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Dybala tra terapie e ‘consigli’ degli specialisti: la ricostruzione delle ultime ore

Terapia conservativa o operazione? Il discorso è aperto a Trigoria sul conto di Paulo Dybala, su cui non si hanno certezze. Nonostante la smentita di ieri del club e del suo entourage in merito alla possibile operazione chirurgica, continuano a circolare voci e ricostruzioni su questo fronte che lasciano aperti diversi scenari.

Paulo sente ancora dolore. Quando calcia e nei cambi di direzione. Ha, dunque, bisogno di cure specifiche e mirate per superare il fastidio che si porta dietro dal 25 gennaio, quando fu costretto a lasciare il campo per la contusione durante Roma-Milan.

La problematica è stata approfondita mercoledì a Trigoria, con la presenza (è nella Capitale una volta al mese) del dottor Ahlbaumer (Chief Physician della Klinik Gut di St. Moritz), chirurgo ortopedico di fiducia della famiglia Friedkin. È lui il principale interlocutore per gli infortuni dei giocatori giallorossi.

Come riporta il Corriere della Sera, lo staff medico deve sempre passare da lui. Che si è pronunciato in modo perentorio su Dybala: va operato per risolvere la sofferenza meniscale, evidenziata dagli accertamenti fatti a fine gennaio (post gara contro il Milan) e confermata dalla risonanza di lunedì. L’intervento in artroscopia è stato però messo in stand by già il mese scorso. E lo stesso è successo mercoledì, nonostante il suggerimento dello specialista. Aggiornamento tra 10-15 giorni per capire che cosa fare. Se le cure avranno debellato il dolore, Paulo avrà il via libera. In caso contrario, si dovrà operare, restando fuori almeno un mese.

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