrazione sulla sinistra, esce per rifiatare. Dal 53’ SPINAZZOLA 6: Torna nel suo ruolo naturale, fa quel che deve.

DIAWARA 6,5: Prezioso metronomo davanti alla difesa, preciso nei passaggi e nei movimenti.

VERETOUT 7: Parte in sordina, poi cresce e realizza con freddezza il rigore che sblocca la gara.

ZANIOLO 6: Al 66’ regala un lampo abbagliante di calcio, peccato sbagli l’appoggio a Dzeko, liberissimo in area. Non particolarmente brillante, ma l’avversario non richiedeva il massimo agonismo.

PELLEGRINI 8: Suo il tiro che porta al rigore dell’1-0 e suoi gli assist che chiudono la partita nei primi 45 minuti. Ferito alla testa al 52’, resta in campo col turbante che non offusca le sue geometrie e le sue idee. Lawrence d'Arabia.  Dal 71’ ÜNDER 6: Entra voglioso e prova a farsi riconoscere dal suo pubblico.

KLUIVERT 7: Fulmina Gunok non sbagliando la scelta finale, secondo gol in Europa League per lui e un percorso di crescita che prosegue a livello caratteriale, tecnico e tattico.

DZEKO 7: Col ritorno di Pellegrini gioca più vicino all’area di rigore e si vede. Gol da bomber per il 3-0 giallorosso e la certezza che nelle partite importanti si può sempre contare su di lui. Dal 72’ MKHITARYAN 6: Torna in campo e si alterna con Zaniolo nel ruolo di centravanti.

FONSECA 7: Bravo anche quando le scelte non sono più obbligate. "Azze. ccagarbugli"

 

Giorgio De Angelis

 

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Roma-Brescia, le pagelle: Smalling, “what else?” 8. “Dzeko con gol” festeggia le 150 presenze in Serie A

In un pomeriggio piovoso la Roma fatica per 45 minuti contro un Brescia modesto e con poche idee. Nella ripresa il ritmo sale e la situazione di sblocca grazie a uno Smalling tuttofare.

LOPEZ 6,5: Ottima uscita dopo otto minuti su retropassaggio impreciso di Veretout e plastica parata su Ndoj al 33’.

FLORENZI 6,5: Gara ordinata in difesa, sempre presente in fase d’attacco. Esce tra gli applausi. Dal 77’ SANTON SV: ordinaria amministrazione.

MANCINI 7: Torna in difesa e offre una prestazione attenta e solida, coronata da un gol da centrocampista navigato.

SMALLING 8: Muro in difesa, gol del vantaggio e doppio assist per il 2-0 di Mancini e il 3-0 di Dzeko. What else?

KOLAROV 6: I suoi cross non trovano mai la ferocia degli attaccanti in area avversaria.

DIAWARA 6,5: Distribuisce palloni nel traffico piazzandosi davanti alla difesa a fare il Mancini e lasciando libero Veretout di svariare a tutto campo.

VERETOUT 6,5: Da una sua apertura arriva il 2-0 della sicurezza. Recupera, corre, tira e contrasta in ogni zona del campo. Ubiquo.

ZANIOLO 5,5: Meno straripante del solito, si becca un giallo evitabile ritardando l’uscita dal campo. Salterà la partita di Verona. Dall’81’ PEROTTI SV: scorrazza per il campo.

PELLEGRINI 6,5: Prova qualche giocata in verticale per i suoi compagni, ma Kluivert e Dzeko non approfittano. Ha l’occasione di sbloccare il risultato nel primo tempo, ma il suo diagonale è impreciso. Nella ripresa trova la giusta traiettoria da calcio d’angolo per la testata vincente di Smalling. Dal 72’ ÜNDER 6: Entra bene e prova a pungere, la Roma ha un’arma in più.

KLUIVERT 5,5: Tanta buona volontà, ma soliti problemi di efficacia in fase di finalizzazione.

DZEKO 7: Un po’ imballato nel primo tempo, nella ripresa bagna le sue 150 presenze in Serie A con la Roma con un gol. All’80’ Joronen gli toglie la palla del 2-0 dall’incrocio dei pali.

FONSECA 6,5: Dopo un primo tempo sonnacchioso chiede ai suoi di alzare il ritmo. Sa come farsi seguire e infatti la ripresa è un’altra musica.

 

 

Giorgio De Angelis

 

 

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Parma-Roma, le pagelle: Lopez da Pau-ra, ma non basta. “Turbo” Kluivert ci prova, Santon non ci riesce

Una Roma stanca e ridotta all’osso mette cuore e anima sull’erba del Tardini, ma non basta. Il Parma sornione di D’Aversa alla fine ha la meglio grazie ai gol di Sprocati e Cornelius. Mai come ora è necessario fermarsi, rifiatare e recuperare gli infortunati.

LOPEZ 7: Molto reattivo sul tiro di Cornelius deviato da Fazio al 18’. Poi fa il suo dovere senza creare apprensione alla retroguardia. Decisivo ancora su Cornelius, a botta sicura da pochi passi al 72’. Ripete il miracolo allo scadere sulla fucilata di Kulusevski. Saracinesca scassinata.

SPINAZZOLA SV: 25 minuti di ordinaria amministrazione, poi l’infortunio muscolare. Dal 26’ SANTON 5: Ingaggia il duello con Gagliolo, che spesso ha la meglio. Impreciso nei cross, dalla sua parte arriva il gol dell’1-0. Incerto.

SMALLING 6: Bravissimo nell’anticipo, provvidenziale nello sporcare le traiettorie dei filtranti avversari e prezioso come guida difensiva. La diga alla fine cede, ma senza troppo demerito da parte sua.

FAZIO 5: In stile maharaja causa turbante appare impacciato in un paio di disimpegni. Dal 71’ DIAWARA 5,5: Prova a mettere ordine a centrocampo, senza grande successo anche a causa del contorno sfaldato. Dormicchia perdendo il pallone che porta al 2-0 di Cornelius.

KOLAROV 5: Primo tempo sonnacchioso, poi sveglia Sepe su punizione facendo tremare il palo. La sua gara offre poco, anzi niente di più.

MANCINI 6: Da regista non è più una novità. Prova a dare appoggio alla difesa e a sostenere il centrocampo con la solita intelligenza tattica. Dal 71’ si rimette in difesa accanto a Smalling. Double face.

VERETOUT 6: La forza fisica e l’intensità che mette in campo consentono alla squadra di poter ricucire le situazioni più pericolose trasformandole in azioni offensive. Nella ripresa cala pure lui, schiacciato dalla foga di Kucka e Kulusevski. Trattore.

ZANIOLO 6: Prende un giallo per una sbracciata su Gagliolo, dopo che Hernani (oggi in libera uscita grazie all’arbitro fabbri) lo aveva falciato da dietro. Lotta e prende (troppe) botte. Prova a dare la scossa con un gran sinistro al 77 minuto, ma Sepe dice di no. Bullizzato.

PASTORE 6: Ci prova, ma appare imballato. Nel primo tempo anche la sua qualità ne risente. Curiosamente nella ripresa sembra andar meglio, ma Sepe gli toglie la gioia del gol con un miracolo sulla sua ribattuta dopo il palo di Kolarov. Fonseca lo toglie e la Roma si spegne. Un caso? Dal 65’ ÜNDER 5,5: Riesce nell’impresa titanica (vista la reticenza di Fabbri) d far ammonire Hernani per evidente trattenuta. Esplode il mancino velenoso, ma troppo centrale a cui Sepe dice ‘no’ all’85’. Troppo poco.

KLUIVERT 6,5: Al 24’ recupera palla sul vertice dell’area di rigore e parte in contropiede con una facilità disarmante. È attivissimo nel primo tempo, ma improduttivo in fase offensiva se non per un tiro velleitario al 44’ (il primo della Roma). Si batte bene anche in fase di recupero e salva il possibile 2-0 parmense. Non si arrende mai e ci prova fino all’ultimo. Turbo. 

DZEKO 5: Gioca perennemente lontano dall’area di rigore, il lavoro è prezioso, la potenza di fuoco è ridotta, spesso inesistente.

FONSECA 5,5: Azzardata la scelta di Spinazzola, con il primo cambio “bruciato” dopo appena 26 minuti. Ha gli uomini contati e stanchi, ma forse gli ingressi di Ünder e Diawara sono tardivi. Nociva è invece l’uscita di Pastore.

 

Giorgio De Angelis

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‘Gladbach-Roma 2-1, le pagelle

Una Roma stanca e sfortunata lascia i 3 punti al Borussia Monchengladbach.

 

PAU LOPEZ 6: Si concede il rischio di qualche giocata con i piedi e, in generale, infonde meno sicurezza del solito, ma non ha colpe particolari per i gol incassati.

SANTON 6: Non è una serata facile, ma riesce comunque a cavarsela, seppur con qualche affanno. E’ l’unico dei difensori a farsi apprezzare anche per la proposta offensiva

SMALLING 5,5: Lascia a Thuram lo spazio per il cross che porta al vantaggio del Borussia, ma è l’unica seria sbavatura della sua partita. Guida il reparto con la solita autorità anche se non sembra piazzato benissimo in occasione del secondo gol concesso ai tedeschi

FAZIO 4,5: Porta la Roma all’inferno mettendo il pallone alle spalle di Pau Lopez, ma dopo mezz’ora prende il forcone e infila la porta del Borussia. Trasmette, però, una costante sensazione di insicurezza, sia nella gestione del pallone che nel posizionamento. Lascia a Thuram lo spazio per buttare alle spalle di Pau Lopez il pallone che vale a partita

KOLAROV 5: Prova a nascondere la stanchezza, ma senza successo. Spesso in affanno, si fa apprezzare solo per la generosità, ma non riesce mai ad incidere, neppure sulle palle inattive

MANCINI 5,5: Più nervoso del solito, non trova mai il modo di garantire equilibrio alla squadra. Paga l’enorme mole di lavoro svolto nelle ultime settimane

Dal 60’ DIAWARA 6: Ricomincia da dove aveva finito, garantendo ordine e ritmo al secondo tempo della Roma, anche se non basta ad evitare la sconfitta

VERETOUT 6: Uno degli uomini più lucidi ed ordinati del match. Corre in orizzontale e in verticale, creando più di qualche potenziale pericolo. Perde l’unico duello della serata nello stacco di testa mancato in occasione del secondo gol del Borussia, ma il fisico non lo aiuta

ZANIOLO 5,5: Qualche lampo in una serata piuttosto anonima

Dal 76’ UNDER SV: Troppo poco tempo per riuscire ad incidere 

PASTORE 6: Confeziona i pericoli più seri per la porta di Sommer. Si accende ad intermittenza, calando alla distanza

Dall’80’ PEROTTI SV: Tirato nella mischia per dare qualità alla manovra offensiva si dedica quasi esclusivamente a battibeccare con gli avversari

KLUIVERT 6: Uno dei più freschi e reattivi. Prova più volte a sorprendere la linea difensiva in velocità, ma trova poche occasioni per calciare in porta. 

DZEKO 6: Si mette ancora una volta a completa disposizione dei compagni, amministrando e distribuendo la solita, considerevole, cifra di palloni sulla trequarti campo avversaria. Meno preciso nelle conclusioni, ma irreprensibile

FONSECA 6: Non ha molte carte a disposizione. Prepara la partita soprattutto mentalmente e sa ricaricare le pile alla squadra durante l'intervallo. A frenare la sua Roma, proprio come all’andata, sembra essere soprattutto la sfortuna

 

Marco Madeddu

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Roma-Napoli, le pagelle: Javier è il mio Pastore, non manco di nulla. Zaniolo chirurgico

La Roma vince con merito, sapendo soffrire e inventare. Prestazione corale in cui è difficile trovare il migliore, in un progetto in cui tutti si sentono coinvolti e partecipi.

 

LOPEZ 6: Grandissima parata su Insigne al 35’, sembra leggermente in ritardo sulla doppia occasione traversa-palo del Napoli.

SPINAZZOLA 6,5: Divora la fascia con la consueta generosità, suo il passaggio decisivo per il gol dell’uno a zero. Mostra qualche difficoltà in fase difensiva contro clienti non facili come Insigne e Mertens supportati da Mario Rui.

CETIN 5,5: Coraggioso, ma forse ancora un po’ acerbo contro avversari di primo livello. Ci mette voglia e personalità ed è bravo a capire quando non andare troppo per il sottile. Liscia il pallone di Lozano per Milik sbagliando completamente la postura. Si fa espellere un po’ ingenuamente.

SMALLING 6,5: Dopo aver procurato il rigore mettendo pressione a Callejon, ferma la palla del possibile pareggio napoletano lanciandosi sulla linea di porta. Rimpalla tutto ciò che c'è da rimpallare. Certezza. 

KOLAROV 6: Spaventa Meret Diagonale velenosissimo al 23, ma sbaglia clamorosamente il rigore dato dal var due minuti più tardi. Nella ripresa riordina le idee e chiude la sua fascia in modo efficace.

MANCINI 7: Al 12’ inventa un passaggio con lo “scavetto” che manda in porta Pastore, un numero da antico mediano metodista. Con un lancio millimetrico trova la corsa di Spinazzola per propiziare il vantaggio.

VERETOUT 7: Il suo apporto dinamico consente alla Roma di uscire dalle situazioni più difficili. Bravo a trasformare il rigore del 2-0, non sbaglia un’apertura ed è presente ovunque ci sia da battagliare.

ZANIOLO 7: Quando sprigiona il suo sinistro è sempre magia. Il gol del vantaggio romanista è la sintesi della strada (giusta) percorsa fin qui. Dall’81’ ÜNDER 6: tempo per un bello spunto e un tunnel.

PASTORE 7,5: Regista offensivo, cervello e dinamismo sulla trequarti giallorossa. Procura il rigore che Veretout trasforma. Corre, ispira e contrasta come non si vedeva da tempo. Magico. Dall’89’ SANTON SV: si sistema in attacco.

KLUIVERT 7: I primi due tiri in porta sono suoi. Sempre nel vivo della manovra d’attacco, un pericolo costante per le difese avversarie. Sfiora il 3-0 colpendo una traversa clamorosa. È più attento tatticamente e più prestante fisicamente. Dal 77’ PEROTTI SV: dribbling sempre e ovunque.

DZEKO 6,5: A tutto campo come sempre, non sopporta la maschera di cui si libera sul finire del primo tempo.

FONSECA 7: Il padre di questa bella Roma che fa di nuovo emozionare i suoi tifosi, anche in mezzo a mille difficoltà. Condottiero.

 

Giorgio De Angelis