Non era il Barcellona; ma ho goduto con pari intensità. Per il fantastico pubblico che non merita mai di uscire sconfitto e perché non ha vinto la squadra del derby, non hanno vinto Tammy o Lorenzo o Miky, HA VINTO LA ROMA nelle sua interezza, con Perez e Shomurodov, con El Sharawi e Veretout. Poiché tutti sono utili.
Rui Patricio 7,5: Salva il risultato, evitando lo 0-2. Si fa perdonare l’infortunio in Norvegia.
Kumbulla 5: gioca condizionato da un precoce cartellino che causa la punizione del gol campano.
Smalling 7,5: sta sul pallone come la Regina Elisabetta sul trono. E poi firma la vittoria, di piede, in contro-balzo.
Ibanez 6: La sua irruenza potrebbe causare un rigore, ma per il resto c’è, autoritario e tosto.
Karsdorp 6: E’ la spina nel fianco sinistro della Salernitana e partecipa attivamente ad ogni manovra, anche se gli servirebbe più spazio.
Cristante e Oliveira 5,5: Cuore, esperienza e sacrificio; però sul corto perdono palla, per lentezza e/o stanchezza; comunque utili.
El Shaarawy 6: in un ruolo più difensivo del solito, accende il motore un paio di volte e opera qualche recupero.
Mkhitaryan 6,5: prezioso come al solito, sbaglia qualcosa che da lui non ti aspetteresti, tuttavia nel traffico ha pensieri e piedi lucidi; nel secondo tempo sparisce in un ruolo oscuro.
Abraham 5,5: Non è quello dei tempi migliori: troppi errori e scivoloni. Inoltre uno stop di petto a seguire gli viene lungo e gli impedisce di segnare.
Zalewsky 6,5: Risorge dal freddo di Bodo con grinta e freschezza.
Shomurodov 6: Entra convinto: corre, combatte e si fa rispettare nei contrasti.
Veretuot 6: Gli bastano 10′ per ricordarci che non è uno scarso e che i calci da fermo li batte meglio di chiunque.
Carles Perez 7: Lo avevamo dato per disperso; invece, lui ci ha evidenziato che nel calcio chi vede la porta è un valore aggiunto. Segna il gol del riscatto.
Zaniolo 6,5: Non segna, ma è tornato. Il massimo lo esprime quando parte da metà campo in posizione accentrata. Da tener presente.
Mourinho 6,5: In tre giorni subisce una papera del suo portiere, un errore su un calcio piazzato e un altro con la barriera che si apre… per non parlare del I° rigore non dato. Questa volta i cambi che ha effettuato e il carattere che ha trasmesso alla squadra lo hanno salvato.