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Udinese-Roma. le pagelle: Kluivert folletto, Pastore fiabesco e Dzeko Leader. Fonseca condottiero giallorosso

La partita è a senso unico così Irrati prova a deviarla per riportarla in equilibrio. La Roma però è unita, forte mentalmente e indirizza la sorte in proprio favore, come solo i grandi gruppi sanno fare.

IRRATI 0: L’avvocato di Pistoia dovrebbe continuare ad esercitare unicamente, sperando in risultati più decorosi, la professione giuridica. Indecente il rosso a Fazio, con la complicità del Var Mazzoleni. Di Bergamo.

PAU LOPEZ 6,5: Fa buona guardia senza creare apprensioni. All’88’ è attentissimo sul tiro insidioso di Jajalo. Freddo.

SANTON 6,5: Fonseca lo preferisce a Florenzi e Spinazzola, lui si riappropria del ruolo di competenza. Bada al sodo, senza voler strafare.

SMALLING 7,5: Muro di gomma in difesa e tocco vincente sotto porta per il 2-0 romanista. Provvidenziale.

FAZIO 7: Ennesima vittima sacrificale di un arbitro indecente. Martire.

KOLAROV 7: Suo l’assist per il vantaggio romanista, stuzzica Musso su punizione e poi realizza il rigore del 4-0 (Tudor, ricordi?). Treno.

MANCINI 7: Pronti-via prende un giallo evitabile, ma non si scompone e continua a mettere fosforo e muscoli in campo. Da lui parte il contropiede del 3-0. Faro.

VERETOUT 7: Costretto a fare gli straordinari con la squadra in dieci. Ancora una volta, da un suo corner arriva un gol preziosissimo. Lottatore.

ZANIOLO 7,5: Salta Samir come un birillo e segna da centravanti infilando Musso sotto le gambe. Bravo anche a servire i compagni. Stand by me. Dal 79’ FLORENZI 6: Dovrebbe essere il più fresco, ma è un po’ impreciso.

PASTORE 7: Il primo tiro giallorosso, insidiosissimo, è il suo. Al 28’ si divora un gol folle a tu per tu col portiere friulano ignorando Dzeko liberissimo in area. Sul terzo gol, mentre tutti guardano a destra lui trova il filtrante sul lato opposto che nessuno si aspetta. Fiabesco. Dal 70’ CETIN 6: Si sistema a centrocampo, mettendo forza e freschezza.

KLUIVERT 8: Qualche spunto brillante, unito alla solita frenesia che lo porta a sbagliare qualche lettura. Oggi sembra un folletto imprendibile e completa il lavoro con un colpo da biliardo dopo una splendida azione corale. Folletto. Dal 73’ PEROTTI 6: Preziosi minuti nelle gambe per ritrovare confidenza.

DZEKO 7: Ispira la manovra e si fa sentire con l’arbitro da vero capitano. Trascinatore in ogni zona del campo. Sontuoso in occasione della ripartenza che porta al terzo gol. Leader.

FONSECA 8: Ha visto più torti arbitrali in due mesi di campionato italiano che in tutta la sua carriera. Come il suo folto ciuffo non si scompone e conduce ancora la nave (piena di infortunati) in porto. Condottiero.

 

Giorgio De Angelis

 

 

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Roma-Milan, le pagelle: Dzeko un Supereroe, Zaniolo è magnifico. Cetin, esordio ignorante

Tre punti pesanti e meritati, in mezzo a tante difficoltà. Magnifico Zaniolo, Dzeko supereroe. Cosa potrebbe mai fare questa squadra al completo? Speriamo di scoprirlo prestissimo. 
 

LOPEZ 6: Sul gol non può nulla, ma è una certezza, le blocca tutte.

SPINAZZOLA 6: Copre la fascia che non predilige non lesinando quantità in entrambe le fasi. Peccato che la qualità non si sempre al massimo livello. Dal 77’ CETIN 6: Prima palla con dribbling e uscita palla al piede dalla difesa. “Ignorante”.

SMALLING 6,5: Difende bene e sfiora di nuovo il gol su colpo di testa, ha il merito di dare sicurezza a chi gli gioca accanto. Essenziale.

FAZIO 6,5: Diciamolo piano, visti i tempi, ma l’argentino offre certezze e sembra ritrovarsi di partita in partita. Sornione.

KOLAROV 6: Forse avrebbe bisogno di rifiatare. Gioca una partita intelligente.

MANCINI 6,5: Ancora a centrocampo a fare il De Rossi. Se la cava bene, è tatticamente intelligente nel muoversi. Orsato lo ammonisce per un fallo veniale, lui non si scompone e macina gioco per tutta la partita.

VERETOUT 6,5: Ancora decisivo il suo calcio d’angolo, che permette a Dzeko di sbloccare la partita. Motore instancabile a centrocampo dove imposta e rincorre.

ZANIOLO 7: Primo tempo senza acuti, che puntualmente arrivano nella ripresa, con un gol di sinistro a giro su cui Donanrumma non può nulla. Magnifico. Dall’83’ SANTON 6: Si sistema come quinto di fascia

PASTORE 6,5: I primi due squilli sono suoi, la classe è tanta e quando decide di andar via in dribbling non ce n’è per nessuno. Al 41’ Donnarumma gli nega un gol che avrebbe meritato, anche se il suo destro poteva essere più pungente. Fa tutti i 90 minuti. Giocatore.

PEROTTI 5,5: Ancora a giri bassi, va aspettato. Dal 53’ ANTONUCCI 6,5: Entra con ottimo piglio e qualità sui contrasti e nelle giocate. Sorpresa.

DZEKO 7: Con la maschera o senza, è sempre decisivo. Salta più alto di tutti sul calcio d’angolo di Veretout epropizia il 2-1 di Zaniolo. Supereroe.

FONSECA 7: Coraggioso come la sua squadra, in mezzo a mille intemperie.

Giorgio De Angelis

 

 

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Roma-Borussia, le pagelle: Florenzi fatale, Veretout essenziale. Zaniolo non sente le critiche

Finisce 1-1 con un rigore inventato una partita in cui la Roma ha ritrovato un briciolo di coraggio sotto un diluvio incessante. La sfortuna è tanta, ma pesa su Florenzi il demerito di non aver chiuso la partita.

LOPEZ 6: Attento e preciso nei primi 20’, i più difficili.

SPINAZZOLA 6: Gioca a destra e prova a dare spinta, difetta nei cross e nelle scelte finali.

SMALLING 6,5: Dà sicurezza a tutto il reparto arretrato, rimbalza e chiude qua e là come una molla.

FAZIO 6: Buon tandem con Smalling, il gigante argentino disputa una gara coriacea e di sostanza.

KOLAROV 6: Più guardingo del solito, fa buona guardia sulla fascia sinistra.

MANCINI 6,5: Gioca nell’inedita posizione di mediano accanto a Veretout. Non brilla ma tampona bene, avendo il compito di far ripartire l’azione, schiacciandosi a mo’ di libero tra i due centrali difensivi. Antico.

VERETOUT 7: Dal suo calcio d’angolo arriva il gol di Zaniolo. Cerca sempre la giocata in verticale e si carica la squadra sulle spalle.

ZANIOLO 6,5: Svetta su tutti, sulle cattiverie e le malignità. Vola alto Nicolò, mostra orecchie e sorriso ed è giusto così stasera. C’è da capirlo, ha un diavolo per Capello. Dal 77’ ANTONUCCI SV.

PASTORE 6: Mette tutto ciò che ha e prova dare qualità in mezzo al campo, il pubblico capisce e applaude, ma la realtà è durissima. Dal 62’ PEROTTI 5,5: Le sue caratteristiche non si addicono al campo pesante. I suoi tentativi restano velleitari.

KLUIVERT 5,5: Un po’ arruffone e impreciso nelle scelte. Indecisioni di gioventù che vanno perdonate, aspettando la sua crescita. Dall’84 FLORENZI 4,5: si divora un gol clamoroso nel finale a tu per tu col portiere. Fatale.

DZEKO 6: Gioca in condizioni precarie, ma all’86’ illumina l’Olimpico con un filtrante alla Totti che Florenzi spreca.

 

Giorgio De Angelis

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Sampdoria-Roma, le pagelle: Florenzi capitano fantasma. Bene Mancini, Lopez e Pastore

La Roma continua a far segnare record di infortuni, stavolta battendo ogni immaginazione: le tre sostituzioni mandano in campo un infortunato, Dzeko, e i due sempredegenti Pastore e Perotti. In più ci si mette pure il rosso di Kluivert a complicare la vita a Fonseca, al quale va un sentito in bocca al lupo e un suggerimento di pellegrinaggio al Divino Amore. La partita è brutta e offre davvero poco, in ques'ottica il punto guadagnato potrebbe essere persino prezioso. Bene Lopez, Mancini e Pastore. 

 

LOPEZ 7: Non fa praticamente nulla fino al 69’ quando devia alto sul siluro di Depaoli. Si ripete miracolosamente all89’ su Bonazzoli. Super.

SPINAZZOLA 5,5: Poche discese nei primi 45 minuti, limitato dalla sregolatezza giovanile di Kluivert, che imperversa davanti a lui. Nella ripresa avrebbe qualche opportunità in più, ma è impreciso nei cross e nelle scelte.

MANCINI 7: Titolare (quasi) indiscusso, prende sempre più confidenza con la nuova dimensione, non disdegnando qualche sortita offensiva. Prende qualche rischio in fase di impostazione, ma si fa trovare sempre pronto, giocando a tutto campo e sbarrando la strada ad ogni velleità avversaria. Muro.

SMALLING 6,5: Una certezza crescente, bene in appoggio e in chiusura, rapido nei recuperi e prezioso nel gestire le strategiche pressioni offensive blucerchiate.

KOLAROV 5,5: Inizia con il solito piglio, ma con insolita imprecisione. Nel secondo tempo è spesso lasciato solo, da avversari e compagni. Inefficace.

CRISTANTE SV: Si fa male troppo presto. Dall’8’ PASTORE 6,5: entra da “volante” e prova spesso il passaggio filtrante per Kalinic. Ispira la manovra da vero regista, giocando una bella gara, dove la classe e l’intelligenza sopperiscono alla mancanza di fisicità. Al 79’ è suo il primo tiro in porta della Roma. Cervello.

VERETOUT 6: Chiamato agli straordinari di copertura dopo l’uscita di Cristante, prova spesso a cambiare gioco per scombinare la cerniera blucerchiata. Corre anche per Pastore, regalando

KLUIVERT 5: Un po’ arruffone nella prima frazione, prende un giallo evitabile per troppa irruenza che gli costa l’espulsione nel finale di partita. Ingenuo.

ZANIOLO 5,5: Al 20’ potrebbe mandare in porta Kalinic con un passaggio facile che gli rimane strozzato. Qualche strappo nel secondo tempo, ma rimane per lo più imbottigliato nel traffico organizzato di Ranieri, sbagliando qualche scelta.

FLORENZI 4: Impalpabile il suo primo tempo, stesso copione il secondo. Capitano fantasma (di una nave altrettanto spettrale). Dal 75’ PEROTTI 5,5: Torna dopo immemorabile tempo, prova a dare il guizzo. Prova, rimediando solo un giallo al 91’.  

KALINIC SV: Non ha modo di dimostrare nulla, si fa male al ginocchio e lascia il campo dopo 45 minuti senza sussulti. Dal 46’ DZEKO 6: Entra da infortunato per sostituire un infortunato. Non è fortunato, come la Roma. Coraggio.

FONSECA 7: Ha il coraggio di guardare tutta la gara dalla tribuna senza scappare, come un generale che resta sul campo mentre i suoi cadono inesorabilmente sotto i colpi della malasorte. Napoleonico.

 

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Roma-Cagliari, le pagelle: follia di Massa, protagonista assoluto di una direzione inspiegabile

Roma bruttina, ma arbitraggio imbarazzante. Vero protagonista è Massa di Imperia, che sbaglia tutto e innervosisce la gara. Alla fine saltano i nervi e volano i cartellini. 

MASSA 3: Arbitraggio indecente, che inviperisce una partita essenzialmente tranquilla.

LOPEZ 6: Sicuro e affidabile, per un soffio non prende il rigore di Joao Pedro.

SPINAZZOLA 6: Limita le sue discese come chiede l’italianizzato Fonseca. Il suo potenziale ne risente, prestazione da compitino. Dall’80’ SANTON 6: Entra con decisione dando il suo contributo.

MANCINI 6: Gli fischiano un rigore simile a quello non fischiato (e non rivisto al var) a Lucioni domenica scorsa a Lecce. Lui non fa una piega e continua a giocare.

SMALLING 6,5: Leader della difesa, parla e sprona tutti. Prezioso nel recuperare palloni e ottimo nella scelta dei tempi di intervento.

KOLAROV 6: Solito motore instancabile a sinistra, mette buone palle al centro, ma i compagni non concretizzano.

CRISTANTE 6: Ci mette personalità e carattere, lottando su ogni pallone in mezzo al campo.  

DIAWARA 6: Appare subito tra i più pimpanti, ma la sua partita dura poco. Al 25’ l’arbitro gli fischia un fallo inesistente, che porta poi all’azione del rigore del Cagliari. Si fa male, poco dopo, al ginocchio. Dal 30’ ANTONUCCI 6,5: Si muove bene, con personalità. Recupera palloni, dribbla e lotta. Dal 75’ KALINIC 6: Entra e fa un gol sporco, quelli che a volte non riescono a Dzeko. Massa lo annulla per una spinta.

ZANIOLO 6: Inizia forte all’8 minuto si gira in area e prova a fulminare Olsen che, manco a dirlo, fa una gran parata. Dà l'idea di essere sempre pericoloso in ogni zona del campo in cui viene schierato. Ha la palla buona all’84’ ma spara su Olsen da pochi passi.

VERETOUT 6: Inizia trequartista, ma retrocede nella solita posizione dopo l’infortunio di Diawara. Le sue verticalizzazioni oggi non sono frequenti, né precise.

KLUIVERT 6,5: Da una sua iniziativa arriva l’autogol di Ceppitelli. Prova a dare la sua spinta in una partita difficilissima. Quando il gioco si fa duro, lui si trasforma in cattivo e randella quando può da giocatore navigato.

DZEKO 6: È sempre lui il riferimento offensivo, ma oggi brilla meno del solito. Sarebbe suo l’assist vincente per Kalinic, ma…

FONSECA 6: Le prova tutte, alla fine sbotta dopo un arbitraggio ridicolo. Ci tiene a dirlo di persona a Massa, che lo espelle. 

 

 

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Wolfsberger-Roma, le pagelle – Per Graz-ia ricevuta: Pastore e Kalinic inesistenti, Kluivert e Zaniolo troppo istintivi.

La Roma esce con un punticino dalla sfida contro il Wolfsberger. Kalinic e Pastore inesistenti, Kluivert e Zaniolo troppo istintivi. Manca il collettivo e un po' di lucidità nelle ultime scelte. 

MIRANTE 6,5: Salva su alcune situazioni spinose nel primo tempo. Quando chiamato in causa, risponde sempre presente.

SANTON 5,5: Inizia male, rischiando molto con un retropassaggio sciatto. Pian piano riprende confidenza con il campo e la prestazione migliora, senza però lasciare il segno.

MANCINI 5,5: Fa il compitino, quando dovrebbe cominciare a farsi sentire.  

FAZIO 5,5: Dovrebbe far sentire la sua esperienza, invece si trova spesso a rincorrere gli avversari. Un po’ meglio nella ripresa, quando mette carattere e stanco dei passaggi sbagliati di Spinazzola al 63’ si invola sulla sinistra come un’ala anni 70’, mette in mezzo per Pastore, che spara fuori. Retrò.

SPINAZZOLA 5,5: Propizia il gol del vantaggio su cui scrive fortunosamente il suo nome, ma nella ripresa regala un assist agli avversari. Da lì in poi una serie di passaggi sbagliati, comprese le rimesse laterali. Dall’80’ KOLAROV 5,5: Non riesce a dare la sveglia ai suoi.

CRISTANTE 5,5: Macchinoso, trova il giusto guizzo al 73’ quando trova Zaniolo solo in area. Troppo poco. Dall’82’ VERETOUT SV: poco tempo per agire.

DIAWARA 5: Scompare nel dinamismo austriaco, non riuscendo mai a tenere compatta la squadra.

KLUIVERT 5: Impreciso, svagato nelle scelte e testardo nelle azioni personali che non portano a niente. Prende un giallo inutile per proteste e continua a incaponirsi fino alla fine. Adolescenziale.

PASTORE 5: Si batte e si sbatte, ci prova, ma non ci riesce. Esce con una fasciatura alla mano sinistra. Dal 78’ ANTONUCCI 5,5: Entra nel deserto con buona personalità, ma scarsa efficacia.

ZANIOLO 5,5: Parte in sordina, non trovando lo spunto giusto, poi ennesimo giallo, ennesima reazione scomposta e nervosa. Dopo 65 minuti si sposta a destra e sembra andar meglio. Sbaglia una buona occasione su assist di Cristante, ci riprova con un sinistro potente poco dopo, ma senza fortuna. Prova a dialogare con i compagni e quando non li trova fa da solo, come all’85’ quando si gira e di forza salta l’avversario arrivando al cross. Ha bisogno di serenità per ritrovare efficacia.

KALINIC 5: Non fa una cosa degna di nota, se non un tiro velleitario da posizione defilata al 75’ e un tiraccio rimpallato dieci minuti più tardi. Imballato.

FONSECA 5: Squadra spenta, individualista e poco cattiva. I cambi sono velleitari e tardivi. C’è tanto da lavorare e moltissimo da migliorare.

 

Giorgio De Angelis

 

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Lecce-Roma, le pagelle: Dzeko è la provvidenza, Kluivert un motorino. Zaniolo, che strappi!

La Roma trova il Lecce di Liverani agguerrito e deciso a dimostrare la propria voglia di rimanere in Serie A. Dzeko risolve tutto, Kolarov sbaglia un rigore, ma la squadra non molla mai e porta via un successo decisivo per la corsa al quarto posto.

LOPEZ 6: Ordinaria amministrazione. Sempre presente sulle traiettorie più insidiose. Controllore.

FLORENZI 6: Limita le sue discese, ma non rinuncia a cercare i compagni e qualche affondo quando può. Freno a mano forzato. Dal 78’ SPINAZZOLA 6: Svolge il suo compito.

MANCINI 6: Al 6’ disimpegna male di testa e serve un assist che Babacar, per fortuna, spreca. Prosegue la sua partita in modo diligente.

SMALLING 6,5: Tiene alta la squadra e fluidifica il gioco dalla sua parte, dove Kolarov gli garantisce profondità. Entra sugli avversari con decisione da Premier League, risponde presente sui colpi di testa, intercetta traiettorie pericolose e non disdegna le sortite offensive. Completo.

KOLAROV 5,5: Il primo sussulto della gara è il suo sinistro, che piega le mani a Gabriel. Solita certezza sulla corsia sinistra, ma si fa ipnotizzare da Gabriel.

DIAWARA 6,5: Primo tempo ordinato, senza sbavature e acuti. Nella ripresa parte forte con un tiro da fuori e poi con un filtrante illuminante che Mkhitaryan sciupa. Appare ancora un po’ timido, ma la sua prova è positiva.

VERETOUT 6: Poco brillante emeno presente del solito, con i compiti di impostazione scaricati su Diawara. Si muove bene negli spazi, ma è poco preciso in alcuni passaggi.

KLUIVERT 7: Inizia bene la gara e la sua velocità mette spesso in crisi gli avversari, tanto che la squadra si affida spesso alle sue fiammate. Lui ci mette tutto e prosegue nella ripresa, con grinta e continuità. La sua testardaggine è premiata quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo la Roma trova in vantaggio grazie al suo passaggio che pesca in area Mkhitaryan in versione assistman. Motorino.

PELLEGRINI 6,5: Un po’ in sordina il suo inizio, poi al 46’ entra in area con un numero da applausi: è la sua sveglia. Nella ripresa prende in mano l’attacco con passaggi, colpi di tacco e giocate utili ai suoi. Dal 70’ ZANIOLO 6,5: Entra con decisione in campo portando velocità, potenza e strappi decisivi da cui scaturisce anche l’azione del rigore. Spettacolare una sua partenza spalle alla porta: riceve palla, si gira di 180 gradi e si magia mezzo campo per poi servire Dzeko. Al 92, sulla sinistra, porta a spasso tutti, ma pecca di imprecisione non servendo Kluivert liberissimo al centro dell’area. Straripante.

MKHITARYAN 6,5: Si fa trovare, ma non sempre pronto. Per esempio non si accorge, dopo 26 minuti, che con un semplice stop potrebbe andare in porta raccogliendo l’assist illuminante di Dzeko; poi spreca il bel passaggio di Diawara a inizio ripresa, con un destro che lambisce il palo. Dopo tanto penare, ha il merito di dare una palla col contagiri a Dzeko per il vantaggio. Dall’87’ CRISTANTE 6: Spende un giallo nella lotta per i tre punti. Quando c’è da randellare non si tira mai indietro.

DZEKO 7: Dialoga costantemente con i compagni cercando di sbrogliare la matassa. Ci riesce al 56’, ancora di testa, dopo un movimento da centravanti vero. Provvidenza.

FONSECA 6: Torna alle origini e alla vittoria su un campo difficilissimo. 

 

Giorgio De Angelis

 

 

 

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ROMA-ATALANTA, LE PAGELLE – VERETOUT INDIGESTO, FLORENZI UN DISASTRO. LA ROMA AFFONDA DAVANTI A GASPERINI

Fonseca sceglie l’equilibrio e il dinamismo, arrivando anche al trasformismo, che però non porta risultati efficaci. Florenzi un disastro, Veretout stavolta è indigesto. La Roma fa acqua e affonda pure, davanti a un'Atalanta ordinata e coriacea. 

LOPEZ 5: Sempre presente quando c’è da chiudere situazioni difficili e quando i suoi compagni si rivolgono a lui per dare respiro al fraseggio difensivo. Sul primo gol non può nulla. Sul secondo è indeciso e inefficace.

SPINAZZOLA 6: Inizia a destra, ma dopo 10 minuti Fonseca lo spedisce dalla parte opposta a fare il quinto. Nel primo tempo prova senza fortuna qualche sortita offensiva, resta comunque una prestazione positiva. Dal 55’ JESUS 5,5: Da quella parte gli avversari si divertono a puntarlo, lui fa quel che può, cioè poco.

SMALLING 6,5: Poderoso il suo recupero sul passaggio folle di Fazio. Tiene la palla lì e non la fa scappare utilizzando tutto il suo mestiere.  È solo l’antipasto di una grandissima prestazione, l’unica. Baluardo.

FAZIO 5: Al 42’ passaggio rischioso a Smalling che quasi innesca la fuga di Ilicic. Da uno come lui non ci si aspetta tale ingenuità. Appare piazzato male anche in occasione del gol di Zapata, quando è visibilmente in ritardo. Dal 76’ KALINIC 5: Entra e si divora un gol. Che sia la maledizione di Schick?

KOLAROV 5,5: Non brilla nel ruolo di terzo centrale, dove le sue incursioni sono più limitate, al di là di un calcio di punizione nel primo tempo si ricordano poche cose anche quando avrebbe facoltà di offendere.

CRISTANTE 5,5: Solerte e ordinato a metà campo, trova sempre la giusta posizione intercettando le vie di fuga avversarie e propiziando le ripartenze della Roma. Perde lucidità nella ripresa, sbagliando qualcosa di troppo.

VERETOUT 4,5: Partita intensa e faticosa in mezzo al traffico della mediana sovraffollata da dai centrocampisti e dagli esterni giallorossi e bergamaschi. Perde il pallone che innesca il gol avversario.

ZANIOLO 5,5: Solita “tigna”, ma anche qualche errore di gioventù e un abbonamento fastidioso ai cartellini gialli. Sciupa un gol clamoroso dopo una cavalcata entusiasmante quando l’orologio segna 60 minuti di gioco, peccando anche un po’ di egoismo. Dal 65’ MKHITARYAN 5: Troppo fumoso per essere utile.

PELLEGRINI 5,5: Partita di molta sciabola e poco fioretto, con la consueta qualità. Se la palla magistrale data al 60’ a Zaniolo fosse stata trasformata in gol, si starebbe già profetizzando il nuovo Totti, Giannini o divinità varie. Perde efficacia nel finale quando sbaglia alcuni palloni sanguinosi.

FLORENZI 4: Né carne, né pesce da quinto di destra. Dorme immotivatamente in occasione del gol di De Roon.

DZEKO 5,5: Al 31’ avrebbe la giusta occasione, ma Gollini fa il miracolo. Solita sponda per la squadra, ma stasera con scarso successo.

FONSECA 5: Trasformismo eccessivo e cambi a impatto zero.

Giorgio De Angelis

 

 

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Bologna-Roma, le pagelle – Kolarov è l’ineluttabile, Dzeko è Ironman

La Roma all’ultimo respiro dribbla il Bologna e Pairetto, che prima nega un rigore a Dzeko e poi ne regala uno a Soriano. I giallorossi sono più forti di tutto e di tutti e tornano a casa con 3 punti.

LOPEZ 7: Si fa sempre sentire dando sicurezza al reparto. La parata su Soriano al 60’ è da grande portiere. Megafono.

FLORENZI 5,5: È lui il terzino bloccato oggi. Primo tempo diligente, in cui spende bene il giallo su Dijks fuggitivo sulla sua fascia. Dopo il pari del Bologna il giallo comincia a pesare e lo blocca mentalmente. Dal 70’ SPINAZZOLA 6: Spinge sulla fascia provando a scardinare la difesa rossoblù e mettendo anche qualche pezza nella propria area di rigore.

MANCINI 5: Comincia in modo ordinato, senza voler strafare. Troppo irruento nel fermare Soriano, si becca un giallo che con un pizzico di esperienza in più si sarebbe potuto evitare. Finisce per pagare dazio con un’altra ingenuità all’85’. Immaturo.

FAZIO 6: Attento e solido, comincia a carburare e a togliersi la ruggine di dosso. Moai.

KOLAROV 7: Nel primo tempo spinge molto senza trovare compagni pronti a concretizzare i suoi cross. Così, al 49’ decide di mettersi in proprio e fulmina Skorupski su punizione. Gli viene fischiato un rigore inesistente per un anticipo pulito su Soriano. Nella ripresa continua a fare le due fasi, non arrendendosi mai. Ineluttabile.

CRISTANTE 6,5: Il soldato Bryan vigila sul centrocampo della Roma, prendendolo per mano nel secondo tempo, riuscendo a garantire chiusure e passaggi di qualità.

VERETOUT 6,5: È il battimuro della Roma, la sponda di goni compagno. Fa fatica ad imprimere il ritmo giusto alla gara, ma al 93’ ha ancora la forza di una cavalcata entusiasmante che regala 3 punti alla Roma. Arkanoid.

KLUIVERT 5,5: Primo tempo volenteroso ma non troppo ispirato, accusa forse il campo un po’ pesante o la fisiologica stanchezza dopo averle giocate tutte da inizio stagione. Dal 51’ ZANIOLO 6: 6 minuti e dopo due interventi prende subito un giallo. Tenace, ma poco lucido nelle scelte.

PELLEGRINI 6,5: Duella, gestisce e incassa botte, tra cui quella decisiva per il vantaggio romanista. Il suo destro a giro al minuto 82 è l’ultimo sussulto di una partita complicata. Nel finale però è lucido nel trovare l’assist decisivo per Dzeko. 

MKHITARYAN 5,5: Inizia un po’ in ombra, così Fonseca gli dice di giocare più vicino a Dzeko. Prova qualche numero, che però oggi non riesce. Dall’86’ JESUS SV: Difende nel tempo che resta.

DZEKO 7: Subisce un fallo da rigore al 26’, ma per Pairetto e il Var è tutto regolare. Curioso, visto che il bosniaco va via facendo tunnel e viene atterrato dalle gambe dei difensori bolognesi. Al 74’ il suo sinistro sibila vicino al palo dopo una bella azione corale. Bella azione anche al 90’ quando di destro manca però la porta. Si fa trovare pronto al fotofinish e questo conta. Conta 3 punti. Ironman.

 

Giorgio De Angelis

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Roma-Istanbul Basaksehir, le pagelle – Zaniolo esplosivo, Kluivert una freccia: è poker d’assi

Primo tempo da sonno, poi Zaniolo e Kluivert svegliano l’Olimpico. Fonseca porta a casa il primo successo europeo con la Roma, che trova altre certezze in questo inizio di cammino. 

LOPEZ 6: Certezza per i compagni che lo cercano in fase di appoggio, quando sono in affanno difensivo.

SPINAZZOLA 6: Tocca a lui la fase di spinta in tandem con Zaniolo. Il suo cross al 42’ sbatte sul piede di Caicara, che fa gol nella propria porta. Carambola.

FAZIO 6: Non ha colossi da affrontare, tiene ordinata la retroguardia, ma è normale amministrazione.

JESUS 6: Un brivido iniziale su un pallone addomesticato malamente, fa scivolare il primo tempo senza sussulti e brividi.

KOLAROV 6: Oggi più “bloccato” per lasciare libero Spinazzola di assaltare la fasci destra. Funziona da “3 e mezzo” in supporto ai centrali e a Diawara in fase di impostazione.

CRISTANTE 6,5: Ordinato tatticamente e sempre pronto a dare una mano ai compagni. Imprescindibile. Dal 72’ VERETOUT 6,5: Il suo passo svelto dà la scossa alla Roma. Anche Diawara risente positivamente del suo ingresso in campo.  Il jolly che alza il livello della squadra, sarà fondamentale in questa stagione.

DIAWARA 6: Timido e spaesato nel primo tempo, le geometrie sono elementari e il dinamismo è ridotto. Meglio nella ripresa quando tutta la squadra rientra in campo con un piglio diverso.

ZANIOLO 7,5: Fondamentale nei contrasti e negli strappi, gli avversari difficilmente riescono a togliergli il pallone. Straripante in occasione del gol di Dzeko, quando ubriaca di finte avversari e portiere e serve in area il bosniaco, che gli restituisce il favore poco dopo, consentendogli di aprire il sinistro a giro per il gol del 3-0.

PASTORE 5: Primo tempo inesistente, poi a inizio ripresa regala una bella palla a Dzeko, che sbaglia davanti a Gunok. Una bella giocata in dribbling sulla sinistra, poi la sostituzione. Dal 64’ PELLEGRINI 6,5: Entra e la Roma cambia passo, sfiora il gol con un paio di botte da fuori. Le ripartenze passano spesso da i suoi piedi. Essenziale.

KLUIVERT 7: Sempre attivo e guizzante sulla sinistra, crea scompigli e pericoli alla retroguardia avversaria. Gioca in modo più razionale rispetto allo scorso anno, segno del processo di maturazione. Trova il gol, meritatissimo, nel finale. In crescita.

DZEKO 6,5: Ispira la manovra come sempre, peccato per il doppio errore davanti al portiere ad inizio ripresa. Clamorosa la seconda occasione quando completamente solo in area ignora Zaniolo. Va meglio al terzo tentativo, proprio Zaniolo gli spalanca la porta invitandolo al più semplice dei gol. Gli restituisce il favore poco dopo. Dal 74’ KALINIC NG: esordio per trovare minutaggio, avrebbe l’occasione giusta all’86’, ma appare un po’ imballato.

FONSECA 6,5: Azzarda la formazione del primo tempo, nella ripresa sveglia i suoi e la Roma dilaga.

 

Giorgio De Angelis