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Ferrero, le accuse: “Furto ‘falso’ di Audi, poi Ferrari e yatch di lusso sospetti”

Spunta una Ferrari tra le accuse che i giudici muovono nei confronti di Massimo Ferrero. L’ex presidente della Sampdoria da ieri è sottoposto a misura cautelare di custodia nel carcere di San Vittore a Milano, richiesta da parte della Procura della Repubblica di Paola per bancarotta e reati relative a tre delle sue quattro società nel settore alberghiero, turistico e cinematografico con sede in provincia di Cosenza, risalenti a qualche anno fa. Tra i capi d’imputazione presenti nell’ordinanza di arresto sono soprattutto due gli episodi che attirano l’attenzione: un sospetto falso furto di un’Audi e un contratto di leasing per una Ferrari F430 Spider da oltre 240mila euro. Alle quattro ruote infine si aggiungono anche dei dubbi riguardanti il contratto di utilizzo di uno yatch di lusso, l’Azimut da oltre 300mila euro, ricoleggabile a una serie di operazioni finanziarie presumibilmente dolose.“In presenza di un debito tributario, al 31.12 2017, pari ad euro 497.628, e a fronte di ricavi registrati nel corso del 2007 pari ad euro 285.658, contraendo l’impegno di pagare rate di leasing per un importo annuo pari a 600mila euro per i primi due anni e pari a 950mila euro per i successivi 8 anni,nonostante fosse evidente – in assenza di una vera attività commerciale e di una vera struttura organizzativa della società, nonché tenuto conto dei bilanci degli esercizi precedenti – l’impossibilità di sostenere i costi aziendali e coprire i costi di gestione”, sottoscrive il Gip nell’ordinanza.

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