Le voci di Rete Sport di questo lunedì 25 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:
MASSIMILIANO MAGNI: “Ieri abbiamo visto una bella Roma, che si è risollevata dopo la pesante sconfitta contro il Bodo. La Roma vista ieri può arrivare quarta, ma il problema è sempre lo stesso: Mourinho ha solo 14 giocatori a disposizione che considera adatti per raggiungere gli obiettivi”.
GIANLUCA PIACENTINI: “La Roma vista ieri non ha nulla a che vedere con quella di Bodo. Sono contento della prestazione di ieri, è mancato soltanto il gol per chiudere il cerchio ma sono particolarmente soddisfatto della fase difensiva, ben diversa da quella della scorsa stagione”.
JACOPO ALIPRANDI: “La Roma ha rialzato la testa dopo la sconfitta con il Bodo. buona prestazione, squadra unita, sempre in partita e solida dal punto di vista difensivo. Zaniolo sta crescendo, sta tornando ai suoi livelli e a tratti è incontenibile”.
ANDREA PUGLIESE: “La partita di ieri è stata impreziosita da una cornice di pubblico eccezionale, sembrava una gara di altri tempi. Un Olimpico bellissimo. Ho visto tante cose positive dalla gara contro il Napoli, in primis la reazione dopo il ko con il Bodo. Corretto il pareggio finale, anche se ci sono state un paio di occasioni che potevano far terminare il match con una vittoria della Roma. Il risultato col Napoli è positivo, ma adesso la Roma deve vincere contro il Cagliari per nono vanificare il passo avanti fatto contro la squadra di Spalletti.”
MAX LEGGERI: “La devastante serata di Bodo non può esser cancellata dalla prestazione di ieri, nessun trionfalismo certamente ma abbiamo visto una Roma concentrata, tignosa, aggressiva e determinata. E’ arrivato un segnale importante dalla formazione titolare giallorossa, grazie ad una prova di grande valore sul piano dell’intensità e de
La Roma non è stata seconda al Napoli e questo per me è un segnale importantissimo, incastonato nel percorso di crescita intrapreso dall’arrivo dello Special One”
CHECCO ODDO CASANO: “La Roma ai punti avrebbe meritato di battere il Napoli, grazie ad una prestazione solida, condita da una grande organizzazione in fase difensiva, con alcune prestazioni eccellenti soprattutto di Cristante, Mancini e Ibanez. L’identità emotiva di Mourinho è chiara e si evidenzia nel modo di stare in campo contro le big: la Roma non è mai uscita da queste partite, al contrario dell’anno scorso dove ha quasi sempre sfigurato. Nutro anche un certo rimpianto per i punti persi contro Juventus, Lazio e Napoli, soprattutto perchè davanti la Roma ha faticato a fare la differenza. Spesso vengono vanificate delle potenziali occasioni per l’eccessiva frenesia e per qualche egoismo di troppo. Su questi aspetti la Roma può e deve migliorare”