"Una profonda amarezza, ma non si poteva andare avanti". In esclusiva ai microfoni di ReteSport, questa mattina è intervenuto Piero Bucchi, coach della Virtus Roma. La storica squadra di basket capitolina, ieri è stata ufficialmente ritirata dal massimo campionato italiano.
"Era impossibile andare avanti, le condizioni di lavoro erano proibitive da mesi, penso che la decisione fosse già nell'aria da tempo, credo che ormai fosse inevitabile, perchè raddrizzare questa situazione sarebbe stato molto oneroso, la famiglia Toti dopo 20 anni ha deciso di interrompere questa avventura. Il dispiacere è enorme, i Toti hanno fatto tanto per questa squadra, ma in questo momento la Virtus – società molto importante per il basket italiano – necessitava di un investimento molto importante. C'è grande rammarico, c'è tanta sofferenza in questa decisione, anche da parte della famiglia Toti, che ha fatto grandi sacrifici in questi anni e sono convinto che non avrebbe voluto arrivare a questo punto".
Bucchi ha raccontato anche le condizioni gravi della Virtus delle ultime settimane: "Negli ultimi 2 mesi i giocatori si allenavano a singhiozzo, alcuni non venivano neanche in palestra, la situazione era già molto difficile, abbiamo vinto delle gare allenandoci pochissimo, è stato un lento declino. Evidentemente le promesse che la famiglia Toti aveva ricevuto dalle istituzioni e da coloro che avevano promesso l'eventuale affiancamento non sono state mantenute. Si sono ritrovati soli e non ce l'hanno fatta"
"Quando finisce una storia come questa, quando una società di questo livello esce dal panorama cestistico di serie A, è un vero peccato: dietro a tutto questo c'è stata tanta indifferenza da parte delle istituzioni, ma oggi prevale il rammarico, il dispiacere, rivolto anche ai ragazzi con cui ho condiviso condizioni di lavoro molto difficili. La Virtus è stata abbandonata dalle istituzioni – ha aggiunto Bucchi – è veramente un momento triste. Ho la morte nel cuore, per chi fa sport a questo livello, perchè dietro questo lavoro c'è tantissima passione. Un saluto affettuoso ai tifosi della Virtus, comprendo il loro dispiacere, li ringrazio per gli sforzi che hanno fatto in questi anni"