Se gli dei del calcio non lo avessero voluto presto a giocare nei loro giardini celesti, scrive La Gazzetta Dello Sport, saremmo pronti a scommettere che Ferenc Puskas – ormai novantaseienne – si sarebbe divertito nel vedere Paulo Dybala a Budapest nello stadio a lui intitolato. Storie di fuoriclasse mancini e di tiri mancini, come quelli che la sorte stava giocando all’attaccante argentino, privandolo di una nuova possibilità di giocare una finale di club europea, visto che finora – con la maglia della Juventus – le ha sempre perse.
Dopo la grande esultanza nello spogliatoio dello stadio di Leverkusen – adesso c’è un piano per portare al massimo della condizione la stella della Roma. A cominciare dalla partita di lunedì contro la Salernitana, infatti, l’intenzione di Mou è quella di far giocare Dybala – possibilmente titolare – così come nel match successivo contro la Fiorentina. Lo scopo è chiaro: accumulare minuti nelle gambe per presentarsi al meglio alla sfida del 31 maggio con gli spagnoli.
Il fatto che l’attaccante argentino abbia dovuto saltare quattordici partite sulle cinquanta complessive, e sulle 36 disputate abbia giocato una media di 65 minuti a gara, lo fa sentire ancora in debito con un tifo che non ha avuto bisogno della finale di Budapest per impazzire di entusiasmo. D’altronde, nonostante tutto, la Joya ha segnato sedici gol e fornito sette assist. Quanto basta per provare a onorare le sue antiche promesse di vincere un trofeo e portare la Roma in Champions League.