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Roma-Sassuolo 2-1, il commento di Fabio Maccheroni: “Perché ElSha? Perché sì”

Resti fra noi…Perché Elsha? Perché lui per Micky nell’atto finale? Perché si , perché sono tre punti per un maledetto santissimo tiro a giro che ha girato giusto sul palo , quello stesso che aveva colpito un’eternità prima Abraham. Si può vincere anche così, quando ci credi, perché vuoi vincere , perché senti che i punti ancora ballano e uno sembra poco, forse niente. Si può rischiare più di ogni logica giocando tutti gli attaccanti che hai in panca per trovare Shomuradov che stoppa per Elsha e fa esplodere lo stadio. Tanti rischi e tanta Roma , davanti a tanto Sassuolo e tanta stanchezza e tanta rabbia per quello che la nazionale sta togliendo ai club e a chi ama guardare il campionato. Sofferenza enorme, giocate straordinarie come quelle di Pellegrini che fermano l’urlo all’ultimo metro. Dopo un vantaggio su uno schema nato da calcio fermo, cosa che non vedevamo da anni o secoli, con Cristante che si libera e apre una nuova partita. Il Sassuolo pareggia su carambola, ma attenti a non dimenticare quanto ha costruito , quanto ha fatto tribolare tutti e quanto ci ha fatti benedire Rui Patricio. Benedetto mille volte da Mou, Mourinho bello che corre col braccio in alto come fosse nato a Testaccio, ‘come avessi dieci anni’, mentre ne stavano perdendo davvero dieci di anni, un po’ più su, in Curva.

Fabio Maccheroni

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