Sulla Superlega, il pensiero di Chiellini – scrive il Corriere dello Sport – è praticamente lo stesso di Agnelli: «Siamo a un punto di non ritorno, istituzioni, club e giocatori devono incontrarsi per riformare il calendario, creare nuove competizioni e dare slancio a questo sport che resta il più bello al mondo, ma migliorabile. Col presidente (Agnelli, ndr) ne parlo da qualche anno e secondo me il futuro del calcio mondiale va verso un’europeizzazione rispetto al campionato nazionale», ha dichiarato in uno speciale a lui dedicato su Dazn e registrato qualche settimana fa. Spingendo per una serie A in formato ridotto: «Gli atleti del nostro livello e i tifosi vogliono vedere più partite europee, con tutto il rispetto di alcune squadre del campionato italiano, che sono troppe. Dovrebbero essere 18, si potrebbe tornare anche a 16, ma 18 è il numero giusto per aumentare la competitività».
Intervistato poi da Rai Sport, ancora Chiellini ieri ha espresso tutta la sua preoccupazione sull’intasamento dei calendari. Il numero sempre in aumento degli infortuni è una conseguenza inevitabile e che deve fare riflettere: «Questo è un periodo in cui tutte le Nazionali sono in emergenza, abbiamo un carico di lavoro importante e più o meno tutti la stessa situazione da affrontare. È un aspetto che si dovrà valutare per il calendario dei prossimi anni, adesso è davvero insostenibile per i giocatori che giocano anche nelle coppe europee e in Nazionale, è troppo. Speriamo di essere ascoltati».
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Chiellini esce allo scoperto: “Noi vogliamo la Superlega”