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Cagliari-Roma, le pagelle. Tutti indifendibili: 4 di cuore

A tutti 4 per mollezza e inconsistenza psichica. In 9 contro 11, con 6 difensori in campo, sono tutti indifendibili. Una Roma senza cuore, che merita la classifica che ha. Fino al 2-1 i giudizi sarebbero stati questi:

La Roma parte bene, cercando di tenere il pallino del gioco e sfruttando la pressione alta sulle seconde palle per mettere in difficoltà un Cagliari comunque volitivo. Il dominio assoluto della Roma è messo a rischio all’ 85’ quando Pastore e Nzonzi dormono sulla spizzata di Joao Pedro per Ionita. Finale in tumulto per una partita che meritava meno apprensione.

OLSEN 6,5: Salva su Farìas un pallone cha a fine primo tempo avrebbe potuto rimettere tutto in discussione. 

FLORENZI 6: Capitano controvento nella serata della Sardegna Arena, sorveglia efficacemente la corsia destra, senza far correre alla squadra particolari pericoli. 

MANOLAS 6,5: Recuperato in extremis fa buona guardia con Fazio non sbagliando mai un intervento

FAZIO 6: Non fa danni ed è già una notizia. Con Manolas al suo fianco migliora per osmosi e per oggi va bene così.

KOLAROV 6,5: Se la intende bene con Kluivert e in avanti è una fonte di gioco e cross, che solo la mancanza di fame di Schick non fa fruttare. Stanco decide di fare tutto da sé e trova la deviazione avversaria su punizione per il 2-0. Nella ripresa il rendimento non cala, anzi trova anche qualche chiusura provvidenziale in difesa. Sorpresa in serbo. 

NZONZI 5: Lavoro oscuro a centrocampo che porta poca gloria a lui, ma molto beneficio alla Roma. All’85’ però Joao Pedro gli ruba il tempo in occasione del 2-1 di Ionita. Considerata la differenza fisica, non è accettabile. 

CRISTANTE 7: Un sinistro che brucia Cragno e regala un gol decisivo alla Roma e meritato a lui, che con lavoro, silenzio e abnegazione sta crescendo sempre più in mezzo al campo. Per poco non fa il bis di destro. Giganteggia, contrasta e difende, sembra Capitan America.

ÜNDER 6: Le sue fiammate accendono la partita nella metà campo cagliaritana, deve aancora migliorare in fase di copertura.

ZANIOLO 6,5: Al 52’ scambia bene con Kolarov e quando la palla torna a lui calcia benissimo, costringendo Cragno ad una parata miracolosa e splendida per i fotografi. Gioca con la serenità e la dimestichezza di un veterano. Old Boy. Dall’ 89’ JUAN JESUS SV: Con lui si passa a 3 per difendere il vantaggio ormai esiguo.

KLUIVERT 6: Ordinato in fase difensiva, folletto quando c’è da attaccare. Manca l’acuto, ma la prestazione è sicuramente sufficiente. Dal 75’ LU. PELLEGRINI SV: Torna in campo in posizione di esterno altro per mettere minuti nelle gambe e per dare una mano sui raddoppi di fascia. 

SCHICK 5,5: C’è ma non si vede, o comunque si vede poco. Anche stasera sembra mancargli l sacro furore che farebbe di lui un campione. Eppure i compagni provano a fargli fare gol, soprattutto Kolarov, ma lui non arriva mai (o mai bene) sulla palla. Dal 83’ PASTORE SV: Un palleggiatore per addormentare la gara, in teoria. In pratica dorme lui (con Nzonzi) in occasione del gol dei sardi. 

DI FRANCESCO 6: Formazione obbligata, ma sfortunato sul cambio di Pastore. Ha poche soluzioni, ma la Roma fa comunque la partita per 85 minuti, salvo subire la pressione del Cagliari nel finale.

Giorgio De Angelis

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Roma-Inter, le pagelle. All’Olimpico la mejo gioventù

Il primo tempo termina col punteggio sbagliato a causa di Rocchi e del Var che non segnala il rigore su Zaniolo. Stavolta la Roma è brava a rimontare lo svantaggio in cui incappa per ben due volte, dimostrando che anche i “giovani” possono essere coraggiosi.

OLSEN 6: Nulla può sui gol subiti, per il resto fa buona guardia piazzandosi sempre in modo ottimale. 

SANTON 6: Qualche sbavatura che consente all’Inter di ripartire in contropiede, ma tutto sommato affidabile in entrambe le fasi, riuscendo a dare equilibrio alla corsia destra della Roma. Dal 69’ KLUIVERT 6: galoppa veloce sulla destra e offre una palla a Ünder per il possibile 3-2, che il turco colpisce male. 

MANOLAS 6: Non è al meglio, altrimenti il pallone diretto ad Icardi non gli sarebbe mai sfuggito. Partita dura e clienti difficili, lui non si sottrae. Necessario.

JESUS 5,5: Non legge la traiettoria che consente a Keita di fare gol. Il suo punto debole sono queste situazioni in cui gli manca spesso il guizzo. Il resto è una prestazione ordinata. 

KOLAROV 6,5: Spinge sulla sua corsia e difende bene sia su Keita, sia su Politano. Corona la prestazione con il gol del 2-2 su rigore.

NZONZI 6: Prestazione di sostanza in mezzo al campo per il gigante francese. Non sarà un regista, ma oggi si districa bene anche in fase di palleggio. 

CRISTANTE 6: Sta impiegando tempo a capire il da farsi, ma la sua abnegazione è lodevole e i progressi si notano partita dopo partita. Sfiora il gol di testa nel finale, peccato.

ÜNDER 7: Fa un gol-capolavoro per risvegliare la Roma e sé stesso dopo l’occasione da incubo fallita contro il Real. Va a sprazzi, ma che sprazzi: ne sa qualcosa Asamoah, ancora alla ricerca del pallone che gli è passato tra le gambe. Dal 83’ PASTORE SV: Bentornato. 

ZANIOLO 7,5: Rocchi gli nega un rigore solare nel primo tempo, poco prima del vantaggio nerazzurro. Un altro si sarebbe scoraggiato, lui no perché è uno tosto e si vede. Dal 77’ PEROTTI SV: Non ha ancora il passo-gara.

FLORENZI 6,5: Prima ala sinistra, poi terzino destro. Fa tutto bene e prende un palo clamoroso su un tacco illuminante di Schick. 

SCHICK 6: Stasera pressa, partecipa, lotta e assiste i compagni. Manca il gol, vero, ma questo ragazzo ci sta mettendo tutto. Magari non basterà, ma almeno non ci saranno rimpianti. 

DI FRANCESCO 6: Non sarebbe stato giusto finire così e così non finirà. Che sia un punto di inizio, però.

Giorgio De Angelis

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Roma-Real Madrid, le pagelle: non serve un esperto, lo scempio è evidente. Si salva solo Zaniolo

La partita più attesa del Girone G di Champions League termina ancor prima di iniziare visto che a sorpresa il Viktoria Plzen batte il Cska a Mosca e il risultato qualifica sia Roma che Real. Bene, anzi no perché a fronte di un buon primo tempo, nella ripresa i giallorossi non tornano in campo e in 15 minuti prendono 2 gol dimostrando ancora una volta di essere senz’anima. Non bisogna essere esperti di tattica per capire che più di qualcosa non va e dopo la bella festa per Totti se ne accorgono tutti che questa non è più una squadra. Uno spettacolo indegno per i 60mila (SESSANTAMILA) romanisti presenti. 

OLSEN 6,5: Battuto prima da Fazio che mette Bale davanti a lui e poi da Vazquez. Per il resto fa quel che può per evitare un’imbarcata indegna. 

FLORENZI 5: Poco, troppo poco in fase di spinta e qualche sbavatura a livello difensivo. Affondas col resto della truppa.

MANOLAS 5,5: Nulla può sull’assist di Fazio poi, per non farlo sentire solo, sbaglia posizione sul secondo gol madridista. 

FAZIO 4: Sembra sforzarsi nel tentativo di complicarsi la vita e complicarla alla Roma. Sul gol che regala il vantaggio al Real prima passa immotivatamente la palla indietro mettendo in difficoltà Olsen. Lo svedese rimedia rinviando, ma Federico decide di colpire di testa servendo Bale come neanche Modric avrebbe pensato di fare. Comandante… in scarica. 

KOLAROV 6: Buon primo tempo con discese sulla fascia e un tiro che poteva far venire giù l’Olimpico: i tifosi, pur non capendo di calcio, lo applaudono. Nei secondi 45’ non bastano i buoni propositi mostrati in conferenza stampa per evitare il disastro. Alla squadra mancano ancora voglia e carattere.

NZONZI 5,5: Esce dal campo tra i fischi, che probabilmente non sono per lui ma per la squadra. In realtà è uno dei pochi che dà sostanza, meglio risparmiarlo per l'Inter. Dal 64’ CORIC SV: il trequartista misterioso diventa regista contro il Real Madrid. Non pervenuto.

CRISTANTE 5: Inizio incoraggiante, si perde con l’andare dei minuti. Incolore.

ÜNDER 4,5: Molto voglioso, parte forte ed è l’uomo più pericolo so della prima frazione. Il buio arriva al 46’, quando sbaglia un gol clamoroso, che come per magia lo fa sparire dal campo. Cercatelo, contro l’Inter va raggiunto il numero legale per scendere in campo. 

ZANIOLO 6: Intraprendente, sfrontato e concentrato questo ragazzo continua a dare ottimi segnali di continuità e di qualità. Peccato non vedersi assegnare né l’assist per Ünder (colpa del turco), né il gol quando a inizio secondo tempo ricama un bel pallone in area, trovando però il muro blancos davanti a lui. Dal 69’ KARSDORP SV: Una presenza per ricordarci che gioca con noi. 

EL SHAARAWY SV: Gioca pochissimo, si fa male contrastando Carvajal nel tentativo di avventarsi su un bel pallone messo in mezzo da Ünder. Dal 22’ KLUIVERT 5: Niente lampi se non una bella accelerazione che gli consente di mettere un pallone che sembrava perso al centro dell’area Real, ma i compagni non ci credono più da tempo e l’invito al gol non viene accettato.

SCHICK 5: Stasera il meno colpevole, comunque insufficiente. Sua la pressione che procura la clamorosa occasione a Ünder.

DI FRANCESCO 4: Certamente avrà da recriminare per il gol sbagliato da Ünder che poteva cambiare la partita, ma dopo un anno e mezzo di lavoro le sorti di una squadra non dovrebbero dipendere dagli episodi. Svuotato, senza idee e pure senza cambi. Sarà lui il prossimo sostituito? 

Giorgio De Angelis

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Udinese-Roma, le pagelle. Pellegrini ‘Han Solo’, male Schick

Partita sonnacchiosa nel primo tempo in cui comunque la Roma combina qualcosa in più rispetto agli avversari. Nel secondo l’atteggiamento dei giallorossi non è dei migliori e puntualmente arriva la punizione al 54’. Cali inspiegabili e per ora irrisolvibili. Come se non bastasse, oltre alla partita, Di Francesco perde anche Lorenzo Pellegrini, il migliore. È una squadra spenta, che fa troppo poco per guadagnarsi il pane. Oggi era la grande occasione per avvicinare il 4 posto, missione fallita.

MIRANTE 6: Esordio sfortunato in cui però non ha nulla da rimproverarsi.

SANTON 5: Fa andare via De Paul neanche fosse Mbappé. 

FAZIO 5: Non in grado di raccogliere i gradi di Manolas. Quest’anno è irriconoscibile. 

JESUS 5: In bambola anche lui nell’azione del vantaggio friulano. Fa quel che può, mettendoci sempre tutto, ma spesso finisce fuori posizione.

KOLAROV 6: Nel primo tempo si rende pericoloso coi piazzati e con le sue incursioni offensive, nella ripresa mette toppe per evitare il peggio. 

NZONZI 5,5: Si divora un gol di testa in cui prima salta e poi abbassa la testa per colpire. Per il resto solita partita di ordine e quantità a centrocampo, ma il ritmo è decisamente basso. Letargico. 

CRISTANTE 5,5: Sta facendo ancora scuola guida, sicuramente si impegna, ma non basta.

KLUIVERT 5: Un passo indietro. Si perde tra controlli sbagliati, finte e qualche imprecisione. Esce dal campo visibilmente nervoso. Dal 65’ ÜNDER 5,5: Prova qualche giocata, mettendo palloni negli spazi. Peccato che nessun compagno lo segua con un movimento senza palla. 

PELLEGRINI 6,5: Behrami lo prende in consegna e di mira. Subisce botte e falli, ma resta in piedi provando a regalare lucidità e fantasia nella metà campo avversaria. Sembra l’unico in grado di guidare un’astronave più arrugginita del Millennium Falcon. “Han Solo”. Dal 79’ ZANIOLO SV: Non si vede mai. 

EL SHAARAWY 5,5: Volenteroso, ma impreciso e poco pungente. Su quella fascia nessuno attacca mai perché duetta bene con Kolarov, ma in fase offensiva oggi è poca cosa. Vorrei ma non posso. 

SCHICK 4,5: Di lui ricordiamo un colpo di testa centrale e poco altro. Dal 71’ DZEKO 6: Entra e ha almeno la forza di concludere in porta più volte di quanto i suoi compagni abbiano fatto in 90 minuti. Eroico.

DI FRANCESCO 5: Incapace di far svegliare i suoi.

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Roma-Sampdoria, le pagelle. El Shaarawy è Mister Fantastic, Schick lotta per la serenità

Una Roma concentrata (almeno fino all’85’) e propositiva si gode il successo prima della sosta. Bene Schick, Kluivert e Cristante, che stanno crescendo a vista d’occhio. Finalmente una sosta tranquilla per i romanisti. 

OLSEN 6,5: Chiamato spesso in causa nel primo tempo, quando il pressing della Samp impedisce ai compagni di uscire palla al piede. Lui si offre in appoggio, sempre con precisione e freddezza. Quando tutti dormono su Vieira, lui resta sveglio. Cede, suo malgrado, a Defrel, lasciato solo a due metri da lui. Iceman. 

FLORENZI 6: Una catena a tutta velocità con Kluivert, col quale si trova abbastanza bene. Prende un giallo evitabile per un fallo a centrocampo. 

MANOLAS 6: È l’uomo ovunque in difesa, per piazzamento, capacità di recupero e personalità. Ramirez prova a rimbalzargli addosso, ma Irrati usa la VAR e giustizia è fatta. Va a vuoto e fa segnare Defrel all’89’. Statua greca.

JUAN JESUS 7: Buona prestazione, fatta di recuperi e concentrazione. Quando sbaglia, corre e recupera alla grande. prezioso

KOLAROV 6,5: Comincia a riprendere confidenza col suo livello di prestazioni e per la Roma è sicuramente una bella notizia, soprattutto quando si mangia la fascia e fa sbloccare Schick. Revenant.

NZONZI 6: Nelle sue spire passano le sorti degli avversari e dei compagni. Sempre attento e diligente, magari non ruba l’occhio, ma le sue caratteristiche sono fondamentali. 

CRISTANTE 6,5: Calato sempre più nei compiti tattici che Di Francesco gli sta insegnando. Gioca con la giusta intensità e si vede, sia nei contrasti, sia nello sviluppo del gioco offensivo e difensivo. Meriterebbe il gol, glielo “leva” Juan Jesus, ma va benissimo così. 

KLUIVERT 6,5: Una freccia, tanta tecnica e voglia di dimostrare di che pasta è fatto. Le cure paterne e severe di Eusebio sembrano averlo temprato e finalmente è pronto. Astroboy. Dall’81’ ÜNDER 6: fa riposare Kluivert negli ultimi 10 minuti e propizia l’azione del quarto gol. 

PELLEGRINI 6,5: Uomo ovunque e sempre con grande qualità. Una metamorfosi improvvisa che consegna alla Roma un calciatore molto bravo oggi e un leader carismatico domani. Dal 79’ ZANIOLO 6: Entra e si fa vedere subito in attacco. Non importa il minutaggio concessogli, lui ha voglia e lo dimostra sempre. 

EL SHAARAWY 8: Dialoga bene con Kolarov sulla sinistra, si sublima nel tocco preciso che consente al serbo di fornire l’assist al bacio per il gol del 2-0. Non basta, sempre duettando con Kolarov, si fa ipnotizzare da Audero in uscita solo per poter segnare un gol faraonico e ai limiti dell’incredibile. Alla fine ne fa pure uno facile. Mister Fantastic. 

SCHICK 7: Dopo quasi un’ora di lotta e corsa arriva il gol della serenità. Dovrà essere un trampolino di lancio, non un punto di arrivo. Bentornato. Dal 68’ DZEKO 6,5: partecipa alla festa senza bruciare troppe energie, trovando modo e tempo per assistere El Shaarawy per il gol del 4-1.

DI FRANCESCO 6,5: Come promesso in conferenza stampa, fa ascoltare la “musichetta” della Champions ai giocatori e loro rispondono bene, per riflesso condizionato. DJ Di Francesco. 

CURVA SUD 10: Canta ininterrottamente per 90’ minuti. Le voci non si stancano mai, nemmeno le orecchie all’ascolto. Degno omaggio i 90 anni del Maestro Ennio Morricone, che oggi sul campo e sugli spalti ha potuto ascoltare una melodia perfetta.

Giorgio De Angelis

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Cska-Roma 1-2, le pagelle. Kluivert è l’arma in più, ma Dzeko deve rifiatare

Pronti, via al 4’ minuto la Roma è già in vantaggio: Manolas salta più in alto di tutti sugli sviluppi di un calcio d’angolo e la mette dentro. Tutto in discesa, dunque. Macché. I giallorossi si liquefanno poco alla volta concedendo sempre più campo ai russi del Cska. Eppure ci sarebbe spazio per il 2-0, ma Florenzi, ben imbeccato da Kluivert, inciampa come un bimbo in area, sul più bello. Poi poco, forse nulla, fino al pareggio del Cska ad inizio ripresa, arrivato dopo un erroraccio di Dzeko. La svolta arriva con Kluivert che fa espellere Magnusson e lo sbandamento russo in tandem con la ciabattata di Cristante portano al 2-1 di Pellegrini. Il Cska tiene però il pallino del gioco con la Roma che si accontenta di giocare di rimessa. Grossi rischi non si corrono, ma non è di certo una prestazione brillante. 

OLSEN 6: Affidabile anche con i piedi, ormai tra i pali è una certezza. Alisson chi?

SANTON 5,5: Non gioca male, ma sul gol del pareggio moscovita firmato Sigurdsson si addormenta come i suoi compagni. 

MANOLAS 6,5: È l’unico che tiene botta lì dietro e anche davanti, svettando sopra tutti per il gol dell’1-0. Imprescindibile, visti anche i suoi compagni di reparto. 

FAZIO 5,5: Stagione molto diversa dallo scorso anno, quando impostava, difendeva e spadroneggiava su tutti. Fa il compitino e non sempre sufficiente. 

KOLAROV 5,5: Mette in campo tutto sé stesso, ma a volte compie errori non degni della sua esperienza e classe. 

NZONZI 6,5: Qualcuno dice che è lento, ma tiene bene il centrocampo, recupera palloni anche rincorrendo ed è sempre pronto a far ripartire l’azione. 

CRISTANTE 6: Ha sicuramente più qualità di quelle che dimostra e pian piano verrà fuori. Oggi si limita a fare le cose semplici, ma da lui ci si aspetta qualche guizzo in più.

FLORENZI 6: Instancabile e sfortunato, quando inciampa dopo un bel suggerimento di Kluivert che chiedeva solo di essere spinto dentro. In ogni caso fa il terzino, l’ala destra, l’ala sinistra e il centrocampista aggiunto. Scusate se è poco. Dall’88’ JUAN JESUS SV: Entra per difendere il risultato. 

PELLEGRINI 7: È il nuovo numero 10 della Roma. No, nessun paragone con chi comunque appartiene ad un altro pianeta iperuranico, ma Lorenzo merita quella maglia per classe e personalità anche nei momenti duri. Dall’82’ ZANIOLO 6: Entra e con prepotenza fisica si invola verso la porta, per poi sprecare ingenuamente, ma ci crede e quando entra in campo la differenza si sente. 

KLUIVERT 7: Ancora sprecone, ma la sua rapidità sta diventando un’arma preziosa su cui puntare e Magnusson ne sa qualcosa. Speedy Gonzales. Dal 70’ ÜNDER 5: entra e non se ne accorge nessuno. 

DZEKO 5: Prezioso in fase di rifinitura, una iattura sotto porta. Deve rifiatare e arrabbiarsi in panchina. 

DI FRANCESCO 6: È infuriato per la superficialità dei suoi in alcune giocate. Vorrebbe entrare in campo, ma non può. Leone in gabbia, manda a quel paese i suoi alcune volte, in altre occasioni scomoda qualche divinità avversa. Comunque la spunta, lì dove persino Napoleone aveva fallito. 

TIFOSI 10: Solo una fede incrollabile può consentire di seguire una squadra bruttina nel freddo di Mosca, sfidando il Generale inverno. Chapeau. Anzi, mecojoni.

Giorgio De Angelis

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Fiorentina-Roma 1-1, le pagelle. Pellegrini è il centro di gravità, Ünder rovina i piani di un allenatore nel pallone

Una Roma amorfa e con poca benzina nelle gambe e nella testa trova un pari a Firenze, dopo essersi vista assegnare contro un rigore inesistente. L’allenatore ha poche soluzioni e sembra dirigere una squadra che non crede più in nulla. La squadra si riassume con la smorfia di Monchi che assiste desolato sugli spalti del Franchi coprendosi il volto con la mano. Cosa rimane? Solo i tifosi Romanisti del settore

OLSEN 6: Non fa fallo su Simeone, ma Banti assegna comunque il rigore che regala il vantaggio alla viola. Per il resto sempre attento e all’occorrenza provvidenziale.  

FLORENZI 6,5: Chiesa sfonda sempre da quella parte, complice anche Ünder che offre poca copertura. Prova a farsi vedere in avanti nel primo tempo ma il suo cross perfetto viene sprecato da Fazio. Nella ripresa è raro vedergli superare la metà campo, ma lui non molla e lotta, aspettando l’avanzamento di Pellegrini. Detto fatto, trova il gol del pari. Sempre presente.

FAZIO 5,5: Chiesa fa paura quando converge verso il centro e il pachidermico difensore argentino non la vede mai. Se la cava meglio su un soporifero Simeone, ma non basta.

J. JESUS 6: Fa il suo e sicuramente meglio del compagno, con qualche chiusura intelligente su Mirallas, che da quella parte non sfonda mai.

KOLAROV 5,5: Generoso, ma poco lucido in entrambe le fasi. Almeno ci mette la faccia, quella cattiva, sempre. 

NZONZI 6: Arpiona palloni in mezzo al campo, non è un fulmine ma non è stato preso per questo. Funziona il tandem sia con Pellegrini, sia con Cristante. Funziona, ma non brilla. 

PELLEGRINI 6,5: È l’anima della Roma in mezzo al campo, prova a fare il De Rossi, ma appena viene spostato più avanti tutta la squadra si risveglia. Centro di gravità.

ÜNDER 4,5: Errore gravissimo che pesa sul destino della partita e del campionato. Prova a rimediare, ma oggi il fato turchino non si accende mai. Dal 74’ SCHICK 5: Entra per rimuovere la ruggine dai suoi piedi. 

ZANIOLO 6: Dieci minuti di timidezza, poi ci mette fisico, voglia e classe. Sfiora il pareggio con un tiro dal limite dopo uno stop fulmineo e preciso. Ad un ragazzo del ’99 utilizzato col contagocce è difficile chiedere di più. Dal 67’ CRISTANTE 5,5: Entra e si mette in mediana, liberando Pellegrini in avanti. Se non fosse per questo nessuno lo noterebbe. 

EL SHAARAWY 5: Oggi si vede poco, e quel poco lo sbaglia, come in occasione di una ripartenza sulla sinistra che si fa stoppare da Veretout. Dal 55’ KLUIVERT 5,5: Finte e controfinte, giusto per ricordarci che sa farle.

DZEKO 5,5: Sbaglia una bella palla a due passi dalla porta. Prova a dirigere la manovra offensiva, ma senza efficacia. Al 92’ Lafont devia un suo tiro non troppo angolato. Forse si gioca in orario ancora troppo diurno e lui quando è giorno, si sa, non morde. Vampiro. 

DI FRANCESCO 5: Sembra non riuscire più a dare un senso alle cose. Non è solo colpa sua, ma è anche colpa sua. Allenatore nel pallone. 

SETTORE OSPITI 8: I 2500 si sentono sempre e si sentiranno sempre, peccato che davanti a loro non ci sia la squadra dello scorso anno, con uomini all’altezza di questa splendida gente romanista.

Giorgio De Angelis

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Napoli-Roma, le pagelle: Pellegrini gladiatore, ma la squadra è piena di toppe e buchi

Una Roma piena di toppe non cede al San Paolo, portando a casa un punto che serve a poco, ma che almeno restituisce una squadra e degli uomini sempre in partita. Viste le assenze e gli infortuni di De Rossi e Manolas uscire senza le ossa rotte è già un risultato. 

OLSEN 6: Qualche sbavatura, ma quanta efficacia tra i pali. Non concede nulla al Napoli e respinge gli assalti di Insigne, Milik, Callejon e chiunque passi di là. Tranne Mertens purtoppo. 

SANTON 5,5: Ordinato e attento, Insigne è un cliente difficile per chiunque, soprattutto se supportato da Fabian Ruiz. Non sempre Ünder gli dà una mano, lui non si scompone e continua a giocare. Per poco non serve l’assist dello 0-2 a Dzeko, che crolla in area sul più bello. Peccato che il cross del pareggio azzurro arrivi da quel lato. 

MANOLAS 6: Solita certezza in copertura, ma senza De Rossi soffre di più perché non trova un solido punto di appoggio in fase di ripartenza. Quando il pallone o gli avversari scappano, lui li insegue e li riprende. Esce ferito, dopo più di un’ora di battaglia. Spartano. Dal 75’ FAZIO 5,5: Ultimo quarto d’ora da incubo, in area arrivano palloni come se piovesse. Ci mette tutto ma non basta. 

JESUS 5,5: La sua rapidità aiuta a tenere a bada gli attaccanti del Napoli. Pochi fronzoli e molta sostanza in una serata difficilissima in cui è importante non uscire con le ossa rotte.

KOLAROV 5,5: Non è brillante e si lascia scavalcare da qualche cross che crea non pochi grattacapi a Olsen. In avanti non si vede mai. Non ha il passo e alla fine Mertens gli sfugge. 

DE ROSSI 6: Il Capitano che non rinuncia alla sua fascia, indossandola sotto quella assurdamente imposta dalla Lega, e non rinuncia alla sua Roma, contro ogni limite di età acciacco e frattura. Fino al 43’ (momento in cui esce per infortunio) è lui a verticalizzare spesso la manovra per le ripartenze romaniste. Cuore impavido. Dal 43’ CRISTANTE 5,5: Ci mette tutto, ma è un momento in cui non riesce ad essere brillante. In ogni caso, non commette errori. 

NZONZI 5,5: Tanto lavoro sporco e qualche pallone sbagliato, ma in una serata in cui bisogna saper soffrire la sua presenza c’è e si sente.

ÜNDER 5,5: Soffre il ritmo alto degli azzurri, che palleggiano nel loro meccanismo perfetto. Quando l’ingranaggio si inceppa, lui ne approfitta e serve un pallone in mezzo all’area che El Shaarawy deve solo spingere in porta. Dal 65’ FLORENZI 5,5: Acciaccato anche lui, prova a offrire maggior copertura sulla fascia in cui imperversano Mario Rui e Fabian Ruiz prima e Zielinski poi, ma è da quella parte cha arriva la palla decisiva del pari. 

PELLEGRINI 6,5: Ormai è in fiducia e si prende la Roma sulle spalle. Lotta con Allan, cliente difficilissimo, e offre sempre una soluzione di passaggio ai suoi compagni, innescando spesso El Shaarawy con lanci precisi. Nel finale ha la forza di spingersi in avanti e far respirare la squadra con grandissima maturità e carattere, peccato che non basti. Gladiatore. 

EL SHAARAWY 6: Ha il merito di farsi trovare nel posto giusto al momento giusto per infilare di precisione Ospina. Ha imparato a fare il lavoro sporco, segno di grande maturità. Mertens gli rovina il compleanno.

DZEKO 5,5: Una serata di fatica, a vedersela con Allan, Albiol e Koulibaly, con cui vince quasi tutti i duelli di testa a centrocampo. Sfiora il gol due volte nel primo tempo e rimane un riferimento indiscutibile per i propri compagni. 

DI FRANCESCO 6: Ha molti acciaccati e poche alternative, si arrangia come può, provando a impostare una partita sulle ripartenze. Senza Perotti, Pastore, Kluivert (e Karsdorp?) e con De Rossi e Manolas usciti per infortunio non poteva fare di più.  

Giorgio De Angelis

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Roma-Cska, le pagelle: Olsen e Dzeko i migliori. Montagne russe finite?

Finisce 3-0 ed è la stessa squadra che sabato le ha prese dalla modesta Spal. La Roma raccoglie la settima vittoria (su otto partite) di fila in casa in Champions. Le sensazioni del tifoso, però, sono ancora guardinghe, perché di questa Roma non ci si può ancora fidare.

OLSEN 7: Paladino della giustizia e della Roma. Il miglior rendimento è garantito dall’acquisto più criticato. A saperlo…

FLORENZI 6,5: Terzino, ala, centrocampista. Stasera Florenzi è uno e trino e fa tutto bene, con grinta, coraggio e intensità. Lo chiamavano Trinità.

MANOLAS 7: Corre e recupera tutto ciò che sfugge agli altri, soprattutto a Fazio. Senza di lui, lì dietro si balla troppo. Insostituibile.

FAZIO 5,5: Continua ad essere la brutta copia della copia brutta di sé stesso.

SANTON 6: Altro acquisto silenzioso. Non brilla, ma non sbaglia e di questi tempi non è poco. Bravo.

NZONZI 6,5: Sembra Pacman, quando può mangia tutto, peccato che non riesca mai a prendere la pallina bonus per aumentare velocità e voracità.

DE ROSSI 6,5: Con lui siamo sempre più sicuri. Capitano mio capitano. DAL 81' SCHICK SV: Un dribbling e poco più, o meno.

UNDER 7: L’unico esterno che continua a far gol con continuità. Prezioso. DAL 74' KOLAROV SV: Nulla da segnalare.

LO. PELLEGRINI 7: Altra prestazione convincente per intensità, carattere e qualità. Ora è obbligatorio non fermarsi e diventare grande, anzi grandissimo. DAL 68' CRISTANTE 5,5: Sbaglia un paio di ripartenze, deve ancora far vedere la sua versione migliore.

EL SHAARAWY 7: Innesca Pellegrini sul primo gol e regala l’assist a Dzeko sul secondo gol. Poi tanta corsa, concentrazione e lavoro sporco. Maturo.

DZEKO 8: Due gol e tante giocate per i compagni. Il suo talento serve, ma non va spremuto troppo, perché troppo prezioso.

DI FRANCESCO 6,5: Onore al merito per la pazienza e la tenacia. Speriamo che le montagne russe siano finite. Con lui la Roma in casa in Champions è imbattuta e l’Olimpico è un fortino.

 

Giorgio De Angelis

 

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Roma-Spal, le pagelle: Dzeko specchio di una squadra senz’anima

La Roma perde clamorosamente una partita giocata male, con ritmi bassi e con l’arroganza (perché poi?) di chi è sicuro di portare a casa il risultato per forza d’inerzia. Meglio la prima frazione, in cui comunque la squadra non riesce mai a trovare le scelte giuste negli ultimi metri. Nel secondo tempo dopo aver sfiorato il pareggio attacca in modo disordinato e, se possibile, ancor più impreciso. Squadra ondivaga e con evidenti problemi di personalità, non nelle urla in campo, ma nelle scelte.

 

OLSEN 6,5: al 63’ salva la Roma dallo 0-3 su un tiro da distanza ravvicinata di Petagna. Al 94’ ancora su Petagna, compie un’altra parata che evita il collasso. Baluardo.

FLORENZI 5,5: Bene in fase di spinta nel primo tempo, più spenti nel secondo. Si impegna, ma la giornata storta di Ünder di certo non lo aiuta.

FAZIO 5: quando manca Manolas si sente perso e si perde pure Bonifazi al 56’. Dovrebbe essere la guida della difesa, ma continua a commettere errori, spesso di concentrazione.

MARCANO 5,5: sembra sempre un po’ in ritardo nelle chiusure e di certo non brilla in fase di impostazione. Da un calciatore di esperienza ci si aspetta di più.

LU. PELLEGRINI 5: la foga e la troppa sicurezza di sé lo portano a commettere errori di inesperienza. Forse prematuro definirlo un fenomeno, ma sicuramente il futuro è dalla sua e gli errori di oggi saranno l’esperienza di domani. (Dal 78’ PASTORE 4: partecipa all’inutile assalto finale, contribuendo alla sconfitta e fermandosi completamente consentendo alla Spal di sfiorare il terzo gol al 94. Irritante)

NZONZI 5,5: prova a cucire gioco, ma Cristante non gli dà certo una mano. Lui comunque macina palloni, recupera e prova a far muro.

CRISTANTE 4: Non incide né in fase di copertura, né quando si tratta di portare la squadra in avanti. È noioso anche vederlo giocare. (Dal 59’ KLUIVERT 5: ci prova, ma spesso esagera con i dribbling)

ÜNDER 5: ci prova ma non ci riesce. Mai. Non un cross, un dribbling o un tiro degni di nota, il turchetto va ancora a corrente alternata, così come la Roma. A questi livelli però, servirebbe continuità. (Dal 71’ CORIC sv: esordio per lui)

LO. PELLEGRINI 6: nel primo tempo non gli viene fischiato un fallo a favore, lui continua a giocare chiamando il pressing di squadra che per alcune fasi funziona. Clamoroso l’incrocio dei pali che colpisce nel secondo tempo e che poteva riaccendere una gara orribile.

EL SHAARAWY 6: diligente e maturo nella gestione delle fasi di gioco. Serve una bella palla “alla Totti” a Dzeko nel primo tempo e replica nel secondo, quando consegna l’ottimo pallone del possibile 1-1 che sempre Dzeko si divora. Lui, disperato, ha la faccia di chi non sa cosa altro fare per far segnare il bosniaco.

DZEKO 4: Sarà anche prezioso per la squadra, ma davvero carente sotto porta oggi. Nel primo tempo dopo assist di El Shaarawy spara un sinistro debole su Milinkovic. Nel secondo manca la seconda clamorosa palla-gol di giornata offerta dal faraone. Per finire, all’83’ su un bel cross appoggia debolmente su Gomis, così come al minuto 88. Dà la sensazione di essere insofferente, e non si capisce il perché. Spento.

DI FRANCESCO 5: Questa squadra non può evidente fare a meno di De Rossi, Kolarov e Manolas. Forse su questo bisogna ragionare, così come sulla mollezza ingiustificata di alcuni interpreti. Sta a lui trovare le soluzioni, altrimenti il piazzamento al quarto posto sarà a rischio fino alla fine.

Giorgio De Angelis