Proteste veementi dell’Atalanta durante il match ma soprattutto di Gasperini al termine della gara persa contro la Roma per l’annullamento della rete del momentaneo 2-2, viziata da un fuorigioco di Palomino. Il tecnico bergamasco si è lamentato, sostenendo che addirittura il regolamento sia stato cambiato a loro svantaggio, ma in realtà il regolamento è stato interpretato in maniera corretta dal Var Nasca che ha richiamato Irrati.
Sul colpo di testa di Zapata – con un possibile fallo di mano del colombiano – Palomino interferisce con Cristante partendo da una posizione di fuorigioco che diventa dunque attiva. Il regolamento in questo senso è chiaro: “è fuorigioco se un giocatore interferisce con un avversario, azione decisiva per determinare l’infrazione di fuorigioco, tra le altre, facendo un’evidente azione che chiaramente impatta sulla capacità dell’avversario di giocare il pallone, oppure semplicemente contendendogli il pallone“. Palomino, in posizione di fuorigioco contende il pallone a Cristante per provare a deviare in rete il colpo di testa di Zapata, per cui il gol è giustamente da annullare. Per buona pace di Gasperini.