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Le voci di Retesport: pensieri sulla Roma di speaker e opinionisti (29 Settembre)- LIVE

Le voci di Rete Sport di questo mercoledì 29 settembre, ascoltate in diretta sui 104.2 FM:

Jacopo Aliprandi: “Contro lo Zorya mi aspetto di vedere Borja Mayoral e Villar. Se non dovessero giocare neanche in Conference League mi aspetto un loro addio a gennaio”.

Chiara Zucchelli: “Pellegrini e la Roma si sono venuti incontro per il rinnovo del contratto. Non è un caso che sia arrivata l’accelerazione della trattativa al momento dell’uscita di Nzonzi: il club doveva far quadrare i conti e liberandosi del contrattone del francese è arrivata la fumata bianca”

Gianluca Piacentini: “Chi giocherà come terzino destro? Penso che possa giocare Reynolds stavolta, e mi aspetto qualche cambio anche a centrocampo per far riposare Veretout e Cristante. Shomurodov forse giocherà a sinistra, con Borja Mayoral centravanti”

Andrea Pugliese: “Il rinnovo a Zaniolo? Lui aveva ricevuto una promessa di migliorare il contratto, e la Roma adesso ne può trarre sicuramente vantaggio. Meglio trattare il rinnovo ora che quando sarà di nuovo al top e cercato dai grandi club. Dopo Pellegrini e Zaniolo, il primo contratto da adeguare è quello di Jordan Veretout che è cercato con insistenza dai club”

Max Leggeri: “Noto un’aria pesante su Josè Mourinho, uno dei più importanti allenatori della storia del calcio. Ci sono delle criticità da risolvere, ma lo Special One ha firmato un contratto di 3 anni non di 3 mesi. Sta montando in città una critica eccessiva, che descrive Mourinho come un vecchio trombone o un tecnico bollito. Mourinho ha ricompattato l’ambiente giallorosso e solo per questo bisognerebbe ringraziarlo. E’ normale che non sia riuscito a trovare ancora la quadratura del cerchio, ma merita il tempo giusto per poter apporre la sua impronta definitiva sulla Roma”

Checco Oddo Casano: “E’ evidente l’impronta che Mourinho ha lasciato già sull’emisfero di Trigoria, si nota in campo nella mentalità e nel temperamento della sua Roma, si nota nella comunicazione. Mi auguro che presto possa sistemare la fase difensiva, che di ‘Mourinhiano’ ha ben poco e magari aumentare un po’ il numero delle rotazioni. I 5 cambi sono una rivoluzione, poter sostituire 5 giocatori su 10 di movimento consente agli allenatori di spostare gli equilibri in campo. Villar, Mayoral o Diawara non sono dei fenomeni ed è giusto che siano delle riserve, ma non vederli mai è esagerato…”

Ciccio Graziani: “Tutte le competizioni europee sono importanti, è chiaro che il livello della Roma è superiore alla Conference League, ma va affrontata comunque con serietà e con l’obiettivo di vincerla. Mayoral? E’ evidente che Mourinho abbia definito delle gerarchie, ma penso avrebbe meritato un minimo di considerazione in più”

Fabio Petruzzi: “Sono strafelice che Mourinho sia l’allenatore della Roma anche se ho sempre sostenuto di non apprezzare la sua filosofia calcistica. Certamente la sua mano si vede, soprattutto sul piano caratteriale e temperamentale”

Avv. Luigi Esposito: “Mourinho ha riportato entusiasmo in un ambiente depresso e ha saputo già infondere una certa mentalità alla squadra, conferendo intensità alla squadra. Le note dolenti riguardano l’identità di gioco: al momento la Roma vive sulle giocate dei singoli e non su un’espressione tecnico-tattica corale”

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