Adesso è ufficiale: la Roma è una cosa seria. Sì, non cambierà molto per la classifica, ma l’impressione è che adesso ci sono una struttura tecnico-tattica e uno spirito di gruppo che fanno intravvedere sviluppi interessanti.
Rui Patricio 6,5: Normale amministrazione, prestazione classica.
Mancini 6,5: Attento, sicuro e determinato, lancio apprezzabile e colpo di testa pericoloso.
Smalling 7: Dio salvi lui e, se vuole, anche la regina; è la dimostrazione di come si può difendere tenacemente e correttamente.
Ibanez 6: Il rigore c’è e lo causa lui. E’ forte ma deve contenere la sua irruenza.
Karsdorp 6,5: Dalle sue parti circolano Insigne e Mario Rui; dunque, primo tempo frenato, secondo da locomotiva.
Cristante 6: E’ il solito giocatore affidabile, ma l’ammonizione condiziona la sua prestazione.
Oliveira 5,5: La sua esperienza e il suo senso tattico tornano utili, poi cala gradatamente.
Mkhitaryan 7: Quando manca lui, lo avverti; però non può giocarle tutte. Entra e si accende la Roma.
Pellegrini 7: lanci improvvisi come temporali estivi estivi; Mario Rui gli nega il gol, tuttavia riesce a effettuare il passaggio orizzontale che porta al gol.
Zalewski 6: Quando punta l’uomo fa male. Peccato che tre volte su quattro non chiude l’azione con un passaggio adeguato. Ma il ragazzo c’è.
Abraham 6: Si mangia un gol fatto; comunque nella seconda frazione si fa sentire e dà il fritto come al solito e sfiora la palla per il Faraone.
Zaniolo 7: Roccioso, veloce, tecnicamente impeccabile. Presidente, faccia una mossa che scacci i nostri cattivi pensieri. Questo è un calciatore di livello internazionale.
Felix 6,5: Questa volta entra bene e punge la difesa napoletana. Mette del suo (anzi, non mette nulla…) nell’azione del pareggio, con un velo intelligente.
El Shaarawy 7,5: Il suo killer-instinct non tradisce mai: un’occasione, un gol. Perché il doppio velo o è carta igienica o è un gioiello. La sua rete è un gioiello.
Perez e Veretout: S.V.
Mourinho: 7,6: I laziali rosiconi e i suoi denigratori dicessero quel che vogliono: io la vedo la Roma di Josè.