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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (2 novembre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo martedì 2 novembre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

GIANLUCA PIACENTINI: “E’ giusto che Tiago Pinto abbia parlato per protestare contro gli arbitraggi, ma mi farebbe piacere anche sentire la voce della proprietà. Sarebbe stato più utile sentire la voce di Dan Friedkin per protestare pesantemente contro le direzioni arbitrali. Avrebbe avuto anche una cassa di risonanza mediatica più importante. A Firenze se devono lamentarsi non mandano Pradè ma interviene il presidente Commisso”.

JACOPO ALIPRANDI: “Tiago Pinto ha fatto bene a protestare sugli arbitraggi, ma per queste prese di posizioni forse serve una voce più “pesante” in Italia. La Roma ha bisogno di avere equilibrio per non prendere gol, ma ha anche bisogno di avere un attacco più prolifero. Gli attaccanti hanno segnato troppo poco, devono concentrarsi più sul loro “dovere” piuttosto che nei compiti difensivi”.

MASSIMILIANO MAGNI: “Bisogna mettere dei paletti per dare uniformità di giudizio alle direzioni arbitrali. Rocchi ha fermato Maresca perché ha sbagliato tanto in Roma-Milan, non c’è altro da aggiungere su questo. Il club fa bene a sentire la propria voce per protestare”.

CHIARA ZUCCHELLI: “Nel momento in cui non parla Mourinho sugli arbitri, è la proprietà che avrebbe dovuto parlare e non Tiago Pinto. Il general manager che interviene a Sky alle 9 di sera ha poco valore mediatico”.

MAX LEGGERI: “La Roma è stata pesantemente danneggiata da alcune direzioni arbitrali e fa bene il club a chiedere rispetto per i tifosi e per una squadra che al netto di alcuni risultati negativi sta dando tutto in campo. Mourinho e la Roma sono sotto attacco anche da parte di alcuni media, nazionali e non, che hanno da tempo superato il confine della legittima critica, deformando la realtà. Se alla Roma mancano dei punti in classifica e per le penalizzanti decisioni arbitrali subite soprattutto nei big match”

CHECCO ODDO CASANO: “Ritengo ci siano due piani di analisi sul conto dell’attuale rendimento della Roma: l’intervento della società sui clamorosi torti arbitrali è sacrosanto, perché ciò a cui stiamo assistendo è a tratti inverosimile. Alla Roma mancano 4-5 punti in classifica che oggi dipingerebbero una realtà ben diversa. Al netto di questo discorso e del carattere di una squadra che con i mezzi che ha, in campo ha sempre dato l’anima (tranne a Bodo), ci sono dei meccanismi tecnico-tattici che ancora non funzionano e la Roma finora mostra il meglio di se quando deve reagire a degli schiaffi, giocando più sui nervi che sull’organizzazione”

In aggiornamento

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