A tutti 4 per mollezza e inconsistenza psichica. In 9 contro 11, con 6 difensori in campo, sono tutti indifendibili. Una Roma senza cuore, che merita la classifica che ha. Fino al 2-1 i giudizi sarebbero stati questi:
La Roma parte bene, cercando di tenere il pallino del gioco e sfruttando la pressione alta sulle seconde palle per mettere in difficoltà un Cagliari comunque volitivo. Il dominio assoluto della Roma è messo a rischio all’ 85’ quando Pastore e Nzonzi dormono sulla spizzata di Joao Pedro per Ionita. Finale in tumulto per una partita che meritava meno apprensione.
OLSEN 6,5: Salva su Farìas un pallone cha a fine primo tempo avrebbe potuto rimettere tutto in discussione.
FLORENZI 6: Capitano controvento nella serata della Sardegna Arena, sorveglia efficacemente la corsia destra, senza far correre alla squadra particolari pericoli.
MANOLAS 6,5: Recuperato in extremis fa buona guardia con Fazio non sbagliando mai un intervento
FAZIO 6: Non fa danni ed è già una notizia. Con Manolas al suo fianco migliora per osmosi e per oggi va bene così.
KOLAROV 6,5: Se la intende bene con Kluivert e in avanti è una fonte di gioco e cross, che solo la mancanza di fame di Schick non fa fruttare. Stanco decide di fare tutto da sé e trova la deviazione avversaria su punizione per il 2-0. Nella ripresa il rendimento non cala, anzi trova anche qualche chiusura provvidenziale in difesa. Sorpresa in serbo.
NZONZI 5: Lavoro oscuro a centrocampo che porta poca gloria a lui, ma molto beneficio alla Roma. All’85’ però Joao Pedro gli ruba il tempo in occasione del 2-1 di Ionita. Considerata la differenza fisica, non è accettabile.
CRISTANTE 7: Un sinistro che brucia Cragno e regala un gol decisivo alla Roma e meritato a lui, che con lavoro, silenzio e abnegazione sta crescendo sempre più in mezzo al campo. Per poco non fa il bis di destro. Giganteggia, contrasta e difende, sembra Capitan America.
ÜNDER 6: Le sue fiammate accendono la partita nella metà campo cagliaritana, deve aancora migliorare in fase di copertura.
ZANIOLO 6,5: Al 52’ scambia bene con Kolarov e quando la palla torna a lui calcia benissimo, costringendo Cragno ad una parata miracolosa e splendida per i fotografi. Gioca con la serenità e la dimestichezza di un veterano. Old Boy. Dall’ 89’ JUAN JESUS SV: Con lui si passa a 3 per difendere il vantaggio ormai esiguo.
KLUIVERT 6: Ordinato in fase difensiva, folletto quando c’è da attaccare. Manca l’acuto, ma la prestazione è sicuramente sufficiente. Dal 75’ LU. PELLEGRINI SV: Torna in campo in posizione di esterno altro per mettere minuti nelle gambe e per dare una mano sui raddoppi di fascia.
SCHICK 5,5: C’è ma non si vede, o comunque si vede poco. Anche stasera sembra mancargli l sacro furore che farebbe di lui un campione. Eppure i compagni provano a fargli fare gol, soprattutto Kolarov, ma lui non arriva mai (o mai bene) sulla palla. Dal 83’ PASTORE SV: Un palleggiatore per addormentare la gara, in teoria. In pratica dorme lui (con Nzonzi) in occasione del gol dei sardi.
DI FRANCESCO 6: Formazione obbligata, ma sfortunato sul cambio di Pastore. Ha poche soluzioni, ma la Roma fa comunque la partita per 85 minuti, salvo subire la pressione del Cagliari nel finale.
Giorgio De Angelis