David Di Michele, tifoso della Roma ed ex attaccante che, tra le varie squadre con le quali ha giocato ha avuto esperienze con Lecce, West Ham e Udinese, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole nel corso di 1927.
Scamacca? È un giocatore importante che in Italia ha fatto molto bene poi in Inghilterra ha trovato difficoltà a causa degli infortuni. In Serie A fa la differenza: è romano e per la maglia darebbe tutto.
È di gradimento a Mou? Secondo me si: è un giocatore alla Abraham. Potrebbe crescere grazie ai consigli dello Special One: per un giocatore è il massimo essere allenati dal portoghese. Mourinho ha fatto crescere anche calciatori che in rosa, ai nastri di partenza, erano meno importanti.
Si ricomincia con la difesa a 3.
Ormai la usano quasi tutti. I moduli determinano poco, sono i calciatori che fanno la differenza. Date le caratteristiche della squadra, Mourinho ha trovato una quadratura e un’ organizzazione di gioco in questo modo. Con un difensore come Smalling poi è tutto più semplice.
Per Scamacca ha inciso la differenza tra Premier League e Serie A? Quando vieni pagato 36 milioni devi subito dimostrare e questo pesa molto: devi fare la differenza e aumentano le pressioni. La differenza tra la Serie A e la Premier è notevole: in allenamento si va ad un’altra intensità e a livello tattico si lavora poco rispetto all’Italia.
Da avversario, che tipo di allenatore è Mourinho? Mette pressione: solo vederlo ti trasmette tensione e ti incute paura. Lui gioca la partita sin dalla conferenza stampa è un maestro anche in questo.
Mister il suo futuro? C’é qualcosa di importante in pentola ma per scaramanzia non aggiungo altro.