Le voci di Rete Sport di questo venerdì 22 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:
PROF MORONI: “Mourinho ha sbagliato completamente. Ieri sera nel post partita si è scusato, ma poi ha provato a giustificarsi con i giocatori. Ha fatto errori gravissimi: le nove riserve, poi i cambi con la squadra sbilanciata. Sta scavando un solco profondo tra la prima e la seconda squadra. Il “siamo tutti una famiglia” di cui parlava all’inizio della stagione ormai non c’è più”.
JACOPO ALIPRANDI: “Riserve non all’altezza, Mourinho si aspettava una risposta da loro e invece sono scesi in campo al trotto. Senza grinta, spenti e allo sbaraglio. Il tecnico nel secondo tempo ha sbilanciato troppo la squadra inserendo i titolari offensivi, ma i gol sono arrivati tutti per errori di una difesa da Serie B”.
TIZIANO MORONI: “Tante colpe di José Mourinho, incomprensibile la sua strategia comunicativa. Così hai spaccato la squadra, e il tecnico ha sbagliato sia nell’inserire le tante riserve e poi nel secondo tempo a schierare i titolari. Adesso si rischia una spaccatura, e come si fa ad arrivare al mercato di gennaio? Ma poi quanti giocatori comprerà Tiago Pinto nel mercato invernale? Ho molti dubbi sulla gestione del tecnico portoghese”
MAURIZIO CATALANI: “Questa sconfitta può segnare una crepa. Il ko è deprimente, e se non fai punti contro il Napoli e il Milan rischi di fare una stagione peggiore dell’ultima con Fonseca. Con il Napoli hai due strade: o vinci e fai il partitone e rimetti tutto a posto, oppure pareggi. Se perdi è crisi verissima, ammesso che non sia già arrivata col Bodo”.
STEFANO PICCHERI: “Risultato vergognoso, devono vergognarsi tutti i giocatori per la mancanza di amor proprio. Errori anche di Mourinho che non riesce a dare a questi giocatori la scossa in più di cui avrebbero bisogno. Mou mai come adesso si sta rivelando picconatore, sono convinto possa essere il nostro bene: insegnarci a vincere e a crescere. A Mourinho però dico: la Roma finisce il primo tempo perdendo 2-1. Al 46’ entrano i titolari e la squadra ne prende quattro”.
ANDREA PUGLIESE: “La sconfitta di ieri è la più umiliante della storia della Roma. Il Bodo Glimt è 218esimo nel ranking Uefa. Pretendo che anche le riserve facciano una figura dignitosa contro una squadra di terza fascia. Mi sembra ci sia stato un cortocircuito dialettico tra Pinto e Mourinho, che dicono il contrario dell’altro. Il general manager mi sembra in totale confusione. Poi bisogna capire dove Mourinho vuole arrivare con questa strategia, oltre a dare un segnale a Pinto. Se Mourinho ha deciso di non difendere a spada tratta i suoi giocatori, evidentemente c’è una strategia dietro che noi non conosciamo. Mercato lacunoso, Tiago Pinto si è dato 7,5 ma ha lasciato parecchi buchi. Mi rifiuto che Kumbulla sia il giocatore di ieri. La Roma lo ha pagato 30 milioni, ieri è stato imbarazzante”.
CHIARA ZUCCHELLI: “La cosa che mi ha colpito di più sono state le volte in cui El Shaarawy e altri titolari hanno provato a caricare i giocatori, invano. Diawara e tanti altri si sono presi delle belle cazziate ma la scossa non è arrivata. Ho visto sbagliare giocatori anche esperti, come Cristante e Mkhitaryan. Va bene il discorso che fa Mourinho, ma poi prendi un 4-0 con i titolari”.
MAX LEGGERI: “Contrariamente ai ministri della propaganda anti-Mourinhiana, inizio dai calciatori, principali interpreti e protagonisti della vergognosa sconfitta in Norvegia. Una banda di eunuchi, di somari senza dignità, che ha disonorato la maglia, che ha profanato la nostra storia. Una prova squallida di gente che ha un’unica fortuna, cioè che a Roma è finito il tempo dei forconi, delle sane rettoscopie verbali a Trigoria. L’As Roma crivellata dal Bodo/Glimt, una squadra di boscaioli norvegesi. Poichè nell’organigramma non vi è traccia di un dirigente degno di nota alla quale riferirsi, mi rivolgo a Mourinho: bisogna cambiare immediatamente registro, istituendo ritiri permanenti, doppie sedute fisse. I tifosi della Roma meritano rispetto, quei tifosi che sono corsi ad abbonarsi, che erano presenti ieri in Norvegia e che saranno presenti in 48 mila allo stadio domenica”
CHECCO ODDO CASANO: “Stufo di vivere periodicamente queste serate di melma, stufo di ascoltare le classifiche delle disfatte della Roma. Non si vince nulla da anni e in quanto accaduto ieri sera a mio giudizio ci sono molte delle motivazioni per cui questo club è ormai impantanato nella mediocrità. La Roma presa a pallonate dal Bodo/Glimt, perchè allenatore e giocatori hanno preparato questa partita come un fastidioso intermezzo tra una gara e l’altra di campionato. Una vergogna totale, che coinvolge tutti. Con le scelte e le parole da ieri abbiamo contezza che questa sarà una stagione di transizione, perchè è impossibile giocare su tre fronti con 12-13 calciatori. Mourinho dopo un primo mese di calma, ha già perso la pazienza, evidentemente si aspettava altro dalla Roma: le sue parole creano uno spartiacque irrecuperabile tra titolari e riserve, mi auguro che questa strategia spinga Friedkin a spendere altri 200 milioni tra gennaio e giugno, altrimenti sarà una catastrofe”
FABIO PETRUZZI: “Non ci sono giustificazioni per la catastrofica partita di ieri. Mourinho ha ragione quando dice che c’è gente non da Roma, ma ha delle grosse responsabilità anche lui: non si possono prendere 6 gol dal Bodo/Glimt”
AVV. LUIGI ESPOSITO: “La disfatta contro i norvegesi non può essere responsabilità solo dei calciatori, perché anche Mourinho ha commesso degli errori. Il ricorso al turnover estremo è stato un fatale boomerang negativo. Ieri sera si è vista la differenza tra una squadra, il Bodo/Glimt e un gruppo di solisti che non ha uno spartito, non ha un’identità”
CICCIO GRAZIANI: “Una sconfitta umiliante, che si aggiunge nel complesso alle dichiarazioni di Mourinho, agli strascichi che può portare e all’evidente diversità di vedute tra Pinto e il tecnico. Vedo e sento tanta confusione. I giocatori non possono essere mortificati così pubblicamente: Mourinho ha sbagliato a rilasciare quelle dichiarazioni, che avrebbe dovuto prendersi la colpa pubblicamente, senza aggiungere commenti e poi attaccare al muro nello spogliatoio alcuni calciatori”
ANGELO DI LIVIO: “Una sconfitta umiliante, non vedevo l’ora che finisse, una prova oscena. Colpa di tutti, dei giocatori e del tecnico. Si possono fare tutte le scelte possibile, ma schierare 9 calciatori che non hanno mai giocato insieme è un errore”