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Totti, tra battute, caffè e la spinta della piazza: il ritorno ci sarà ma non nell’immediato

NEWS RS "Farò delle cose carine… ormai lo sanno tutti". Una battuta, espressa con il consueto tono tra il serio e l'ironico, a margine di un match di calciotto, ha riacceso imemdiatamente i fari sul futuro di Francesco Totti. D'altronde Trigoria per 'il 10' è stata una seconda casa per oltre venticinque anni, prima della rottura consumatasi il 19 giugno 2019, con la famigerata conferenza stampa organizzata 'in trasferta' al CONI. Nel frattempo Totti ha deciso di lanciare nel mercato dell'intermediazione e dello scouting una società di cui è proprietario e ideatore, senza esser formalmente procuratore, (la CT10 Scouting), che ha attratto diversi ragazzi interessanti. Questa nuova attività in qualche modo lo ha riavvicinato alla Roma, visto che diversi giovani del settore giovanile giallorosso sono entrati nella scuderia dell'ex capitano e i contatti con Fienga da questo punto di vista si sono intensificati. 

Al momento però, nonostante le suggestioni sorte dopo l'intervista a La Repubblica di diversi giorni fa  nella quale aveva aperto ad un ritorno in giallorosso, Francesco Totti non è stato ancora convocato da Friedkin per il famoso caffè. Dunque nessun vertice ufficiale, nessun contatto ufficioso, nessuna proposta di un ruolo che però sarebbe già stato virtualmente individuato: difficile vedere Totti nel ruolo di vicepresidente (al posto di Baldissoni che in queste ore transerà con la Roma rescindendo anticipatamente il contratto con la Roma). Più probabile la qualifica di DT a contatto con campo, squadra, allenatore e inserito appieno nell'area sportiva con riferimento diretto al mercato.

La nuova proprietà deve comunque accelerare: attualmente mancano a Trigoria un direttore generale, un direttore sportivo, un direttore tecnico e l'area scouting costuita anni fa da Sabatini e in parte alimentata da Monchi, è stata da tempo smantellata. Serve un restyling completo dell'intero organigramma sportivo, per poter affrontare al meglio questa complessa fare di ricostruzione della Roma. Il primo tassello sarà quasi certamente il direttore sportivo: Rangnick e Paratici i nomi su cui il club sta lavorando da diverse settimane.