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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (26 ottobre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo martedì 26 ottobre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

PROF. MORONI: “Sono contento che questa difesa finalmente si stia sistemando una volta per tutte: bene Mancini-Ibanez, aspettando il ritorno di Smalling dopo la sosta. Mkhitaryan? Non ci possiamo aspettare tutti i gol della passata stagione, l’armeno si sta sacrificando molto in fase di copertura così come Pellegrini”. 

MAURIZIO CATALANI: “Insigne? A giugno lo prenderei, ma senza fare contrattoni. È un  buon giocatore di trentuno anni, ma la Roma deve prima risolvere gli altri problemi che ha in rosa. Prima i centrocampisti e i difensori, un ennesimo esterno offensivo sarebbe un miglioramento sulla base di una Roma costruita. E adesso la Roma è a metà”. 

GIANLUCA PIACENTINI: “La cosa più importante in questo momento sono i tre punti a Cagliari, senza pensare al Milan. Contro i sardi mi aspetto la formazione migliore, con Cristante in campo anche se è diffidato. E faccio giocare anche El Shaarawy, sia a Cagliari sia col Milan”.

JACOPO ALIPRANDI: “Formazione titolare contro il Cagliari, contano solo i tre punti. Tuttavia fossi Mourinho porterei in Sardegna gli epurati e un paio li farei scendere in campo per capire se hanno capito gli errori”. 

STEFANO PICCHERI: “Non giudico positiva la prestazione di Abraham contro il Napoli. Tutto per colpa di quel gol sbagliato nel primo tempo: non è un calcio di rigore ma quasi…”.

FABIO PETRUZZI: “Se avessi visto da Dzeko un decimo dell’attaccamento alla maglia e della cattiveria che mette adesso all’Inter me lo sarei tenuto altri cinque anni alla Roma. Roma-Napoli? Ho visto una Roma un po’ impaurita ma ho visto anche un bell’attaccamento alla maglia. Sono rimasto un po’ deluso dalla prestazione dei giallorossi, mi aspettavo qualcosina in più nelle occasioni da gol. Perché la Roma può fare di più“.

MAX LEGGERI: “Contro il Napoli ho apprezzato il revisionismo tattico della Roma di Mourinho, che ha saputo opporre ad una formazione che segnava da tantissime gare consecutive una fase difensiva di assoluto livello. Ripongo piena fiducia nel progetto di Mourinho, sono convinto che con questo atteggiamento draconiano nei confronti dei c.d. epurati, lo Special One otterrà il massimo per il bene della Roma dalla rosa e dalla proprietà”

CHECCO ODDO CASANO:
“L’anima impaziente del manager che vuole primeggiare è prevalsa su quella aziendalista e Mourinho ha evidentemente voglia di accelerare il percorso di crescita della Roma. E’ chiaro anche che gli epurati – a parte Kumbulla ricoinvolto vista l’assenza prolungata di Smalling e per ovvi motivi di opportunità economica – difficilmente saranno reintegrati e giustamente a questo punto saranno piazzati sul mercato a gennaio. Spero e credo che i Friedkin accontenteranno Mou e acquisteranno tra due mesi 3-4 calciatori”

MARIO SOMMA: “I miglioramenti nel gioco e nell’organizzazione difensiva mostrati dalla Roma contro il Napoli son stati sensibili: ho visto grande intensità, grande concentrazione e capacità di interpretare i vari momenti della partita. Le occasioni clamorose di Abraham e Mancini sono frutto di due situazioni studiate in allenamento. Ai punti i giallorossi avrebbero meritato di vincere. Ci sono ancora tanti aspetti da perfezionare, che sia un punto di partenza”

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