Buona la prima per la Roma di José Mourinho che questa sera ha battuto 2-1 il Trabzonspor nella gara d’andata dello Spareggio di Conference League. A segno Pellegrini e Shomurodov, il 26 agosto il ritorno all’Olimpico. Al termine del match Mourinho è intervenuto ai microfoni di Sky.
Vittoria bella e sofferta.
“L’avversario non è da Conference League. Pensavano fosse una partita semplice. Loro sono una buona squadra con giocatori d’esperienza, di qualità e con i tifosi al seguito. La Roma è stata molto solida e ben messo in campo, nel secondo tempo abbiamo un po’ sofferto fisicamente. Siamo stati squadra e questa è la cosa più importante. Oggi ha parlato questo stadio, giovedì parlerà l’Olimpico e speriamo che i nostri ci aiutino ad andare ai gironi”.
Quanto è contata la qualità per la vittoria?
“Per voi è facile giocare di giocatori, per me è meglio parlare della squadra. Dovrei parlare di tutti i giocatori, anche di quelli che hanno giocato poco che hanno fatto la loro parte. Siamo arrivati troppe volte in posizioni di pericolo senza segnare. Abbiamo sbagliato sui tanti cross di Karsdorp e Vina. La squadra mi è piaciuta anche nei momenti di difficoltà, siamo sempre stati una squadra. La vittoria è stata un bel risultato, ma anche senza mi sarebbe piaciuto”.l’atteggiamento”.
La squadra resteerà a Trigoria.
“Sì, magari le fidanzate non saranno molto contente. Arriveremo troppo tardi e domani dobbiamo recuperare. Le vacanze sono finite”.
Questa sembra una stagione adatta per Mourinho, per poi allungare la mano su un trofeo.
“Il sogno della tifoseria è lo stesso dei professionisti. Non giochiamo a calcio per divertirci ma per vincere. Sappiamo che abbiamo finito la stagione scorsa 29 punti dietro l’Inter e 16 dietro la quarta. Piano piano. La società ha fatto un mercato fantastico ma di riparazione e non pianificato. Dopo l’infortunio di Spinazzola e l’uscita di Dzeko è stato di riparazione. Mi manca qualcosa che spero che arriverà l’estate prossima per pensare la seconda stagione in modo diverso. Andremo a pareggiare tante volte, magari anche a perdere ma dovremo giocare sempre per vincere”.